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Visualizza la versione completa : Pranzo di Natale: discutiamone



vitalba paesano
13-12-10, 13:26
Dalla rassegna stampa di oggi un articolo che affronta un tema interessante: come cambiano le usanze alimentari, relative al pranzo di Natale. Trionfo di sushi e niente pi¨ tortellini? Naturalmente siamo contrari, almeno noi della redazione. Leggete ed esprimete il vs parere. Sono graditi post it con idee dal vs menu!:)

Paolo Gruppuso
13-12-10, 16:38
Dalla rassegna stampa di oggi un articolo che affronta un tema interessante: come cambiano le usanze alimentari, relative al pranzo di Natale. Trionfo di sushi e niente pi¨ tortellini? Naturalmente siamo contrari, almeno noi della redazione. Leggete ed esprimete il vs parere. Sono graditi post it con idee dal vs menu!:)

A volte,per non dire spesso,il conservatorismo Ŕ una condizione privilegiata che ti fa sentire un diverso in un mondo di "rivoluzionari"alla rovescia!
Personalmente amo lo sperimentalismo e,qualsiasi tentativo di innovazione mi sollecitÓ idee e " manipolazioni " nel campo artistico,cosi' come in altri settori, di piena gratificazione!
Scambiare e/o sostituire lo sushi con i tortellini(quelli autoctoni,bolognesi),mi sembra pero' una bestialitÓ che solo una mente malata puo' pensare! Non per essere troppo serioso o addirittura troppo severo nei confronti delle nuove abitudini alimentari, la mia "apertura" innovativa al pranzo natalizio potrebbe riguardare:
dopo i canonici tortellini in brodo (non troppo grasso),un bollito costituito da cappone o gallina con l'eccezione innovativa del muscolo di vitello,adornato con la "lingua" (vitello o vitellone), da cucinare a parte!
Piu' che una innovazione,parlerei d'integrazione ma ,credetemi, non potrei fare ulteriori concessioni!
Chiaramente,ogni regione ha i suoi piatti della tradizione chi io rispetto perchŔ sono una risorsa culinaria e culturale invidiabile!
Per gli estimatori dello sushi aspetterei il Carnevale!

vitalba paesano
13-12-10, 22:51
A volte,per non dire spesso,il conservatorismo Ŕ una condizione privilegiata che ti fa sentire un diverso in un mondo di "rivoluzionari"alla rovescia!
Personalmente amo lo sperimentalismo e,qualsiasi tentativo di innovazione mi sollecitÓ idee e " manipolazioni " nel campo artistico,cosi' come in altri settori, di piena gratificazione!
Scambiare e/o sostituire lo sushi con i tortellini(quelli autoctoni,bolognesi),mi sembra pero' una bestialitÓ che solo una mente malata puo' pensare! Non per essere troppo serioso o addirittura troppo severo nei confronti delle nuove abitudini alimentari, la mia "apertura" innovativa al pranzo natalizio potrebbe riguardare:
dopo i canonici tortellini in brodo (non troppo grasso),un bollito costituito da cappone o gallina con l'eccezione innovativa del muscolo di vitello,adornato con la "lingua" (vitello o vitellone), da cucinare a parte!
Piu' che una innovazione,parlerei d'integrazione ma ,credetemi, non potrei fare ulteriori concessioni!
Chiaramente,ogni regione ha i suoi piatti della tradizione chi io rispetto perchŔ sono una risorsa culinaria e culturale invidiabile!
Per gli estimatori dello sushi aspetterei il Carnevale!
Paolo vota per favore! grazie

Maria Bertuzzo
14-12-10, 10:00
Dalla rassegna stampa di oggi un articolo che affronta un tema interessante: come cambiano le usanze alimentari, relative al pranzo di Natale. Trionfo di sushi e niente pi¨ tortellini? Naturalmente siamo contrari, almeno noi della redazione. Leggete ed esprimete il vs parere. Sono graditi post it con idee dal vs menu!:)

Sostituire con sushi i piatti tradizionali proprio no, quello mai! Fare delle varianti al men¨ classico si pu˛ fare, per esempio lo scorso Natale, cena della vigilia in questo caso, ho sostituito il classico arrosto con un brasato al barolo, ma il piatto classico che nella mia famiglia non manca mai sono gli agnolotti rigorosamente fatti in casa che noi condiamo con il rag¨, mentre nella ricetta tradizionale piemontese andrebbero conditi con il sughetto dell'arrosto, altre cose possono solo essere di contorno, ancora per quest'anno non so che far˛ ma non saranno molte perchŔ dopo aver mangiato gli agnolotti in genere nessuno mangia altro, piuttosto si fa il bis, se ne rimangono! L'eventuale secondo rimane sempre per la sera, accompagnato dai tortellini in brodo e dal bollito con la salsa rossa (bagnÚt rus), qualche novitÓ comunque Ŕ sempre invitante, in famiglia ne stiamo parlando proprio in questi giorni...

mirella margutti
18-12-10, 07:59
io da buona emiliana amo e mi diletto di fare buona cucina. Accetto facilmente idee nuove ma sono rigidissima per il pranzo di natale.
Cappelletti in brodo di cappone, lesso con salse varie, salamina da sugo affogata in un mare di purea di patate (quello vero fatto con le patate e non con polveri varie) e dolci a profusione.
Ogni anno penso che dovrei alleggerire ma nella mia famiglia allargata si affacciano sempre nuove generazioni alle quali voglio tramandare la nostra tradizione. Auguri a tutti voi

Cristina Ricchetti
18-12-10, 15:01
Fermo restando che la cosa pi¨ bella a Natale sia "stare insieme", anche a me piace rispettare qualche piccola tradizione, ma semplice, come da sempre mi piace la cucina povera, mai astrusa, mai ricca e complessa nelle procedure. Quindi saranno i benvenuti i cappelletti in brodo e la tacchinella ripiena con le verdurine infarinate e fritte. Da bere sicuramente un Nero d'Avola. Quest'anno il tocco nuovo lo darÓ il Panettone, invece che quello tradizionale, si mangerÓ quello fatto con l'impasto al cacao, accompagnato da spumante italiano con perlage tenue.

Paolo Gruppuso
18-12-10, 15:30
io da buona emiliana amo e mi diletto di fare buona cucina. Accetto facilmente idee nuove ma sono rigidissima per il pranzo di natale.
Cappelletti in brodo di cappone, lesso con salse varie, salamina da sugo affogata in un mare di purea di patate (quello vero fatto con le patate e non con polveri varie) e dolci a profusione.
Ogni anno penso che dovrei alleggerire ma nella mia famiglia allargata si affacciano sempre nuove generazioni alle quali voglio tramandare la nostra tradizione. Auguri a tutti voi

Da buon emiliano (ed Umbro d'adozione),condivido! Almeno a Natale la massima rigiditÓ Ŕ d'uopo;io pero',opto per i tortellini bolognesi ma,potrei adattarmi anche ai cappelletti romagnoli,senza per questo trasgredire il mio patto di fedeltÓ!
Ben detto per la diffusione e la propaganda delle TRADIZIONI che ci permettono di pubblicizzare (in particolare ai piu' giovani),l'dentitÓ locale e la storia di questo nostro bellissimo Paese!
Un caro saluto a te e ai tuoi cappelletti !
Paolo