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Visualizza la versione completa : Una discussione socio-politica?



vitalba paesano
15-12-08, 11:42
Carissimi, tra i pensieri vorrei mettere, oggi sarà colpa del tempo piovoso, anche una riflessione socio-politica: l'abolizione delle province, sì o no? Su facebook se ne parla
http://www.facebook.com/n/?group.php&gid=56825250232
ma mi piacerebbe che insieme, anche qui, facessimo memoria locale con le nostre esperienze, per valutare se e quando abbiamo utilizzato la struttura denominata provincia. Ci state? vp

Cristina Ricchetti
15-12-08, 15:12
Rispondo d'istinto, senza informarmi molto,
semmai saranno altri a chiosare in proposito,
direi di abolire le provincie, a prescindere
dal fatto se sia la destra o la sinistra ad auspicare
la cosa.
Piu potere ai comuni e decentramento degli
uffici regionali, con più diffusione su tutto il
territorio e, naturalmente, più poteri anche alle
regioni. Quali poteri rafforzare o 'traslocare'
dallo stato alle regioni e dalle regioni ai comuni,
questo è da approfondire ed è un'altra storia.
Penso che ci sia bisogno di una ristrutturazione
generale, sfrondare, potare ed innestare dove
ci sia carenza, e ce ne è tanta, di personale.

Anna Cittadini
16-12-08, 10:15
Vorrei esprimere il mio parere sull'abolizione delle Province. Ho sempre pensato, anche in campagna elettorale, che un conto è dire e un conto è chiudere uffici, spostare persone, girare funzioni, riconoscere competenze diverse... un grande lavoro che richiede tempo, capacità e lungimiranza, doti che i nostri governanti, diciamolo con franchezza, non hanno mai dimostrato di possedere a sufficienza. Per quanto mi riguarda, a parte le targhe di un tempo, che segnalavano la provincia di appartenenza e qualche strada provinciale, che mi sono trovata a percorrere, confesso di non sapere esattamente quali funzioni specifiche spettino alle province rispetto a Comuni e Regioni. Mi sono sentita in dovere, dopo l'input di Vitalba, di andare a vedere su internet. Vi metto qualche link, perchè la discussione possa animarsi a ragion veduta. Eccoli. Cari saluti da Anna
http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia
http://www.provincialavoro.roma.it/
http://www.provincia.milano.it/http://www.provincia.milano.it/

Matteo Bertili
16-12-08, 10:37
Intervengo brevemente nella discussione perchè ho pochi elementi oltre a quelli segnalati, ma vorrei ricordare i corsi di formazione professionali organizzati dalla Provincia che hanno fornito a tantissimi giovani quel pezzo di carta che serve ad aprire un'attività. Naturalmente, se la formazione professionale diventasse comunale o regionale, nulla da eccepire, ma non sono così sicuro della validità territoriale della sostituzione. Che dite? matteo

ex Paolo
16-12-08, 17:57
Intervengo brevemente nella discussione perchè ho pochi elementi oltre a quelli segnalati, ma vorrei ricordare i corsi di formazione professionali organizzati dalla Provincia che hanno fornito a tantissimi giovani quel pezzo di carta che serve ad aprire un'attività. Naturalmente, se la formazione professionale diventasse comunale o regionale, nulla da eccepire, ma non sono così sicuro della validità territoriale della sostituzione. Che dite? matteo
Le Province,insieme ai Comuni e alle Regioni,sono parte integrante del nostro Paese,lo dice chiaramente la Costituzione Italiana.Tuttavia,ritengo, che con la nascita delle Regioni (1970),molte funzioni amministrative svolte dalle Province sono in parte svolte dalle regioni , duplicazioni,quindi, che si potrebbero accentrare in un unico ente. Compiti prioritari delle province ,riguardano la gestione,manutenzione delle strade,la formazione professionale,compiti che obiettivamente , le regioni già in parte svolgono(a parte la manutenzione delle strade) ,rientrando fra i loro poteri.
E' un problema pero' abbastanza complicato che non si puo' risolvere attraverso una semplice modificazine della legge ordinaria;l'eventuale e auspicabile abolizione delle Province comporterebbe un iter legislativo costituzionale in quanto è necessario modificare la nostra Costituzione.
A questo,vanno aggiunte le ben note resistenze e interessi politici di parte che,ormai, da anni si trascinano senza una chiara volontà politica.
Intanto,qualche timido intervento ha rigurdato la soppressione delle Comunità Montane ed altri centri di spesa pubblica certamente nocivi per la nostra già fragile economia.