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Visualizza la versione completa : Quando bambini...



renato g
14-11-08, 08:24
Sono nato in un paese di montagna, poche case e grandi spazzi aperti. Lo scandire delle staggioni portava con se sempre nuove sensazioni.Vivevo una solitudine che rimaneva bella, i miei compagni di gioco erano il vento, i fiori, gli animali che invadevano i boschi e prati.Ogni giorno scoprivo cose nuove, ricordo con nostalgia un cigliegio, che al momento dei frutti passavo intere giornate sui rami.In primavera aspettavo il passaggio dei cigni, che con il loro lento e maestoso volare mi portavano con loro in terre lontane, io li inseguivo correndo nei prati.

Cristina Ricchetti
14-11-08, 09:04
sono nata in citta', sono nata in quella milano grigia, nebbiosa,
costantemente avvolta da una polvere soffocante che tutto
rende piatto nei toni del grigio, tutto rende come pesante e
sporco, sono nata in questo mese di novembre, allora freddo
perchè il sole non traforava la nebbia e restava oltre, questo
fino a marzo, tutto e tutti assumevano un aspetto malinconico.
Sono nata tra le case popolari e le nuove case a riscatto aziendali;
ricordo il giardino del mio palazzo, tante aiuole, qualche vialetto,
salici, faggi, magnolie, ortensie, tutto severamente protetto dal
divieto assoluto alla permanenza dei bambini, che comunque,
si davano appuntamento al di la' del cancello, sulla strada, sui
marciapiedi, dove si scatenavano nei giochi dei miei tempi, dove
le loro voci incontrollate arrivavano fino a me. Io, dietro i vetri
della cucina, li cercavo, alzandomi sulla punta dei piedi, appannando
quella porzione di vetro vicino alle mie labbra, e quante lacrime,
quanti no, quanto tempo nella mia infanzia per pensare, troppo
tempo senza giocare, come un uccellino in gabbia, piccolo e
infelice.

ex Paolo
14-11-08, 09:22
....anche la mia infanzia ha abbracciato ampi spazi,giocosi rapporti con coetani mai sazi di correre e giocare in campi,oggi cancellati dal cemento.
Ogni giorno si dischiudeva un mondo che apparteneva solo a noi (i cinni(bambini),dei "Prati di Caprara" a Bologna,dove sono nato),e quel tempo non bastava mai,per saziare l'avidità per i nostri giochi:guardia e ladri,nascondino,mosca cieca,ed altri, che nascevano spontanei dalla nostra infinita fantasia,anche quando si "guerreggiava" con gli invasori dei nostri territori...per depredare gli alberi di rusticani(prugni selvatici),
che,puntualmente,come cavallette,solo noi,raccogliavamo ancora verdi e asprigni...

vitalba paesano
14-11-08, 13:34
Cari amici, grazie di questi preziosi ricordi, anch'io racconterò, ma adesso lascio la parola a voi. Sono così vividi i vostri ricordi che ho proposto anche agli amici di answeres-google di cimentarsi sull'argomento e di unirsi a noi!

Anna Cittadini
14-11-08, 15:08
Carissimi, mi avete fatto riandare nel tempo, ai miei giochi di bambina: la mia bambola di gomma, che si chiamava Susi ed era bella perchè, essendo morbida, potevo farle le punture. I miei pattini, sui quali correvo veloce, a scapito delle mie ginocchia sempre sbucciate.... e la bicicletta, che ho imparato a condurre, nel cortile di mia nonna, in campagna, tra un tavolo e un muro, per riuscire a stare in bilico da sola... non avevo molti giocattoli e come Cristina forse neppure molti amici, ma pensavo che da grande sarebbe arrivato molto di più... Mi fermo qui, non è ancora tempo di bilanci. un caro saluto, Anna

riflessi
17-11-08, 20:55
...indimenticabile : decine di bambini allacciati per mano sino a circondare una casa a due piani,e anche un albero di gelso dalle more succose...

Bruno Di Gioacchino
18-11-08, 10:21
....nel grande cortile c'eravamo tutti ! Tutti gli adolescenti che abitavano in 6 palazzoni !
Molti andavano in bici, altri giocavano a pallone, altri ancora, seduti sul muretto, si raccontavano le storie......
Qualcuno si rincorreva giocando a scoprirsi dopo essersi nascosti.

Tutti scaldati dal Sole del pomeriggio che ci faceva veramente "belli" !:)

Maria Bertuzzo
20-11-08, 15:36
sapete qual'è uno dei miei ricordi più belli? Sono le lucciole (quelle vere gli insetti che volano) e pensate che qualche notte fa le ho sognate era tanto di quel tempo che non le vedevo più! E' stato bello quel sogno, mi ha fatto ricordare le sere di primavera-estate davanti a casa mia c'erano parecchi alberi, e noi ragazzini la sera andavamo a caccia di lucciole e le catturavamo per metterle dentro a barattoli di vetro poi però venivano sempre liberate, eravamo un bel gruppeto di amici, quasi fratelli. Abitavo in una casa popolare, praticamente la prima del mio paese. La casa esiste ancora e io abito nella zona, al posto degli alberi adesso c'è una scuola media, comunque sono fortunata ho altri alberi intorno e il mio Po.
Ciao a tutti:) mb