Laura Bolgeri
17-04-11, 23:24
L'ultimo film di Nanni Moretii "Habemus Papam" è un film che fa pensare ed ha più chiavi di lettura. Il ritmo è quasi da commedia ma l'umorismo che lo attraversa è solo apparente, in realtà si tratta del profondo dramma umano, politico e sociale dei nostri tempi. A me è parso come un apologo del potere, una grande metafora politico-sociale ed umana della civiltà attuale, la sottile rappresentazione tragicomica del fallimento di un'epoca che deve fare i conti con un mondo globale. Di qui il rifiuto del Papa protagonista, e simbolo dello spirito dell'uomo puro ed onesto, di fare parte di una burocrazia lontana dalla realtà.
Il bellissimo personaggio - il cardinale nominato Papa -interpretato da un grande Michel Piccoli, col suo rifiuto della nomina, grida forte a tutti la propria protesta e rivolta interiore, quella che molti di noi oggi portano nel cuore . Il messaggio che se ne ricava è profondamente cristiano, almeno così è apparso a molti se si leggono i commenti, ma sull'Avvenire è comparsa una recensione negativa di un vaticanista e l'invito a boicottare il fim.
Il bellissimo personaggio - il cardinale nominato Papa -interpretato da un grande Michel Piccoli, col suo rifiuto della nomina, grida forte a tutti la propria protesta e rivolta interiore, quella che molti di noi oggi portano nel cuore . Il messaggio che se ne ricava è profondamente cristiano, almeno così è apparso a molti se si leggono i commenti, ma sull'Avvenire è comparsa una recensione negativa di un vaticanista e l'invito a boicottare il fim.