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Visualizza la versione completa : perche' dopo i 50 si e' OUT?



Monica
05-11-10, 21:15
Hai tanti anni di esperienza professionale, hai passato poi un po' di anni che, per forza maggiore o per scelta,ti hanno allontanata dal palcoscenico "Lavoro"e quando ti rimetti in gioco sei completamente OUT, e solo per l'eta'.
Ma contano l'eta' o altri pregi in una persona? Magari la serieta',la competenza,la disponibilita' , l'esperienza professionale in uno specifico settore e tanto altro ancora.
E allora perche' si è fuori gioco e si puo' sperare di rientrare solo attraverso conoscenze? Sempre sperando che ti aiutino davvero

Paola1952
06-11-10, 09:13
Hai tanti anni di esperienza professionale, hai passato poi un po' di anni che, per forza maggiore o per scelta,ti hanno allontanata dal palcoscenico "Lavoro"e quando ti rimetti in gioco sei completamente OUT, e solo per l'eta'.
Ma contano l'eta' o altri pregi in una persona? Magari la serieta',la competenza,la disponibilita' , l'esperienza professionale in uno specifico settore e tanto altro ancora.
E allora perche' si è fuori gioco e si puo' sperare di rientrare solo attraverso conoscenze? Sempre sperando che ti aiutino davvero

Monica, è una bella domanda alla quale personalmente non so rispondere.
Vorrei portare solo la mia testimonianza: quando - a 45 anni - rimasi senza lavoro per chiusura della ditta, mi dissi che non avrei trovato niente. Invece, grazie a una signora, titolare della ditta alla quale avevo inviato il mio curriculum, come ne avevo inviati decine di altri, e a me perfettamente sconosciuta, fui assunta.
Come mai? perchè la signora in questione preferisce assumere signore diciamo dai 40 in su, in quanto - secondo il suo punto di vista - non ci sono più problemi di matrimonio e figli piccoli che allontanano dall'azienda.
D'altra parte mi chiedo perchè in televisione ci sono uomini a presentare dei programmi, giornalisti e quant'altro, dei quali non si può certo dire che siano né giovani né affascinanti! (forse - ma solo forse - sono bravi?)
Le donne invece - almeno molte - pur avendo dalla loro professionalità, spigliatezza, simpatia e bravura, non appena raggiungono una certa età, spariscono, magari per far posto a signorine che non si sa bene come siano finite lì...
Paola

Monica
06-11-10, 09:41
Ciao Paola,
sacrosante parole, quello che hai scritto e' la realta' del nostro mondo. E purtroppo non possiamo cambiarlo.
Buona giornata

vitalba paesano
06-11-10, 14:34
Hai tanti anni di esperienza professionale, hai passato poi un po' di anni che, per forza maggiore o per scelta,ti hanno allontanata dal palcoscenico "Lavoro"e quando ti rimetti in gioco sei completamente OUT, e solo per l'eta'.
Ma contano l'eta' o altri pregi in una persona? Magari la serieta',la competenza,la disponibilita' , l'esperienza professionale in uno specifico settore e tanto altro ancora.
E allora perche' si è fuori gioco e si puo' sperare di rientrare solo attraverso conoscenze? Sempre sperando che ti aiutino davvero
Cara Monica, mentre leggevo il tuo post it pensavo ai tanti giovani, spesso bravi e preparati, e dotati di tanto entusiasmo, che non riescono ad accedere al mondo del lavoro e, loro, non certo per questione di età. Il mondo del lavoro, di questi tempi, soffre di troppe problematiche sociali per poter essere definito con precisione. Certo le donne sono comunque penalizzate, e da sempre, certo i senior se scendono dal tapis roulant della produzione, per quanto annaspino, difficilmente risaliranno. Qualche idea? Individuare piccole aree e lavori nuovi, flessibili e possibilmente di servizio, da conquistare e monopolizzare, se ci si riesce. Naturalmente non abbiamo suggerimenti per nessuno, ma parlarne insieme e fare un intelligente passaparola può aiutare. Per esempio, perchè non dichiarare qui le proprie competenze, le abilità, le caratteristiche personali utili in una professione? Conoscerci meglio può aiutare! vp:confused::)

Monica
06-11-10, 20:20
Ciao e grazie per il tuo bel messaggio.
Monica

maria luisa
07-11-10, 10:14
Hai tanti anni di esperienza professionale, hai passato poi un po' di anni che, per forza maggiore o per scelta,ti hanno allontanata dal palcoscenico "Lavoro"e quando ti rimetti in gioco sei completamente OUT, e solo per l'eta'.
Ma contano l'eta' o altri pregi in una persona? Magari la serieta',la competenza,la disponibilita' , l'esperienza professionale in uno specifico settore e tanto altro ancora.
E allora perche' si è fuori gioco e si puo' sperare di rientrare solo attraverso conoscenze? Sempre sperando che ti aiutino davvero

Ciao Monica e ben venuta su gp. La tua amarezza nel denunciare una situazione che ti coinvolge, mi spinge a darti la mia personale testimonianza! Quando dopo anni di assenza dal mondo del lavoro,
ho voluto rientrarci, dopo aver inviato decine di curriculum, le risposte
erano sempre le stesse. Le faremo sapere, grazie ecc.ecc.
L'unica offerta ricevuta è stata da parte di mio cognato che doveva
sostituire una sua collaboratrice in maternità, in uno studio commercialista.
Come vedi, la musica è sempre la stessa, probabilmente il posto disponibile, non l'avrebbe dato ad un'altra persona con le mie stesse
caratteristiche, per età, con figli, e .....donna!
Temo che questo toccherà a noi donne, da sempre e per sempre, qualunque siano i problemi sociali che attraversiamo.
Un augurio e un saluto!

Monica
07-11-10, 11:10
Ciao Maria Luisa,
grazie del tuo carinissimo messaggio.
Ormai mi sono un po' rassegnata, anche se mi fa rabbia perche' ho 53 anni e ancora energia e capacita'.
Ho dovuto smettere di lavorare dopo 3 aborti spontanei e finalmente una gravidanza con successo avuta a 43 anni. Appena nata la bimba ho scelto io di occuparmi di lei in modo assoluto. Ora ha 10 anni e gia' da 3 anni cerco e ricerco qualcosa che possa tenermi attiva al di fuori della casa. Son riuscita a trovare solo un aiuto da una mia amica che ha un negozio/show room di abbigliamento per donna e bambini. Ma il guadagno mi arriva solo se porto delle mie clienti, amiche etc. Quindi una cosa poco motivante perche' le amiche vengono una volta, due ma poi sempre meno.Ho sempre lavorato in show room nel settore pelletteria e moda e mi e' sempre piaciuto stare a contatto con i clienti, fare le fiere e tutto quello che concerne l'attivita' commerciale.
Peccato!!!!!!!!!!
buona domenica

Adriana Peratici
07-11-10, 16:32
Monica, non pensare sempre in negativo. E' vero che lavorare da molte soddisfazioni e una donna si sente più realizzata, ma credi, se non è una questione strettamente economica, tutto sommato anche a fare la mamma può essere piacevole! Normalmente la donna che lavora ha sempre un po' di senso di colpa verso i figli, gli sembra di non seguirli abbastanza oppure di essere troppo stanca per dedicarsi a loro. Quindi tu puoi accompagnare tuo figlio e figlia alle attività sportive, seguirlo nei compiti, invitare gli amici ad un pranzo in casa tua, ed avere anche un po' di tempo per te stessa, un capuccino con le amiche ecc...Non c'è bisogno di dover sempre correre per essere realizzata! - E poi tuo figlio o figlia sta entrando nell'età difficile e complicata che è l'adolescenza, dove tu potrai anche vigilare con chi dialoga sul PC. - Quindi non angustiarti!

maria luisa
07-11-10, 17:08
Monica, non pensare sempre in negativo. E' vero che lavorare da molte soddisfazioni e una donna si sente più realizzata, ma credi, se non è una questione strettamente economica, tutto sommato anche a fare la mamma può essere piacevole! Normalmente la donna che lavora ha sempre un po' di senso di colpa verso i figli, gli sembra di non seguirli abbastanza oppure di essere troppo stanca per dedicarsi a loro. Quindi tu puoi accompagnare tuo figlio e figlia alle attività sportive, seguirlo nei compiti, invitare gli amici ad un pranzo in casa tua, ed avere anche un po' di tempo per te stessa, un capuccino con le amiche ecc...Non c'è bisogno di dover sempre correre per essere realizzata! - E poi tuo figlio o figlia sta entrando nell'età difficile e complicata che è l'adolescenza, dove tu potrai anche vigilare con chi dialoga sul PC. - Quindi non angustiarti!

Ciao Adriana, è sempre bello leggerti. Sempre positiva e propositiva!
Hai perfettamente ragione, se non è una questione economica, è bello
anche fare la mamma.! Un caro saluto

Monica
08-11-10, 10:15
Mi hanno sempre descritto come una persona solare e positiva, anche le signore in senologia allo IEO dove ho fatto volontariato x 3 anni. Non penso mai al negativo, io ho realizzato il sogno della mia vita, dopo 3 aborti molto pesanti, e a 43 anni ho avbuto la grandissima gioia di stringere una dolcissima bambina tra le braccia che ho portato a casa dalla clinica il giorno della vigilia di Natale. Il piu' bel regalo che DIO mi ha fatto. E da quel giorno le sono sempre e felicemente accanto da 11 anni.Fare la mamma è piacevole, ma ora che sta a scuola fino alle 16.30 e quindi ho tempo libero, oltre al volontariato, mi piacerebbe lavorare anche un po'(un po di guadagno che ti rende indipendente dal marito fa sempre comodo). Le attivita' extra scuola sono dopo le 16.30 e l'accompagno sempre.Idem x i compiti, sia dopo la scuola che nel week end.Io parlo delle ore nelle quali lei non c'e. Tante volte si corre di piu' con i figli che non con il valoro, tanto e' vero che il piu' delle mamme tornano a lavorare quasi subito xche' dicono che si stancano meno. Io sono piu' che realizzata, ma nelle ore libere vorrei fare qualcosa nel lavoro. Non mi piace passare il tempo a far shopping,o a vedere amiche x il caffe. Posso andare in palestra, che fa sempre bene, a fare qualche commissioine, ce ne son sempre tante, e poi?Dopo 11 anni di Mamma a tempo pieno, ora sento la necessita' di qualcosa di piu'.
Anche mezza giornata o un lavoro stagionale ma che mi porti fuori di casa, a contatto con le persone.
Buona giornata

Maria Bertuzzo
08-11-10, 12:22
Mi hanno sempre descritto come una persona solare e positiva, anche le signore in senologia allo IEO dove ho fatto volontariato x 3 anni. Non penso mai al negativo, io ho realizzato il sogno della mia vita, dopo 3 aborti molto pesanti, e a 43 anni ho avbuto la grandissima gioia di stringere una dolcissima bambina tra le braccia che ho portato a casa dalla clinica il giorno della vigilia di Natale. Il piu' bel regalo che DIO mi ha fatto. E da quel giorno le sono sempre e felicemente accanto da 11 anni.Fare la mamma è piacevole, ma ora che sta a scuola fino alle 16.30 e quindi ho tempo libero, oltre al volontariato, mi piacerebbe lavorare anche un po'(un po di guadagno che ti rende indipendente dal marito fa sempre comodo). Le attivita' extra scuola sono dopo le 16.30 e l'accompagno sempre.Idem x i compiti, sia dopo la scuola che nel week end.Io parlo delle ore nelle quali lei non c'e. Tante volte si corre di piu' con i figli che non con il valoro, tanto e' vero che il piu' delle mamme tornano a lavorare quasi subito xche' dicono che si stancano meno. Io sono piu' che realizzata, ma nelle ore libere vorrei fare qualcosa nel lavoro. Non mi piace passare il tempo a far shopping,o a vedere amiche x il caffe. Posso andare in palestra, che fa sempre bene, a fare qualche commissioine, ce ne son sempre tante, e poi?Dopo 11 anni di Mamma a tempo pieno, ora sento la necessita' di qualcosa di piu'.
Anche mezza giornata o un lavoro stagionale ma che mi porti fuori di casa, a contatto con le persone.
Buona giornata

Ciao Monica, come condivido il tuo pensiero! Non rassegnarti, continua a guardarti intorno senza perdere le speranze. Ti auguro veramente quello che desideri perchè io farei come te! Purtroppo il mondo del lavoro sappiamo qual è, l'intervento di Vitalba è molto chiaro, se poi penso alle prospettive di lavoro che hanno i giovani (ne ho uno a portata di mano) mi vengono i brividi!, ma non voglio neppure fare differenze nè tra sessi, nè per età, tutti dovremmo avere il diritto di lavorare se lo vogliamo.
Mi ha colpito molto la tua frase "l'indipendenza dal marito..."
come ti capisco! In questi ultimi anni è stata la mia tortura, ora felicemente superata, ma ho dovuto aspettare l'età (nel frattempo il tempo passava) per poter andare in pensione, ci sono solo da pochi mesi e mi ritengo fortunata perchè mi sento finalmente di nuovo indipendente come quando lavoravo.
Ora per tornare al nocciolo della questione, penso pure io che bisogna individuare piccole aree e lavori nuovi, di servizio, per citare di nuovo Vitalba, il campo della ristorazione mi pare abbastanza accessibile. Pensa che l'anno scorso con mio figlio, per scherzo, ma neppure troppo, pensavamo di aprire un localino dove poter vendere i miei cannelloni e le mie lasagne da esportare (visto il gradimento da parte dei suoi amici, di uno in particolare che apprezzava molto), ricordi un film dove c'era una signora che si era messa a fare marmellate? Guarda, comunque parlare bisogna parlare chissà che tra tutti non ci venga qualche brillante idea per trovarti un lavoro!
Realizzerai il tuo sogno vedrai, non mollare, fare la mamma va bene, ma se si aggiunge un extra è ancora meglio!
ciao, Maria

Adriana Peratici
08-11-10, 12:30
Il problema e', Monica, che è difficilissimo trovare un lavoro che veramente piace, anche quando si è giovane! Tu sei stata fortunata perchè prima facevi un lavoro che ti piaceva, a contatto con la moda, bella gente, e quasi indipendente. Non ti adatteresti ad un lavoro monotono in una stanza con una scrivania ed un principale che ti controlla. Quindi e vero che ti piacerebbe uscire e guadagnare anche un po', però se poi il lavoro che si trova non piace, allora diventa veramente un sacrificio che si fa solo se si è costretti! Io ero impiegata postale, e mi piaceva molto il mio lavoro mentre per tanti miei colleghi era frustrante ed erano sempre musoni e scontrosi mentre io con il pubblico avevo sempre un sorriso. Quindi l'importante è fare le cose che piacciono. Io ho due figli grandi sposati e due nipotini, ero una persona che non mi tenevano in casa neppure se mi legavano, ora per motivi di salute ho dovuto rinunciare ai viaggi e a tante cose, però ho trovato altre cose piacevoli come cucinare ed invitare gente. Sabato scorso eravamo in 11, ho fatto venire una mia amica specialista nel fare la paella, che ha imparato andando sempre dai parenti spagnoli, aveva anche il tegame enorme da ristorante. E' stato molto, ma molto divertente! :p:p:p

Monica
08-11-10, 17:07
Cara Adriana, quello che dici è vero. Gia' e' difficile trovare, poi lo è ancor di piu trovar qualcosa che poi piaccia nel tempo. Io spero lo stesso che , tramite qualche conoscenza, salti fuori qualcosa. Per me l'ideale sarebbero le campagne vendite stagionali in show room, perche' lavori per 2 mese durante la presentazionde delle collezzioni.Un lavoro a tempo pieno non è quello che cerco, proprio perche' voglio continuare ad occuparmi della bambina e di mio marito.
Comunque grazie, mi hai scritto belle parole

Monica
08-11-10, 17:15
Che carina Maria,
il tuo messaggio e' carinissimo.Grazie
Devi assolutamente portare avanti la tua idea del localino, mai rinunciare ai propri sogni, e' sempre meglio tentare che un giorno rimpiangere di non averlo fatto. E sopratutto se si ha una certa capacita' su qualcosa, bisogna metterla a frutto.
A presto e grazie ancora

Cristina Hess
08-11-10, 17:19
Anche mezza giornata o un lavoro stagionale ma che mi porti fuori di casa, a contatto con le persone.
Buona giornata

Sono sempre di meno i lavori che ti portano a contatto con le persone. Il telelavoro è in crescita in tutti i campi, e la dura realtà fa sì che nei lavori in team ed in quelli a contatto con la gente si preferiscano i giovani. Ma tutto è possibile, ovviamente, quindi non è il caso di scoraggiarsi. Perché non incominci col raccontarci che cosa sai fare?

Monica
08-11-10, 18:34
Come ho gia' scritto, ho lavorato per anni in show room, di pelletteria, o meglio valigie e borse da viaggio e poi nell'abbigliamento donna e bambini, come responsabile vendite ed assistenza clienti, durante la fase della loro visita in show room, dell'ordine e l'assistenza nelle varie problematiche, sempre relative agli ordini. .

Monica
08-11-10, 19:07
L'azienda di valigie e borse era della ns famiglia, fondata da mio nonno nel 1910 e purtroppo venduta ad una grossa multinazionale francese .

rossi mario
09-11-10, 16:59
La domanda che poni è fortemente sentita e vissuta, purtroppo nell'evoluzione della vita e nel particolare dei nostri tempi vi è sempre una maggiore attenzione al "subito"; certi valori, le particolari capacità professionali ed umane sembra che vengano emarginate, quasi soppresse dall'incapacità di un sistema inefficiente. Dobbiamo avere fiducia e grandissima forza nel risalire. Quanto abbiamo fatto e dato, permettimi, non è "aria fritta". Bisogna sapersi difendere e saper sfruttare le nostre capacità per potere riavere il dovuto.
Un sincero augurio ed un caloroso saluto.

Monica
10-11-10, 14:32
Grazie mille del bel messaggio
Monica

Monica
10-11-10, 14:33
Grazie mille, Mario, del tuo messaggio.
Monica

Bruno Di Gioacchino
22-11-10, 01:16
Ho subito ben 3 "mobbing" nel corso degli ultini 16 anni...il primo da parte di una multinazionale americana e gli altri due da parte di due piccole aziende italiane...

Sono rientrato nel mondo del lavoro a 59 anni avendo anche scritto al Ministro per sollecitare il rispetto di una specifica legge...

Ma il nocciolo di questo grande e grave problema che oggi colpisce molta parte del mondo ma che nel nostro Paese, l'Italia, è da sempre uno scandalo, sta proprio nel fatto che il nostro Paese gestisce la cosa come "un favore" non come "un diritto" dell'essere umano...ed un Dovere dello Stato il creare le condizioni necessarie affinchè il lavoro si generi...

Nel nostro Paese vige la "conoscenza" (personale o politica) per trovare lavoro perchè non esiste la valutazione oggettiva del "merito" di ciacuno...quindi siamo pieni di "persone sbagliate nei posti sbagliati".

A questo è necessario aggiungere che, sempre nel nostro Paese, difficilissimamente chi ha lavorato per molti anni in una specifica realtà, è disposto a "reinventersi" a "riformarsi" ad "accettare il nuovo" a "rimettersi in discussione" a "scoprire nuovi mondi" ad "imparare ex novo" ergo...

Nel nostro Paese l'aver conseguito un diploma o una laurea dovrebbe dare accesso immediato al mondo del lavoro bene ! Quando avremo cambiato questo arcaico modo di vedere e concepire la Cultura come vile strumento per comincire a guadagnar soldi, allora le cose cambieranno e non poco ! Per poter lavorare bisogna "saper far qualcosa" e che questo "qualcosa" sia utile e richiesto da qualc'un altro che sia disposto a pagarlo ! La Cultura serve a far crescere, maturare ed emancipare le persone non a procurare automatiamente un lavoro ! Giusto ? E la grande maggiorana dei nostri giovani ha conseguito un diploma, ha conseguito una laurea ma la stessa maggioranza "non sa fare" e, spessissimo ritiene che la cosa non sia necessaria al fine di percepire uno stipendio !

........
ad un prossimo post un pensiero sui "datori di lavoro" italiani...

Attilio A. Romita
22-11-10, 13:20
Leggendo la nota ho avuto l'impressione che fosse scritta da 3 persone diverse.
La prima parte è di una persona che purtroppo ha dovuto subire più volte una situazione a lui molto sfavorevole e per questo tutti dobbiamo comprendere la sua giusta amarezza.
La seconda riguardo il "diritto" al lavoro che prescinde dalle leggi economiche e fa carico ad uno Stato, quasi fosse tra un un santo ed un mago, di inventarsi i soldi per dare tutto a tutti prescindendo come ho detto prima dalle leggi economiche che non sono cattive o ingiuste di natura, sono come la legge di gravità o l'alternasi delle stagioni, indipendenti dalla volotà umana.
La terza parte, che condivido pienamente, è verissima quando afferma la nostra capacità di reinventarsi, quando riconosce che un diploma è solo un primo passo per "vendere la propria capacità" e che i diplomi non sono tutti uguali. E vorrei continuare che può essere bellissimo specializzarsi nella lettura dei pairi antichi, ma serve anche chi avvita e svita bulloni o cucina il pane.
Proprio questa cultura del volere il posto in funzione del tipo della propria conoscenza, vera o presunta, ci ha portato alla situazione attuale di tanti precari in attesa o di tante persone in carico allo stato nel posto sbagliato.

Paola1952
22-11-10, 15:51
Ecco, questa è una grande verità!
Non bisogna restare ancorati al diploma o alla laurea conseguita e dire "io faccio solo quello" altrimenti esiste davvero il rischio che si possa restare a lungo senza lavoro e precari all'infinito..
Io stessa, quando la ditta presso la quale lavoravo ha chiuso e dopo una più che ventennale esperienza di lavoro come import-export (che mi piaceva tantissimo) ho dovuto riciclarmi e fare la contabile, cosa che non avrei mai scelto di fare deliberatamente: pur essendo diplomata in ragioneria, non l'ho mai messa in pratica - e non mi piaceva -
Invece, prendere o lasciare.
Come ho detto nel post all'inizio, sono stata assunta ad una età piuttosto "avanzata", ma mi sono rimessa in gioco: o quello o nulla.
Non trovavo niente sul mercato che rispondesse alle mie esperienze pregresse.
Ho raccolto la sfida e credo di aver svolto il mio lavoro in maniera più che dignitosa.
Notare che lo stipendio era di gran lunga inferiore a quello che percepivo precedentemente.
Della serie meglio un uovo oggi...
Vero, non è la formula magica e non si può generalizzare, ma purtroppo ho avuto modo di intervistare per colloqui di lavoro molte persone che, pur essendo a spasso, rifiutavano un certo tipo di lavoro perchè non era "consono alle loro aspettative".
Saluti.
Paola