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Visualizza la versione completa : Il tempo



renato g
19-11-08, 11:13
In tanti anni abbiamo visto cambiare tanti aspetti della societa, non solo lo sviluppo materiale culturale, per quanto sono cambiate le abitudini di tutti balza all occhio il cambiamento della morale comune.Senza esprimere un giudizzio dettato dall educazione, da un contesto che ha cercato sempre di limitare il singolo.Il bene e il male hanno significati sempre diversi, questo alla luce delle culture diverse, il mondo è vasto.Rimane un eredita dal passato, ma il nuovo è poi cosi deprecabile, che ne pensate?

Cristina Ricchetti
19-11-08, 12:25
è verissimo renato ... quante cose nella morale sono cambiate,
pensiamo solo alla schiavitù, una volta ritenuta di normale
amministrazione, oggi universalmente (o quasi) ritenuta una
delle principali lesioni dei diritti umani; complice il tempo, così rapido,
così relativo ... e siamo cambiati anche noi, per fortuna l'essere
umano ha questa mersavigliosa capacità di modificarsi, e lo
fa attraverso il pensiero, più impercettibili sono le mutazioni
a livello biologico, ma ci sono anche quelle. Il tempo ... efficace
cura, ma anche grande limite, il tempo ci ricorda che come siamo
iniziati così dovremo finire, ci spinge alla procreazione per
continuare la nostra esperienza di civiltà, ci incita a costruire, a
progettare, a trovare nuove soluzioni e nuove proposte perchè
passeremo presto (in senso relativo) il testimone, e cercheremo
di farlo nel migliore modo possibile, ubbidendo al più grande gesto
altruista : morire per lasciare spazio a chi verrà dopo di noi.

ciao renato ... cristina

riflessi
19-11-08, 21:05
non avevo mai pensato che sorella morte si occupasse di renderci così obbligatoriamente "altruisti" da creare spazio per i nostri simili...

ma se estremizziamo questo pensiero...
a che pro tanti sforzi per tenerci in forma, per prevenire e combattere i mali ? a che pro mantenere in vita ,persino chi sta molto male,il più a lungo possibile?
non siamo già in situazione di sovraffollamento?
siamo egoisti,allora?

(cosa suggerisce la morale,oggi?)

e poi...credo che nella vita l'altruismo sia frutto di una scelta...
la morte ci coglie e basta...il più delle volte è così.

Cristina Ricchetti
19-11-08, 22:50
carissima, l'altruismo da me considerato non è nella morte,
ma insito nella vita, non è un altruismo 'culturale', ma
biologico, nel senso che la conservazione del ciclo vitale
è assicurata solo dal continuo 'turn over' ed è un concetto
universale, che prescinde dalla durata, minuti, mesi,
decenni, secoli, millenni, della vita di ogni singolo essere.
Ben venga quindi tutto ciò che migliorerà e allungherà la
nostra esistenza, ma questa è un'altra storia, come altro è
anche il dibattito, questo si tutto culturale, sul diritto o meno
a gestire la propria fine, a seconda se ci riteniamo unici
padroni di noi stessi o facenti parte di un progetto che ci
preesiste ed al quale rendere conto.

riflessi
20-11-08, 21:10
che dire...hai bonariamente spalancato ampi dotti orizzonti ad un'anima semplice e scherzosa come la mia...