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Roberto Gioffredi
12-01-09, 18:35
Sono appena ritornato da una bella settimana di vacanza a Dublino.
Tutto bello. Sarebbe bello raccontarci le proprie esperienze di viaggio, anche se, obiettivamente, sarebbe meglio poterlo fare a voce perchè il tono della voce trasmetterebbe meglio le emozioni provate.
Una cosa però mi ha fatto pensare e chiederei a voi una riflessione:
A Dublino la gente ti rivolge la parola per strada, al parco, nei locali, nelle chiese, ecc, solo per aiutarti o per il sincero piacere di parlare.
In Italia non è così. O ti vogliono vendere qualcosa, o quantomeno vengono fatti discorsi inopportuni.
Esagero io od è così?

gabrielle
12-01-09, 19:25
Sono appena ritornato da una bella settimana di vacanza a Dublino.
Tutto bello. Sarebbe bello raccontarci le proprie esperienze di viaggio, anche se, obiettivamente, sarebbe meglio poterlo fare a voce perchè il tono della voce trasmetterebbe meglio le emozioni provate.
Una cosa però mi ha fatto pensare e chiederei a voi una riflessione:
A Dublino la gente ti rivolge la parola per strada, al parco, nei locali, nelle chiese, ecc, solo per aiutarti o per il sincero piacere di parlare.
In Italia non è così. O ti vogliono vendere qualcosa, o quantomeno vengono fatti discorsi inopportuni.
Esagero io od è così?

Io non sono d'accordo.Trovo che gli italiani sono in linea generale solari e quasi sempre pronti ad aiutare il prossimo,cosa non sempre vera nei paesi del nord, dove ognuno pensa per se e sono molto pù cupi.Chiaramente con l'aumento della delinquenza, ma questo non soltanto in Italia ma in tutta l'Europa , è aumentata anche la diffidenza verso il prossimo.

Maria Bertuzzo
12-01-09, 19:50
mi capita spesso, camminando per strada, di incontrare gente che viene nel senso inverso a me viene spontaneo dire buon giorno e generalmente vengo ricambiata, magari dopo uno sguardo stupito, certo l'iniziativa non parte quasi mai dagli altri ma non importa. Essere un po' gentili con il prossimo in fondo non costa niente.
A proposito, bentornato tra noi
ciao, Maria:)

Cristina Ricchetti
12-01-09, 20:07
Sono appena ritornato da una bella settimana di vacanza a Dublino.
Tutto bello. Sarebbe bello raccontarci le proprie esperienze di viaggio, anche se, obiettivamente, sarebbe meglio poterlo fare a voce perchè il tono della voce trasmetterebbe meglio le emozioni provate.
Una cosa però mi ha fatto pensare e chiederei a voi una riflessione:
A Dublino la gente ti rivolge la parola per strada, al parco, nei locali, nelle chiese, ecc, solo per aiutarti o per il sincero piacere di parlare.
In Italia non è così. O ti vogliono vendere qualcosa, o quantomeno vengono fatti discorsi inopportuni.
Esagero io od è così?

Non sono mai stata a Dublino, ma se è come tu scrivi lo trovo
un modo simpatico di fare sentire a proprio agio i turisti, mi
piace davvero perchè io sono una persona che spesso e
volentieri riesce sempre a trovare qualcuno che nel proprio
percorso le rivolge la parola, o forse, sono io che la rivolgo
per prima.
In Italia, forse, sta un pò venendo meno l'affabilità, ma non
ovunque e non in tutte le circostanze.
Si trova ancora gente che ti sorride, che si ferma un attimo
ad ascoltarti, pronta ad esserti utile.
Ciao gente

Attilio A. Romita
14-01-09, 22:51
Mi piace il discorso che sento in questo angolo.
Quando ero piccolo, come dice il mio nipotino di poco meno di 3 anni, il mio comportamento poteva sembrare burbero e scostante, ma era soltanto malcelata timidezza.
La scuola, lo sport, il lavoro ti insegnano, o ti dovrebbero insegnare, il valore della confidenza, cioè il considerare il tuo prossimo come amico fino a prova contraria.
Talvolta la vita ti porta a ribaltare questo ragionamento.
Con gli anni si ritorna giovani e si è più portati ad aver fiducia del prossimo: si saluta, si sorride, si attacca discorso, si fa un complimento con la quasi certezza di non essere fraintesi.
Poi esistono le persone con un carattere "strano", ma fortunatamente sono una minoranza.
Un saluto ed un abbraccio a tutti e se mi incontrate per strada io vi sorriderò per primo e voi, per piacere, rispondete con un sorriso.

gabrielle
15-01-09, 08:02
Concordo in pieno con quello che ha scritto Attilio.Romita.Si ha bisogno di un sorriso per cominciare bene una giornata.Un sorriso non costa niente, ma dato con sincerità , ha un valore immenso.Forse con l'avanzare dell'età questo bisogno di sentire cordialità da parte del prossimo aumenta. Io devo dire che durante le mie lunghe passeggiate mattutine , trovo sempre chi saluta o fa un sorriso.Forse lo fanno al mio cane , ma a me va benissimo.

Attilio A. Romita
15-01-09, 09:14
Gabrielle,
il saluto ed il sorriso sono uno scambio tra due persone, sicuramente il tuo atteggiamaento indica una predisposizione allo scambio di un saluto ...e la reazione chimica avviene.
L'attegiamento amichevole è una felice predisposizione che nasce dal proprio interno o una lezione che si impara col tempo.
Posso solo augurarmi che la classe dedicata agli atteggiamenti amichevoli sia sempre più frequentata.
Un sorriso ed un saluto

Maria Bertuzzo
15-01-09, 10:52
Un sorriso non costa nulla e produce molto.
Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante ma nel ricordo può essere eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno e
nessuno è così povero da non meritarlo.
Creatore di felicità in casa, negli affari è un sostegno,
è il segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza,
allo scoraggiamento rinnova il coraggio,
nella tristezza è consolazione,
è l'antidoto naturale di tutte le nostre pene.
Ma è bene che non si possa comprare,
nè rubare, nè prestare,
poichè solo ha valore nell'istante in cui lo si dona.
E se poi incontrerete talora chi l'aspettato sorriso
a voi non dona, siate generosi e date il vostro.
Perchè nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi ad altri non sa darlo.

Padre Federico Faber (morto nel 1863)
:)
maria

gabrielle
15-01-09, 11:10
Grazie Maria di questi bellisimi versi ed un affettuoso saluto ed un sincero sorriso a te . gabrielle

vitalba paesano
15-01-09, 11:36
Ho un atroce dubbio: meglio tacere o sottoscrivere in toto? Non è molto creativo dire "sono d'accordo, anch'io condivido". Però è proprio così, credetemi! Un abbraccio a tutti e... condivido anche questa volta! Torno a fare la trattola, con un sorriso stampato sulle labbre, credete! vp

Roberto Gioffredi
19-01-09, 18:37
Avete fatto dei commenti non solo scritti bene ma anche piacevoli e sinceri, oltre ad osservazioni veritiere.
Io come carattere sono gentile, educato e predisposto alla cordialità.
Da alcuni anni vivo in un paesino ed ho riscoperto il piacere dell'incontro, del saluto, della conversazione disinteressata.
Sicuramente esistono luoghi dove c'è cordialità e le persone adeguate a ciò.
Comunque in Italia le cose sono diverse da molti altri luoghi. Forse anche in meglio ma viaggiando in Europa ho constatato che ci sono città dove chiunque (anche una ragazzina da sola) può andarsene da sola di notte, in tutta sicurezza. In Italia ciò non esiste.
Città dove nessuno ti importuna, chiede elemosina, vende abusivamente ecc.
Recentemente, passeggiavo nella centrale via Montenapoleone a Milano ed alcuni ragazzi insistevano per vendermi delle cartoline. Al mio gentile rifiuto mi hanno apostrofato mentre me ne andavo: "Ma non vedi questo!!".
La settimana dopo erano ancora lì.
Noi, io stesso, siamo abituati a ciò e fa parte della nostra vita.
Ma è giusto abituarsi?
Forse che sia questa insicurezza che ci fa diventare sospettosi ed insicuri?
Io un pò lo stò diventando. Onestamente.
Cari saluti,
Roberto7

vitalba paesano
19-01-09, 20:29
Caro Roberto, che peraltro vedo in linea, sono d'accordo con te: maleducazione, aggressività, noncuranza... sulle nostre strade c'è di tutto, sporcizia fisica e morale, che poi diventa sociale e privata nel contempo. E allora? Io penso che prima di lasciarci intimidire dobbiamo provare a reagire. ieri, sotto il mio portone, c'erano due ragazzi (lui e lei, circa 20anni) che armeggiavano intorno a qualcosa. Droga? avrei potuto pensare, poi senza dare nell'occhio ho visto meglio. Ero uno straccio di cartina stradale sdrucita. "Serve aiuto?" ho chiesto e mi sono beccata... un sorriso e un pizzico di parlata fiorentina "No, grazie :):), si sta guardando la carta!". Capisci cosa intendo? Buona serata e :):)anche a te. vp

Cristina Ricchetti
20-01-09, 16:23
Si, effettivamente 'maleducazione ed aggressività' sono una
cornice oramai assidua della nostra società, almeno quella
metropolitana, e non mi riferisco solo ai ragazzi.
E' giusto discernere e capire con chi si abbia a che fare, riuscire
a non confondere le persone in difficoltà o possibili
interlocutori innocui, con bande di truffaldini o personaggi
in cerca di consensi alla recriminazione o al vituperio gratuiti.
Pensa Roberto che per caso un giorno, dalle voce di mio
figlio, apprendo scioccata che, con i suoi 'amici' ,ogni tanto,
durante i loro pomeriggi fuori casa, giravano a chiedere 1 euro.
Non avrei mai pensato che a 14 anni mio figlio non avesse
ancora compreso la differenza tra giusto e sbagliato, tra bene e
male, pensavo che bastasse l'esempio, le nostre parole, i nostri
comportamenti, i nostri principi.
Così affrontando poi il discorso, veniamo a sapere come la Piazza
principale di Milano, ovvero Piazza Duomo, fosse ritrovo di gruppi
di ragazzini che si davano appuntamento per organizzare 'cavolate'
di questo genere, 'giusto per il gusto di fare qualche euro', per
variare la loro profonda noia e mancanza di senso nell'oggi e nel
domani. C'è una atmosfera più pesante, oggi, tra i giovani, e la
ricerca di una nostra personalissima colpa come genitori, non
penso sia sufficiente a spiegare tutto ciò, ma questa, è un'altra
storia.

Ciao a tutti