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Attilio A. Romita
22-12-08, 01:39
....su "Elaboratori, Computer.....forse Cervelloni", ma non sapevate mai a chi chiederlo..... oppure vi davano risposte incomprensibili. ;)
Forse non sarò capace di darvi tutte le risposte che cercate, prometto di provarci. Se una risposta non la so...la cercheremo insieme.:)
Tutte le critiche, i suggerimenti, gli stimoli ....sono bene accetti.

Maria Bertuzzo
22-12-08, 10:06
grazie Attilio, penso che il tuo intervento sarà utile, almeno per me
ciao:)

vitalba paesano
22-12-08, 10:34
Carissimi, è con grande piacere che vi segnalo che il nostro grey panther Attilio, grande esperto di tecnologia, si è dato disponibile a prenderci per mano e portarci là dove non avremmo mai pensato di arrivare sulle conoscenze tecnologiche. Un grande benvenuto a lui e un mini sondaggio, per sapere il vostro interesse. Buona giornata a tutti e grazie ad Attilio per questo bel "regalo di natale". vp

Cristina Ricchetti
22-12-08, 14:17
Ho già partecipato al sondaggio.
La trovo una grande idea,
e una generosa iniziativa,
grazie Attilio
a buon rendere !!

Attilio A. Romita
23-12-08, 11:21
Grazie a tutti della calda accoglienza.....spero di essere all'altezza.
Alla nostra "capa" Vitalba un grazie particolare per il "grande" che perà spero di meritarmi sul campo....per ora è solo un grande .."in larghezza".
Ben presto, e con l'aiuto di Vitalba, troverete il link ad una breve storia illustrata su "elaboratori e ...cervelloni" che spero potrà essere utile per entrare in questo mondo e soprattutto potrà essere utile per cominciare a condividere parole, definizioni e ...piccoli trucchi.
Tanto per cominciare lo sapete chi ha inventato il MICROPROCESSORE, cioè il cuore e l'anima di tutti gli elaboratori moderni? E' stato un ingegnere italiano, Federico Faggin, che nel 1971 ha inventato e costruito questa piccola meraviglia che ha ridotto le misure degli elaboratori a dimensioni "umane" e contemporaneamente aumentandone la potenza in modo fantastico. Faggin, lo dichiarano molti scienziati, ha la stessa importanza di Marconi e di Fermi, ma pochi lo conoscono.
Per adesso Buon Natale e sereno Anno Nuovo.

Anna Cittadini
23-12-08, 14:38
Carissimi tecnologici e aspiranti tali, condivido l'entusiasmo di Vitalba e la calda adesione dei grey panthers ad Attilio. Ho appeno letto quella che penso sia il primo link cui faceva riferimento Attilio. Vedo un numero (1) che fa pensare a delle puntate e già fin d'ora prometto di leggerle tutte. So anche che possiamo commentare i singoli articoli e non mancherò di fare anche questo. Vorrei sapere, però, se possiamo formulare domande sul forum in base alla nostre curiosità ed esigenze. Faccio un esempio. per Natale mi hanno regalato una sorta di memoria staccata dal computer (sembra una mattonella), dicendomi "Così fai il back up del tuo computer e dei documenti più importanti". Naturalmente ho ringraziato dandomi un gran daffare a far capire... di aver capito. Caro Attilio, che ci faccio con questa mattonella? Che vuol dire fare il back up? Ci insegni? grazie, Anna

Cristina Ricchetti
23-12-08, 14:41
caro attilio, approfitto della tua conoscenza di questioni
scientifiche/tecniche per chiederti se puoi spiegarmi in
qualche modo la differenza tra analogico e digitale, per
meglio comprendere perchè gli strumenti digitali possono
portare più informazioni ed effettuare più operazioni e
il modo in cui arriva il segnale.
(penso alla radio o alla televisione)
Non è proprio una domanda sul mondo dei computer,
scusami, ma penso che non sia poi così distante.
Grazie
cristina

Attilio A. Romita
23-12-08, 15:22
1. Riguardo il link, aspetto una informazione dal "CAPO Vitalba".
2. Backup, questa "parolaccia" vuol semplicemente dire: copiare tutti i dalle memorie del Computer ad una memoria esterna. In questo modo, in caso di eventuali "rotture", avendo una copia,è possibile ridurre i danni.
3. La "mattonella", penso di aver capito, è una memoria esterna indipendente. Non avendo una sfera di cristallo non riesco ad essere più preciso.
4. Analogico e digitale, è difficile dare una spiegazione in breve. Nel volumetto che sicuramente sarà possibile trovare sul sito (vero Vitalba?) c'è una spiegazione abbastanza dettagliata. Digitale è un fenomeno qualsiasi (sonoro, visivo, materiale) che varia "a scatti" come una scala, Analogico è un fenomeno che varia con continuità come una salita.
Il digitale è più preciso dell'analogico perchè, chi riceve il fenomeno conosce quale è l'intervallo di tempo dopo il quale riceverà la successiva informazione che sarà sicuramente un numero ed un codice di controllo.
Più sono stretti i gradini, maggiore è la probabilità che il fenomeno in partenza ed il fenomeno in arrivo siano uguali, cioè che la trasmissione sia fedele (HF=HIGH FIDELITY, Alta Fedeltà).
Ho cercato di ridurre al minimo termini tecnici, fatemi sapere se la risposta è stata comprensibile

Cristina Ricchetti
23-12-08, 19:25
Allora se non ho capito male, nel digitale ciò che arriva a
chi usufruisce è praticamente quasi identico all'originale ..
e la precisione o stabilità del segnale è dovuta alla sua
diffusione per codici numerici ... ?
Grazie mille attilio, ..... ma solo per ora ...
ti lascio gustare le dovute vacanze,
oramai sei il nostro tecno-referente,
buon natale
cristina.

Attilio A. Romita
23-12-08, 21:23
Cristina,
la conclusione cui arrivi Tu è perfetta, infatti "parlare per numeri" elimina incertezze, chiaramente esiste un costo in quanto occorre aver definito prima tutta una serie di parametri e di regole standard che devono essere strettamente rispettate. La tecnica usata nei calcolatori elettronici ha molto aiutato a trovare le soluzioni.
Per meglio cercare di spiegare questo concetto vorrei fare un esempio.
I nativi d'America usavano i segnali di fumo per comunicare, questa è una tecnica digitale molto semplice infatti ogni serie di fumetti indica una parola o un concetto indipendente dalla frequenza dei fumetti o dalla loro intensità. Ma per capirsi i vari interlocutori si erano messi d'accordo prima parlandosi a voce e fissando le regole.
Un altro esempio. Se dico che per arrivare alla cima di una torre devo fare 200 gradini, illustro chiaramente la fatica che devo fare, ma prima devo aver definito il tipo di gradini, la loro larghezza, la loro altezza, se la scale è a chiocciola, etc. Questo pochi "accordi e parametri" hanno il vantaggio che valgono per qualsiasi scala di qualsiasi torre. Se dico che per arrivare sulla cima di un colle la strada è lunga un certo numero di chilometri e la pendenza media ha un certo valore, do delle informazioni reali, ma non mi indicano la fatica che dovrò fare perchè la strada potrebbe essere un susseguirsi di pezzi ripidi e pezzi piani, il terreno potrebbe essere scivoloso, etc. E infine una descrizione più accurata varrebbe solo per quella salita.
Forse sono riuscito abilmente...a confondere definitivamente le idee.
Mi farebbe piacere leggere i vostri commenti per capire se riesco a dare spiegazioni sensate e comprensibili.
Ciao. Attilio

Cristina Ricchetti
26-12-08, 23:14
[... pausa festiva permettendo...]

In effetti per una persona non esperta questi argomenti possono
risultare assai complessi ma le tue spiegazioni spero riescano a far
meglio comprendere. In sostanza, ho capito che la trasmissione
per numeri è la più sicura e fedele, e deve avvenire tramite regole
prestabilite e assolutamente finite, nel senso che il quantitativo
stesso degli ‘accordi’ non può avere variabili, e devono avere una
valenza universale [ se ho scritto giusto, è merito tuo, altrimenti
… ].
Ora per terminare il discorso, vorrei mi spiegassi la differenza tra
la diffusione, appunto dei segnali digitali, via cavo o tramite
parabole e perché preferire una piuttosto che l’altra, anzi se una
delle due sia da preferire e perché.
Grazie Attilio, cristina

Attilio A. Romita
27-12-08, 20:14
Cristina, le conclusioni cui sei arrivata mi sembrano giuste e aggiungo qualche precisazione per cercare di migliorare la comprensione.
Ogni cosa che noi comunichiamo, quella che in gergo si chiama informazione complessa, per essere capita da chi la riceve deve contenere una serie di informazioni semplici che possono essere trasmesse insieme all'informazione stessa o, in parte, possono essere comprese in accordi precedenti, i protocolli.
Un primo concetto: un segnale sonoro, una voce, un segnale luminoso, una trasmissione televisiva, etc. dal punto di vista tecnico sono praticamente uguali cioè descrivibili esattamente con gli stessi paramentri scientifici, cioè sono composti da una serie di vibrazioni regolari, la frequenza, ciascuna di potenza esattamente definibile. Un certo scienziato francese, Fourier, teorizzo' questo fatto. Secondo questa teoria è possibile trasmettere un suono "perfettamente" se si è in grado di trasmettere un numero praticamente infinito di suoni semplici organizzati secondo le regole che il Sig. Fourier ha descritto. Per fare questo occorre però avere dei "canali di trasmissione", la larghezza di banda, enormi e delle potenze molto alte.
Nella trasmissione digitale, semplificando e banalizzando molto, ci si mette d'accordo prima che a periodi di tempo fisso, cioe ogni tanti milionesimi di secondo, si trasmettono 2 numeri, l'acutezza del suono e la sua forza. E per maggior precisione si trasmette anche la somma dei due numeri in modo che chi riceve l'informazione possa in qualche modo controllare la sua esattezza. Con questi due numeri ed avendo un strumento "che batte il tempo" in sincronia con quello di chi trasmette, è possibile ricostruire bene l'informazione.
Nel corso della trasmissione le informazioni possono subire modifiche dovute a fattori esterni: pensa alla differenza di comprensione che si ha se parli in un ambiente rumoroso o in uno silenzioso.
Maggiori sono gli accordi presi in precedenza e migliori sono le condizioni di trasmissione, maggiori sono le possibilità di comprensione esatta cioè di una trasmissione fedele.
La trasmissione per via aerea con antenne avviene nell'atmosfera che è un "ambiente molto rumoroso" e quindi falsa la trasmissione stessa.
Per superare questo rumore di fondo occorre aumentare la potenza, cioè occorre "alzare la voce" e "modularla bene", ma non è cosi' semplice e soprattutto è costoso e potrebbe essere dannoso. Di Pavarotti o Callas che pur cantando "ad altissima voce" ci fanno capire tutte le parole non ce ne sono molti. Come si risolve il problema? Due soluzioni possibili sono: le parabole che permettono di concentrare la trasmissione in "tubi virtuali" che diminuiscono la dispersione; le fibre ottiche che sono dei "tubi" reali attraverso i quali è possibile trasmetter una grande quantità di informazioni usando potenze controllabili.
Spero di aver diradato un po la nebbia e chiedo scusa ai tecnici per aver usato esempi e spiegazioni non perfette dal punto di vista scientifico.
Saluti.
Attilio.:rolleyes:

Attilio A. Romita
28-12-08, 00:49
....su "Elaboratori, Computer.....forse Cervelloni", ma non sapevate mai a chi chiederlo..... oppure vi davano risposte incomprensibili. ;)
Forse non sarò capace di darvi tutte le risposte che cercate, prometto di provarci. Se una risposta non la so...la cercheremo insieme.:)
Tutte le critiche, i suggerimenti, gli stimoli ....sono bene accetti.
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Amiche ed amici,
per evitare di disperdere sia le domande che le risposte, vi pregherei di "agganciare" la vostra lettera all'ultima nota scritta ed io faro' lo stesso.
Questo per evitare che si aprano a ventaglio vari rami che non riuscirei a seguire correttamente. Il mio impegno è di cercar di rispondere a tutti il più rapidamente possibile e per questo chiedo anche a voi un'aiuto organizzativo.
Grazie-
Attilio

vitalba paesano
28-12-08, 09:48
Leggo l'ultimo intervento, in ordine di tempo, di Attilio e non posso che ringraziarlo per la chiarezza dell'esposizione....ho capito anch'io! Grazie, dunque, Attilio, e grazie ai grey panthers che approfitteranno di questo spazio per eliminare ogni dubbo, finalmente, sull'argomento technology nella sua più ampia accezione. Confermo che sono in arrivo altre puntate del testo che Attilio ha messo a disposizione. Insomma, diventeremo bravissimi! Buona domenica a tutti. vp

Cristina Ricchetti
29-12-08, 11:24
Nebbia diradata,
apprezzo la tua estrema semplificazione di
concetti altrimenti ostici per noi profani,
e questo stimola in me, come penso in
molti frequentatori del forum, il desiderio di
rielaborare informazioni parziali o inesatte,
dubbi pregressi o curiosità inevase,
sapendoti disponibile all'ascolto e generoso
nelle risposte.
Il tuo testo su 'Informatica in pillole', lo sto
leggendo, ma con lentezza, nonostante la
chiarezza di esposizione. Vorrei riuscire a
capire sufficientemente, dato l'argomento
veramente interessante ma difficile per una
testa come la mia, un pò refrattaria ai numeri.
Grazie ancora, buona giornata
Cristina

Maria Bertuzzo
29-12-08, 12:39
[QUOTE=cristina.r;1345
Il tuo testo su 'Informatica in pillole', lo sto
leggendo, ma con lentezza, nonostante la
chiarezza di esposizione. Vorrei riuscire a
capire sufficientemente, dato l'argomento
veramente interessante ma difficile per una
testa come la mia, un pò refrattaria ai numeri.
Grazie ancora, buona giornata
Cristina[/QUOTE]

Grazie Attilio per la tua disponibilità, ho molte curiosità e dovrò prepararmi le domande con calma passate le festività, avevo fatto un corso all'uni3 ma ho imparato poco le cose che m'interesavano perchè il pc già lo sapevo usare un po' avendolo come strumento di lavoro ma su un programma vecchio (lotus) praticamente facevo tabelle per tenere aggiornato il magazzino e la distribuzione. Il corso era proprio l'abc del pc
che in ogni caso sono contenta di aver fatto. Tutto il resto l'ho imparato andando a tentoni, quindi approfitterò di te con infinito piacere.:)

Maria Bertuzzo
29-12-08, 12:47
io vorrei che nel mio messaggio apparisse: originariamente inviato da...
e magari una frase dell'intervento precedente. Aveva già provato Ciuzzi a spiegarmi, credevo di aver capito invece continuo a fare pasticci:(

Cristina Ricchetti
29-12-08, 20:46
Ciao Maria,
penso sia sufficiente cliccare su 'CITA' del messaggio al
quale ti vuoi agganciare e quindi scrivere il tuo
intervento .... n'est-ce pas ?
Un abbraccio

Maria Bertuzzo
30-12-08, 11:37
Ciao Maria,
penso sia sufficiente cliccare su 'CITA' del messaggio al
quale ti vuoi agganciare e quindi scrivere il tuo
intervento .... n'est-ce pas ?
Un abbraccio
vediamo forse ho capito c'è una casellina che dice che racchiude...
copia e incolla, ci sono riuscita finalmente!:)

Cristina Ricchetti
30-12-08, 14:55
vediamo forse ho capito c'è una casellina che dice che racchiude...
copia e incolla, ci sono riuscita finalmente!:)

Cara Maria,
ricorda che devi solo cliccare su CITA del
messaggio al quale ti vuoi riferire e non
devi fare nessun copia incolla,
basta subito scrivere l'intervento sotto
le due [QUOTE] tra le quali compare il
messaggio di riferimento e, se vuoi,
controllare il tutto cliccando sotto su
'anteprima messaggio' .
Ciao e buona giornata
Crisss

Attilio A. Romita
31-12-08, 00:11
Grazie a Tutte per le paroce carine che mi dedicate. Cercherò nelle risposte di essere sempre molto chiaro. Vorrei chiedervi scusa se talvolta uso esempi che aprima vista potrebbero farvi pensare che vi tratti da "bambini", io penso che legare concetti complessi a fenomeni ben conosciuti serve a migliorare la comprensione, ma è importante sottolineare che talvolta questa esemplificazione comporta delle imprecisioni che saltano agli occhi dell'esperto: purtroppo è difficile avere "la botte piena e la moglie ubriaca"...come dice il saggio.
Infine vorrei raccomandatre a tutti (scusa Intrepida) di non citare l'intervento precedente, secondo me non migliora la comprensibilità ed aumenta il volume di dati che viaggiano.
Un buon Anno a tutti!!!!

riflessi
31-12-08, 01:22
..che tu ci sia..piacere di imparare...ti leggo.

Maria Bertuzzo
31-12-08, 11:31
ciao Attilio, hai ragione le cose più semplici sono, meglio è, però a me alcune volte vengono delle curiosità che devo assolutamente soddisfare altrimenti non mi sento a mio agio, ma non solo qui, anche nella vita quotidiana purtroppo...non perdo mai le speranze però e in genere raggiungo lo scopo;)
Ciao a te e a tutti

Attilio A. Romita
31-12-08, 12:24
Tra i tanti pregi di Internet c'è quello di poter trovare una risposta per quasi tutte le domande che possono passarci per la testa.
L'aspetto negativo di questa possibilità è che spesso cercando su Internet siamo sommersi da un mare in tempesta di informazioni e solo con molta pratica è possibile venirne fuori.
Google, il benedetto motore di ricerca universale, ci fornisce sempre l'indirizzo di tanti siti che contengono la parola che cerchiamo e spesso la nebbia aumenta anzichè diradarsi.
Esiste, ma molti di voi sicuramente lo sanno, una enciclopedia (www.wikipedia.it) in linea compilata "da tutti" nella quale si possono trovare le risposte a quasi tutto. Nella prima schermata, al centro della colonna di destra, c'è uno spazio dove è possibile scrivere il termine da ricercare. Anche in questo caso possono aversi diverse risposte, ma vi assicuro che è molto più semplice trovare quello che si cerca.
Fate una prova e poi fatemi sapere.
Buon Anno.
P.S. Ovviamente io sono sempre disposto a cercare di trovare con Voi una risposta comprensibile.

Cristina Ricchetti
31-12-08, 14:50
Wikipedia è usatissima in ambito scolastico, i miei figli
la usano e l'hanno usata in un passato recente, mi
piace il suo carattere 'partecipativo' e il suo essere
talmente libera e a disposizione di tutti che il suo
aggiornamento possiamo dire avvenga in tempo reale.
Ultimamente sono andata a cercare proprio il termine
"wikipedia" perchè volevo pronunciarlo nel modo più
corretto e, avrei dovuto aspettarmelo, la risposta altro
non era che la massima libertà di pronuncia, in italiano
in particolare la w pronunciata proprio v, l'unica nota
consigliata da non fare è mischiare wiki e pedia con
due pronunce di lingue differenti, insomma, ogni cittadino
del mondo la chiamerà come la sua lingua gli detta di
fare. Mi piace.
Ciao a tutti e FELICE ANNO NUOVO !!

Cristina Ricchetti
03-01-09, 15:46
Mi aggancio ad un intervento di Attilio nell'argomento
"iPod', dove si è parlato di Hal, il computer centrale della
stazione spaziale in '2001 odissea nello spazio'.

Vorrei, da un viaggio in avanti nel tempo o nella fantascienza,
fare un viaggio a ritroso, a più di 2000 anni e forse nella realtà
e non nella fantascienza, ma questo desidererei che lo scoprisse
Attilio, il nostro esperto, al quale vengo a esporre in breve.

Ieri sera, durante uno dei soliti zapping televisivi, mi sono
imbattuta nella bella trasmissione 'Atlandide' sul canale La 7.
Ebbene si parlava del 'Meccanismo di Antikythera' ,
reperto trovato da un palombaro negli anni cinquanta, così
mi sembra di ricordare.
A successive analisi e controanalisi, fino ai giorni nostri, sembra
essere arrivati alla conclusione di avere recuperato una specie
di elaboratore automatico, precursore del computer, datato
nel periodo della grecia antica !!!!!!
Insomma un oggetto complicatissimo pieno di rotelle dentate che
si incastrano girando, e cerchi più o meno grandi, il tutto unito
da piccole lancette che ricordano gli orologi e che mi ha
fatto ricordare il film di Charlie Chaplin 'Tempi Moderni'.
Una spece di elaboratore/calendario con mappatura astrale.
Un oggetto pregiatissimo e proabilmente, ai tempi, di
inestimabile valore, nel quale si potevano inserire alcuni dati per
poi ottenerne degli altri, proprio come i computer.
La domanda : questo magnifico oggetto è veramente esistito?
Sono attendibili le ipotesi elaborate e le analisi fatte?
Se tutto dovesse essere vero, potremmo concludere che già
nell'antichità si era ad un passo dal mondo della meccanica e
dell'intelligenza artificiale e che, forse, non sono riusciti a
prendere sul serio alcune invenzioni mirabili che avrebbero
nettamente modificato, nel senso di una accellerazione, la
storia della tecnica e della scienza ?

PS non ho consultato nè Wikipedia nè Google nè altro, in
quanto mi interesserebbe più un parere, una ipotesi tua.
Di tempo, poi, per un excursus enciclopedico lo potrò
sempre trovare.

Attilio A. Romita
04-01-09, 19:42
Una risposta pratica.Da google sono arrivato al sito http://www.nature.com/nature/videoarchive/antikythera/
dove si poò trovare un documentario della rivista inglese NATURE che spiega esattamente cosa è questo "oggetto misterioso" realmente esistito.
E' una specie di calcolatrice meccanica per:"Oggi, un team di scienziati riunitisi nell'Antikythera Mechanism Project ha quasi concluso le sue analisi ad elevatissima tecnologia, iniziate nel 2003, dimotrando la straordinarietà del meccanismo che ha rivelato conoscenze al di là di ogni immaginazione, traducendo anche le iscrizioni invisibili su di esso e ricostruendolo completamente. Si tratta di un orologio che unificava i calendari tecnici usati dagli astronomi con quello quotidiano che regolava la società greca, più precisamente, lo svolgimento dei giochi olimpici e che dunque era unificante per l'intera società ellenistica. L'apparecchiatura era dotata di più ruote dentate sincronizzate che rappresentavano cicli del calendario.".
Sicuramente è un segno di una tecnologia avanzata, è sicuramente capace di calcoli esatti, ma non può essere definito un computer. Sappiamo che gli studi astronomici erano molto avanzati nelle antiche civiltà e quei nostri progenitori sapevano calcolare molto esattamente l'andamento dei movimenti degli astri. Sull'isola di Antikythera si verificò una particolare combinazione: un matematico astronomo incontro un bravo artigiano capace di fabbricare ruote dentate perfette, i due insieme costruirono un meccanismo capace di riprodurre i movimenti relativi di vari fenomeni astronomici. Lo strano megaorologio anche a quel tempo molto probabilmente fu giudicato un giocattolo e non ebbe imitatori. In tutti i tempi sono stati costruiti meccanismi di questo genere ed alcuni del '600 e 700' sono strabilianti, ma non hanno cambiato il destino del mondo appunto perchè sono stati bei giocattoli.
Anche il computer non è altro che un bel "giocattolone" che sembra un "cervellone", ma in effetti è solo capace di prendere le decisioni che noi gli dettiamo.
Mi dispiace aver raffreddato il tuo entusiasmo con una spruzzata di sano e banale scetticismo tecnicistico. Molto spesso mi capita sentire in pseudo scientifiche trasmissioni o pubblicazioni di scoperte mirabolanti o di interpretazioni strane fatte nei mondi antichi, praticamente sono quasi sempre notizie "pour etonner le bourgeois" come diceva mi sembra Moliere in una sua commedia.
Un tentativo di ragionamento filosofico.
Il progresso della scienza e della tecnica è continuo e costante ed ogni passo si basa sul precedente. Spesso da una scoperta "militare", fatta per sopraffare il nemico, nascono effetti benefici. Talvolta una felice intuizione porta a risultati favolosi: molti sapevano che si facilitava la guarigione mettendo un po di muffa sulle ferite, uno solo fu capace di formalizzare e sintetizzare l'osservazione: Mr. Fleming scoprì la penicillina.
Io ho fiducia nell'uomo e nel progresso e mi secca molto non poter vedere cosa succederà tra 100 anni.
Un caro saluto a tutti.

Cristina Ricchetti
04-01-09, 21:06
Caro Attilio, ti ringrazio per la tua ricerca in proposito,
certamente mi sono un pò 'raffreddata' come tu scrivi,
ma egualmente questa scoperta è stata notevole per
capire nei fatti l'ingegno e le abilità del mondo antico.
Di precursore del computer ne aveva parlato durante
una intervista, proprio uno degli addetti allo studio e
alla riproduzione del 'meccanismo di Antikythera' ,
in quanto si ottenevano dei dati dopo averne inseriti
altri.
Mi associo al cauto comportamento da tenere verso libri
e soprattutto programmi televisivi che un pò di traverso
affrontano tematiche scientifiche, molto suggestivi ma
assai poco empirici, tanto costruiti sull'immaginario e
poco sulla realtà oggettiva.
Grazie ancora
cristina

qui sotto un modello realizzato da John Gleavè del
Meccanismo di Antikythera

riflessi
06-01-09, 01:54
ma quante ne sai?
sono invidiosa marcia...
e scrivi pure in inglese ,mentre io appena appena lo traduco...uff
:mad:

Attilio A. Romita
06-01-09, 13:31
....mi permetti di ricambiare l'invidia :p
Le mie conoscenze derivano solo da un banale, fortunato, felice trascorrere del tempo che, dall'alto dei miei 70 anni, mi fa invidiare la tua "lieve" età nascosta dietro un pallido velo:)
Ciao

riflessi
06-01-09, 15:58
....mi permetti di ricambiare l'invidia :p
Le mie conoscenze derivano solo da un banale, fortunato, felice trascorrere del tempo che, dall'alto dei miei 70 anni, mi fa invidiare la tua "lieve" età nascosta dietro un pallido velo:)
Ciao

:cool: tseee...sarei qui se fossero lievi le mie primavere?
comunque io sono una insaziabile curiosa,e se c'è una cosa al mondo per cui provo invidia, bonaria, si capisce, è la scienza-conoscenza altrui...
ahi...non mi basterà mai questa vita...e neanche 70 e passa anni...

Attilio A. Romita
06-01-09, 19:01
Il peso della vita è una convenzione, chi si ferma ha un peso infinito sulle spalle; il curioso è agile e lieve e non sente pesi sulle spalle.
La mia curiosità è stata sempre tanta e mi ha portato ad essere un tuttologo critico, chi sa poco di tutto, mai tutto di qualcosa e soprattutto ha il merito di dire, magari di poche cose, non lo so e mi informerò.
Ognuno di noi sa molte più cose di quelle che pensa di sapere, ma spesso non fa la fatica di tirarle fuori.
Hai visto, volendo riesco a parlare anche di filosofia della cognizione e sembra che io discetti di cose molte complesse, ma in pratica faccio solo discorsi mediamente sensati ...o no?
Saluti ed auguri.:):):p:p