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Visualizza la versione completa : Il mio '68 è il '67



emilio.renzi
03-07-08, 17:48
Il ’67 conteneva gia' l’essenziale del Sessantotto: il pensiero critico, Sartre, le libere donne di Antonioni, la mini e i Beatles, la saggistica del Saggiatore, i testi di don Milani, la riforma universitaria della legge 2314, il centro-sinistra col trattino ossia i riformisti unici e veri, i primati dell’industria nazionale, dello stile nei rapporti tra le persone. I sessantottini hanno creduto che portare quelle dinamiche a saturazione generasse rivoluzione. Pura ideologia, impura esplosione. Ora che il mondo non è stato cambiato ma si è cambiato da sé ed è finito interamente da un’altra parte, è certamente bene sapere le grandi tendenze della globalizzazione e del mercato sottocasa ma è ancor meglio compiere lo spirito del ’67: la responsabilita' individuale e la socialita' comunitaria, la contrapposizione fra cultura e cultura-di-massa, la formazione dei quadri e lo spirito di servizio.

Emilio Renzi

vitalba paesano
03-07-08, 21:52
Condivido il '67 di Emilio Renzi. Ero abbastanza grande, allora, per ricordarlo oggi come lui lo descrive, ma non ero sufficientemente consapevole, per rendermi conto di cosa era davvero e di come avrebbe potuto essere.
Capisco certamente di più, oggi, le necessita' sociali del mondo in cui ci dibattiamo. Come non comprendere che si può uscire dal guado solo con "la responsabilita' individuale e la socialita' comunitaria, la contrapposizione fra cultura e cultura-di-massa, la formazione dei quadri e lo spirito di servizio"?
Diciamolo più forte, allora, questo pensiero, ripetiamolo ogni volta che il contesto lo consente. Diciamolo soprattutto ai giovani, agli intellettuali spenti e ai politici indifferenti. vp

emilio.renzi
21-07-08, 15:30
Fu a Praga che il ’68 diede il meglio di sé. Quando si osò pensare a un socialismo dal volto umano. Parole belle e importanti ancora oggi: socialismo vuol dire uguaglianza dei punti dei partenza e solidarieta' nello sviluppo; volto umano vuol dire sincerita' e parita' di diritti di doveri, ricerca della felicita' e delle bellezza. Parole (idee) talmente rivoluzionarie che i carri armati dell’Armata rossa gli passarono sopra. I falsi rivoluzionari del ’68 italiano e francese girarono i volti dall’altra parte.

da un'email di Emilio Modrici

sabrina
02-09-08, 07:50
in quei giorni mi prestarono un libro che raccontava di Praga e di come quei carri armati uccidessero, avevo tredici anni e andavo al I°superiore, questo periodo mi ha fortemente toccato anche se troppo giovane e confusa, e credo in quel che dici

sabrina Lo Piano

pinucesano
08-11-08, 12:43
Allora ero troppo inc... infuriato con il mondo ero sotto naja e ce l'avevo con il mondo intero. 14 mesi senza fare niente solamente ad aspettare l'ora della libera uscita. Ma in Italia, almeno nelle fabbriche, il vero sessantotto avvenne un paio d'anni più tardi con scioperi e manifestazioni simili ai movimenti studenteschi di Parigi e Roma. Ciao.

Attilio A. Romita
19-01-09, 10:14
Nel 1968 avevo 30 anni, quell'età in cui non si ha sufficiente esperienza per essere maturi, ma si si comincia a perdere qualche illusione della gioventù.
Si comincia a capire che il bene comune in qualche caso non è il bene di tutti, e questa è vita.
Si cominciano a capire le differenze tra utopia e realtà, ma questa è vita.
Si comincia a capire la differenza tra libertà e anarchia, e questa è vita.
Si comincia a capire che il mondo, tutti noi, cambiamo lentamente e poi, ad un certo punto è necessario uno scossone, una sudata liberatoria, che ci lascia per qualche tempo scossi e spaesati, ma che poi rivela tutta la sua forza , uso un parolone, liberatrice.
E poi si ricomincia, in attesa di un nuovo scossone ed avendo imparato solo il 10% della lezione.
Non voglio essere un "laudator temporibus actis" e neppure un utopico visionario, ma soltanto un banale uomo del suo tempo che cerca di capire la lezione precedente e cerca di dare il suo contributo, minimo che sia, per un mondo che sia migliore di quello di ieri e peggiore di quello di domani.
Attilio A. Romita

Roberto Gioffredi
19-01-09, 11:36
Non ho avuto belle esperienze nel '68. Sinceramente non sono in grado di riassumere in poche righe un periodo che ha pesantemente influenzato la mia vita.
Sarebbe uno di quegli argomenti da paralrne con tranquillità per ore.

Cristina Ricchetti
19-01-09, 13:50
Nel 1968 avevo solo e quasi 13 anni, troppo piccola per capire e
partecipare consapevolmente a quei movimenti di massa che mi
ispiravano curiosità e mi affascinavano come spettatrice.
In particolare quella ‘disobbedienza‘ in molti settori della vita
(scuola, lavoro, arte ), quello scardinare ‘la regola‘ fino
ad allora così tacitamente replicata, quel ribellarsi alla società
dei consumi, delle guerre, dei poteri forti, delle discriminazioni,
quella sensazione che fosse arrivato il momento giusto per
costruire un nuovo modo di partecipazione democratica,
meno sudditi e più esecutivi, una società la cui base avesse
finalmete più voce in capitolo, una socità di diritti, umani , sociali e
senza distinzioni nel genere.
Una grande, immensa utopia, dove purtroppo hanno trovato
largo spazio anche le strumentalizzazioni e le demagogie,
e sullo sfondo o come substrato di coltura, la Praga di Dubcek
poi "normalizzata da quel sistema coloniale gerontocratico, oligarghico,
totalitario che era il Cremlino”, la guerra dei sei giorni,
la Spagna di Franco, la fondazione di Al Fatah, Martin Luther King e,
ricordo benissimo, la sbarco sulla Luna. nel 1969.
E da questo ultimo evento riprendo le parole di Collins mentre orbitava
attorno alla luna, era il 20 luglio 1969 (non avevo ancora 14 anni ma
stetti inchiodata davanti al televisore mentre Tito Stagno faceva la
diretta con gli USA):

"Davvero credo che se i leader politici del mondo potessero vedere il loro
pianeta da una distanza, diciamo, di centomila miglia, la loro prospettiva
potrebbe radicalmente mutare. Vedrebbero il nostro minuscolo globo
continuare a girare, serenamente ignaro delle sue suddivisioni,
presentando un volo unitario che reclama una coscienza unitaria".

Ciao :)