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Visualizza la versione completa : Cromatismi



Dede Mussato
12-10-09, 21:04
Non mi decido. Devo assolutamente finire di coprire tutte le azalee con la rete antiuccello. Sono ormai fitte fitte, tante, impenetrabili. Due liquidambar le sovrastano e inesorabilmente le loro foglie in caduta libera si insinuano nei loro rametti fragili e nessuno potrà mai riuscire a toglierle. Devo finire quello che ho iniziato l'altro giorno.....le foglie continuano imperterrite nella loro caduta e devo arrivare prima io.
Ma non mi decido, il lavoro è laborioso, pesante, per alcuni inutile...ci vorrebbero quattro braccia ed io ne ho solo due....rimando.
Mi aggiro in giardino per fissare nella mente questa evoluzione cromatica, unica, mai più ripetibile. Per quanto siano belle le altre stagioni, l'autunno superbamente le supera tutte, è quasi un canto del cigno, prima dell'oblio assoluto. Cammino ormai su un tappeto di foglie che crocchiano, gialle, arancio, venate di rosso, verde intristito. Rendono morbidi i passi, quasi felpati. L'ortensia petiolaris, che si arrampica tenacemente sulla facciata di casa, è diventata improvvisamente tutta gialla, ma qualche foglia comincia a venarsi di rosso, lungo le nervature, fitte ed articolate, disegnando un arabesco che sa di oriente. Ripenso al Marocco, ai suoi colori, forti, decisi, superbi, che ti si stampano nella
mente per mai più lasciarla. L'acero saccarino, enorme, imponente, maestoso, credo sia giunto a maturazione di crescita. Sarà alto ormai venti, trenta metri, non so dire, ma è enorme, un monumento. Le sue foglie sono le ultime ad ingiallire, foglie palmate, frastagliate sui bordi, verdi sopra argento sotto. Sembra che l'autunno non si decida con lui, sembra che voglia dipingere il giallo un po' per volta, giorno dopo giorno, senza fretta, perchè una volta gialle le foglie non possono che cadere tristemente, inesorabilmente. Il palmarès del colore va dato all'ampelopsis. Si arrampica generosamente sui muri che d'estate rinfresca e d'autunno colora di un rosso così acceso, così infuocato da diventare macchia fosforescente, mozzafiato nella sua bellezza. Il prato, più verde che mai, brilla della rugiada della notte; il sole, più tiepido non riesce a farla evaporare e l'erba ringrazia, dopo le calure estive. Le foglie del verbasco, grandi, con un pelo di velluto, trattengono le gocce. Sembrano cristalli, come in una fiaba di principi e principesse.
Esco dalla fiaba per decidermi, sì, ricomincio il mio lavoro. Devo.

Maria Bertuzzo
16-10-09, 09:54
Ieri, passeggiando, sono arrivata a Po (da noi si usa dire così: vado a Po), la stagione qui è sicuramente indietro rispetto alla tua, solo da pochi giorni gli alberi stanno perdendo le foglie, che comunque hanno ricoprendo sentieri e stradine, camminarci sopra e sentire quel rumore mi ricorda quand'ero piccola e chiedevo il perchè di questo...la spiegazione nessuno me l'ha mai data, o almeno una spiegazione esaudiente perchè continuavo sempre a fare la stessa domanda!
Il colore della vite selvatica, quel rosso particolare, magnifico, forse anche merito del sole che batteva in un certo modo, nonostante la polvere, è stato quello più bello che ho visto!
Tornerò in questi giorni, sono solo le prime foglie che si colorano quindi potrò godermi quello spettacolo ancora per molto e poi qualche fotografia non mancherò di farla...

Adriana Peratici
16-10-09, 13:40
Nell'ultimo periodo del mio lavoro, prima di andare in pensione, ero titolare dell'Ufficio Postale di Biana.
Biana è una frazioncina situata nella Val Nure, c'è una strada, una trattoria, cascine sparse e l'ufficio postale. Si trova a circa 30 km da Piacenza, sotto la strada scorre il Nure.
Per aprire l'ufficio alle 8 partivo da casa alle 7,15 e cominciavo subito ( non in estate naturalmente) a vedere l'alba! Il cielo specialmente quando aveva piovuto filtrava il sole tra le nuvole con dei colori stupendi! Poi percorsi i primi 10 Km di pianura, quando si incontrava l'Appennino la natura la faceva da padrona ed era sempre una scoperta! A primavera gli alberi che si risvegliavano e mettevano le prime foglie, in estate il fresco ti avvolgeva, l'autunno poi era meraviglioso con l'esplosione di colori, ed in inverno mi lasciavo alle spalle la nebbia e lo smog, e la prima neve mi accoglieva! L'ufficio era piccolissimo ed ero sola! Il lavoro era molto poco! Quando arrivava un cliente, cercavo di essere cordiale e disponibile, lo mettevo a suo agio, così rimaneva cinque minuti in più a chiacchierare e mi teneva compagnia! Infatti da me venivano anche dal paese vicino, più grande perchè ero diventata la loro segretaria: gli compilavo i bolli della macchina ecc...
In casa avrebbero voluto che facessi la domanda per venire a lavorare a Piacenza, ma io facevo resistenza. Era troppo piacevole lavorare così: la natura che mi circondava, la cordialità della gente. In estate dai tavolini della bar-trattoria che avevo davanti sentivo gli uomini che discutevano di sport e facevano pettegolezzi e io, dalla finestra aperta, qualche volta facevo qualche battuta!
Quello è stato un periodo di lavoro molto bello che ricordo ancora con nostalgia!:):rolleyes::rolleyes:

vitalba paesano
16-10-09, 14:08
Care ragazze, grazie di queste descrizioni davvero coinvolgenti.... e chi ha un po' di fantasia segue a meraviglia le descrizioni così ben tratteggiate. Grazie, davvero vp

Maria Bertuzzo
24-10-09, 09:57
ieri 23 ottobre...

Roberto Gioffredi
26-10-09, 11:21
Allego tre fotografie fatte alcuni giorni fa a Cabella Ligure (AL).

Maria Bertuzzo
31-10-09, 20:18
di fine ottobre...

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