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vitalba paesano
17-05-10, 09:45
Riceviamo da A.I.D.A.A. e volentieri pubblichiamo:

BASTA UCCISIONE INDISCRIMINATA DI CANI SPAGNOLI
SCRIVIAMO ALL'AMBASCIATA DI SPAGNA PER PROTESTARE CONTRO IL MASSACRO DEI CANI IN PERRERAS E PER BOICOTTARE LE VACANZE SPAGNOLE.



Roma (14 maggio 2010) Ogni anno 30.000 cani vengono ammazzati con metodi crudeli nei canili comunali (perreras) del regno di Spagna. La mattanza dei cani si aggiunge alle mattanze di altri animali uccisi per gioco (corride) o feroci e crudeli sagre locali dove gli animali vengono ammazzati al solo scopo di divertire il pubblico. Tutto questo ci appare insensato e vergognoso prima ancora che un fatto in aperta violazione delle normative europee di tutela degli animali ed in particolare le normative che tutelano i diritti dei cani randagi e ospitati nei canili e che ne vietano oramai in molti paesi (Italia in testa) la soppressione. In Spagna un cane viene ucciso dopo solamente dieci giorni di detenzione in un canile comunale e in molti casi addirittura i comuni spagnoli pagano cifre che si aggirano attorno ai 60 euro per garantire la soppressione del cane. Sono pochissimi i cani che si salvano da questa fine crudele e molto spesso molti di loro finiscono poi nei centri di sperimentazione e vivisezione per essere sottoposti a esperimenti che ne prolungano la vita e allo stesso tempo le sofferenze. Una piccolissima parte viene inoltre adottata da volontari italiani che portano in Italia un numero esiguo di cani che finiscono in famiglie che li adottano amorevolmente salvandoli dalle camere a gas o ancor peggio dai laboratori di vivisezione sparsi nei paesi del nord Europa. E' ora di dire basta in maniera concreta a questo massacro che avviene in un paese aderente all'unione Europea dove i cani vengono ammazzati in aperta violazione delle normative europee di tutela degli animali. Per questo motivo AIDAA lancia una campagna di sensibilizzazione ed invita tutti gli italiani amanti degli animali a BOICOTTARE LE PROSSIME VACANZE IN SPAGNA e a scrivere una email di protesta all'ambasciata spagnola di Roma ed ai consolati generali sparsi nelle maggiori città Italiane. Inoltre il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha inviato una lettera al ministro del turismo italiano Michela Brambilla ed al sottosegretario alla salute Francesca Martini perchè intervengano in maniera decisa presso i loro colleghi spagnoli per mettere fine a questo indiscriminato massacro dei cani spagnoli.
TESTO BASE MAIL DA INVIARE
"SIGNOR AMBASCIATORE
LA STRAGE DEI CANI SPAGNOLI AMMAZZATI IN PERRERAS OGNI ANNO E' UNA VERGOGNA INDEGNA DEL POPOLO SPAGNOLO, FERMIAMO QUESTA STRAGE. LE COMUNICO CHE FINO A QUANDO UN SOLO CANE SPAGNOLO VERRA' UCCISO IN PERRERAS IN QUANTO RANDAGIO O MALATO IO E LA MIA FAMIGLIA NON METTEREMO PIU PIEDE SUL SUOLO ISPANICO PER LE NOSTRE VACANZE E CHIEDEREMO AI NOSTRI AMICI DI FARE ALTRETTANTO"
Luogo data e firma



Le mail di protesta vanno inviate a
ambespit@correo.mae.es (http://wpop7.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&mailto=ambespit@correo.mae.es&ID=IQdPE2NydMFj_DJh_UELGXd_mIrC2TX0tC37mmNUBvFXXDF ayhtOsWN&R_Folder=aW5ib3g=&msgID=6196&Body=0), cgesproma@mail.mae.es (http://wpop7.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&mailto=cgesproma@mail.mae.es&ID=IQdPE2NydMFj_DJh_UELGXd_mIrC2TX0tC37mmNUBvFXXDF ayhtOsWN&R_Folder=aW5ib3g=&msgID=6196&Body=0), cgespmilano@mail.mae.es (http://wpop7.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&mailto=cgespmilano@mail.mae.es&ID=IQdPE2NydMFj_DJh_UELGXd_mIrC2TX0tC37mmNUBvFXXDF ayhtOsWN&R_Folder=aW5ib3g=&msgID=6196&Body=0),
presidenza.aidaa@gmail.com (http://wpop7.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&mailto=presidenza.aidaa@gmail.com&ID=IQdPE2NydMFj_DJh_UELGXd_mIrC2TX0tC37mmNUBvFXXDF ayhtOsWN&R_Folder=aW5ib3g=&msgID=6196&Body=0)

Per info 3926552051-3478883546

Maria Bertuzzo
03-02-11, 17:50
Sdegno del WWF per il massacro dei 100 Husky finite le Olimpiadi di Vancouver
pubblicata da WWF Italia il giorno mercoledì 2 febbraio 2011 alle ore 16.22

Erano stati impiegati come cani da slitta per i turisti durante i Giochi invernali, ma adesso non servivano più....

Ci sono delle atrocità il cui impatto trascende qualunque convinzione. Non si tratta di essere animalisti o di non esserlo, di lavorare per conservare il futuro della vita su questo pianeta , o di battersi perché venga rispettato il diritto di ogni essere ad una vita senza sofferenze; non ha nessuna importanza se ci chiamiamo WWF o ci chiamiamo Mario Rossi. Lo sdegno è comunque immenso.

E’ quindi un incredibile sdegno quello che il WWF, come organizzazione che si impegna ogni giorno per un futuro migliore per noi e per il Pianeta ma anche più semplicemente come organizzazione civile, prova di fronte ad un gesto così barbarico.

Lavorando quotidianamente per salvare le specie selvatiche e la ricchezza di ambienti dall’estinzione, siamo fermamente convinti che senza il rispetto del singolo animale e la compassione che dovrebbe essere una caratteristica dominante nell’essere umano, poco potremo fare per aiutare il Pianeta e per aiutare noi stessi.

Ci auguriamo quindi che la persona o le persone responsabili di questo gesto tanto disumano vengano immediatamente individuate e punite

dichiarazione di Isabella Pratesi , responsabile dell’Area