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Visualizza la versione completa : a chi devi quel che sei?



riflessi
08-11-08, 22:51
quale la figura di riferimento che nel tuo intimo ringrazi o maledici per aver contribuito alla tua formazione?
è vero..siamo tutti in perenne evoluzione...ma qualcosa di noi già c'è,ormai: una scorza dura che resiste agli urti esterni...
a chi diamo meriti e/o colpe?
...mmm..è un po' riflettere su di sè...e io... riflessi ;-)

grazie a mio padre.

Cristina Ricchetti
09-11-08, 09:54
"...
mi manca la sua grande mano che all'altezza della mia guancia
teneva stretta la mia, e sorrideva, quando tornavamo a casa da scuola
il sabato mattina, lo trovavo sempre all'uscita ed ero felice, io con il
mio grembiulino bianco e quel buffo fiocco blu sotto il colletto, sempre
girato di un quarto che mi copriva in parte le labbra.....
Cristina ..."

Questa è la fine di una mail in ricordo di mio padre, scomparso un anno
e mezzo fa, lui mi ha regalato la dolcezza, la pazienza, l’ascolto,
la gentilezza e la naturale disposizione verso gli altri. E mi manca,
mi manca ancor più oggi quando, riflettendomi nelle vetrine dei negozi,
al mio passaggio, mi raggiunge la sua immagine, il suo sorriso triste,
gli occhi oceanici e mi fermo un istante a ritrovarlo, nel mio intimo.
ciao riflessi, grazie

Bruno Di Gioacchino
09-11-08, 12:21
certo "come sono" lo devo alla importante presenza di mia madre nella mia vita ed alla altrettanto importante assenza di mio padre.
Mia madre rimase vedova nel 1957 quando il avevo 7 anni, una delle mie serelle 3 e la più grande 8.
Mia madre mi ha, certo, protetto poichè la società mi riteneva "debole" e bisognoso di protezione, ma mi ha anche dato molto, molto del suo spirito, del suo amore, del suo tempo...ricordo quando, a tarda sera, 17enne mi rifugiavo in studio a scrivere una nuova pagina del mio diario e la porta si schiudeva lentamente e lei entrava e prendeva posto sulla poltroncina. Silenziosa, fin quando non ero io a chiederle...........

I miei "valori" sono i suoi ma anche le mie "sconfitte" perchè condizionate da un modo di pensare che nella mia "epoca", nel mio mondo sia di adolescente che di adulto, non è quello "comune"......il rispetto della persona, la responsabilità nel lavoro, l'impegno preso con la propria parola..............

Mentre Lui, mio padre, maresciallo maggiore dei carriera nell'esercito Italiano, ci ha lasciati con pochi, forti ricordi di una presenza che oggi mi manca profondissimamente, oggi che avrei bisogno di "confrontarmi" che avrei bisogno di ascoltare un parere diverso e disinteressato, oggi che avrei bisogno di "confidarmi", oggi che vrei bisogno di un "complice"........

panda54
10-11-08, 10:34
A lei Signora Pina, maestra unica, di scuola e non solo!

renato g
14-11-08, 08:11
Ci sono accadimenti nella vita che rasentano un disegno nascosto. Mia madre al quarto mese di gravidanza è caduta dalle scale, gli si sono rotte le acque, svenuta a terra , è stata soccorsa da una signora che poi sarebbe diventata la mia madrina. Questa donna portava con se una vita interiore profondissima, il suo tocco apriva porte su quello che è nascosto ai sensi ordinari. Entrata nella sfera della mia vita come un angelo custode, ricordo mentre giocavo col vento , con i fiori del prato, una felicita nascosta e un intuizione, lei stava venendo da me, ricordo il suo sorriso e la cioccolata tra le mani.Quante volte ancora e ancora avebbe bussato alla mia vita, oggi ha98 anni e ancora mi sorride.

germana vecchi
16-11-08, 09:49
senza dubbio a mia madre , nonostante tutte le avversità mi ha trasmesso sempre molto amore . sono cresciuta forte e sicura grazie a lei è venuta a mancare ad agosto e sento molto la sua mancanza . grazie mamma per tutto quello che mi hai trasmesso.

germana vecchi
17-11-08, 20:13
sei fortunato renato di poter godere ancora dell'affetto di tua madre nonostante tutto la tua vita è stata felice grazie a lei .

Giovanna
18-11-08, 09:31
A mio figlio.
Al suo primo vagito, ai suoi bagnetti, alle sue cadute, ai suoi primi passi, ai suoi sorrisi, al suo primo giorno di scuola, alla sua adolescenza, alle nostre nostre accese discussioni, a tutto quello che, crescendo, mi ha insegnato.