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Visualizza la versione completa : Geopolitica - Mondo



Roberto Gioffredi
12-11-10, 14:28
Vivendo in una Democrazia nella quale l'informazione predominante è rivolta al Gossip ed a 'battaglie politiche tra centri di potere' che si protraggono per decenni, le notizie riguardanti molte aree geografiche passano quasi inosservate. Un Mondo malato che sarebbe bene conoscere.
*Marocco. Popolazione Sahrawi*
Un articolo su 'La Stampa' del 9 novembre 2010..
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&ID_articolo=492&ID_sezione=163&sezione=
Wikipedia..
http://it.wikipedia.org/wiki/Sahr%C4%81w%C4%AB
**
Casi come questo sono molto, ma molto, diffusi.
Segnalamoceli!
**

Roberto Gioffredi
18-03-11, 11:54
Un promemoria utile: I dieci maggiori eventi geopolitici del decennio 2001 - 2010.
°°°
http://www.eurasia-rivista.org/7712/i-dieci-maggiori-eventi-geopolitici-del-decennio-2001-2010

vitalba paesano
18-03-11, 19:00
Un promemoria utile: I dieci maggiori eventi geopolitici del decennio 2001 - 2010.
°°°
http://www.eurasia-rivista.org/7712/i-dieci-maggiori-eventi-geopolitici-del-decennio-2001-2010
Grazie Roberto, davvero molto interessante. vp;)

Roberto Gioffredi
18-03-11, 21:31
Un articolo con una importante riflessione dell'ex Ambasciatore Sergio Romano:
http://blog.panorama.it/opinioni/2011/03/08/romano-ma-un-intervento-militare-in-libia-sarebbe-pericoloso/
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maria luisa
18-03-11, 22:23
Un articolo con una importante riflessione dell'ex Ambasciatore Sergio Romano:
http://blog.panorama.it/opinioni/2011/03/08/romano-ma-un-intervento-militare-in-libia-sarebbe-pericoloso/
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Articolo intreressantissimo, e come non essere d'accordo su :

" Ma a quanti parlano di una missione militare per scopi umanitari converrà ricordare che chi interviene in un paese afflitto da una guerra civile è costretto a diventare, prima o dopo, combattente."

Grazie Roberto per la segnalazione! Buona serata

Roberto Gioffredi
18-03-11, 23:49
Nella società moderna, nonostante che si possa disporre di Internet che è il mezzo di comunicazione e di informazione più grande che l'Umanità abbia mai avuto, si tralascia il documentarsi sulla geopolitica.
Ricordo che quando ci fu lo Tsunami a Sumatra, si scoprì la parola 'Tsunami' ed è entrata nel nostro vocabolario. Conoscevamo 'Maremoto'..ma i giornalisti ci hanno istruiti..'Loro ci istruiscono sempre'..e noi li seguiamo, io compreso. Li seguiamo, gli crediamo, io compreso.
Ora stiamo vivendo 'in diretta', grazie ai mezzi d'informazione, la crisi Libica e la drammatica vicenda della centrale nucleare di Fukushima.
Ci accorgiamo che il mondo è piccolo. Come? Ma se è piccolo perchè non ci impegnamo a conoscerlo un po' di più?
Purtroppo l'informazione, a volte, ci disorienta. Si crede ad una cosa che poi si rivela 'costruita ad arte' o sbagliata.
Non è facile documentarsi obiettivamente ma credo che almeno conoscere gli avvenimenti e le varie voci in campo sia doveroso.
Siamo stati buggerati quando il primo ministro Tony Blair affermava il falso sull'Iraq. Siamo stati buggerati quando i nostri militari (a centinaia) furono (e purtroppo molti che sono sopravvissuti lo sono ancora) contaminati dall'Uranio..e tante..tante altre volte..
Anzi, anche recentemente fonti militari Russe hanno escluso che i 'bombardamanti Libici sulla popolazione' non sono mai esistiti e ne hanno le prove. Eppure..i giornali, le televisioni ci hanno 'bombardato' dicendo il contrario. Contrario che molto probabilmente era un falso architettao ad arte per...buggerarci ancora una volta.
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Ho desiderato scrivere queste mie personalissime impressioni perchè la Geopolitica (se ancora non lo abbiamo capito) influenza ed influenzerà sempre di più la nostra vita e quella dei nostri nipoti.
Informarsi serve. Facciamolo per noi stessi.
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Poco fa leggevo questi articoli che allego:
http://www.eurasia-rivista.org/7768/la-transnistria-un-grattacapo-geopolitico
http://temi.repubblica.it/limes/russia-e-romania-si-contendono-la-moldova/18040
Transnistria :confused: chi l'ha mai sentita?
Quando succederà qualche disastro e ne saremo coinvolti ne verremo a conoscenza..ma forse è meglio documentarci prima per conoscere le varie voci e magari non ci faremo buggerare più.
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Maria Bertuzzo
19-03-11, 09:38
un breve intervallo con una pagina di un libro "La decima illuminazione" di James Redfield

...Così come era accaduto con i problemi legati alla povertà e alla violenza, l’inquinamento era prosperato grazie a chi aveva assunto un atteggiamento compiacente: persone che non avrebbero mai inquinato consapevolmente l’ambiente lavoravano con individui i cui progetti o il cui modo di lavorare danneggiavano la biosfera.
Coloro cioè che in passato non avrebbero detto nulla per paura di perdere il posto di lavoro o perché convinti di essere gli unici a pensarla in un certo modo. Adesso si risvegliavano rendendosi conto di essere nelle condizioni adatte per poter agire e noi li osservammo mentre incitavano l’opinione pubblica contro coloro che inquinavano, sia che si trattasse di scorie industriali gettate in mezzo all’oceano, di petrolio scaricato in mare, di insetticidi proibiti usati per la coltivazione delle verdure, di depuratori delle fabbriche tenuti spenti nei periodi tra un’ispezione e l’altra o di falsificazione dei risultati delle ricerche sui pericoli di nuove sostanze chimiche. Di qualunque crimine si trattasse, ora c’erano testimoni “ispirati” che, col sostegno di organizzazioni che offrivano ricompense per qualunque segnalazione utile per smascherare i colpevoli di inquinamento, avrebbero ripreso i fatti con la propria videocamera, denunciando in prima persona i crimini.
Allo stesso modo osservammo il modo in cui venivano denunciate le politiche ambientali dei vari governi, soprattutto per ciò che riguardava i terreni pubblici. Era così emerso che per anni le agenzie governative avevano venduto i diritti minerari e quelli relativi al disboscamento di alcuni dei luoghi più sacri della terra a prezzi inferiori a quelli di mercato, per motivazioni legate a scambi di favori politici. Foreste maestose che erano di proprietà pubblica erano state incredibilmente devastate e rase al suolo con la scusa di una corretta gestione del territorio, come se piantare file di abeti avesse potuto sostituire la vita e l’energia che popolavano invece una foresta di latifoglie vecchie di secoli.
La consapevolezza spirituale emergente aveva tuttavia posto fine a tale rovina. Osservammo la nascita di una nuova coalizione, formata da nostalgici appassionati di storia e da individui che consideravano quei luoghi naturali come portali sacri. Questa coalizione aveva finalmente lanciato l’allarme che doveva salvare le poche foreste vergini sopravvissute in Europa e Nord America, cominciando al tempo stesso a proteggere le più importanti foreste tropicali del mondo. Si cominciava a capire che tutte le bellezze naturali dovevano essere salvate per il bene delle generazioni future. …

in questo momento particolare che tutto il mondo sta vivendo, bisognerebbe proprio avere una decima illuminazione!

Roberto Gioffredi
19-03-11, 16:29
un breve intervallo con una pagina di un libro "La decima illuminazione" di James Redfield

...Così come era accaduto con i problemi legati alla povertà e alla violenza, l’inquinamento era prosperato grazie a chi aveva assunto un atteggiamento compiacente: persone che non avrebbero mai inquinato consapevolmente l’ambiente lavoravano con individui i cui progetti o il cui modo di lavorare danneggiavano la biosfera.
Coloro cioè che in passato non avrebbero detto nulla per paura di perdere il posto di lavoro o perché convinti di essere gli unici a pensarla in un certo modo. Adesso si risvegliavano rendendosi conto di essere nelle condizioni adatte per poter agire e noi li osservammo mentre incitavano l’opinione pubblica contro coloro che inquinavano, sia che si trattasse di scorie industriali gettate in mezzo all’oceano, di petrolio scaricato in mare, di insetticidi proibiti usati per la coltivazione delle verdure, di depuratori delle fabbriche tenuti spenti nei periodi tra un’ispezione e l’altra o di falsificazione dei risultati delle ricerche sui pericoli di nuove sostanze chimiche. Di qualunque crimine si trattasse, ora c’erano testimoni “ispirati” che, col sostegno di organizzazioni che offrivano ricompense per qualunque segnalazione utile per smascherare i colpevoli di inquinamento, avrebbero ripreso i fatti con la propria videocamera, denunciando in prima persona i crimini.
Allo stesso modo osservammo il modo in cui venivano denunciate le politiche ambientali dei vari governi, soprattutto per ciò che riguardava i terreni pubblici. Era così emerso che per anni le agenzie governative avevano venduto i diritti minerari e quelli relativi al disboscamento di alcuni dei luoghi più sacri della terra a prezzi inferiori a quelli di mercato, per motivazioni legate a scambi di favori politici. Foreste maestose che erano di proprietà pubblica erano state incredibilmente devastate e rase al suolo con la scusa di una corretta gestione del territorio, come se piantare file di abeti avesse potuto sostituire la vita e l’energia che popolavano invece una foresta di latifoglie vecchie di secoli.
La consapevolezza spirituale emergente aveva tuttavia posto fine a tale rovina. Osservammo la nascita di una nuova coalizione, formata da nostalgici appassionati di storia e da individui che consideravano quei luoghi naturali come portali sacri. Questa coalizione aveva finalmente lanciato l’allarme che doveva salvare le poche foreste vergini sopravvissute in Europa e Nord America, cominciando al tempo stesso a proteggere le più importanti foreste tropicali del mondo. Si cominciava a capire che tutte le bellezze naturali dovevano essere salvate per il bene delle generazioni future. …

in questo momento particolare che tutto il mondo sta vivendo, bisognerebbe proprio avere una decima illuminazione!
°°
Ciao Maria, non credo che arrivino illuminazioni dal cielo e che neanche dei bei romanzi ci possano aiutare. Purtroppo!
Un caro saluto!

Roberto Gioffredi
19-03-11, 21:40
Leggo sul Corriere.it che dalle navi americane partono i missili Cruise sulla Libia..ed è solo l'inizio.
L'attenta analisi che fa l'ex ambasciatore Sergio Romano (appena pubblicata sul Corriere.it) merita una lettura. Una attenta lettura.
Poi, ognuno pensi quello che crede.
*****
http://www.corriere.it/editoriali/11_marzo_19/sergio-romano_b184d4de-51f1-11e0-a034-1db210fa1eaf.shtml

maria luisa
20-03-11, 00:03
Personalmente e molto stringatamente penso che .......

Paolo Gruppuso
20-03-11, 16:56
ma qual'è il vero nocchiero???
Gia' un certo Dante Alighieri non piu' tardi di otto secoli fa,nel canto sesto del Purgatorio, ebbe a dire:

Ahi serva Italia,di dolore ostello,
Nave senza nocchiero in gran tempesta,
Non donna di provincie,ma bordello.
Quell'anima gentil fu cosi' presta,
Sol per lo dolce suon della sua terra,
Ed ora in te non stanno senza guerra;
..........

chissà se e' cambiato qualcosa.....

Roberto Gioffredi
21-03-11, 17:48
Personalmente sto vivendo le vicende Libiche con molta apprensione.
Non è facile capire cosa stia succedendo.
-
Ho ascoltato vari dibattiti sui canali Rai e Sky.
Ho preso nota di alcuni Enti ai quali appartengono alcuni oratori invitati in tali trasmissioni:
http://www.iai.it/index_it.asp
http://www.aspeninstitute.it/
http://www.cesi-italia.org/
http://www.idlo.int/english/Pages/Home.aspx

Roberto Gioffredi
26-03-11, 00:08
Una interessante intervista (da Rai News24):
-
http://www.eurasia-rivista.org/8852/primavera-del-mondo-arabo-o-tramonto-dei-faraoni-p-longo-a-rainews24

Laura Bolgeri
20-04-11, 10:48
Completo le informazioni su questa popolazione profuga da trentacinque anni nel deserto algerino del Sahara occidentale che rivendica la propria indipendenza e sopravvive grazie a aiuti umanitari. La popolazione è in attesa da oltre 30 anni di un referendum previsto da una risoluzione ONU, indicata col numero 1514
Le condizioni di questa gente che chiede con grande dignità il riconoscimento dei loro diritti umani è ben rappresentata in un documentario che è stato proiettato a Milano nella rassegna "Sguardi altrove " l'11marzo, titolo "E le nuvole non si fermano", autore Carlotta Piccinini. Credo sia disponibile anche in dvd , guardare il sito.
http//www.visionitrasversali.org/1514/enuvolenon si fermano

Laura Bolgeri
20-04-11, 11:17
Per cercare di capire cosa sta succedendo nel bacino del Mediterraneo e sulle sponde africane credo sia necessario approfondire il tema e leggere altre voci come ad esempio quella di Tahar Ben Jelloun. Il grande narratore marocchino nato a Fès nel 1944 (ha anche nazionalità e da tempo riconoscimenti in Francia, come il Premio Goncourt ) ha trattato lungamente il tema dell'esilio e dell'emigrazione ( bellissimo "Ad occhi bassi") oltre a riflettere sull'identità araba. Il suo ultimo, recente libro ,edito da Bompiani è "Rivoluzione dei Gelsomini. Il risveglio della dignità araba". Abbastanza recente è il romanzo "Marocco" con ricordi personali, inoltre descrive bene anche la personalità di Mohammed VI.
Mi segnalano anche ( nella stampa di sinistra ) un autore che non conosco Mohammed Achaari che ha vinto un importante premio "Arabic Booker Prize " con il libro "L'arco e la farfalla" che tratta argomenti come l'estremismo religioso , il terrorismo e gli effetti nella regione araba.

Roberto Gioffredi
16-05-11, 08:54
Alcuni giorni fa, i Ministri degli Esteri dei paesi coinvolti in questa area geografica si sono riuniti.
Dal Sole 24 ore, un interessante articolo in merito che è importante conoscere.
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"La grande corsa al petrolio artico. La vetta del mondo diventa l'ultima frontiera della geopolitica".
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-05-11/grande-corsa-petrolio-artico-213459.shtml?uuid=AaZb8LWD&fromSearch