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Onorina Pitti
13-07-11, 11:13
fino a che età si può parlare di AMORE?


Nel mio lavoro, trattando di astri- numeri - tarocchi, mi trovo a dovere definire continuamente l'amore, in astrologia Venere, il numero 6, la carta degli innamorati, del diavolo e le coppe in genere.

Dopo i 40 anni e soprattutto dopo i 50, le frasi più gettonate sono "eh no, sto già bene così", "figurati se a 60 anni trovo un amante, magari ma dove lo trovo poi?", "uno più vecchio di me? gli devo fare da badante!". Gli uomini sono invece possibilisti: "beh, una giovane mi andrebbe...". Mentre le donne "come fa a stare con una più grande di lui di 20 anni? dovrei farmi un lift".

Verrebbe da dedurre che i pianeti, lavorando Venere ai fianchi, non producono lo stesso effetto ad ogni età. Oppure no? Il signore di 50 anni che scappa o si risposa con la ragazza di 18-20 anni di meno (o viceversa) ha una spiegazione astrologica valida, si tratta di Cupido (un nuovo asteroide) e di Nodo Lunare (un punto chiamato karmico, cioè qualcosa che va al di là della propria volontà).

CERTI INCONTRI SI POSSONO EVITARE, eppure ci sono esperienze che ci permettono di migliorarci anche in età Anta e Anta.
La nonna di amici, a chi le augurava "cento di questi giorni" diceva sempre "perché, dopo non ce nè più?"

l'argomento è: riusciamo a coniugare la parola AMORE in più di dieci modi?

MI sento e sono innamorata della Natura (non semre, a volte mi fa girare anche lei), degli amici, dei nipotini, del mio corpo (specie quando sta bene e non mi costringe a operazioni varie), della musica (anche se in alcuni momenti ho la testa così pena e non riesco a darle retta)... dei libri (ma non sopporto che li scrivano così piccoli), della frutta (sarebbe meglio se avesse meno zuccheri).

Per dire che, nel mio oroscopo, venere (amore) e plutone (destino contrario ma anche forti passioni) forma aspetti contrastanti e ci ho messo anni per capire che amore e odio possono coesistere, anche se ancora non ci credo.

Dove avete investito il vostro amore? amore, salute, economia... collezioni varie... fotografia... nipotini...

Bruno Di Gioacchino
13-07-11, 22:14
Bello ciò che scrivi Onorina !

E' proprio vero ciò che dicono le donne e gli uomini non più giovani eppure non penso che sia sempre vero. A volte ci si schernisce per non mostrare di avere ancora della "vitalità" e delle "passioni" del tutto giuste e da rispettare.

Anche a me potrebbe piacere una donna più guovane di 20/30 anni ma (ne ho 60) oggi affermo di apprezzare molto anche le donne "mature" sia nella loro sfera cultural/conoscitiva che in quella sessual/attraente (chiedo scusa per le licenze letterali).

Non me ne vergogno ! Ma è anche vero che le ultra 40enni di oggi sanno essere molto, molto, molto più "attraenti" di quelle di soli 40 anni fa.

E non si sa mai cosa ci riserva la vita ...........

Onorina Pitti
14-07-11, 09:59
Fischia! per non dire figo. Mi piace quello che dici e non solo perché ho la mia età (57). Penso che quando il signor Cupido scocca una freccia, se non hai una doppia armatura davanti al cuore, allora quel calore arriva. E da quello che mi risulta ho conosciuto anche una signora di 70 anni in fibrillazione perché aveva conosciuto uno a ballare e doveva incontrarlo. Certo occorre essere aperti e seguire i moti del corpo, senza stare a giudicarsi. Mi piace fare l'astrologa perché così sento tante esperienze e sapendo che ognuno ha un suo molto personale percorso, poco alla volta mi tolgo quei pregiudizi che a volte mi hanno rovinato la vita.
Considera, Bruno, che secondo un metodo cabalistico numerologico, gli anni si susseguono in armonia con le lettere del nome e cognome, e quindi può capitare che ora tu sei sulla strada del tuo cognome, e che i piaceri o energia libidica, siano molto diversi da quelli della prima parte della tua vita e che una esperienza non ti basti più, come se ci fosse una parte in te che ha molto da insegnare agli altri anche rispetto le relazioni. e che curi certi dettagli su cui prima sorvolavi. Dimmi dove sbaglio, please.

Bruno Di Gioacchino
15-07-11, 16:12
...Non sbagli !

Sono stato un adeolescente molto morigerato. Facevo parte di una famiglia "al femminile" e mia Madre mi ha imposto il rispetto per le donne (ho due sorelle) e la profonda "pudicizia" dei sentimenti per non parlare delle "passioni"...

Nel tempo ho avuto il piacere di incontrare e conoscere molte donne....alcune "in gamba", altre (poche per fortuna) "prostitute" nel peggior senso etico e morale del termine...

Oggi sono un signore che apprezza molto e con religiosa disrezione le "belle donne" quelle con la D maiuscola, intendo...quelle che sanno curare il proprio corpo, sanno vestirlo con classe discreta, quelle con le quali puoi intavolare un qualunque discorso perchè sanno ascoltare e rispondere "a tono", quelle che non hanno dimenticato di "essere femmine" e perciò desiderabili...a qualunque età ! Meglio se consce di ciò che sono e di ciò che sanno...

Onorina Pitti
25-07-11, 09:47
Rispondo in qualche modo a Bruno Di Gioacchino, anzi vorrei portare avanti questo discorso sul femminile delle donne. C'è una femminilità maschile se per femminile si intende pazienza, ricettività, comprensione e per maschile invece si intende fissità, razionalità, attivismo.

La parola "prostituta" mi fa venire in mente colei o colui che si prostra, che si abbassa. Una volta mi dissero "anche tu fai delle marchette, ogni volta che lavori per denaro e non per passione". Bene, la frase mi dette parecchio fastidio ma per tutto quel corollario di negatività che si attribuisce a queste donne e anche uomini. Si possono togliere queste parole dal nostro vocabolario e non abbinarle a sentimenti o le lasciamo vivere e non le consideriamo tabù? Sto pensando ai miei nipoti e preferirei non che fossero parole tabù ma che non ci fosse del moralismo bieco dietro, di chi non rispetta e non considera. Non sto difendendo nulla, ma forse sì, perché mi viene in mente il film IRINA PALMER e la nonna che si "abbassa" a fare un lavoro considerato volgare per salvare il nipotino dalla morte e poterlo curare. Avete visto il film? cosa ne pensate? Per amore si può fare qualcosa che va contro una certa morale (e del resto non fa del male a nessuno) o c'è un limite alla decenza ?

Bruno Di Gioacchino
26-12-11, 23:36
Cara Onorina

Condivido le tue riflessioni.

Ho "apprezzato" il film "Irina Palm" e non è certo quella esperienza che io intendo per "prostituzione", quella è per Irina (mamma e nonna) qualcosa di bem più "alto" tent'è che il proprietario del postribolo in cui Irina "lavora" si innamora di questa Donna (con la D maiuscola).....

Le "prostitute" cui mi riferisco sono quelle persone che abbassano la propria dignità per far del male ad altri e, qualche volta, bene a se stesse.....E' una malattia dell'anima che, a volte è causata da trascorsi biechi e travagliati, altre volte scaturisce da perfidia e malvagità gratuite ed innate. Uomini e donne sono compresi in questa categoria ma è che io da donne non me lo aspetto ed invece.....proprio allora, tac, accade ed io soccombo !