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Visualizza la versione completa : Le letture che piacciono di più



vitalba paesano
05-10-09, 11:59
Mentre vi so intenti alla lettura del libro proposto da Marisa (state leggendo, vero?!!!), ecco la selezione dei volumi più graditi al pubblico. Per chi ama leggere... due o più libri contemporaneamente. vp

Maria Bertuzzo
05-10-09, 13:03
Sto leggendo il diario di Jane Somers e mi piace anche molto!

Vorrei approfittare dell'occasione per chiedere se qualcuno ha letto "la ragazza fantasma" di Sophie Kinsella per sentire qualche parere; dalla recensione letta mi pare bello...

Maria Bertuzzo
05-12-09, 13:27
Paulo Coelho
HENRY DRUMMOND
IL DONO SUPREMO
Bompiani

Ho già scambiato qualche parola su questo libro con Cristina...

Una piccola folla venuta da luoghi diversi dell'Inghilterra per ascoltare un grande predicatore...tra la folla un missionario, appena tornato dall'Africa...il grande predicatore che quel giorno non è ispirato chiede al ragazo di sostituirlo. Herry Drummond, il suo nome, si fa prestare una bibbia e legge ai presenti un brano della prima lettera di Paolo ai Corinzi.
Questo è l'inizio di questo piccolo saggio. Il brano è un inno all'amore. Terminata la lettura Henry, commenta frase per frase spiegando in modo molto chiaro il significato del bene supremo, l'Amore appunto, nelle sue varie sfaccettature, è paziente, buono, generoso, umile, gentile, non persegue interessi, tollera, non nutre risentimenti, gioisce della verità. Una vita vissuta senza amore non è vita.
Questo piccolo saggio, 100 paginette, è dedicato a tutti credenti e non credenti, senza distinzione, è veramente un piccolo libricino da leggere e
impararne gli insegnamenti, soprattutto!
(si legge in un'ora, ma per mettere in pratica, sempre che si voglia, ci vuole molto allenamento!)

Vitalba questo spazio mi è sembrato idoneo per le nostre recensioni ma se vuoi che mi sposti puoi indicarmi dove e io copio e incollo

Maria Bertuzzo
06-12-09, 10:18
Questo è il brano della Prima lettera Ai Corinzi che viene riportato nel libro, con qualche variante, la più importante è la parola carità che viene sostituita con la parola Amore, rispetto all'originale

Corinzi 1 - Capitolo 13

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi Amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, se anche possedessi una fede così grande da trasportare le montagne, ma non avessi Amore, io non sarei nulla.
E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri e offrissi il mio corpo perchè fosse bruciato, ma non avessi Amore, niente di tutto ciò mi gioverebbe.
L'Amore è paziente, è benigno; l'Amore non arde di gelosia, non si vanagloria, non s'insuperbisce, non si comporta in maniera sconveniente, non persegue il proprio interesse, non s'indigna, non nutre alcun risentimento per il male ricevuto, non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce della verità.
Tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
L'Amore non avrà mai fine invece le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
Perchè la nostra conoscenza è imperfetta e imperfetto è anche quello che ipotizziamo.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, tutto quello che è imperfetto sarà annullato.
Quand'ero bambino, parlavo da bambino, sentivo da bambino. Diventando uomo o abbandonato tutto ciò che era da bambino.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera oscura, ma allora vedremo in modo chiaro, faccia a faccia; adesso conosco soltanto in modo imperfetto, allora invece conoscerò come sono conosciuto.
Ora dunque rimangono la fede, la speranza e l'Amore. Questi tre. Ma quello più importante di tutti è l'Amore.

vitalba paesano
08-12-09, 10:35
Paulo Coelho
HENRY DRUMMOND
IL DONO SUPREMO
Bompiani

Ho già scambiato qualche parola su questo libro con Cristina...

Una piccola folla venuta da luoghi diversi dell'Inghilterra per ascoltare un grande predicatore...tra la folla un missionario, appena tornato dall'Africa...il grande predicatore che quel giorno non è ispirato chiede al ragazo di sostituirlo. Herry Drummond, il suo nome, si fa prestare una bibbia e legge ai presenti un brano della prima lettera di Paolo ai Corinzi.
Questo è l'inizio di questo piccolo saggio. Il brano è un inno all'amore. Terminata la lettura Henry, commenta frase per frase spiegando in modo molto chiaro il significato del bene supremo, l'Amore appunto, nelle sue varie sfaccettature, è paziente, buono, generoso, umile, gentile, non persegue interessi, tollera, non nutre risentimenti, gioisce della verità. Una vita vissuta senza amore non è vita.
Questo piccolo saggio, 100 paginette, è dedicato a tutti credenti e non credenti, senza distinzione, è veramente un piccolo libricino da leggere e
impararne gli insegnamenti, soprattutto!
(si legge in un'ora, ma per mettere in pratica, sempre che si voglia, ci vuole molto allenamento!)

Vitalba questo spazio mi è sembrato idoneo per le nostre recensioni ma se vuoi che mi sposti puoi indicarmi dove e io copio e incollo
Perfetto qui! salutoni vp

Maria Bertuzzo
10-12-09, 13:30
di un libro appena letto:

Piergiorgio Odifreddi
In principio era Darwin
Longanesi


Odifreddi in questo piccolo saggio racconta i momenti salienti della vita e del pensiero di Darwin, ma anche gli sviluppi culturali e scientifici dell’evoluzionismo una sintesi molto chiara e di facile lettura (a volte Odifreddi è un po’ complicato, non in questo caso!)
Ottimo testo per conoscere meglio le posizioni della Chiesa che oggi, dopo le aperture precedenti, nega con Papa Ratzinger la verità scientifica.

Direi che è un libro rivolto a tutti, ognuno poi è libero di pensare cosa vuole ma almeno ha un minimo di conoscenza di come sono realmente le cose.

Paola1952
11-12-09, 23:19
Vorrei approfittare dell'occasione per chiedere se qualcuno ha letto "la ragazza fantasma" di Sophie Kinsella per sentire qualche parere; dalla recensione letta mi pare bello...
Anche a me attira: l'ho già prenotato in biblio e dovrebbero consegnarmelo a breve..
Nel frattempo ho letto "io sono dio" e direi che non è male, anche se Faletti è un po' troppo.. come dire.. verboso?!?! nel senso che spesso usa troppi aggettivi tutti assieme...
Ho letto "la biblioteca dei morti" , ma in verità non mi ha soddisfatto pienamente. Inoltre ci sono dei salti temporali tra un capitolo e l'altro, che - secondo me - lascia un po' spaesato chi non riesce a leggere il libro tutto insieme. Quando riaprivo il libro, la notte dopo, avevo delle difficoltà a mettere a fuoco la storia e dovevo rileggere le ultime righe del capitolo precedente per ricordare cosa era successo e trovare l'aggancio.
Infine ho letto pure "il collegio delle brave ragazze", un giallo ambienato ai giorni nostri e l'ho trovato interessante e mi ha dato da pensare.

Se qualcuno di voi avesse letto questi romanzi, sarei lieta di scambiare altre opinioni..

ciao a tutti
Paola

Maria Bertuzzo
12-12-09, 11:02
Paola, i libri che hai indicato non li ho letti, ma da quello che dici, a questo punto leggerei solo l'ultimo... ora però devo iniziare IL VINCITORE E' SOLO di Paulo Coelho che avevo prenotato in biblioteca e me l'hanno appena dato ma questo è un po' lungo 444 pagine, dovrò trovare il tempo di giorno perchè di sera sto leggendo, o meglio direi gustando con vero piacere, Narciso e Boccadoro di Hesse che non avevo letto e non sapevo neppure di avere in casa perchè era tra i libri di scuola di mio figlio che facendo "pulizia" me l'ha gentilmente regalato...
Appena cominci La ragazza fantasma dimmi com'è mi attira!
ciao

Paola1952
14-12-09, 11:43
Paola, i libri che hai indicato non li ho letti, ma da quello che dici, a questo punto leggerei solo l'ultimo... ora però devo iniziare IL VINCITORE E' SOLO di Paulo Coelho che avevo prenotato in biblioteca e me l'hanno appena dato ma questo è un po' lungo 444 pagine, dovrò trovare il tempo di giorno perchè di sera sto leggendo, o meglio direi gustando con vero piacere, Narciso e Boccadoro di Hesse che non avevo letto e non sapevo neppure di avere in casa perchè era tra i libri di scuola di mio figlio che facendo "pulizia" me l'ha gentilmente regalato...
Appena cominci La ragazza fantasma dimmi com'è mi attira!
ciao

Non vorrei mai darti delle indicazioni sbagliate: quello che ho scritto è frutto solo di una mia personale sensazione. Magari a te possono piacere!
Hesse l'ho scoperto qualche anno fa e devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. A scuola me lo avevano presentato come un mattone che andava letto - è un classico! bisogna leggerlo, ti piaccia o no, se devi imostrare una certa cultura ci sono libri che devi dire di aver letto - (e magari solo il riassunto)
Vorrei consigliare due libri che ho trovato davvero interessanti.
"le quattro casalinghe di Tokyo" di Natsuo Kirino,dove anche le donne possono diventare aguzzini;
"stupori e tremori" di A. Nothomb, una ragazza occidentale di origine belga che si trova a lavorare in una ditta giapponese, con i loro modi di comportarsi che per noi occidentali risultano piuttosto astrusi..

Ciao a tutti
Paola

Maria Bertuzzo
14-12-09, 12:28
è tutta un'altra cosa!!
Per fortuna a me non è mai stato imposto nulla, i classici che ho letto, tra i quali quelli di Hesse, li ho letti solo per il piacere di leggerli senza sapere a suo tempo che erano dei classici ma solo perchè ne avevo sentito parlare o perchè mi erano capitati in mano per qualche strana combinazione, a distanza di tempo poi me ne sono resa conto e non li ho mai trovati "pesanti", ma forse perchè mi piace il genere...non saprei...
Le tue indicazioni: non preoccuparti è l'istinto che mi guida se dice di no, nessuno mi convince e se dice di si, lo seguo...e se poi sbaglia non ha importanza il libro viene abbandonato senza problema, non vado alla fine di una cosa che non mi piace!

Se hai voglia facci qualche tua recensione dei libri che consigli, per me sarebbe interessante leggerla, ma non solo per me...
anche se in questo momento siamo in pochi (poche) a scrivere in questo spazio, sono sicura che molti leggono!

Bagni Daniela
21-12-09, 19:03
Sono anch'io una divoratrice di libri ma devono coinvolgermi veramente altrimenti non riesco a portarli a termine. Leggo molto anche in inglese. Paulo Coelho non mi entusiasma ma questo libro di cui parlate "Il dono supremo" mi ispira molto. Cercherò di ...farmelo regalare magari da mio marito. Potrei anche cominciare ad amare l'autore.;)

maria luisa
02-01-10, 20:28
Ciao Maria, anch'io ho letto o forse riletto, perchè l'avevo in casa e non me lo ricordavo più Hesse,Narciso e Boccadoro. Mi è piaciuto tantissimo.
Visto che leggi molto, vorrei sapere se hai letto, ( io mi accingo a farlo)
Wallace, La ragazza da capelli strani. Te lo chiedo perchè devo essere sincera, il motivo che mi ha spinto verso questo libro, è stata la curiosità, verso un giovane scrittore che si toglie la vita , un uomo ammirato e pieno di talento, che nel pieno del successo si toglie la vita.! (Naturalmente non sono io a giudicarlo così, che non sono nessuno, ma l critica) . Gradirei un tuo parere, anche se non so quando lo finirei visto che non ho molto tempo a disposizione. Ciao salutissimi

Maria Bertuzzo
03-01-10, 11:59
No, mi spiace non ho letto il libro che dici per cui non posso dirti nulla, ma se hai voglia di farlo tu, visto che ce l'hai, sarò felice di sapere da te cosa ne pensi...per il tempo, se il libro ti piace, vedrai che riuscirai a trovarlo e se per caso non dovesse piacerti non volerlo leggere a tutti i costi faresti una cosa contro voglia che non ti gioverebbe...buona lettura!

vitalba paesano
03-01-10, 19:15
Io sto leggendo "Quaderno ungherese", 988 pagine fantastiche, che ti pigliano e ti trascinano. Ecco la trama:
Autunno 1913. A Parigi e altrove - da Budapest alla Birmania, passando da Venezia - un'intrepida donna, Gabrielle Demachy, conduce un'indagine pericolosa per scoprire le cause della morte del suo fidanzato, Endre Luckácz, aiutata in questo da uno scottante quaderno ungherese dove si nascondono molti "veleni", segreti del cuore e segreti di Stato. La giovane Gabrielle entra così nel romanzo della sua vita, pronta a spiccare il volo verso un nuovo amore o a finire sull'orlo di un precipizio... Sullo sfondo la Storia - con tutte le passioni, i complotti, i crimini e le avventure di inizio Novecento che iscrive i destini dei personaggi in un mondo cui la modernità sta sconvolgendo in maniera inesorabile ogni punto di riferimento.

ecco il link per acquistarlo on line:
http://www.ibs.it/code/9788842815006/garat-anne-marie/quaderno-ungherese.html
buona lettura, io mi rituffo!
vp

maria luisa
16-02-10, 21:35
E’ la storia di una famiglia cecena, una famiglia numerosa,le cui donne sono costrette a subire torture, violenze, non possono decidere chi sposare, e una volta sposate,sono costrette a servire la famiglia dello sposo, e se non dovessero risultare all’altezza, saranno rispedite a casa dei genitori.
Le donne rimaste poi vedove, verranno reclutate in un commando, chiamato appunto le vedove nere, indottrinate e usate come kamikaze. Saranno appunto loro a commettere l’attentato al Teatro di Mosca, e nella scuola di Beslan. Il personaggio di cui si parla principalmente è Raissa una delle sorelle che riesce ad evitare la sorte delle sorelle, ribellandosi al potere maschile.
Mi è piaciuto perché mi ha permesso di approfondire la questione cecena, e venire a conoscenza della situazione delle donne che ancora oggi vivono questa realtà. La fine del libro mi ha lasciata un po’ perplessa: Avanti col prossimo..... Buona notte a tutti

Maria Bertuzzo
21-02-10, 09:44
È un romanzo diviso in due parti: c’è il tempo che Lorenzo vorrebbe, legato al rapporto col padre, un tempo che forse riuscirà a riavere(?)e c’è il tempo che Lorenzo rivorrebbe, quello con lei, il suo amore che se ne va. Volo affronta in modo diretto e chiaro molte tematiche: la povertà della sua famiglia, il rapporto padre-figlio il non saper dire "ti voglio bene", l’amicizia, vera e profonda che c’è sia per una risata sia per un pianto, la paternità a cui non si è pronti e un amore lasciato andare via…
Ora però devo dire che è scritto in un modo un po’ particolare che forse non tutti possono gradire, per essere chiara, scrive come si parla tra amici quando c’è una certa confidenza chiamando gli organi sessuali con il loro nome e anche descrivendo situazioni particolari, rapporti anche orali, senza tergiversare e cercare parole alternative come sto cercando di fare io adesso, per cui non è adatto a chi si scandalizza per niente.
A me è piaciuto questo modo di esprimersi, finalmente uno che parla chiaro e sinceramente non l’ho trovato volgare.
A voi decidere se leggerlo o meno…
mb

maria luisa
16-03-10, 22:41
La Chevalier è anche l’autrice di”la ragazza con l’orecchino di perle” ( Molto bello anche questo)
Le vite di due famiglie che si incrociano e si conoscono al cimitero per la morte della regina Vittoria, due famiglie di diversa estrazione sociale, ciò che le legherà, sarà la vicinanza delle rispettive tombe di famiglia e poi si troveranno ad essere anche vicini di casa.
Non molto di mio gradimento l’inizio, i singoli personaggi raccontano la loro versione dei fatti,in
Un contino antagonismo.Due donne molto diverse fra loro, una Kitty Coleman eroina insoddisfatta
Del suo matrimonio che cercherà una via di fuga nell’amore extraconiugale, l’altra Gertude Watherhouse ottima madre e moglie tutta dedita all’amore per il marito e la figlia.
E’ l’anno 1901, periodo delle prime lotte sociali , in cui nascono le sufraggette e la società
tradizionale ne è sconvolta, è l’epoca in cui le macchine sostituiscono i cavalli , e nascono speranze per una nuova vita.
Nonostante l’nizio che si svolge quasi esclusivamente al cimitero, è un libro che si legge
Tutto d’un fiato, proprio come la ragazza dall’orecchino di perle.

Maria Bertuzzo
24-06-10, 14:06
tanto per togliere l'intruso oggi vado a prendere le "mutandine di chiffon"
il libro naturalmente, poi farò la recensione...
un saluto a chi passa!

Maria Bertuzzo
07-07-10, 21:55
qualche settimana fa mi è capitato di parlare con un'amica del libro citato sotto, è un'amica che sta atraversando un periodo difficile nei rapporti con il marito e mi diceva che questa lettura l'ha aiutata a capire molte cose relative al loro rapporto...indipendentemete dalla loro situazione, mi raccontava che comunque può essere utile a chiunque per capire la differenza che c'è tra il modo di pensare dell'ìuomo e quello della donna per cui può eventualmente interessare anche alle madri per capire meglio il propio figlio e viceversa...ancora non l'ho letto, probbilmente lo farò ma volevo parlarvene...se qualcuno l'ha lette mi piacerebbe sapere che ne pensa, grazie!

Ggli uomini vengono da Marte, le donne da Venere
John Gray
Edizioni Sonzogno

Best seller internazionale, questo libro analizza in modo semplice ed esauriente le differenze psicologiche fra uomo e donna. La tesi dell'autore è , infatti, che gli uomini e le donne pensano diversamente, vivono diversamente e sopratutto, parlano lingue diverse, per cui comportamenti simili assumono per gli uni e le altre significati opposti. All'uomo piace infatti sentirsi esperto e apprezzato, ma spesso ha bisogno di solitudine mentre le donne vogliono sentirsi amate, adorano i superlativi e vogliono dividere le proprie sensazioni con altri. Ma allora comunicare è impossibile? Assolutamente no, anzi: capirsi può diventare persino un gioco nel momento in cui si è coscienti delle diversità fra uomo e donna.
Perché leggerlo: non riesci a capire perché il tuo partner si comporta così? Il libro offre un esauriente spiegazione di molte differenze psicologiche e comportamentali fra i due sessi che possono creare delle difficoltà nella comunicazione. Consigliato caldamente a chi vuole migliorare il proprio rapporto di coppia.

fonte:
http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/gli_uomini_vengono_da_marte_le_donne_da_venere.asp x

maria luisa
08-07-10, 09:23
Perchè no, non è mai troppo tardi per capire l'altro, ( mi sarebbe servito di più
un po' di tempo fa) appena finirò di leggereil libro che sto leggendo, vedrò di
leggere anche questo.

Maria Bertuzzo
07-09-10, 12:51
avete qualche consiglio da darmi? Ho voglia di leggere qualcosa di piacevolmente scorrevole, senza impegno e non triste, anzi, magari allegro...possibilmente scritto non troppo piccolo per i miei occhi che specialmente di sera a volte gli occhiali...
pensavo ad "Acqua in bocca" di Lucarelli e Camilleri, ma questo lo prendo comunque...avete letto gli ultimi di Camilleri?

maria luisa
17-10-10, 17:48
Ho appena finito di leggere il libro di Elizabet Strout “ Olive Kitterdge” . Il solito passa parola fra
Le amiche . Premio Pulitzer del 2009. Non amo i libri nel cui interno ci sono tanti racconti, e per ognuno l’inizio mi
comunicava fastidio. Ben presto però mi sono accorta che prima della fine del racconto,Olive appariva,e la sua vita si intersecava con i nuovi personaggi, facendo da filo conduttore!

Ogni personaggio, una sua storia. Storie che potrebbero benissimo attraversare le nostre vite, con l' insofferenza,l' insoddisfazione, il travagliato rapporto con i figli, col marito!
La fine seppur malinconica, è dolce, perché racconta di un amore sbocciato a settant’anni, verso un uomo che non le era mai piaciuto neppure fisicamente, e che non avrebbe mai scelto, ma che ora le era vicino, e si aiutavano a vicenda, per capire e superare quella fase della loro vita. Questo il mio pensiero.

Questa la critica:
Olive Kitteridge è il titolo di uno dei migliori romanzi scritti da Elizabeth Strout, una scrittrice americana che, grazie ai suoi libri, ha ricevuto numerosi premi. Nel 2009, infatti, con questo romanzo sì è aggiudicata il Premio Pulitzer per la narrativa, uno dei più prestigiosi premi letterari statunitensi, e quest’anno è riuscita a conquistare anche l’Italia, vincendo la 58° edizione del Premio Bancarella

Paola1952
26-10-10, 15:43
Ho letti diversi libri in questi mesi, anche se cascavo dalla stanchezza, non potevo fare a meno di leggere qualche pagina prima di dormire.. e se il libro era particolarmente interessante, qualche pagina diventava in fretta qualche capitolo...
Ho letto, tra gli altri:
"la ragazza fantasma" di Kinsella: a mio giudizio non vale molto, E' un libro da spiaggia, nessun pensiero, non lascia molto.
Di Mauro Corona "la storia di Neve".
Devo dire che mi ha colpito parecchio.
Mi è piaciuta tantissimo la descrizione della vita faticosa delle persone di montagna (si svolge prima della tragedia del Vajont, su quei monti) e, anche non è esattamente "la storia di Neve" ma quello che succede in quel paese a causa di Neve.
C'è solo un parte che ho trovato un po' troppo grossolana: alcune volgarità potevano essere tranquillamente evitate ed il romanzo non avrebbe perso nulla, anzi.
E anche la parte un po' surreale del bue enorme be', un po' ridicola e non credo c'entri molto.
Però mi ha fatto venir voglia di leggere qualche altro suo romanzo.
Parlerò di altri eventuali in seguito..
Ciao

Maria Bertuzzo
18-01-11, 12:11
Piccola recensione

Scena del crimine: cadavere rinvenuto con un sacchetto di plastica in testa e 3 pesciolini rossi morti a fianco.
L’indagine: intanto non autorizzata, prende comunque il via con dialoghi a distanza tra Grazia Negro di Bologna (Lucarelli) e Salvo Montalbano (Camilleri). Uno scambio di lettere tra i due, segrete,nascoste nei pasticcini o infilate sotto le porte…piacevole ma nulla di eccezionale...

personalmente Montalbano lo preferisco con la sua parlata dialettale, Catarella & Co...

Paola1952
22-02-11, 14:38
Segnalo qualche romanzo che ho gradito:
- Il meccanico Landru - Una finestra vistalago - Un amore di zitella - La signorina Tecla Manzi - Olive comprese - il segreto di Ortelia - La modista - Almeno il cappello.
Sono tutti romanzi di A. Vitali, un medico scrittore che vive a Bellano o giù di lì. I suoi romanzi sono tutti ambientati infatti a Bellano e dintorni e negli anni '20-'50.
Mi piacciono perchè sono molto scorrevoli, piacevoli, non li ho mai trovati noiosi ed è interessante anche l'ambientazione, sia storica che paesaggistica.Raccontano di fatti che possono succedere nei nostri paesi, le piccole rivalità, i pettegolezzi a volte veritieri a volte dettati dall'invidia.
Sono anche andata a Bellano - tra l'altro una cittadina carina - per ritrovare un po' dell'atmosfera dei libri e, in effetti, ho riconosciuto diversi riferimenti..
Ora ho iniziato "the Dome" di S. King. E' un autore che o si ama o si odia: a me piace, anche se non tutti i suoi libri mi sono piaciuti. Questo mi sembra promettente.
ciao e a presto

vitalba paesano
22-02-11, 16:56
Grazie Paola, e se tu ci raccontassi qualcosa di più di questi libri? Non una vera recensione, ma il motivo clou per cui ne suggerisci la lettura. Grazie! vp

Paola1952
23-02-11, 15:04
Ho iniziato a leggerne uno perchè mi incuriosiva, avevo letto una recensione e sono stata tentata. In effetti mi hanno affascinata, sia per i vari riferimenti ambientali piuttosto dettagliati, che storici: tanto è vero che sono voluta andare di persona una domenica per verificare di persona le descrizioni riportate l'imbarcadero, la piazza Grossi e così via(oltre ad una bella gita e la visita all'Orrido)..
Che dire dei romanzi? L'ultimo letto è "il meccanico Landru" e si svolge nell'anno 1930, nel pieno periodo fascista che, seppure in toni non esaltati, si fa sentire anche qui nelle vesti del segretario del Partito, uomo ambizioso ma poco capace. Il meccanico Landrù - che si ritrova con un nome piuttosto particolare grazie a suo padre, è il personaggio intorno al quale ruotano tutti gli altri, più o meno importanti e insieme accendono di vita questo paese con le loro vicende le quali, in qualche modo, si intrecciano le une con le altre.
Cosa mi attira nei romanzi di Vitali?
La veridicità dei personaggi, in primo luogo. Sono persone come ne potremmo trovare anche nei nostri paesi, con storie nascoste, i cosiddetti scheletri negli armadi.
I dialoghi: svelti, chiari.
Alcuni personaggi, pur essendo "minori", danno una spruzzata di saggezza con poche fulminanti battute.
Un'altra cosa che mi piace in questi romanzi sono i nomi dei personaggi.
Sono per la maggior parte dei nomi strani - almeno per me - ma azzeccatissimi. Non tanto in questo romanzo, nel quale c'è una certa normalità, ma in altri sì.
"la signorina Tecla Manzi" ma sì, ce la vedo una "signorina" attempata con questo nome. Non così inusuale, d'accordo, ma abbastanza insolito.
Con la sua borsetta stretta sullo stomaco - come fanno ancora molte signore anziane - a colloquio con i tre carabinieri, uno sardo, uno bergamasco e uno siciliano (una piccola ONU d'Italia) a causa di un furto subìto, una cosa all'apparenza banale che rivelerà ben altro.
"Olive comprese" anche qui un bel po' di personaggi strani: "l'uselanda" che sarebbe l'ornitologa.....non proprio come diploma, insomma... Eufrasia la veggente, quattro giovanotti figli del loro tempo, una ragazza di nome Filzina con l'aspetto simile al nome...
Per ora basta, si sta svegliando la nipotina .. poi scriverò ancora qualcosa..
Ciao

vitalba paesano
23-02-11, 16:48
Segnalo qualche romanzo che ho gradito:
- Il meccanico Landru - Una finestra vistalago - Un amore di zitella - La signorina Tecla Manzi - Olive comprese - il segreto di Ortelia - La modista - Almeno il cappello.
Sono tutti romanzi di A. Vitali, un medico scrittore che vive a Bellano o giù di lì. I suoi romanzi sono tutti ambientati infatti a Bellano e dintorni e negli anni '20-'50.
Mi piacciono perchè sono molto scorrevoli, piacevoli, non li ho mai trovati noiosi ed è interessante anche l'ambientazione, sia storica che paesaggistica.Raccontano di fatti che possono succedere nei nostri paesi, le piccole rivalità, i pettegolezzi a volte veritieri a volte dettati dall'invidia.
Sono anche andata a Bellano - tra l'altro una cittadina carina - per ritrovare un po' dell'atmosfera dei libri e, in effetti, ho riconosciuto diversi riferimenti..
Ora ho iniziato "the Dome" di S. King. E' un autore che o si ama o si odia: a me piace, anche se non tutti i suoi libri mi sono piaciuti. Questo mi sembra promettente.
ciao e a presto
Mhhhh.... corro in libreria! grazie, cara Paola! vp:rolleyes:

maria luisa
23-02-11, 22:41
Tempo fa ho letto un libro di Grossmann - "A un cerbiatto somiglia il mio amore" e mi è rimasta impressa questa frase :" Fino a che la morte non ci unisca"
La trovo una frase bellissima, piena di significato.
E' la risposta alla domanda "Esiste il grande amore?