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Visualizza la versione completa : Aggiornamento 2014: l'argomento interessa sempre...



vitalba paesano
08-06-10, 17:32
Riproponiamo, nella versione 2014, questo forum che, come vi abbiamo suggerito, dovrebbe raccogliere una franca e libera discussione sull'argomento amore-sesso. Ma siccome occorre un po' di coraggio per rompere il ghiaccio, potremmo cominciare a commentare i testi che fanno parte dello Speciale.
Io, personalmente, che ho selezionato con cura tutti i contributi, ho molto apprezzato quello della dott. Simonetta Diena, la psicoanalista milanese, che affronta, nel suo contributo, il rapporto con l'amore e con i ricordi d'amore, quando l'età avanza davvero tanto. Il bisogno di fare i conti con la propria esistenza, di conoscere tutti gli aspetti anche più reconditi del proprio animo, sempra diventare impellente, dice l'esperta. Se non lo avete ancora letto, non perdetelo e poi ne riparliamo, se volete anche con l'autrice. Riprendiamo periodicamente questo Speciale, integrandolo e aggiornandolo. I riscontri di lettura sono sempre corposi; quelli di discussione sempre e comprensibilmente, più problematici: Potrebbe essere utile, per il confronto, anche raccontare quanto si sa e si sente dire da amici e conoscenti. Forse persino il commento di qualche giovane sarebbe interessante. Perchè senior si diventa tutti, quando va bene, e portarsi avanti anche con la fantasia, qualche volta, aiuta! vp

Attilio A. Romita
13-06-10, 08:42
......legata anche al lungo percorso della mia vita, ho una certa cautela a parlare di argomenti strettamente personali che, se mi creano problemi, tento di risolvere direttamente con l'aiuto dello specialista.
Fatta questa premessa, personale e particolare, vorrei fare delle riflessioni generali.
La prima cosa che mi viene in mente è l'inizio di "Tre uomini in barca" di J.K.Jerome. L'autore racconta che, avendo poco da fare e dopo aver letto un trattato di medicina e dopo essersi scoperto tutte le malattie tranne il ginocchio della lavandaia, decise che doveva fare qualcosa per cambiare vita e ....
E' ovvio che il mio non è l'elogio dell'ignoranza, ma soltanto una certa cautela nell'assumere come conoscenza totale la lettura dei sintomi senza capir bene tutto il contorno che ad essi si deve accompagnare.
Leggendo libri specialistici ho avuto, inoltre, sempre l'impressione che lo scrittore specialista è quasi sempre e sicuramante un esperto, ma che spesso affronta i problemi da un punto di vista patologico piò che fisiologico. Un esempio banale tanto per chiarire, se mi riesce: la misura della "stanchezza" o del calo di attenzione è estremamente diversa con l'età. Sino a 18 anni, pensatici bene, riuscivamo a comprimere la nostra energia ed a star seduti a scuola per 4-5 ore di seguito.
All'università, dopo ogni ora, dovevavmo fare un quarto d'ora di decompressione per poter essere attenti dopo.
Oggi, esperienza personale che vale quel che vale, la mia attenzione ad un oratore non supera i 40-50 minuti e dopo mi devo alzare o i miei pensieri vanno per altri lidi. Allo stesso modo riesco ad interagire con video e tastiera per ore con pochi intervalli, mentre il mio nipotino dopo qualche decina di minui di attenzione ai suoi compiti comincia a smaniare e si deve alzare, magari per un minuto. Sicuramente queste esperienze personali non sono universali anche se ho avuto modo di riscontrarle nel corso di convegni cui spesso prendo parte.
Cosa voglio dire con questo esempio? Che il prendere in esame un solo aspetto, il calo di attenzione, non è sicuramente indice di depressione iniziale o di demenza senile, ma è uno dei tanti sintomi che lo specialista prende in esame per fare la diagnosi giusta. Purtroppo se "l'ignorante" legge un libro specialistico, ancorchè scritto bene e con intenti di comprensibilità diffusa, il suddetto "uomo qualunque" spesso ritiene solo le punte dell'iceberg.
Tutto questo discorso vale ancora di più quando si tratta di conseguenze fisiche legate ad elaborazioni della nostra mente e pesate con esperienze particolari. Sappiamo tutti, o almeno dovremmo saperlo, che sesso, sessualità, amore e capacità fisiche dipendono in varia misura dal cervello e possono essere molto condizionate dal cervello.
A questo punto quale è la strada migliore: restare nell'ignoranza oppure prendere il Viagra alla prima occasione di "minoranza".
Come in tutte le cose, non esiste una verità assoluta e l'unico consiglio che mi sento di dare è che, da una parte, l'ignoranza non è mai una buona consigliera e dall'altra vorrei chiedere agli specialisti di usare due pesi e due misure, se scrivono per specialisti possono anche miscelare fisiologia e patologia, perchè chi li legge è in grado di discernere i due componenti; se scrivono per la gente comune, ancorchè ben istruita, di non voler indicare valori validi a trenta anni come valori di riferimento assoluti cui tendere.
Spero di esser riuscito a chiarire il mio pensiero, per quello che vale e soprattutto tenendo presente quanto scritto nelle prime frasi di questo scritto.
Parliamone, discutiamone, conosciamoci, non perchè e di moda, ma perchè può essere giusto. Ricordiamoci sempre, però, che non abbiamo più 30 anni e che il cambiamento di certi "valori" è fisiologico e magari questi valori sono compensati da alternative altrettanto valide.

Bruno Di Gioacchino
16-06-10, 16:00
...a quali "contributi" fai riferimento, Vitalba ?

vitalba paesano
16-06-10, 16:15
...a quali "contributi" fai riferimento, Vitalba ?
A quelli dello Speciale Amore e sesso per gli over 50, caro Bruno, che trovi in home page... un dubbio: che tu ci abbia trascurato troppo da arrivare nel forum senza neppure lasciarti incuriosire dalla home page? Un abbraccio. vp:eek:

Bruno Di Gioacchino
17-06-10, 15:37
...ho letto ! Molto interessante ! Vorrei discuterne di più...

maria luisa
18-06-10, 15:17
Io chiedo scusa a Vitalba, non ho ancora avuto tempo di leggere nulla, quindi non so di che si tratta. Volevo commentare ciò che ha scritto Attilio.
Sono d'accordo con lui che a volte leggere libri sull'argomento scritti da specialisti, e parlo di una mia esperienza personale, può essere fuorviante se non addirittura nocivo, scopri di avere gli stessi sintomi che non necessariamente sono conducibili alla patologia di cui si parla.
E' pure evidente, che l'età che avanza ahimè, non può che portare , a modificare alcuni valori, ma credo che di questo, siamo ormai tutti consapevoli! Ma come dicevo leggerò di che si tratta, e perché no, se ne può parlare! (forse!):D Un saluto a tutti!

maria luisa
21-06-10, 21:51
Vedo che non ci sono molti utenti disposti a parlare di sesso! Io come avevo detto, ho letto almeno la prima parte, ma siccome non riesco a parlare di abitudini sessuali che mi riguardano, per un retaggio che forse
mi porto dietro da tanto tempo, mi limiterò a esprimere una mia opinione
su alcuni passi. Sì è vero la rivoluzione sessuale c'è stata, e sicuramente
quella contraccettiva, all'interno della coppia è stato vissuto, come una conquista, e ne ha beneficiato il rapporto di coppia!
Si dice che i rapporti prematrimoniali ( e io sono fra quelli che li ammette)
risulta utile per fondare un buon rapporto di coppia, rapporto che però
dura ben poco, se vediamo con quale disinvoltura, oggi i giovani, passano
da un partner ad un altro!
Penso che una buona salute sessuale si raggiunga attraverso una corretta
informazione, e per dirla come Bruno di Gioacchino aggiungo......" e non dico altro"
Una buona notte a tutti!

Maria Bertuzzo
24-06-10, 12:41
Stando a quanto ho letto direi che siamo proprio messi male con il sesso.
Ma non credo sia proprio così queste statistiche saranno fatte bene? Mah!
Certo a noi non è stato insegnato molto la sessualità è sempre stato un argomento tabù un peccato e ora ne portiamo le conseguenze.
L’argomento è tanto vasto che non so da che parte cominciare ma ci provo.
Contraccezione: sinceramente credevo che questo argomento fosse un po’ superato nel senso che pensavo che ormai tutti usassero il profilattico per ovvi motivi, AIDS prima di tutto, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio (anche del proprio partner abituale, marito o moglie compreso/a). Personalmente a suo tempo per un certo periodo ho fatto uso della pillola, neanche per molto tempo, ma già quel poco mi è bastato per sconsigliarla a chiunque. Prima di prenderla non avevo nessun problema, durante,naturalmente tutto era regolare al massimo, ma quando l’ho smessa perché avevo intenzione di metter su famiglia, allora è cominciato un periodo piuttosto “particolare”. Tutti quegli ormoni ingeriti anziché farmi bene (a quanto pare sembrava curasse tutto, come adesso addirittura la consigliano come trattamento pro menopausa…) a me avevano creato solo scompensi, mestruazioni irregolari, cosa che non avevo mai avuto, con tutte le conseguenze del caso, ansia per paura di essere rimasta incinta, il ginecologo mi aveva raccomandato alcuni mesi di pausa prima di affrontare una gravidanza, addirittura poi era arrivato a diagnosticarmi una menopausa precoce (a 30 anni circa!) tanto che voleva farmi prendere altri ormoni per ritardarla, ricordo ancora quelle pillole che avrei dovuto prendere e nel contempo dovevo fare attenzione a non restare assolutamente incinta per non danneggiare il mio bambino, per fortuna mi sono rifiutata di prenderle, ho avuto il mio bambino e tutto è ritornato normale anzi direi anche meglio di prima, mai più ormoni nella mia vita, sarò anche stata fortunata sicuramente, ho cercato di fare una vita sana e sono andata in menopausa senza accorgermene perfino troppo tardi.
Informazione: credo che se si parlasse di più di sesso, naturalmente a cominciare dalla scuola, in alcune si è provato ma poi tutto è decaduto…, anche i più giovani affronterebbero meglio l’argomento senza paura di parlare liberamente anche dei loro problemi, ad esempio quello frequente di EP, ho letto negli articoli che è molto diffusa anche in età matura, forse a causa di retaggi psicologici? Tutto quello che viene represso secondo me procura danni. Esternare le proprie problematiche potrebbe aiutare a “guarire”, ma si ha paura di parlare non c’è nulla da fare, credo siano poche le persone che si affidano agli esperti, sempre per vergogna di affrontare certi argomenti purtroppo!
Calo del desiderio: questo è un passaggio molto complicato e difficile da affrontare. Problema molto comune specialmente tra le donne,in genere i nostri compagni ci accusano di essere diventate fredde nei loro confronti ma senza chiedersi il perché di questo. Anche qui comunque si ha timore di affrontare l’argomento e si finisce col non fare neanche più l’amore.
Le cause possono essere molte, dalla monotonia del rapporto, si pensa che tutto sia scontato ma non è così un rapporto,qualsiasi tipo di rapporto, anche una semplice amicizia, deve essere mantenuto vivo sempre, all’esaurimento del rapporto stesso, è difficile che l’amore duri in eterno tranne in qualche rara eccezione e quando finisce la passione,che può durare anche molti anni ma spesso ne dura pochi, diventa complicato provare desiderio sessuale specialmente per una donna, e a questo punto le soluzioni sono molte ed ognuno farà la sua scelta ma è un discorso a parte.

Non so se ho toccato tutti i punti, in caso posso integrare in seguito, ho cercato di dire quello che penso e nulla più,
ciao a tutti,
Maria

Maria Bertuzzo
10-07-10, 09:53
Il sesso ok? Circa 10 minuti
"Poi il cervello pensa ad altro"

ho letto questo articolo...nel link che riporto:
http://www.repubblica.it/scienze/2010/06/29/news/il_sesso_bello_quando_dura_poco_per_il_rapporto_pe rfetto_bastano_10_minuti-5258644/

Maria Bertuzzo
11-08-10, 08:24
da cuork...
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50165881