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Maria Bertuzzo
16-02-09, 11:37
L'AMORE
Amare una persona è...averla senza possederla.
Darle il meglio di sè senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei, ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei, ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere tutt'uno con lei, pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò, la cosa più importante da fare è...
accettarla così com'è senza pretendere che sia come si vorrebbe.

L'AMICIZIA
Amicizia è...frequentare l'amico...
...per quello che è, non per quello che ha;
...per quello che fa, non per l'importanza che ha;
...per quello che ti dà, non per quello che vorresti ricevere.
Perchè sai che l'amico è amico...quando è simpatico, ma anche quando è antipatico...quando è allegro, ma anche quando è triste...quando è coraggioso, ma anche quando è pauroso...quando ti fa del bene, ma anche quando ti fa del male...quando c'è, ma anche quando non c'è.
Perchè l'amicizia dipende più da te che dall'amico...più difetti hai più l'amico è difettoso...più sei capace d'amare, più l'amico è amabile...più sei amico di te stesso, più sei amico dell'amico.

Maria:)
ps per Cristina e per tutti
Le definizioni sono di Omar Falworth Maestro di saggezza e felicità (magari fossero le mie!)

Cristina Ricchetti
16-02-09, 16:17
Maria cosa hai scritto !!!
Condivido tutto riguardo l'amicizia,
ma che fatica....che fatica riguardo
all'amore !!! Non riuscirò mai a non
pretendere, è così, nell'amore vorrei
sia tutto alla pari, intensità, desiderio,
senso di mancanza, bisogno di
vicinanza, stesso desiderio di aversi,
stessa lunghezza d'onda nella
comunicazione, altrimenti.....è dura,
si soffre troppo e ....solo uno dei due !!!!!
E...generalmente...chi dei due...?
Prova ad immaginarlo....!?
Accipicchia...è troppo difficile...troppo!
Un bacio :)
cristina

Maria Bertuzzo
17-02-09, 08:41
a cominciare da piccoli, vai a scuola e t'innamori del maestro, poi del professore irraggiungibile, poi del vicino di casa più grande che non ti guarda neanche, poi cominciano le vere pene, quando ti dicono "prendiamoci una pausa" o "non ti amo più" o "è tutto finito", finito si... ma solo per uno dei due oppure "non ti posso amare" e allora fiumi di lacrime..., ecc. ecc...ma se c'è un filo di speranza, lasciamo la porta aperta non si sa mai...

PS per Cristina: chissà chi entrerà da quella porta, può essere qualcuno che ritorna o qualche nuovo passante...;)

però lasciamo sempre la porta aperta

PS per Vitalba: grazie, sei sempre gentile

Vitalba Paesano
17-02-09, 11:35
Non finirò mai di apprezzare abbastanza la saggezza di Maria, che sa trasportare in poche parole quintali di esperienza vissuta. Grazie! vp

Maria Bertuzzo
18-02-09, 13:38
Facciamo questo esercizio carino e facile:
quando vi sentite tristi e non sapete a chi raccontare le vostre pene, andate sulla riva di un corso d'acqua e raccogliete un sasso, raccontategli tutte le vostre pene e svuotatevi di tutto ciò che vi portate dentro. Lentamente visualizzate il sasso gonfio di tutti i vostri dolori e quindi salutatelo con amore, gettatelo nell'acqua e con esso gettate tutti i vostri dolori. Guardate il sasso affondare, pulirsi e togliersi le vostre negatività sciogliendole nell'acqua. Salutatelo e andatevene con meno pene nel cuore. Quel sasso è un amico, perchè vi ha salvato.

PS se non potete andare sulla riva, immaginatela, magari ci provate un po' di volte è solo questione di imparare a visualizzare le cose, ci vuole solo un po' di esercizio

Maria

Bruno Di Gioacchino
18-02-09, 18:05
.......Maria, Maria, scrivi delle cose molto belle...........
se non avessi vissuto tanto, mi lascerei, volentieri andare a pensare che il mondo è così, come lo mostri tu........flebile e leggermente palpabile ma.......ma il "mio" mondo è "duro", Maria !

La mia vita è "dura", cara Maria, è dura nel profondo, è dura nelle Amicizie perdute, è dura negli Amori perduti o mai fatti sbocciare.

Ho scoperto, negli anni, che il senso che davo all'Amore ed all'Amicizia, è profondamente diverso da ciò che intende "l'altro"...........mi son trovato anche a sentirmi dire che "pretendo troppo dagli altri" in questi due ambiti ma a me era sembrato di sperare in ciò che credi tu, Maria !
Non va così ! Il mondo non va così, Maria !

Il mondo "vuole", "pretende" da te anche in quello che chiama Amore ed Amicizia, e tu che "doni" vieni "usato" fintanto che riesci a "donare" poi.........gettato via !

Oggi è spessissimo così, cara Maria !

:)

Vitalba Paesano
18-02-09, 18:58
Interessante confronto, sulla propria pelle, questo tra i nostri due amici. Quale parere condividere? Quali esperienze confrontare? E' davvero il momento per una riflessione. Affettuosamente vp

Cristina Ricchetti
18-02-09, 20:53
.......Maria, Maria, scrivi delle cose molto belle...........
se non avessi vissuto tanto, mi lascerei, volentieri andare a pensare che il mondo è così, come lo mostri tu........flebile e leggermente palpabile ma.......ma il "mio" mondo è "duro", Maria !

La mia vita è "dura", cara Maria, è dura nel profondo, è dura nelle Amicizie perdute, è dura negli Amori perduti o mai fatti sbocciare.

Ho scoperto, negli anni, che il senso che davo all'Amore ed all'Amicizia, è profondamente diverso da ciò che intende "l'altro"...........mi son trovato anche a sentirmi dire che "pretendo troppo dagli altri" in questi due ambiti ma a me era sembrato di sperare in ciò che credi tu, Maria !
Non va così ! Il mondo non va così, Maria !

Il mondo "vuole", "pretende" da te anche in quello che chiama Amore ed Amicizia, e tu che "doni" vieni "usato" fintanto che riesci a "donare" poi.........gettato via !

Oggi è spessissimo così, cara Maria !

:)

Forse da una parte sta la disillusione e
dall'altra ancora la speranza che ci fa
tenere le braccia aperte al mondo,
che ci fa credere in altre possibilità,
che ci dà quella carica incredibile che solo
i bambini conoscono, la spinta fiduciosa,
entusiasta verso il nuovo che ancora
ci aspetta, se lo vogliamo.
cristina :)

Maria Bertuzzo
18-02-09, 21:15
ma qui ci dobbiamo mettere in tanti a tirarti su il morale!
Mi dispiace che la vita sia stata così dura con te, ma si può ricominciare non è vero che non si può, hai bisogno di avere intorno delle persone positive, guarda che finchè si pensa che le cose non possono migliorare, non migliorano mai, hai bisogno di un bel corso di autostima Bruno, sapessi quanti libri ho letto sul pensiero positivo, sulla felicità, tutto quello che trovavo, bisogna cominciare poi una cosa tira l'altra, bisogna cercare di vedere le cose da angolazioni diverse, non è facile all'inizio sembra impossibile ma non scoraggiarti per carità, ci riuscirai.
Non voglio prolungarmi oltre per il momento ma tanto per cominciare ritorna con noi, era tanto che non ti sentivamo più, cerca di essere presente noi ti ascoltiamo, magari un po' per volta, vieni a farti qualche risata, qualcosa inventiamo. A presto, Maria:)

Roberto Gioffredi
19-02-09, 08:23
Bruno,
forse hai ragione. Sono in pensione da oltre tre anni e forse perchè il tempo che dedico a me stesso comprende, e facilita, il ricordo, le tue riflessioni sono da me condivisibili. Non ho suggerimenti e consigli da dispensare. Come sai, le persone tendono sempre a presentarsi bene, sembra anzi che tutti gli altri abbiano la soluzione 'ai tuoi' problemi. Parole.Come nei rapporti di corteggiamento tra una donna ed un uomo, 'dopo', le cose cambiano e la persona non si manifesta come voleva apparire. Confida solo nella tua personalità. I rapporti tra le persone sono difficili e spesso strani. Come esempio guarda come si atteggia molta gente oggi: non perdono occasione di criticare gli altri (politici,conoscenti, ecc..) solo per apparire migliori e 'tirarsene furbescamente fuori'..poi nella realtà ..
Ritengo che anche essere sensibili a certe tematiche e magari soffrirne sia un grande valore. Personalmente, pur riflettendomi nelle tue parole, ho la curiosità di scoprire ed amare il mondo in tutte le sue forme..e per fortuna una buona salute.
Forza!

Emy Moretta
19-02-09, 09:19
Ciao Bruno, io la penso esattamente come te, però bisogna anche dire che il nostro destino è il nostro carattere, se sei ipersensibile e generoso anche se prendi delle fregature così sei e così rimani. Quindi quando prendi coscienza che non ce la fai ad indurirti ti devi rassegnare. Con il passare del tempo certamente cerchi di mettere uno schermo tra te e gli altri per soffrire meno, ma è difficile. Un caro saluto. Emy

Attilio A. Romita
19-02-09, 10:22
Nella vita di ognuno di noi ci sono stati alti e bassi e molte volte il bilancio è negativo e questo sicuamente non porta all'ottimismo.
Spesso con l'età, anche se in in buona salute, si vedono diminuire le proprie forze fisiche e questo non fa ben sperare per il seguito.
A questo punto le alternative sono due: della prima non voglio nemmeno parlarne anche se sembrerebbe l'unica per chiudere l'andamento negativo.
Il mio suggerimento, e la mia esperienza diretta, è di pensare che il mondo che ci è attorno non è il nostro nemico, ma una realtà variegata fatta di tante buone cose e di altre da prendere per il verso giusto.
Se qualcuno non ci saluta più, non è perchè non siamo più il direttore di ... o l'onorevole XY, forse è semplicemente perchè non ci ha visti in quel momento.
Io ho imparatto a salutare quante più persone posso, a scambiare quatttro chiacchere con chiunque, a raccontare "storie" a "sconosciuti amici di ...tastiera".
Il tempo così scorre più sereno e si spendono meno soldi in medicine.
Qualcuno penserà che sono un vecchio, ottuso, logorroico ottimista: non importa, io, egoisticamente, sto molto meglio!:);)
Un caro saluto a tutti.

Maria Bertuzzo
19-02-09, 10:39
Caro Attilio condivido tutto quello che hai detto e spero sia d'incoraggiamento a Bruno. Nessuno pretende di avere la soluzione in tasca per tutte le cose, ma dobbiamo predisporci positivamente verso la vita e dare molto più valore alle cose che abbiamo non quelle che non abbiamo a volte anche solo ammirare un fiore può farti star bene tutto il giorno e se incontriamo persone scontrose che girano la testa dall'altra parte mentre le stai salutando, può essere che il giorno dopo siano proprio loro a rivolgerti un saluto...
Maria

gabrielle
19-02-09, 11:13
Mi dispiace tanto che hai avuto ,mi sembra, una vita difficile con tante delusioni e condivido in gran parte il tuo pensiero, ma se ti concentri troppo sulle cose brutte e negative della vita rischi di perdere quelle poche belle e positive : e ci sono! Ti auguro tanta buona fortuna e di realizzare tutto quello che vuoi: non è mai troppo tardi. Un caro saluto Gabrielle

Cristina Ricchetti
19-02-09, 12:29
Vorrei aggiungere un paio di considerazioni,
ognuno di noi deve scegliere come stare con se stesso,
in primis è necessario riuscire ad accettarsi per come si
è e impostare continue migliorie che diano soddisfazione
al nostro status mentale, quindi dare valenze positive
anche alle caratteristiche che crediamo poco accattivanti,
insomma costruire una personalità che si compiaccia
ed ami principalmente se stessa, poi..... tutto verrà da sè,
una buona carica di autostima che si dipani su parametri
non necessariamente scontati come l'aspetto fisico o
lo status sociale, ma molto più articolata sui valori, sensibilità,
cultura, curiosità, esperienza, entusiasmi, apertura, modernità,
ironia, sdrammatizzazione ect, andrà sicuramente a colmare
quel mezzo bicchiere vuoto di cui parlava Attilio.

ciao,cristina :)

Bruno Di Gioacchino
19-02-09, 16:12
ma qui ci dobbiamo mettere in tanti a tirarti su il morale!

ti ringrazio Maria per la tua dolcezza nel desiderare di "tirarmi su" !

sto or ora uscendo da un periodo "duro" che è durato alcuni mesi e, nel corso di questi mesi, come già accadutomi in passato, ho "toccato con mano" quanto ho scritto.

in passato ho avuto la ventura di prender parte a molti, molti "momenti formativi" sia in ambito professionale che per solo interesse personale ed alcuni di questi momenti riguardavano proprio quell'aspetto della personalità che è l'autostima ma, vedi cara Maria, la vita vera, non ti consente, a volte, di "applicare" quanto ti è stato illustrato e quanto tu credevi di aver "fatto tuo" perchè i colpi sono spesso improvvisi ed inattesi e non ti viene lasciato il tempo di "capire", di "realizzare" che proprio su di te si sta abbattendo il colpo......

ma il desiderio di guarire" c'è anche perchè se non ci fosse, non sarei ancora qui...........

ora devo "raccogliere i miei pezzettini" e rifare il quadro della mia esistenza guardando "avanti" perchè ho intenzione di provare a "riacchiappare" alcune delle cose che non ho saputo "cogliere" nel momento opportuno ma ora ho un vantaggio ! So che sarò da solo ! Ergo sarò meno vulnerabile allo "sgomento" nei momenti di difficoltà.

bacioni a tutti e, ci sono sempre anche se non mi "leggete" spesso.
:)

Vitalba Paesano
19-02-09, 19:31
Hai visto Bruno che insieme è meglio? un affettuoso saluto da tutti i panterini! vp

Anna Cittadini
21-02-09, 14:34
Cara Maria, sarà davvero così l'amore come lo descrive il testo che hai inserito? Io vedo che oggi, nonostante l'esperienza e l'età, la prova dei fatti dimostri che le teorie... hanno le gambe corte, come le bugie! non volermente, ma una volta vi racconto un po' di storia. Cari saluti amorevoli. Anna

Cristina Ricchetti
22-02-09, 18:23
:)
Cara Anna, francamente sono proprio dell'idea che i pensieri e
quindi le teorie abbiano un che di limitativo, noi possiamo
ascoltare, studiare, appoggiare molte tesi ma, in realtà, è la
nostra vita, come tu mi pare sottointendi, a srotolare giorno
dopo giorno la nostra personalissima verità, intrisa di esperienze,
emozioni, di passato e presente, di speranze e disillusioni,
per giunta in continuo divenire e quindi mai assoluta.
Questi generalismi un pò tanto ingenui fanno comunque parte
di quel senso morbido, sentimentale e utopistico che hanno
nutrito molte giovani generazioni, anche la nostra.
Per questo penso che un forum come questo, partecipato da
persone 'in gamba' e 'vissute' che interagiscono su temi anche
complessi, attraverso i racconti, possa dare un valido contributo
alla conoscenza di noi stessi e degli altri.
Aspetto così che tu ci racconti 'un pò di storia', alla quale altri
potranno 'collegare' la loro.
ciao ;)
cristina

Angelo Galli
27-02-09, 08:26
Vedo che si ama l'amore e la poesia in questo sito. Ecco il mio contributo; è un classico, quindi conoscerete senz'altro!
“Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov’è?
Chi può spremere l’azzurro dal cielo?

Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?”

(Rabindranath Tagore)

Maria Bertuzzo
27-02-09, 09:51
grazie Angelo, veramente bella..., se ne hai altre in "letture" (poesie) ne stiamo raccogliendo tante, magari ne scrivi un'altra...e se ancora non l'hai fatto leggi quelle che abbiamo postato noi, altrettanto belle, specialmente quelle di Neruda...ho un debole per Pablo...ma non solo io...
ciao, Maria

Maria Bertuzzo
03-03-09, 09:38
oggi ho il morale sotto le scarpe, ho bisogno di conforto probabilmente sono andata in tilt
Maria

è proprio vero, non sto scherzando

PS per Emy: grazie, i dolci poi non li mangio neanche

Emy Moretta
03-03-09, 10:37
Ciao Maria, anzichè il tirami su che ha troppe calorie per me che ne dici se ti invio un abbraccio virtuale ma con tutto il cuore? Un sorriso per te. Emy

Attilio A. Romita
04-03-09, 09:38
...ho mandato un carro attrezzi pieno di tanti "tirati su!". Lo so che le chiacchere servono a poco, ma una battuta qui ed una critica là tante volte distraggono un poco e ....portano il morale almeno sopra le scarpe.
Un abbraccio;):);)

Maria Bertuzzo
04-03-09, 10:15
...ho mandato un carro attrezzi pieno di tanti "tirati su!". Lo so che le chiacchere servono a poco, ma una battuta qui ed una critica là tante volte distraggono un poco e ....portano il morale almeno sopra le scarpe.
Un abbraccio;):);)

Grazie Attilio, è vero tra una cosa e l'altra...a volte basta proprio poco...
per fortuna...
Maria

Bruno Di Gioacchino
04-03-09, 15:25
perdonami se leggo solo ora il tuo "help" !!!!

non me lo perdonerei se sapessi che, anche oggi, sei "giù" !!!

dimmi, dimmi cosa può fare una persona che ha avuto il piacere di leggere i tuoi pensieri scritti apprezzandoli per farti "sentire" importante !

Importante come "essere umano" !

Dimmi, dimmi, ti ascolterò chiedendo a tutti di tacere per poter ascoltarti meglio fin dentro al cuore.......

Baci
:)

Maria Bertuzzo
04-03-09, 15:36
Sono andata un attimo in tilt ieri, ma oggi va tutto bene, grazie
un abbraccio a te, Maria:)

PS cerca di essere più presente, se puoi, mi farebbe piacere

Vitalba Paesano
04-03-09, 18:09
Bravo Bruno! Come Zorro sei arrivato al momento giusto con l'intervento adatto. così ci piaci! e vedi che ti vogliamo tutti più presente. Non lasciarci soli! ciaooo vp

Maria Bertuzzo
30-03-09, 09:17
Per arrestare la rinascita nel cielo delle esistenze, medita sulla via; perfino se la tua testa è in fiamme, impegnala nella pratica e non perdere tempo a toglierla dal fuoco.

(Dalai Lama La via della tranquillità)

Maria Bertuzzo
06-07-09, 17:21
il grandissimo Mahatma Gandhi

http://www.youtube.com/watch?v=ii0HLLSenJo


Attilio: questo è il seguito al link di Berlusconi

Ubique: bello il brano, non può non piacere, ideale per momenti di riflessione e meditazione!

Vittorio Galli
08-07-09, 21:11
Questa volta un piccolo link ve lo regalo io. Magari non vi piacerà ma ho trovato questo brano così rilassante e poi Mark Isham mi piace molto.
http://www.youtube.com/watch?v=Ru-ho1ZZj-4&feature=related

Vitalba Paesano
09-07-09, 06:44
Questa volta un piccolo link ve lo regalo io. Magari non vi piacerà ma ho trovato questo brano così rilassante e poi Mark Isham mi piace molto.
http://www.youtube.com/watch?v=Ru-ho1ZZj-4&feature=related


Grazie, perfetto! vp

gabrielle
09-07-09, 11:38
Il brano che hai messo è veramente bello e rasserena. Gabrielle

renata44
09-07-09, 15:24
http://www.youtube.com/watch?v=P9kZUNFpQeA
cosa ne dite di questo pezzo musicale io lo trovo bellissimo

gabrielle
09-07-09, 18:26
Cara Renata,non sono riuscita ad ascoltare il brano.Non sò se è dovuto al mio computer.Gabrielle

renata44
09-07-09, 20:22
ho riprovato a cliccare e sul mio pc si sente e si vede non capisco come mai tu non lo puoi sentire,mi spiace molto anche perchè lo trovo molto bello.Ciao Renata

Maria Bertuzzo
10-07-09, 06:24
succede spesso che i brani o i video non funzionino bene si bloccano ogni tanto e non permettono l'ascolto corretto e questo link anche con me non funzionava faceva delle pause. Ho anche provato a sentirne altri su youtube ma erano pure difettosi, può anche essere che dipenda dal momento però...non saprei, forse Attilio ci può chiarire la cosa, se legge...

Attilio A. Romita
11-07-09, 08:47
Posso darvi alcuni suggerimenti per tentare di capire la ragione di una scarsa qualità di ascolto.
1. Youtube è, semplificando al massimo, un disco dove le persone depositano filmati, musica, etc. Se chi fa lo upload, cioè registra il brano su youtube, commette errori o il file è corrotto, tutti quelli che scaricheranno, download, il brano lo sentiranno male. Youtube non fa alcun controllo sulla qualità dei file uploaded.
2. Il file registrato su youtube è scaricato sul vostro PC da MS Windows Explorer, interpretato come audio o video, decodificato ed inviato agli altoparlanti o allo schermo. Se la connessione ad Internet non è buona il file che arriva può essere corrotto e la riproduzione è cattiva.
3. Il link fornito è stato copiato male e quindi non funziona. Capita spesso quando ci sono passaggi successivi di copia ed incolla. A causa di quest'errore il link funziona sino ad un certo "utente" e da quel punto in poi non va bene.
4. Il programma di decodifica del nostro PC potrebbe essersi rovinato (ipotesi poco probabile) o gli strumenti di riproduzione (altoparlanti) potrebbero non funzionare bene. In questo caso la verifica è facile in quanto è sufficiente provare a far suonare un brano musicale registrato in precedenza sul PC: se funziona bene questa terza ipotesi è errata.
5. Controllare il livello di volume del nostro PC, potrebbe essere stato abbassato e ci siamo dimenticati di rialzarlo: capita meno raramente di quanto pensiamo.

Le ipotesi 4 e 5 sono le meno probabili e facili da verificare.
L'ipotesi 1 non è intermittente, vale sempre o mai.
L'ipotesi 2 può essere intermittente e si verifica su qualsiasi collegamento INTERNET si fa in quel momento.
L'ipotesi 3 è una delle più comuni.

Queste sono tutte le spiegazioni che mi vengono in mente e spero che possano essere utili.

Un consiglio generale. Quando si verifica un errore dopo una catena di eventi, è necessario "spezzare la catena" nei suoi componenti e tentare di trovare il componente fasullo che quasi sempre è il più semplice e banale.

Anni fa, in un centro di assistenza telefonica, suggerivo ai miei collaboratori di chiedere a chi telefonanva se la spina del computer era attaccata: moltissime volte era quasta la ragione per la quale il computer non partiva.
Un caro saluto:D:p:)

Maria Bertuzzo
26-07-09, 09:14
http://www.youtube.com/watch?v=jhzLaBCuKKo

rilassiamoci, ricordiamo che ogni tanto dobbiamo fare una pausa, altrimenti il nostro corpo se la prende da solo...

per Cris: questa è un'altra, sono tutte e due belle, ciao

Cristina Ricchetti
26-07-09, 10:16
http://www.youtube.com/watch?v=jhzLaBCuKKo

rilassiamoci, ricordiamo che ogni tanto dobbiamo fare una pausa, altrimenti il nostro corpo se la prende da solo...

GRAZIE MARIA!! E' stupenda, mi pare che l'hai messa anche in
Facebook, adesso me la scarico, è ciò che ora ho bisogno, non
è solo musica, è acqua che disseta e aria che ossigena ....ciao
sorellina, sei sempre forte ...

anna50
26-07-09, 14:36
se ti avessi conosciuto qualche anno fa! Nel 2000, alla bella età di 50 anni, un giorno in ufficio mi hanno tolto la mia adorata macchina da scrivere e mi hanno detto: "Questo è il tuo PC". Mi ha aiutato solo la mia grande passione per l'elettronica in genere: cellulari, VCR, PC, eccetera.... ed ho imparato quel po' che so tutto da sola cercando di carpire qualcosa a chiunque ne sapesse più di me. A volte ci mettevo giorni e giorni per arrivare alle cose, però alla fine ci arrivavo tra prove, forum, call centers, arrabbiature.
Spieghi in modo molto chiaro e te ne sono molto grata. Finalmente, quando avrò un dubbio, saprò a chi rivolgermi.
Grazie in anticipo e grazie per la tua squisita disponibilità.

Attilio A. Romita
27-07-09, 15:38
...per i complimenti.:)
Su GreyP ho scritto un po di pillore varie su informatica e tecnologia.
Se per caso possono interessarti, e non le hai ancora viste, è sufficiente che inserisci la parola "Romita" nel cerca della pagina principale e troverai un ventina di link a "pillole di ....".
Ciao.
AAR;)

Vittorio Galli
27-07-09, 23:57
Scusa la mia ignoranza Maria ma osho è un artista, un genere musicale o una disciplina tipo yoga? Questa musica è come un piacevole massaggio e vorrei approfondire.

anna50
28-07-09, 05:56
...per i complimenti.:)
Su GreyP ho scritto un po di pillore varie su informatica e tecnologia.
Se per caso possono interessarti, e non le hai ancora viste, è sufficiente che inserisci la parola "Romita" nel cerca della pagina principale e troverai un ventina di link a "pillole di ....".
Ciao.
AAR;)
Mi ci fiondo........

Maria Bertuzzo
28-07-09, 09:42
Scusa la mia ignoranza Maria ma osho è un artista, un genere musicale o una disciplina tipo yoga? Questa musica è come un piacevole massaggio e vorrei approfondire.

Osho è stato un grande Maestro Spirituale, le sue tecniche di meditazione credo siano le più famose nel mondo, le musiche sono un accompagnamento...ti metto il link di Wikipedia dove puoi leggere qualcosa di lui, ciao

http://it.wikipedia.org/wiki/Osho_Rajneesh

renata44
28-07-09, 11:18
ciao Maria sono andata a leggere il link che hai posto e devo dire che è molto interessante ho deciso che approfondirò l'argomento

Maria Bertuzzo
10-08-09, 13:26
Se l’amore è davvero il potere più grande,perché hai bisogno ancora di altri strumenti di potere?
Walter Lubeck

Un po’ di bene da uomo a uomo è meglio di tutto l’amore per l’umanità
Richard Dehmel

La gioia è la passione attraverso cui noi diventiamo migliori. Se sottrai e rovini la gioia a te e agli altri, commetti peccato.
Henrich von Stein

Chi non ha pace all’interno del proprio cuore non ce l’ha neanche all’esterno.
Johann Geiler von Kaysersberg

Se non si ama se stessi è impossibile anche amare il prossimo.
Hermann Hesse

Se sulla terra regnasse l’amore, ogni legge sarebbe superflua.
Aristotele

L’ebbrezza dei sensi è per l’amore quello che il sonno è per la vita.
Novalis

Sono tutte belle, ma una in particolare...
ciao a chi passerà a leggere, Maria

Maria Bertuzzo
08-09-09, 10:36
Riporto qui una cosa che avevo pubblicato in un altro settore ma che esulava dall'argomento trattato (era la presentazione di Giovanni), questo mi pare un posto più adatto, ma perchè voglio inserire un'altra cosa sempre sul pettegolezzo che mi sembra alquanto interessante, prima questa (Socrate), poi se riesco inserisco il link dell'altra, in caso non riuscissi chiederò aiuto a Cristina:

leggiamo insieme questa cosa sul pettegolezzo:

“Un discepolo arrivò a casa del saggio Socrate tutto agitato, e non appena entrato cominciò a parlargli in questo modo:
- Maestro, voglio che tu sappia che due giorni fa mi sono incontrato con un tuo amico, del quale devi assolutamente sapere che ha parlato molto male di te… e ha detto a certi suoi amici delle cose terribili… Dato che sono qui da te, voglio che tu venga a conoscenza di tutto quello che ho scoperto, affinché tu sappia che genere di amici hai…
Allora Socrate sorrise e, dopo aver fatto un gesto pieno di compassione, lo interruppe dicendogli:
- Mio caro, aspetta un istante, e prima di parlare pensaci bene! Hai già fatto passare quel che mi vuoi dire per le tre sfere del saggio?
Il discepolo rispose:
- Le tre sfere? Ma non sapevo nemmeno che esistesse qualcosa del genere! Cosa sono mai le tre sfere del saggio, di cui non so nulla a riguardo?
- Proprio perché non lo sai ti inizierò adesso nei misteri delle tre sfere del saggio – gli rispose Socrate. LA PRIMA SFERA E’ QUELLA DELLA PURA VERITA’. Hai cercato con cura e alla fine hai scoperto che tutto quello che vuoi dirmi è completamente vero, da tutti i punti di vista? Sei completamente certo che quel che mi vuoi dire sia proprio la PURA VERITA’?
- No… - rispose il discepolo. Perché io ho solo sentito quel tuo amico dire cose terribili su di te ad alcuni suoi amici con i quali parlava.
- Comincio a capire di cosa si tratta. Passiamo adesso alla SECONDA SFERA, CHE E’ QUELLA DELLA BONTA’ E DELLA BELLEZZA. Ciò che hai scoperto e che mi vuoi riferire è qualcosa di buono? È qualcosa di bello?
- No, anzi, è proprio il contrario… Quando ti dirò tutto quello che ha detto il tuo amico su di te ti farà impressione, e probabilmente ti arrabbierai moltissimo…
- Aha! Si fa sempre più chiaro, disse Socrate. Passiamo adesso alla TERZA SFERA, CHE E’ QUELLA DELLA NECESSITA’ E DEI BENEFICI. Ritieni che sia per me proprio necessario, e allo stesso tempo benefico, sapere tutto ciò che quella persona ha detto su di me?
- Ad essere sinceri, no. Non credo che ti serva, e tra l’altro neanch’io ho tratto alcun beneficio da tutto ciò che quella persona diceva su di te, anzi, sarebbe, semmai, qualcosa di miserabile per quel che ti riguarda.
Allora – sorrise Socrate – se quello che mi vuoi dire non è né la Pura Verità, né qualcosa di buono e bello e non mi è assolutamente necessario, visto che non mi porta alcun beneficio, meglio che rinunci a dirmi alcunché a riguardo. Dimentica tutto ciò, distaccatene completamente, e adesso, visto che comunque sei venuto da me, sappi che sono molto più felice di parlare di qualcosa di bello o di buono, o delle delizie dell’amore. E se non ti interessa nessuno di questi argomenti, sappi che io sono molto felice di condividere la mia esperienza riguardante gli imperituri vantaggi della saggezza.”

prego chi ha delle cose sull'argomento di inserirle l'argomento mi pare interessante anche se potrebbe sembrare frivolo, se avete voglia leggete l'allegato...
ok vedo che ci sono riuscita
Maria

Maria Bertuzzo
08-09-09, 13:21
se vi piace l'argomento, leggete anche questo e buona lettura:

Il pettegolezzo nasce nel 400 a.C. con Socrate. E’ intellettualistico-moralistico che coinvolgerà presto la letteratura e i tre ceti sociali, oggi più che mai colpiti. La litania dei perché, delle continue domande, la curiosità di sapere, la meraviglia e la chiacchiera sono caratteristiche e della filosofia e del pettegolezzo. I primi a parlare male della filosofia non sono stati i non filosofi, ma i filosofi. Se Socrate è l’emblema del pettegolezzo filosofico, Dante è l’emblema del pettegolezzo letterario. La Divina Commedia è la più grande mistificazione della verità letteraria, ma è anche la più grande rivincita e vendetta che il più grande poeta del mondo si sia preso contro i suoi nemici.
Scrive Giorgio Manganelli nel libro “La letteratura come menzogna” (edizione Adelphi 1986): “La letteratura è immorale ed è immorale attenderla. O è inutile o è velenosa. Dissacrante, perversa, affascina e sgomenta, corrotta, impone la coerenza sadica della sintassi; irreale, priva di sentimenti, impone la coerenza sadica della sintassi; irreale, priva di sentimenti, li usa tutti. La sua coerenza nasce dall’assenza di sincerità. Nessuno se ne allontanerà intatto”.
Nell’800 Leopardi spettegola contro la natura, il prossimo e se stesso. Scrive nei suoi pensieri: “Il mondo è una bega di birbanti contro gli uomini da bene e di vili contro i generosi”.
Dostoevskij nei suoi romanzi e nel “Diario” smaschera la falsità della vita condotta dagli intellettuali di Mosca e di Pietroburgo. Una volta, all’età di 24 anni, è capitato a lui stesso di essere oggetto di pettegolezzo. In una serata mondana sviene davanti ad una bellissima donna, che gli era stata presentata da alcuni amici-nemici, che lo odiavano per il successo avuto con il racconto “Povera gente”. Gli amici, anziché prendersi cura di lui, preparano una canzoncina che lo metteva in ridicolo, passandola ad un giornale. L’indomani nei salotti di Mosca non si parlava d’altro.
Cesare Pavese raccomandava alle sue amiche ed ai suoi amici di non spettegolare sul suo suicidio. Probabilmente prima di compiere quel gesto, in una stanza d’albergo a Torino il 27 agosto 1950, gli era venuto in mente che il suo libro, “Il mestiere di vivere”, conteneva una filosofia del pettegolezzo e che filosofica fosse la scelta di togliersi la vita. Così finisce: “Non più parole, un gesto, non scrivo più il mestiere di vivere”.
I personaggi del romanzo “La Recherche …” di Proust sono pettegoli. Proust ridicolizza gli scrittori, contemporanei e del passato, perché parlavano per luoghi comuni, mentre lui si vantava di non conoscere, perfino, la sintassi e non servirsi della grammatica.
Ciononostante con molta o con poca malevolenza, il pettegolezzo ha sempre una funzione protettiva dell’io. L’io si sente protetto dal pettegolezzo. Ma nel momento in cui questa protezione dovesse venire a mancare, per motivi vari, e non fosse pronto un altro strumento di difesa dell’io, la situazione potrebbe degenerare in una forma di follia. Anche perché non c’è più amore. Ma chi ama veramente il prossimo?
Nessuno dei pettegoli, perché sono loro che vogliono essere amati. I non pettegoli sono talmente superficiali da ignorare il prossimo. Sicuramente ha amato il prossimo Gesù Cristo, morto in croce.
Ormai si parla per sparlare. Nei giornali, come si sa, fanno notizia le cose sgradevoli non le cose piacevoli. Nel ventennio fascista al contrario, per ragioni che tutti sappiamo, c’era la censura e facevano notizia le cose belle e non quelle brutte. Sempre spettegolando si elogia o si disprezza qualcuno senza conoscerlo. I motivi che possono provocare la maldicenza sono tanti: invidia, spirito di vendetta, sadomasochismo, frustrazione, sofferenza mal sopportata, complesso di inferiorità, … Ognuna di queste patologie, perché di patologie si tratta, accompagna in particolare il pettegolezzo calunnioso. Il pettegolezzo smascheratore, sia pure con qualche pizzico di malvagità, non è patologico, è fisiologico.
Dante, Leopardi, Dostoevskij, Nietzsche, Proust, Cesare Pavese e tanti altri sono pettegoli smascheratori.
Di solito chi ha “pensieri indolori” (cioè che non derivano dal dolore) e gode di ottima salute non fa pettegolezzo. Si direbbe che sono i “pensieri dolorosi”, per dirla con Marcel Proust, a fare diventare pettegoli gli smascheratori. La conversazione benevola non piace più a nessuno, è ritenuta superficiale e non fa ridere. Si crede che il pettegolezzo che si fa su di noi sia più malvagio di quello che noi facciamo agli altri.
Un letterato francese, Antonio Rivard, ha scoperto che su 20 perone 19 parlano male di noi, l’unico che ne parla bene lo dice malamente. Per il filosofo austriaco Vittigensten “delle cose di cui non si può parlare si deve tacere”. La maldicenza danneggia chi la fa, chi la riceve e chi la ascolta. La conversazione, che doveva essere la cosa più bella della vita, è degenerata in maldicenza, nell’arte di interrompersi a vicenda. Scrive Massimo Bontenpelli: “Conversare è entrare nel solco di ciò che ha detto l’altro e di qui proseguire per un tratto o perfezionare quel solco”.
Quello che il filosofo inglese Thomas Hobbes scrisse nel 1600 “l’uomo è lupo per l’altro uomo”, oggi è valido più che mai. Il pettegolezzo è odio mascherato. Con la morte della vera morale il pettegolezzo continua a fare strage di quelle poche persone buone che sono rimaste. La gente pettegola è quasi sempre creduta. I pochi ingenui che credono alle parole che ascoltano senza aspettare i fatti, anche se i fatti dicono il contrario, continueranno a credere alle parole del pettegolo. Il pettegolo calunnioso può uccidere persone innocenti, anche se poi il male ritorna al calunniatore. E’ questa forse una delle ragioni per cui Goethe consigliava di non agire contro il pettegolezzo calunniatore. Afferma Goethe: “ Molte falsità si smentiscono da sole”.
I giovani hanno gran paura di vivere. Per questo si rifugiano nelle discoteche, nella droga e nell’alcol. Gli adulti e gli anziani trovano conforto nello spettegolare. Quel che manca in generale agli uni e agli altri è l’esperienza della sofferenza e della solitudine.
Il filosofo Pascal in uno dei suoi pensieri scrisse che abbiamo disimparato a stare in casa. Era il 1600. Figuriamoci cosa avrebbe detto oggi che tutti vogliono uscire di casa. Il CENSIS recentemente ha comunicato i risultati del suo rapporto sugli italiani. Dal sondaggio, secondo il sociologo Giuseppe De Rita, curatore e responsabile dell’inchiesta, è emerso che la nostra è una società che chiacchiera tanto senza riuscire a trovare una direzione di marcia. Il Cardinale Tonini, commentando il rapporto del CENSIS, ha fatto suo un pensiero di Platone dicendo che è venuto il tempo in cui c’è bisogno di filosofi.
In arresa che l’introiezione prevalga sulla proiezione, è bene considerare il pettegolezzo come gioco, gioco della verità. Le parole perderanno il loro valore e significato, cesseranno di essere trappole. E la risata ci salverà.

sarebbe bello commentare e se ci fosse qualcosa di errato, mi farebbe piacere saperlo, grazie!

Attilio A. Romita
08-09-09, 18:57
Carina la storiella di Socrate che si potrebbe riassumere, in modo un po dissacratore e terra-terra, con la frase: CUI PRODEST è la regola da applicare prima di parlare.:)
Per quanto riguarda il Rapporto, direi che è interessante e tuttovero, ma è anche la dismostrazione che si può sembrare seri facendo gossip sul gossip:D
Ricordate la "Canzone intelligente" di Cochi e Renato.:D:o

Adriana Peratici
13-09-09, 19:31
Siamo over 50 e allora perchè non ascoltare un po' di musica classica, magari adattata in modo più moderno? Ieri sono andata ad un concero, c'era una soprano e una mezzo soprano che cantavano "la niut...... di Offenbach. Che meraviglia scoprire che era la famosa barcarola!
L'ho trovata su you tube cantata da Caballè e Horne - semplicemente stupenda. Maria me la metti in rete?
CABALLE' - HORNE - BARCAROLLE
io ho provato con il copia e incolla, ma non c'è nulla da fare! Grazie!

Maria Bertuzzo
13-09-09, 20:39
CABALLE' - HORNE - BARCAROLLE
http://www.youtube.com/watch?v=3DVkGTbIBR0

spero non salti, ora sta tentennando, mi spiace ma ho trovato solo questo video spero la cosa sia momentanea

Laura Bolgeri
27-09-09, 18:04
Non credo che ci siano regole né assoluti nell'amore .Oggi, mi riferisco alle nuove generazioni con le quali a volte è necessario confrontarsi ( ad esempio i figli) i parametri sono mutati e i rapporti sono molto più complessi. Molto spesso i giovani hanno paura di amare e anche timore di essere amati, l'incomunicabilità è molto comune. E i maschi sembrano essere i più fragilie e i più tormentati. Da vedere sul tema il film del grande teatrante -cineasta Patrice Chereau :"Persècution:in assenza di amore ",una sottile analisi sull'effimero e l'assoluto dell'amore. Il film è stato presentato a Venezia a settembre e nella panoramica a Milano e sarà in programma nelle sale nei mesi prossimi.

Angelo Galli
27-09-09, 18:43
Non credo che ci siano regole né assoluti nell'amore .Oggi, mi riferisco alle nuove generazioni con le quali a volte è necessario confrontarsi ( ad esempio i figli) i parametri sono mutati e i rapporti sono molto più complessi. Molto spesso i giovani hanno paura di amare e anche timore di essere amati, l'incomunicabilità è molto comune. E i maschi sembrano essere i più fragilie e i più tormentati. Da vedere sul tema il film del grande teatrante -cineasta Patrice Chereau :"Persècution:in assenza di amore ",una sottile analisi sull'effimero e l'assoluto dell'amore. Il film è stato presentato a Venezia a settembre e nella panoramica a Milano e sarà in programma nelle sale nei mesi prossimi.

Grazie per questa segnalazione, Bolgheri (uomo o donna?). Mi hai fatto venire voglia di vedere il film. Ma perchè ti chiami Bolgheri? Io conosco solo i cipressi, che volendo non sono neanche delle piante allegre. Non hai un nome di battesimo come noi? comunque scrivi bene quindi ti leggo volentieri. ciao Angelo

Maria Bertuzzo
27-09-09, 19:19
Non credo che ci siano regole né assoluti nell'amore .Oggi, mi riferisco alle nuove generazioni con le quali a volte è necessario confrontarsi ( ad esempio i figli) i parametri sono mutati e i rapporti sono molto più complessi. Molto spesso i giovani hanno paura di amare e anche timore di essere amati, l'incomunicabilità è molto comune. E i maschi sembrano essere i più fragilie e i più tormentati. Da vedere sul tema il film del grande teatrante -cineasta Patrice Chereau :"Persècution:in assenza di amore ",una sottile analisi sull'effimero e l'assoluto dell'amore. Il film è stato presentato a Venezia a settembre e nella panoramica a Milano e sarà in programma nelle sale nei mesi prossimi.

No io non la penso così, credo che i giovani che hanno ricevuto amore siano perfettamente in grado a loro volta di darlo, se poi sono cresciuti in comunità (asilo nido, scuola materna, ecc.ecc.) sono capacissimi di comunicare con il prossimo non potrebbe essere diversamente, se hanno fatto sport di gruppo, ancora meglio; non vedo neppure differenze tra maschi e femmine li metterei sullo stesso piano e noto anche tra di loro delle sincere amicizie, ti assicuro che di giovani ne conosco tanti.
Piuttosto potrei citare delle eccezioni, ma si tratta, in un caso particolare, di un ragazzo cresciuto senza mai frequentare nessuno e tenuto sempre isolato dal mondo esterno per volere dei genitori, anche ora che frequenta il liceo, lo vedo solo e sempre con mamma, non l'ho mai visto con un amico e mi fa una gran pena!
Ti ringrazio per la segnalazione del film, andrò a documentarmi...
Mi fa piacere il tuo ritorno, ciao, Maria

Laura Bolgeri
30-09-09, 10:55
Grazie per questa segnalazione, Bolgheri (uomo o donna?). Mi hai fatto venire voglia di vedere il film. Ma perchè ti chiami Bolgheri? Io conosco solo i cipressi, che volendo non sono neanche delle piante allegre. Non hai un nome di battesimo come noi? comunque scrivi bene quindi ti leggo volentieri. ciao Angelo

Il riferimento del mio cognome ai cipressi (il mio nome è laura ) mi ricorda tempi lontani e i compagni di scuola. Quanto all'amare, o all'amore mi viene in mente un filosofo, Jankelevich ( dovrei verificare se si scrive così). Da grande vecchio saggio sosteneva che il senso della vita è la "quodditè," da "quod", ciò in latino accusativo) ,cioè da quello che siamo stati capaci di fare e da quanto siamo stati capaci di amare.
L'aver avuto in cambio da altri, partner, parenti, amici,non è cosi importante nel fare i bilanci di una vita piena. Più semplicemente: in amore è meglio non usare i piatti della bilancia:

Laura Bolgeri
30-09-09, 10:56
Grazie per questa segnalazione, Bolgheri (uomo o donna?). Mi hai fatto venire voglia di vedere il film. Ma perchè ti chiami Bolgheri? Io conosco solo i cipressi, che volendo non sono neanche delle piante allegre. Non hai un nome di battesimo come noi? comunque scrivi bene quindi ti leggo volentieri. ciao Angelo

Il riferimento del mio cognome ai cipressi (il mio nome è laura ) mi ricorda tempi lontani e i compagni di scuola. Quanto all'amare, o all'amore mi viene in mente un filosofo, Jankelevich ( dovrei verificare se si scrive così). Da grande vecchio saggio sosteneva che il senso della vita è la "quodditè," da "quod", ciò in latino accusativo) ,cioè da quello che siamo stati capaci di fare e da quanto siamo stati capaci di amare.
L'aver avuto in cambio da altri, partner, parenti, amici,non è cosi importante nel fare i bilanci di una vita piena. Più semplicemente: in amore è meglio non usare i piatti della bilancia:

Laura Bolgeri
30-09-09, 10:56
Grazie per questa segnalazione, Bolgheri (uomo o donna?). Mi hai fatto venire voglia di vedere il film. Ma perchè ti chiami Bolgheri? Io conosco solo i cipressi, che volendo non sono neanche delle piante allegre. Non hai un nome di battesimo come noi? comunque scrivi bene quindi ti leggo volentieri. ciao Angelo

Il riferimento del mio cognome ai cipressi (il mio nome è laura ) mi ricorda tempi lontani e i compagni di scuola. Quanto all'amare, o all'amore mi viene in mente un filosofo, Jankelevich ( dovrei verificare se si scrive così). Da grande vecchio saggio sosteneva che il senso della vita è la "quodditè," da "quod", ciò in latino accusativo) ,cioè da quello che siamo stati capaci di fare e da quanto siamo stati capaci di amare.
L'aver avuto in cambio da altri, partner, parenti, amici,non è cosi importante nel fare i bilanci di una vita piena. Più semplicemente: in amore è meglio non usare i piatti della bilancia.

Maria Bertuzzo
01-10-09, 07:31
Prendi un sorriso
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore
e fallo conoscere al mondo.


(Mohandas Karamchand Gandhi)

Adriana Peratici
01-10-09, 11:55
Bellissima poesia Maria, mattela su Facebook così te la condifido con i miei amici!

Maria Bertuzzo
06-10-09, 17:07
per tutti gli amici ma in particolare per Cristina

http://www.youtube.com/watch?v=x7rchnHM8Xw

(Inno dell'amicizia)

D.Baldan Bembo


E' l'amico e'
una persona schietta come te
che non fa prediche e non ti giudica
tra lui e te e' divisa in due la stessa anima
pero' lui sa, l'amico sa
il gusto amaro della verita'
ma sa nasconderla e per difenderti
un vero amico e' anche un bugiardo
E', l'amico e'
qualcosa che piu' ce n'e' meglio e'
è un silenzio che vuol diventare musica
da cantare in coro io con te
e, il coro e' un grido che piu' si e' meglio e'
e il mio amore nel tuo amore e'.

E', l'amico e'
il piu' deciso della compagnia
e ti convincera' a non arrenderti
anche le volte che rincorri l'impossibile
perche' lui ha, l'amico ha
il saper vivere che manca a te
ti spinge a correre ti lascia vincere
perche' e' un amico punto e basta.

E', l'amico e'
uno che ha molta gelosia di te
per ogni tua pazzia, ne fa una malattia
tanto che a volte ti vien voglia di mandarlo via
pero' lui no, l'amico no
per niente al mondo io lo perdero'
litigheremo si, e lo sa lui perche'
eppure e' il mio migliore amico.

Adriana Peratici
06-10-09, 23:57
Maria, tu con le canzoni cogli l'attimo! Te la rubo subitissimo e l'ho mandata ai miei amici! ;):);)

Paolo Gruppuso
07-10-09, 16:24
Per i piu' golosi,con un buon the!!!

Maria Bertuzzo
07-10-09, 19:55
Per i piu' golosi,con un buon the!!!

Mi consolo volentieri ne ho proprio bisogno (non di dolci ma di consolazione!)

E che bella sorpresa, ma che bello quel ragazzo nel tuo avatar!! me lo fai conoscere? ciao, un bacino innocente a tutti e due, come ringraziamento per la torta e il tè...;)

Adriana Peratici
07-10-09, 20:27
Per i piu' golosi,con un buon the!!!

Io sono molto golosa, anche se combatto sempre con i miei chili di troppo! Ma una fetta di torta offerta da un pittore poeta, è il massimo!come si fa a dire di no!

Maria Bertuzzo
04-11-09, 17:16
proprio oggi riflettevo sul significato dell'amicizia e un amico su FB ha inserito questa canzone che giro a voi, amici miei GP

Dario Baldan Bembo feat. Riccardo Fogli - Falò (amico è)
http://www.youtube.com/watch?v=z6hMLlncgJo

Kuriosa
10-11-09, 01:45
.......
La mia vita è "dura", cara Maria, è dura nel profondo, è dura nelle Amicizie perdute, è dura negli Amori perduti o mai fatti sbocciare.
:)

Caro Bruno, hai sviscerato molte verità...
Tuttavia occorre pensare che può esistere un 'oltre' ... sempre , nel senso che la vita - sia pur fortemente appensantita dalle esperienze negative accumulate (e chi, con l'età e l'avvento della maturità, non ne ha un bel carico?) - possa sempre e comunque riservare rinnovamenti.:)
Occorre cercarli, crederci, guardarsi intorno, ove tante (e tante!) vite scorrono come acqua inquinata, fine a se stesse, per buttarsi in altre acque più inquinate, per finire al mare inquinato pur'esso... :(

Dunque, guardiamoci intorno prima di buttarci 'a mare' ... ove ci sono molte persone che non chiedono altro ciò che cerchi tu...
Senza pregiudizi pregressi, senza leggere le vecchie pagine ingiallite d'un libro ormai chiuso.
Un po' di speranza nel rinnovamento, sta dentro noi stessi e, purtroppo, se lo rifiutiamo, fara la muffa....
Invece, dai, riscopriamoci... la vita è una sola e cerchiamo di farcela amica, perlomeno addetrandoci in essa... e fino a che è possibile.
Perchè un giorno, forse o probabile, potremmo conoscere l'amaro gusto del rimpianto...
Ok? Dai, sii più positivo e... propositivo! :)

Maria Bertuzzo
21-11-09, 11:58
Indiani d'America - Fuerza Magica -
http://www.youtube.com/watch?v=JEDaDPp3vBc

Enigma & Enya - Return To Innocence - (Nativi Americani)
http://www.youtube.com/watch?v=ojnieZ029Ls

The magic of wolves - la magia dei lupi
http://www.youtube.com/watch?v=3aEfVeLUy58

Maria Bertuzzo
19-12-09, 20:56
Hermann Hesse - frasi citazioni
http://www.youtube.com/watch?v=TVC9oXBOKiA

Hermann Hesse - Fiaba della Signora Eva - "Demian"
http://www.youtube.com/watch?v=CjMMWL3rBzk

Laura Bolgeri
05-01-10, 22:09
Leggo queste riflessioni sull'amore e constato che sono più che altro le donne a parlarne, negli uomini c'è spesso una certa afasia. Consoliamoci, Consoliamoli.
Cara Maria non so se questa risposta va dritta dopo le tue sagge e gentili parole o si perde in altre risposte : Certo mi chiamo laura , ma non ho saggezza nè certezze da comunicare, amo le storie degli altri , vado spesso al cinema ora che sono in pensione.
E già che si parla d'amore , trascrivo una citazione da l'isola di Arturo di Elsa Morante." l' amore vero è così :non ha nessuno scopo e nessuna ragione, e non si sottopone a nessun potere fuorché alla grazia umana".
Tanti auguri di un FELICE 2010.

Attilio A. Romita
06-01-10, 09:24
....la citazione della Morante.
Io penso che sia importante, però, limitare l'emozione dell'amore al campo dei rapporti umani personali.
Se la estendiamo a settori più ampi della vita e del mondo, rischiamo di perdere la lucidità necessaria alla persistenza nella vita reale.
Solo se saremo molto pazzi nell'amore per un'altra persona e molto saggi nella dura realtà della vita, potremo vivere una vita felice ....ed avremo anche il tempo per la pazzia.
E' un discorso contorto e senza senso? ditemelo Voi!

Maria Bertuzzo
06-01-10, 10:39
Ciao Laura ricambio naturalmente i tuoi auguri per questo anno appena iniziato, grazie!
bella la citazione della Morante

Ma se parliamo di saggezza tu dici di non averne e io neppure ne ho ma loro si...indiani d'america...possiamo rileggerne un po'...

Maria Bertuzzo
06-01-10, 17:38
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi

Attilio A. Romita
06-01-10, 20:15
Molto belle e molto "sagge" tutte le storie ed i detti dei grandi capi indiani.
Purtroppo, come tutti i grandi saggi, trascurano il fatto che l'uomo, l'essere umano è fatto per metà di saggezza e per metà di pazzia e proprio dal giusto e continuo connubio di queste due qualità è nato il progresso, quando il saggio ha avuto un po di vantaggio e contemporaneamente la voglia di dominazione quando il pazzo era in maggioranza.
In tutti i popoli esistono il 25% di tutta saggezza, il 25% di tutta pazzia ed il 50% con composizioni variegate. Da tutti i popoli sono state scritte pagine di saggezza e pagine di pazzia, sia le prime che le seconde formano l'esperienza che deve guidarci di volta in volta in modo che voglia di benessere e voglia di dominazione coabitino e la nostra vita sia serena.
Se vogliamo seguire solo la via del saggio, ci sarà sicuramente qualche pazzo che riuscirà a dominarci perchè la sola via del saggio non basta a proteggerci.
Serve sempre spada e scudo, con la sola spada o il solo scudo prima o poi qualcuno ci colpirà e, forse, non avremo nemmeno il tempo di porgere l'altra guancia.

Maria Bertuzzo
17-01-10, 00:31
Paolo Gruppuso
La solidarietà nei confronti di cicchessia è un sentimento che umanamente ci qualifica come esseri umani socievoli e intelligenti !!!
Non sempre questo livello di sensibilità si realizza,a volte,anche spesso la carenza è da imputare all'uomo nei confronti della
donna,ma,anche viceversa.
La donna,frequentemente,deve sopportare obblighl e oneri superiori a quelli che gravano sull'uomo,sul compagno,sul marito.Questo
pero' non deve autorizzare ad accusare, in modo assolutistico,il comportamento di tutti gli uomini come esseri ingannatori ipocriti e
traditori,sempre propensi a frequentare amanti e prostitute!
Spesso alla base di questi comportamenti il rapporto di coppia si è esaurito,e la consapevolezza di tale esaurimento è facilmente
riscontrabile!
E' vero ,molte volte l'ipocrisia umana è prevalente,certi uomini per interesse personale vivacchiano piu' o meno alla deriva,perchè
fanno prevalere il loro interesse personale!
Ma oggi la donna,non è piu' la massaia o solo la casalinga degli anni '50/60,senza un reddito personale e completamente
dipendente dal marito.
Non lo devo certo rimarcare io,voi donne sapete benissimo come risolvere la situazione,quando ogni speranza è persa!
E' inutile,dannoso e inconcludente,lanciare strali e condanne assolute:è meglio una sofferta separazione che la penosa e degradante
condizione di conflittualità permanente!
Ultima modifica di Paolo Gruppuso : ieri a 15:47.


ieri, 14:55
Attilio A. Romita

Semplicemente....
......io dico che le soluzioni si trovano parlandone insieme e non " contro l'altro armati", ognuno prendendosi la su parte, scusate il
termine tecnico, di stronzaggine.
__________________
Attilio A. Romita

ieri, 12:16
Maria Bertuzzo
Attilio
cerchiamo di essere chiari perchè sai che io a volte non capisco un tubo se non mi spieghi tutto per bene.
A scanso di ogni equivoco, per quanto mi riguarda vivo una serenissima vita io a casa mia con i miei difetti e mio marito a casa sua
con i suoi e quando c'incontriamo ridiamo e scherziamo, parliamo come due vecchi amici anche se a volte è un po' "stronzo"
scusate la parola ma è per rendere bene l'idea, non nutro nessun rancore nei suoi confronti e tanto meno lui nei miei.
però sono solidale con tutte le donne che vivono una situazione ben diversa e che non riescono a venirne fuori o
non ce la fanno a dimenticare quanto è accaduto, che continuano a subire, ecc.ecc.
Detto questo, se puoi chiarire meglio quello che volevi dire ma con parole semplici mi faresti un favore...grazie, ciao
maria
Pierangelo, bello leggere un intervento come il tuo!
Ultima modifica da Maria Bertuzzo; a ieri13:14.
Cristina Ricchetti
Incredibile!
Quote:
Originariamente inviata da pierangelo
Forse stai aprendo una delle innumerevoli porte della 'questione femminile',
da maschio quale sono, potrei altamente ignorarla o parlarti
delle mie buone intenzioni e del mio modus operandi non certo da
maschilista. Ma la questione c'è ed è grossa e pure vergognosa se
pescata nell'ottica di un epoca definita di progresso civile .... ma forse
se di progresso si è trattato è stato solo tecnologico, se anche una sola
persona/donna al mondo abbia scritto un appello tanto straziante e
che nessun uomo al mondo, a mio parere, dovrebbe lasciare cadere
nel vuoto.
pier
Mi sto stropicciando gli occhi e sto cercando di leggere bene....
un uomo che non scrive di se stesso e non da' lezioni ?
Un uomo che semplicemente coglie il nocciolo del problema e
non ne fa un seminario del tutto personale ?
Un Uomo Maschio che aderisce a un appello senza apparecchiare
la storia infinita del mondo e dell'umanità tutta, del perchè e
del percome la donna e l'uomo ect ect ect ?
Un Uomo che non si pone come esempio e non dà soluzioni ?
Un Maschio tra le Donne che solo Partecipa e Ascolta e Aderisce,
che dal caso singolo ha colto un problema reale e non certo
necessariamente nostro, di noi GP, ma di molte e molti altri esseri
a noi vicini, se non addirittura Anche nostro, ma non ce
ne accorgiamo ????
Assolutamente Incredibile e Certamente Liberatorio !
__________________
Cristina Ricchetti
ieri, 11:05
Attilio A. Romita
Gold Grey-Panther
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ubicazione: Roma
Messaggi: 789
"appello straziante"
chiunque, donna o uomo, sia stato o si senta tradito, pensa che il suo caso sia l'unico e più importante evento del globo e ritiene
che il suo "appello straziante" debba essere ascoltato e tenuto in conto da tutti!
Il mondo reale è un altra cosa e se diamo retta, uomini e donne, a tutti gli "appelli strazianti" si pere di vista l'interesse generale
solo per far finta di essere buoni.
Sono un banale e sporco realista o forse un illuso ottimista se penso che, piuttosto che dar retta a 1000 "appelli strazianti", è
meglio tentare di trovare una strada comune per 100.000 banali esseri umani.
E' altisonate scrivere "spero anch'io che quell'uomo non lo lasci cadere nel vuoto...accoglilo
"uomo"!I] " e forse ci fa illudere di essere profeticamente migliori, ma, forse, realmente non cambia niente!
L'urlo di dolore, quasi sempre, fa un po di rumore e passa come ul lampo ed un tuono lontano, ore di pioggerella possono avere
molto effetto.
Il caso personale, il caso dell'amica "traditrice" ed altri simili sono particolari che possono essere uno spunto di discussione per
capire ed avanzare, non possono essere assunti come legge del mondo.
Se uscendo da casa incontro tre giapponesi, non posso dire di essermi trasferito in Giappone! Spesso a Roma salendo su un
autobus si incontrano tre cinesi, 4 indiani, due rumeni, un polacco e, in fondo in fondo una coppia di italiani, posso concludere che
esiste una globalizzazione oppure che Roma è stata invasa da gente estranea: quale è, secondo voi, la risposta più positiva per un
migliore modo di vivere?
Allora perchè, se esiste un certo numero di tradimenti maschili e femminili, dobbiamo dire che il tradimento è la normalità della
coppia umana?
__________________
Attilio A. Romita

gli interventi precedenti sono stati riportati nel pdf allegato

maria luisa
17-01-10, 13:25
Hai fatto un lavoro immane! Possiamo concludere dunque che lo stesso rimprovero che facciamo agli uomini, anzi ad alcuni uomini è estendibile anche a tante donne? Vorrei solo aggiungere che non sempre non ci si divide per interessi puramente materiali, non dimentichiamoci che molto spesso lo si fa per cercare di salvaguardare, la serenità dei minori, gli unici a pagare il dramma delle separazioni.
Anno nuovo, avatar nuovo? Un caro saluto

P.s. naturalmente sempre se si è in grado di non far vivere poi i figli, in un clima di eterna guerra.

Maria Bertuzzo
17-01-10, 13:55
Hai fatto un lavoro immane! Possiamo concludere dunque che lo stesso rimprovero che facciamo agli uomini, anzi ad alcuni uomini è estendibile anche a tante donne? Vorrei solo aggiungere che non sempre non ci si divide per interessi puramente materiali, non dimentichiamoci che molto spesso lo si fa per cercare di salvaguardare, la serenità dei minori, gli unici a pagare il dramma delle separazioni.
Anno nuovo, avatar nuovo? Un caro saluto

grazie, ma spero proprio che la discussione non si concluda affatto ma che continui altrimenti il mio lavoro è stato inutile!
Un mio parere personale che dissente da quello che dici tu però è che un minore non potrà mai essere sereno in una famiglia dove non c'è armonia e nelle separazioni paga (per usare una parola tua) solo se i genitori egoisticamente usano i figli come mezzo di ricatto.

L'avatar è un semplice gioco, ora ritorno in piena normalità, me stessa! era carina quell'immagine, ogni tanto mi diverto, ciao

Vedo ora la tua modifica ma ormai avevo scritto!

Attilio A. Romita
17-01-10, 16:13
Dal corso della discussione, intesa come scambio di idee e non come enunciazione di interessi contrapposti, mi sembra che, come talvolta capita, si voglia far passare come normali, cioè che accadono a tutti, degli avvenimenti che incidono nella viat di una minoranza di persone.
La famiglia normale, non quella del MUlino Bianco e neppure quella della Guerra dei Roses, è quella, secondo me, più diffusa nel mondo.
Il fatto che la maggior parte della amiche intervenute nella discussione abbiano avuto trascorsi non sereni, non fa di loro il "campione statistico universale". Io vivo in una grande città, frequento un buon numero di persone tra amici, conoscenti, colleghi e conoscenze casuali, vi posso assicurare che la maggioranza è composta da famiglie normali molto felici, abbastanza felici, sufficientemente felici e qualcuna scarsamente felici. Le ragioni di questa varia felicità non sono quasi mai legate al carettere di lei o di lui, molto spesso sono le situazioni ambientali che agiscono sul carattere e fanno emergere aspetti negativi.
Penso che sia ora di finirla con gli stereotipi del lui feroce puttaniere egoista e della lei povera donna di casa. Forse non sono mai esistiti realmente come normalità.
Il tempo in cui "Berta filava" sono, fortunatamente, passati e le caratteristiche umane si sono mescolate ed al ruolo di madre e di padre si è sostituito il ruolo di genitore, al ruolo del direttore e della segretaria si sono sostituiti ruoli di collaborazione nei quali l'intelligenza ha sostituito i baffoni o l'ancheggiare.
Qualcuno ha accettato questi cambiamenti e vive felice. Qualche altro non li ha accettati e vive infelice e fa vivere infelicemente chi gli (le) stà vicino.
Ai ruoli specifici che erano la caratteristica delle vecchie famiglie, si sono sostituiti ruoli collaborativi e, secondo me, si vive molto meglio.

maria luisa
17-01-10, 17:37
Dal corso della discussione, intesa come scambio di idee e non come enunciazione di interessi contrapposti, mi sembra che, come talvolta capita, si voglia far passare come normali, cioè che accadono a tutti, degli avvenimenti che incidono nella viat di una minoranza di persone.
La famiglia normale, non quella del MUlino Bianco e neppure quella della Guerra dei Roses, è quella, secondo me, più diffusa nel mondo.
Il fatto che la maggior parte della amiche intervenute nella discussione abbiano avuto trascorsi non sereni, non fa di loro il "campione statistico universale". Io vivo in una grande città, frequento un buon numero di persone tra amici, conoscenti, colleghi e conoscenze casuali, vi posso assicurare che la maggioranza è composta da famiglie normali molto felici, abbastanza felici, sufficientemente felici e qualcuna scarsamente felici. Le ragioni di questa varia felicità non sono quasi mai legate al carettere di lei o di lui, molto spesso sono le situazioni ambientali che agiscono sul carattere e fanno emergere aspetti negativi.
Penso che sia ora di finirla con gli stereotipi del lui feroce puttaniere egoista e della lei povera donna di casa. Forse non sono mai esistiti realmente come normalità.
Il tempo in cui "Berta filava" sono, fortunatamente, passati e le caratteristiche umane si sono mescolate ed al ruolo di madre e di padre si è sostituito il ruolo di genitore, al ruolo del direttore e della segretaria si sono sostituiti ruoli di collaborazione nei quali l'intelligenza ha sostituito i baffoni o l'ancheggiare.
Qualcuno ha accettato questi cambiamenti e vive felice. Qualche altro non li ha accettati e vive infelice e fa vivere infelicemente chi gli (le) stà vicino.
Ai ruoli specifici che erano la caratteristica delle vecchie famiglie, si sono sostituiti ruoli collaborativi e, secondo me, si vive molto meglio. Sta' tranquillo Attilio, che nessuno ha detto che è normale ciò che è accaduto ad alcune donne perch l'uomo è "puttaniere" per nascita e vocazione, nè tanto meno oggi sopratutto si immagina la donna tutta casa fornelli e figli, non viviamo sulla luna (parlo per me naturalmente) e vivo abbastanza felicemente la mia vita pur se "leggermente travagliata!!
Saluti.

Cristina Ricchetti
18-01-10, 15:47
Permettetemi un attimo di 'rinco...' personale,
ma mi dovete dire che cavolo c'entra la
normalità quando si sta discutendo di situazioni
dedotte da una poesia, che riguardano la Non
normalità ? (se proprio la si vuole mettere
su questo piano).
Pur sempre riguardano una certa quota di
popolazione, che proprio per via della situazione
anomala, ha diritto, ancor meglio, noi abbiamo
il dovere, di attenzione prima, di riflessione poi.

Allora perchè nessuno di noi uccide, nessuno ruba,
nessuno di noi è mafioso, non dobbiamo parlarne?
cris

Vitalba Paesano
18-01-10, 15:51
Una domanda... sottovoce: perchè... non riusciamo a esprimere pareri diversi, tranquillamente, per amore di conversazione, senza inalberarci a ogni piè sospinto? Ci lamentiamo dell'aggressività televisiva, di certi talk show, nei quali prevale l'urlo alla pacatezza, ma forse questa abitudine dilaga anche altrove.... Meno male che i post it non hanno voce!:D:confused::(

Cristina Ricchetti
18-01-10, 16:07
Una domanda... sottovoce: perchè... non riusciamo a esprimere pareri diversi, tranquillamente, per amore di conversazione, senza inalberarci a ogni piè sospinto? Ci lamentiamo dell'aggressività televisiva, di certi talk show, nei quali prevale l'urlo alla pacatezza, ma forse questa abitudine dilaga anche altrove.... Meno male che i post it non hanno voce!:D:confused::(


Sai Vitalba quale è il problema?
E' la scrittura e la lettura.
Capita parecchie volte a tutti noi che
scriviamo, o di non saperci spiegare,
o di non essere letti nel modo congruo.
Cosicchè spesso e volentieri leggiamo
fiumi di parole che dovrebbero riguardare
un tema ma in realtà ognuno divaga o
scrive quello che vuole a prescindere
dalla impostazione. Va bene lo stesso se
a tutti va bene, possiamo anche pensare
di essere in una Babele contenti e felici,
"che sia dato ciò che si desidera".

Attilio A. Romita
18-01-10, 16:53
Scrivere essendo esattamente capaci di esprimere quello che si ha in testa, non è la cosa più facile del mondo e spesso, per evitare una "eccessiva precisione di parole", si usano tutte le varie figure retoriche che la lingua italiana ci offre. Inoltre la scrittura non da la possibilità di esprimere il tono di voce e questo complica le cose.
C'è un vantaggio però: la scrittura in un forum non offre la possibilità di "parlarsi sopra" e, anche se minimamente, obbliga a leggere lo scritto degli altri e, se il cervello è collegato, ma non sempre accade, qualcosa resta.
A Cristina devo una spiegazione. La situazione descritta dalla poesia è stata lo stimolo di una discussione su delle situazioni umane diversamente diffuse e tutti gli interventi, io credo, non volevano essere una analisi filologica della poesia, ma considerazioni su certi tipo di condizioni umane. E' bene che questi stimoli ci siano perchè le discussioni che seguono possono essere utili per discutere aspetti più generali.
Importante, secondo me, è di considerare le situazioni limite come ...situazioni limite e non come normali.
E' giusto parlare di mafia, che non è un fatto normale, per conoscerla e se possibile difendersene e combatterla.
E' giusto parlare si situazioni di coppia con spinte centrifughe, ma non è giusto assumere quei comportamenti come una norma.
Parliamone perchè dai discorsi nasce una consapevolezza che potrebbe risultare utile ovemai nascesse la necessità.
Parliamone perchè la conoscenza potrebbe risultare utile per aiutare qualcuno che in quelle situazioni si trova.
Parliamone perchè forse la conoscenza di casi meno fortunati potrebbe essere utile per superare qualche piccolo ostacolo.
Ed infine grazie Rosalba (ohoops!) per un il tuo continuo monitoraggio da brava "....." (quale sarà il termine giusto per non scatenare ondate interpretative diverse) per essere sempre attenta a calmare "questi monellacci urlanti".:D:D:D:D

Cristina Ricchetti
18-01-10, 18:37
In effetti se trattasi di discussione,
pacata o accesa che sia, è bene, in uno o
nell'altro caso, sempre con un minimo di
gentilezza o quantomeno senza offese.
Per il resto io preferirei proprio interventi
di 'pareri', non seminari o 'istruzioni per
l'uso' che tanto vanno bene in tecnologia e
ben poco in questi temi.
Penso che nessuno di noi possa dare lezioni
a riguardo, e faccia solo bene il confronto,
senza la 'ricetta' salvifica di un qualunque
'medico'.
Ma questo è solo ed esclusivamente il mio
modestissimo parere.
cris

Attilio A. Romita
18-01-10, 19:03
Cristina,
perfettamente d'accordo con TE su pacatezza, gentilezza e buona educazione. Tutto questo mi sembra il minimo per una discussione positiva.
Mi spiace che tu intenda le mie "chiaccherate" come seminari o 'istruzioni per l'uso' , sono solo pareri che mi piace tentare di giustificare.
In un altro forum, quando faccio un intervento che supera le 5 righe, inizio sempre dicendo : "Per favore considerate questa frase all'inizio di ogni capoverso : IO PENSO CHE..... ". Con questo artificio evito di imbrogliarmi in congiuntivi e condizionali e quant'altro ed, egoisticamente mi facilito la vita.
Vi chiedo scusa se il tono è sembrato talvolta professorale, forse è l'età che fa considerare noi stessi saggi, a torto molte volte, a ragione talvolta.
E adesso mi fermo, altrimenti mi prendo un'altra lavata di capo per "Tentata professolarità".:p:p:p:p

maria luisa
18-01-10, 19:44
Sì, mi piace ! Io ti leggo sempre molto volentieri, anche se qualche volta devo rileggere una frase due volte ( :( è una mia carenza!) ma penso proprio che tu non corra certo il rischio di mbrogliarti in congiuntivi o condizionali. Io al contrario di voi, amo più scrivere che parlare, sono timidissima, e col timore di sbagliare sempre e comunque! Per cui qui nel forum mi sento protetta, mi rende più riflessiva e calma, e ciò mi dà la possibilitàdi esprimermi più serenamente. :o:) Buona serata e grazie a tutte le "pantere grigie" per la compagnia che mi fate! Ora vado a sentire un po' di musica e poi a leggere il libro che ho appena iniziato, prima che morfeo venga a farmi compagnia"

Adriana Peratici
18-01-10, 22:21
In effetti se trattasi di discussione,
pacata o accesa che sia, è bene, in uno o
nell'altro caso, sempre con un minimo di
gentilezza o quantomeno senza offese.
Per il resto io preferirei proprio interventi
di 'pareri', non seminari o 'istruzioni per
l'uso' che tanto vanno bene in tecnologia e
ben poco in questi temi.
Penso che nessuno di noi possa dare lezioni
a riguardo, e faccia solo bene il confronto,
senza la 'ricetta' salvifica di un qualunque
'medico'.
Ma questo è solo ed esclusivamente il mio
modestissimo parere.
cris

Cristina, io penso che la poesia era abbastanza chiara, era di una donna innamorata che non aveva il coraggio di lasciare il suo uomo che sapeva benissimo che non era più innamorato di lei. E chiedeva a lui di lasciarla perchè così avrebbe chiuso una storia che la faceva soffrire.
Io credo quando ti ho risposto la prima volta era questo che volevo dire: che ci sono uomini che non lasciano la propria donna, solo perchè le fa comodo! - Se poi ci sono anche donne che lo fanno, sono pur sempre una minoranza!

Cristina Ricchetti
07-04-10, 16:18
... sulle cause della pedofilia clericale ....

una riflessione, assolutamente personale, sullo tsunami che ha investito le gerarchie ecclesiali, ma solo per quantità di dati e testimonianze, non certo per i fatti, ahinoi assai conosciuti, da sempre, anche per vie dirette.

Ho meditato a riguardo e penso che l’insistenza clericale contro la donna, a cominciare dall’assunzione a ruolo di tentatrice e d’istigatrice al peccato originale e via via ad altri peccati, possa essere una delle cause, non secondaria, della pedofilia all’interno del clero.

La misoginia, indotta da una certa formazione repressiva e castrante all’interno dei seminari, può portare ad esprimere le pulsioni in modo perverso.

Così mi viene da supporre che, o il prete riesce ad intraprendere un cammino di liberazione, duro ma possibile, rispetto al lavaggio del cervello ricevuto, o è possibile che si chiuda in un avvilimento ed un irrigidimento ideologico che lo possa portare verso depravazioni sessuali, proprio come la pedofilia.

:confused: :mad:

Attilio A. Romita
07-04-10, 17:08
Premesso che la pedofilia è da considerare uno dei peggiori reati cerso l'essere umano.
Premesso che i preti, come qualsiasi persona abbia fatto una prmessa di buona condotta, sono doppiamente colpevoli quando commettono un reato.
Tutto ciò premesso, io penso che tutte le riflessioni di Cristina siano da considerarsi per lo meno datate e forse ancora bagaglio di qualche vecchio uomo di chiesa, di qualsiasi chiesa, che ha dimenticato di parlare con tutti i suoi confratelli negli ultimi trent'anni.
E passiamo alla pedofilia e quello che scrivo nel seguito voglio che non sia considerato una giustificazione di questo osceno comportamento di alcuni esseri che non posso considerare umani.
Non ho fatto studi statistici esatti, ma credo che la diffusione di questo reato siapercentualmente piatta. Ovviamente però se parlo di un prete pedofilo, ma molto più effetto di un muratore o di un professore pedofilo.
Vorrei suggerire a tutti, prima di lanciarsi in arzigogolate considerazioni social-filosofiche, di fare qualche banale riflessione numerica.
Scusate la mia solita foga, ma certe riflessioni accusatorie spesso mi sembrano anche vagamente giustificatorie ed a senso unico.

Roberto Gioffredi
07-04-10, 18:25
... sulle cause della pedofilia clericale ....

una riflessione, assolutamente personale, sullo tsunami che ha investito le gerarchie ecclesiali, ma solo per quantità di dati e testimonianze, non certo per i fatti, ahinoi assai conosciuti, da sempre, anche per vie dirette.

Ho meditato a riguardo e penso che l’insistenza clericale contro la donna, a cominciare dall’assunzione a ruolo di tentatrice e d’istigatrice al peccato originale e via via ad altri peccati, possa essere una delle cause, non secondaria, della pedofilia all’interno del clero.

La misoginia, indotta da una certa formazione repressiva e castrante all’interno dei seminari, può portare ad esprimere le pulsioni in modo perverso.

Così mi viene da supporre che, o il prete riesce ad intraprendere un cammino di liberazione, duro ma possibile, rispetto al lavaggio del cervello ricevuto, o è possibile che si chiuda in un avvilimento ed un irrigidimento ideologico che lo possa portare verso depravazioni sessuali, proprio come la pedofilia.

:confused: :mad:
***
Kristina cara, le tue osservazioni sono comuni a molte osservazioni fatte da chi non ha fede e cerca insistentemente, anzi super insistentemente, di gettare fango sulla Chiesa. Tu sei una persona intelligente e colta e conoscendoti so che potresti argomentare anche con argomenti anche condivisibili.
MA come puoi 'by-passare' il valore che ha la Madonna in chi ha fede?
Come puoi 'by-passare' ciò che il Cristo ha fatto per le donne quando la donna valeva zero? E le suore? E le figure di tante Sante? Dimenticate?
Contro la Chiesa è in corso un attacco brutale..mentre aberrazioni sessuali che avvengono in altre 'chiese' vengono 'democraticamente' omesse.
Citare le disparità di propaganda tra fatti abominevoli che riguardano la Chiesa Cattolica ed altre fedi, porterebbe ad una polemica volgare.
Questo Papa, attaccato sconsideramente da opinionisti (!) ha detto 'Quanta sporcizia c'è nella nostra Chiesa!!' (A)
Perchè gli altri, quelli di altre confessioni non fanno altrettanto?
Io ho la risposta: sono falsoni.
***
(A)- Frase pronunciata durante il Venerdi Santo antecedente al suo insediamento come Papa, quando Papa Giovanni II non potè (o potette?!?:confused:) partecipare alla Via Crucis e fu sostituito dall'allora Cardinale Ratzinger.

Roberto Gioffredi
07-04-10, 18:26
... sulle cause della pedofilia clericale ....

una riflessione, assolutamente personale, sullo tsunami che ha investito le gerarchie ecclesiali, ma solo per quantità di dati e testimonianze, non certo per i fatti, ahinoi assai conosciuti, da sempre, anche per vie dirette.

Ho meditato a riguardo e penso che l’insistenza clericale contro la donna, a cominciare dall’assunzione a ruolo di tentatrice e d’istigatrice al peccato originale e via via ad altri peccati, possa essere una delle cause, non secondaria, della pedofilia all’interno del clero.

La misoginia, indotta da una certa formazione repressiva e castrante all’interno dei seminari, può portare ad esprimere le pulsioni in modo perverso.

Così mi viene da supporre che, o il prete riesce ad intraprendere un cammino di liberazione, duro ma possibile, rispetto al lavaggio del cervello ricevuto, o è possibile che si chiuda in un avvilimento ed un irrigidimento ideologico che lo possa portare verso depravazioni sessuali, proprio come la pedofilia.

:confused: :mad:
***
Kristina cara, le tue osservazioni sono comuni a molte osservazioni fatte da chi non ha fede e cerca insistentemente, anzi super insistentemente, di gettare fango sulla Chiesa. Tu sei una persona intelligente e colta e conoscendoti so che potresti argomentare anche con argomenti anche condivisibili.
MA come puoi 'by-passare' il valore che ha la Madonna in chi ha fede?
Come puoi 'by-passare' ciò che il Cristo ha fatto per le donne quando la donna valeva zero? E le suore? E le figure di tante Sante? Dimenticate?
Contro la Chiesa è in corso un attacco brutale..mentre aberrazioni sessuali che avvengono in altre 'chiese' vengono 'democraticamente' omesse.
Citare le disparità di propaganda tra fatti abominevoli che riguardano la Chiesa Cattolica ed altre fedi, porterebbe ad una polemica volgare.
Questo Papa, attaccato sconsideratamente da opinionisti (!), ha detto 'Quanta sporcizia c'è nella nostra Chiesa!!' (A)
Perchè gli altri, quelli di altre confessioni non fanno altrettanto?
Io ho la risposta: sono falsoni.
***
(A)- Frase pronunciata durante il Venerdi Santo antecedente al suo insediamento come Papa, quando Papa Giovanni II non potè (o potette?!?:confused:) partecipare alla Via Crucis e fu sostituito dall'allora Cardinale Ratzinger.

Cristina Ricchetti
08-04-10, 12:44
Penso che la Chiesa dovrebbe affidarsi alla funzione risolutrice, svelatrice e disappannante delle parole. Cosa significa ? Vorrebbe dire che il non esporre la Verità alla critica e quindi non avviare al proprio interno una fase di autocoscienza e di autoriforma, quel ‘brutto male’ , quell’insidioso chiodo, dubbio, tormento, continuerà ad indebolirne l’autorità.

Ho sempre creduto che una vergogna non si cancelli semplicemente non parlandone, e non si possa relegare a ‘chiacchiericcio’ una doverosa esigenza di trasparenza.

Ha detto il cardinale Carlo Maria Martini : “ Solo un’aperta discussione può ridare autorevolezza alla Chiesa, portare alla Correzione dei fallimenti e Rafforzare il suo Servizio nei confronti degli Uomini […] la Chiesa deve cercare nuove strade mettendo in discussione il celibato e riaprendo Tutto il capitolo sulla sessualità … “

Degno di una riflessione, ancor più nostra :)

Roberto Gioffredi
09-04-10, 01:01
Penso che la Chiesa dovrebbe affidarsi alla funzione risolutrice, svelatrice e disappannante delle parole. Cosa significa ? Vorrebbe dire che il non esporre la Verità alla critica e quindi non avviare al proprio interno una fase di autocoscienza e di autoriforma, quel ‘brutto male’ , quell’insidioso chiodo, dubbio, tormento, continuerà ad indebolirne l’autorità.

Ho sempre creduto che una vergogna non si cancelli semplicemente non parlandone, e non si possa relegare a ‘chiacchiericcio’ una doverosa esigenza di trasparenza.

Ha detto il cardinale Carlo Maria Martini : “ Solo un’aperta discussione può ridare autorevolezza alla Chiesa, portare alla Correzione dei fallimenti e Rafforzare il suo Servizio nei confronti degli Uomini […] la Chiesa deve cercare nuove strade mettendo in discussione il celibato e riaprendo Tutto il capitolo sulla sessualità … “

Degno di una riflessione, ancor più nostra :)

***
Credo che l'unica fonte attendibile ed autorevole per capire la Chiesa Cattolica sia di seguire ciò che dice e scrive il Pontefice e nessun altro...e senza filtri od interpretazioni di lobbies particolari..
Credo che ciò sia naturale per i credenti e credo dovrebbe essere utile e doveroso per i non credenti che necessitano informazioni in merito.
Tutto il resto è 'chiacchiericcio'. Con rispetto parlando.
http://www.youtube.com/user/vaticanit
http://www.vatican.va/phome_it.htm

Attilio A. Romita
09-04-10, 09:19
Vorrei tentare di fare un minimo di ordine concettuale, non so se ci riuscirò, ma ci provo.
Mi sembra che siamo tutti d'accordo che la pedofilia è un terribile reato che deve essere punito senza se e senza ma.
Altrettanto d'accordo mi sembra che si possa essere sul fatto che, qualunque sia l'ambito nel quale il reato è stato commesso, se ne debba parlare e si debbano punire i colpevoli.
Altrettanto d'accordo, credo di poterlo dire, siamo sul fatto che un reato commesso in ambiti particolari debba avere un'inasprimento della pena.
Fatte queste precisazione, ritengo che si debbano sempre evitare astrazioni teoremiche, ma che ci si debba attenere alla realtà dei fatti.
La pedofilia è un reato estremamente diffuso in tutto il mondo e ne è testimone il fatto che la benemerita opera della Polizia Postale, in Italia ed altrove, scopre reti di pedofili che comprendono persone di ogni tipo di estrazione sociale, cultura, ricchezza e sesso. E tra i partecipanti, non sempre e solo virtuali, a queste reti sono anche compresi preti appartenenti a varie Religioni, Credi, confraternite, associazionie e quant'altro.
Esempio di astrazione teoremica è l'idea che i preti cattolici diventano pedofili perchè non possono sposarsi. Non si tiene conto che questo reato è ugualmente e statisticamente diffuso in ambiti dove il matrimonio è ammesso come comportamento normale.
L'ovvia comportamento del Gruppo è di chiarire che l'esistenza della "mela marcia" non diminuisce la validità del "Gruppo", ma è semplicemente un fatto che il Gruppo deve conoscere, controllare e correggere.
Ovviamente maggiore è l'importanza in assoluto del "Gruppo", maggiore è lo scandalo che si produce e più facilmente si scatena una campagna di facili "puri e duri".
Io ritengo che non si debba mai perdere di vista un aspetto statistico delle cose: se lo 1% degli esseri umani è pedofilo, chiaramente questa percentuale si riprodurrebbe in ogni ambito. Ovviamente, e lo ripeto per chiarezza, questo non vuol dire giustificare i pedofili, vuole semplicemente dire che il fatto che esista un pedofilo prete o un pedofilo pediatra o un pedofilo extra comunitario non giustifica alcuna astrazione che faccia passare dal singolo al gruppo.
Una frase, che forse scatenerà commenti e prese di posizione, io penso che non esiste realisticamente un comportamento etico assoluto e che esiste un comportamento etico normale che deve portarci a discutere di tutto, ma che non giustifica arroccamenti virtuosi fuori del mondo.
Lo stilita, l'eremita e la clausura estrema sono comportamenti egoistici.
Il dott. Schweitzer, vari Santi o le migliaia di benefattori, che a costo della lora vita o semplicemente operano, per tentare di aiutare il prossimo, sono da ammirare. Se poi tra di loro esiste una percentuale statistica di mele marce, questo fatto non giustifica una condanna in toto una classe di persone.

Adriana Peratici
09-04-10, 10:58
A me non scandalizza il fatto che ci siano preti pedofili, ma mi scandalizza il fatto che la Chiesa, anche quando ne viene a conoscenza, non li denuncia alla polizia, non li rimuove dall'incarico, o se lo fa li traferisce dove saranno in grado di continuare, insabbia tutto, e tutto questo solo per non creare scandalo. E' di pochi giorni il servizio delle iene in TV che con una telecamera nascosta riprendevano un prete (ovviamente non facevano vedere il viso) che molestava i minorenni, sono andati anche a chiedere spiegazioni al prete di 51 anni. E lui con una faccia di bronzo diceva che era umano sbagliare ma poi si confessava. E il prete che riceveva la confessione lo assolveva con tre Ave Maria? - Ora le prove ci sono nel servizio delle iene, pensate che il suo vescovo lo denuncerà alle autorità giudiziarie? Ho i miei dubbi!

Cristina Ricchetti
09-04-10, 11:36
Forse il 31 ottobre prossimo, li vedremo marciare, in 50.000, portandosi fin nel centro vitale del Cattolicesimo.

Saranno loro, le vittime, in rappresentanza di tutti coloro che nel mondo hanno subito violenze sessuali da parte di sacerdoti.

La proposta e la promessa di ritrovarsi a Roma e di sfilare fin sotto le finestre del Vaticano, per portare la loro indignazione direttamente e coraggiosamente alle gerarchie ecclesiali, viene da due di coloro che hanno subito abusi e molestie da parte di alcuni preti pedofili di Boston e che già nel 2008 incontrarono Ratzinger, nel mentre del suo viaggio in America.

Affermano che questa è una proposta di reazione, a fronte della reticenza della Chiesa, poiché “ non potrà esserci guarigione finché la Chiesa non sarà chiamata a rispondere, vorremmo inoltre che alla marcia partecipassero non soltanto le vittime, ma anche gli altri fedeli e i sacerdoti che hanno compreso come la Chiesa abbia bisogno di un radicale cambiamento “
Bernie McDeid e Olan Horne al “National Catholic Reporter”


***
Credo che l'unica fonte attendibile ed autorevole per capire la Chiesa Cattolica sia di seguire ciò che dice e scrive il Pontefice e nessun altro...e senza filtri od interpretazioni di lobbies particolari..


Ascoltare solo ed esclusivamente la voce del Papa? Hahaha ! Battuta assai comica … forse presa ancora seriamente in considerazione, soltanto in qualche raro convento di clausura sulle alture di qualche isola oceanica ….. hahaha !
Finiti mio caro i tempi dell’ipocrisia bacchettona, del ‘giù la testa’, dell’inifinito osannare e subire l’autorità, da ‘cattivo figlio’ o bad boy, che dir si voglia, rivendico in prima persona la possibilità di replica, di smentita, di controinformazione, in tutti i campi, anche quelli più sacri e fino ad oggi intoccabili. :p :cool:

Roberto Gioffredi
09-04-10, 13:47
Che gli atei dichiarati e 'simil-cosa' si accaniscano così contro la Chiesa è mooooolto sospetto.:rolleyes:
"Tutto alle ortiche! Abbasso la Chiesa Romana!..Taciamo però su ciò che succede nelle scuole ebraiche o di altra confessione religiosa.. seguiamo le imbeccate di commentaristi verginelli!.."
"Il Papa ha deciso di far rinviare a Giudizio dei tribunali Civili i preti Pedofili? Facciamo finta di non sentire.."
"Il Papa ha detto che c'è molta sporcizia nella Chiesa Cattolica? Censuriamo questa frase!.."
"Come erano belli i 'preti operai' che facevano la SS.Messa con le chitarre e la batteria! Ah! che tempi quelli! Avevamo i finanziamenti Sovietici! Ah! che bellooo! E poi quegli intellettuali catto-comunisti che si candidavano nelle liste del PCI..Ah! Che uomini! Quelli sìì!..."
**
ps:
Non capisco questo accanimento..
O meglio lo capisco e mi scompiscio dalle risate..
Ah! Ah! Ah! Ah!..mi scompiscio...Ah! Ah! Ah! Ah!
Ah! Ah! Ah! Ah!..mi scompiscio...Ah! Ah! Ah! Ah!:D
L'anti-Berlusconismo fatto da persone senza testa pensante, consacra il Berlusconismo con il voto popolare.
L'anti- Clericalismo rafforza la Fede.
**
Avanti così. Grazie!
**
Cristina, se hai novità sulla Controinformazione tienici informati.
Spero che qualcosa sia cambiato dai tempi dei Quaderni Rossi degli anno 70.
Ma va bene lo stesso, anche il trito ed il ritrito fa ridere.
Un abbraccio!
Deridere il Papa è per me anche una offesa personale. Ma fa niente, buttiamola sul ridere reciproco che è meglio!

Cristina Ricchetti
09-04-10, 13:57
Non capisco questo accanimento..
O meglio lo capisco e mi scompiscio dalle risate..
Ah! Ah! Ah! Ah!..mi scompiscio...Ah! Ah! Ah! Ah!
Ah! Ah! Ah! Ah!..mi scompiscio...Ah! Ah! Ah! Ah!:D
L'anti-Berlusconismo fatto da persone senza testa pensante, consacra il Berlusconismo con il voto popolare.
L'anti- Clericalismo rafforza la Fede.
**
Avanti così. Grazie!

La cosa la stiamo buttando sul ridere, e non va affatto bene,
ma si può sapere da quale meandro, anfratto costiero tu
stia inviando la 'voce del vaticano' ?
Se tanto mi dà tanto, siamo abbastanza vicini da incontrarci ed
'accanirci' reciprocamente ...... io sono qui :rolleyes:

Roberto Gioffredi
09-04-10, 14:03
La cosa la stiamo buttando sul ridere, e non va affatto bene,
ma si può sapere da quale meandro, anfratto costiero tu
stia inviando la 'voce del vaticano' ?
Se tanto mi dà tanto, siamo abbastanza vicini da incontrarci ed
'accanirci' reciprocamente ...... io sono qui :rolleyes:
**
Hai ragione.
Quanto mi piacerebbe litigare con te!!
Sono in Maremma e non sò quando rientrerò a Milano. Martedi vado a Fez, in Marocco. Vieni con me?

Cristina Ricchetti
09-04-10, 14:34
**
Hai ragione.
Quanto mi piacerebbe litigare con te!!
Sono in Maremma e non sò quando rientrerò a Milano. Martedi vado a Fez, in Marocco. Vieni con me?

Che dici andiamo a litigare in Marocco?
Forse sarà meglio che ti goda le giornate
in serenità, ma solo per il momento ....
:D

Attilio A. Romita
10-04-10, 19:48
Il talebaneo, nato come studente e fortemente credente nell'ISLAM è assurto ad agettivo per indicare l'estremismo al limite del ragionamento.
In forza di questa accezione dell'aggettivo, penso di poterlo applicare ai due "amici" Cristina e Roberto.
Non credo che si faccia ben alla verità accusando di pedofilia, quasi come unico colpevole universale, la Chiesa Cattolica o difendendola con il solo argomento di "accusa che puzza di estremismo anti cattolico".
In una mia precedente nota ho cercato di spiegare che la pedofilia è un reato diffuso in tutti gli ambiente e che deve essere perseguito, ove dimostrato, secondo la legge penale "normale".
Qualsiasi esasperazione di questo concetto fa soltanto "aumentare la puzza quando si rivolta ...il concime".
Centomila in Piazza San Pietro non puniscono 1 pedofilo, aumentano la congestione del traffico a Roma.
Io, e lo dico sinceramente, sarei per la pena di morte per qualsiasi pedofilo del quale si dimostri la colpa, ma costui, e faccio fatica a definirlo essere umano, non deve essere messo sul rogo del sentire comune, deve essere giustiziato secondo legge.
E tutti quelli che su questo fatto ci speculano....condanne per concorso di colpa, se legalmente è dimostrata la partecipazione.

Una risposta a parte merita Adriana che segnal l'intervista delle Iene televisive ad una prete petdofilo. Se questa intervista è vera le due IENE devono essere accusate di concorso di colpa per non aver denunciato il prete pedofilo che avevavno scoperto. Se l'intervista è costruita devono essere ugualmente condannate per diffusione di notizie false e tendenziose.

Sono un talebano anche io? Ebbene si, come si dice a Roma: "quanno ce vò, ce vò".

Adriana Peratici
10-04-10, 22:34
Attilio, se tu guardi i servizi delle Iene, quando vanno con telecamere nascoste, (vedi il produttore - regista che faceva un provino ad una ragazza in camera d'albergo. oppure al professore che richiedeva prestazioni per far passare all'esame d'università,) nascondono sempre i volti, poi magari chi di dovere ha il compito di richiedere i filmati per visionarli. Io non so, forse perchè andando con telecamere nascoste non sono autorizzati a mostrare i volti, ma ad esempio il professore è stato sospeso e c'è una denuncia della ragazza, che se non avesse mostrato il filmato poteva essere accusata di calunia. Comunque quel servizio sul prete che toccava e voleva farsi toccare da un diciasettenne (in realtà il regazzo era un complice maggiorenne che dimostrava meno della sua età, così che il prete era stato stoppato ) lo avevano fatto perchè avevano avuto una segnalazione di un ragazzino che non voleva apparire. In seguito hanno intervistato il prete e lui ha ammesso le sue colpe. Le Iene si limitano a mandare in onda il filmato con i volti coperti!

Attilio A. Romita
10-04-10, 23:35
Il problema non è il volto coperto.
Primo se si è a conoscenza di un reato, si deve denunnciarlo e non guadagnarci sopra, questa è complicità.
Secondo se si esiste un prete pedofilo non significa che tutti i preti sono pedofili o che anche il vescovo è pedofilo. Significa che esiste un pervertito che deve essere punito senza se e senza ma.
Tutto il resto è solo rumore.
Sino a che non saremo capaci di distinguere e punire chi è giusto punire sarà solo come gridare "piove governo ladro!!".
Forse è bene crcare di fare questi ragionamenti.
Per anni molti hanno giurato sul fatto che i comunisti mangiavano i bambini, i tedeschi erano tutti nazisti assassini, gli italiani fascisti manganellatori, i gatti neri portavano sfortuna, gli UFO esistono etc. etc.
Poi per qualcosa si è imparato a discernere e per altre no. Ma io sono talebano, ma anche fiducioso che prima o poi impiccheremo il pedofilo sia esso prete o pediatra o contadino o avvocato o pedicure!!!!!!
Buonanotte a tutti!

Cristina Ricchetti
11-04-10, 00:45
Il talebaneo, nato come studente e fortemente credente nell'ISLAM è assurto ad agettivo per indicare l'estremismo al limite del ragionamento.
In forza di questa accezione dell'aggettivo, penso di poterlo applicare ai due "amici" Cristina e Roberto.
Non credo che si faccia ben alla verità accusando di pedofilia, quasi come unico colpevole universale, la Chiesa Cattolica o difendendola con il solo argomento di "accusa che puzza di estremismo anti cattolico".
Sono un talebano anche io? Ebbene si, come si dice a Roma: "quanno ce vò, ce vò".

Non volevo replicare, per non innescare polemiche.
Devo però esprimere il mio dispiacere nel constatare ancora una volta come
questi spazi vengano alle volte usati non per esprimere liberi pareri personali,
ma dure considerazioni soggettive, a danno di chi la pensi diversamente.

Naturalmente non mi riconosco nell’aggettivo usato da Attilio, e ancora una
volta, invito chiunque, me compresa, a fare, se si vuole, interventi
esplicativi del proprio pensiero, senza contestare, o addirittura
criminalizzare quelli scritti da altri.

Penso che debba essere solo il lettore, personalmente, a trarre le proprie
conclusioni, dopo avere usufruito della molteplicità dei pareri esposti.


Infine aggiungo dal testo della risoluzione sulla moratoria della pena di morte,
depositato il 1 novembre 2007 presso la Terza commissione delle Nazioni Unite .....

"Considerando che l’uso della pena di morte mina la dignità umana e
convinti del fatto che non esiste alcuna prova decisiva che dimostri il
valore deterrente della pena di morte; che qualunque fallimento o errore
giudiziario nell’applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile ... "

... che nessuno tocchi caino ....

Attilio A. Romita
11-04-10, 01:43
Io credo nella polemica che quando serve per arrivare ad una migliore definizione delle proprie idee, condivisibili o no, non è mai polemica.
Esprimere un libero pensiero personale può implicare anche l'espressione di considerazioni soggettive che proprio per la loro soggettività non devono e non possono essere considerate offensive.
La discussione su temi difficili può portare a considerazioni ed affermazioni forti. Quando il tema è futile ci si può limitare ad un balletto.

Infine penso che talvolta serve, anche se dolorosamente che qualcuno tocchi Caino forse no come deterrente, ma come punizione per un peccato che non può ammettere pentimento o perdono.

E questa mia convinzione, lo voglio affermare con forza, non riguarderà mai peccati che si attualizzano con le parole e non con i fatti.

La mia particolare versione della legge del taglione è "occhio per occhio, dente per dente e parole per parole".

Maria Bertuzzo
11-04-10, 09:24
Non ho voglia di addentrarmi nella discussione, ma solo una piccola considerazione: i preti che assistono alle corride vengono scomunicati dal Papa, quelli che abusano dei minori vengono coperti o al limite trasferiti...

Bruno Di Gioacchino
11-04-10, 10:44
Infine penso che talvolta serve, anche se dolorosamente che qualcuno tocchi Caino forse no come deterrente, ma come punizione per un peccato che non può ammettere pentimento o perdono.

E questa mia convinzione, lo voglio affermare con forza, non riguarderà mai peccati che si attualizzano con le parole e non con i fatti.

La mia particolare versione della legge del taglione è "occhio per occhio, dente per dente e parole per parole".

...mi preoccupo molto ma proprio molto quando mi trovo di fronte ad affermazioni come quelle che espone l'amico Attilio...

queste mettono in discussione molte posizioni e, personalmente, mi fano sentire che per questa Umanità il pericolo è tuttora enorme...

...

pierangelo
11-04-10, 12:32
.Infine penso che talvolta serve, anche se dolorosamente che qualcuno tocchi Caino come punizione per un peccato che non può ammettere pentimento o perdono.
E questa mia convinzione, lo voglio affermare con forza, non riguarderà mai peccati che si attualizzano con le parole e non con i fatti.
La mia particolare versione della legge del taglione è "occhio per occhio, dente per dente e parole per parole".

Quando si vuole usare la polemica per imporre una propria convinzione, espressamente incontrovertibile, la polemica stessa si trasfigura in mera arringa.
Desidero esprimere la mia solidarietà agli interventi di Bruno e Cristina, sono un convinto sostenitore della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo, quindi sono assolutamente contro la pena di morte, senza se e senza ma.
Non esiste alcun reato al mondo del quale non ci si possa pentire e non sia possibile evitarne in altro modo la reiterazione.
Infine che ognuno, in questa sede, esprima liberamente le proprie opinioni su qualsiasi tematica, senza essere giudicato o giudicare a sua volta.

Buona domenica a tutti. :)

Vitalba Paesano
11-04-10, 14:27
Quando si vuole usare la polemica per imporre una propria convinzione, espressamente incontrovertibile, la polemica stessa si trasfigura in mera arringa.
Desidero esprimere la mia solidarietà agli interventi di Bruno e Cristina, sono un convinto sostenitore della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo, quindi sono assolutamente contro la pena di morte, senza se e senza ma.
Non esiste alcun reato al mondo del quale non ci si possa pentire e non sia possibile evitarne in altro modo la reiterazione.
Infine che ognuno, in questa sede, esprima liberamente le proprie opinioni su qualsiasi tematica, senza essere giudicato o giudicare a sua volta.

Buona domenica a tutti. :)
Ottimo intervento, Pierangelo, specie per il richiamo, in questa sede, alla libera, corretta espressione dei propri pensieri e delle proprie idee. Ho sempre sostenuto (in questi spazi, ma vale anche altrove) che le buone idee trovano condivisione e "gambe" per diffondersi. Le pessime, salvo incontrare pessime persone, cadono da sè e si fermano. Buon pomeriggio
vp

Roberto Gioffredi
11-04-10, 18:23
Aver inserito nel Forum l'argomento 'Pena di Morte' ed aver difeso la propria Religione Cattolica da giudizi tranchant ha portato ad una conflittualità di idee.
Conflittualità di idee che esiste nella società.
Secondo me è positivo.
Non si può però fare le vittime dopo aver per primi attaccato duramente la Chiesa Cattolica ed il Clero, e poi fare i permalosi se qualcuno risponde con un pò di pepe fastidioso.
Gli argomenti come quello della pena di morte, sono poco dibattuti e specialmente negli intellettuali e nei politici c'è molta anzi moltissima ipocrisia. In certi casi, c'è chi giustifica le esecuzioni sommarie dei propri nemici politici e poi trasformarsi 'democraticamente' nei paladini dei diritti umani.
No. Non si può sottacere questo andazzo.
Io sono Cattolico e perciò, solo per questo, non mi schiero apertamente per la pena di morte ma la tentazione c'è ed è giustificata da una attenta osservazione di ciò che succede nei ripetuti fatti di cronaca.
Non vi risultano?
L'Europa (con l'Italia in prima fila) si è fatta portavoce all'ONU per l'abolizione della pena di morte. Onore e gloria per l'iniziativa..ma..
poi la Comunità Europea fa gli accordi di Lisbona dove in certi casi particolari come sommosse, è scritto che potrà essere applicata anche la pena di morte. A voi la riflessione.
Abbiamo avuto un presidente del consiglio (Massimo D'Alema, che considero il politico più in gamba in Italia, pur non condividendo le sue idee) che ha sempre fatto discorsi contro la guerra e per la pace..ma.. non ha esitato a coordinare personalmente i bombardamenti, nella ex Yugoslavia, con i Tornado che partivano dall'aereoporto di Ghedi.
Tornando al fatto dei preti pedofili, nonostante io avessi trascritto alcune dichiarazioni e volontà recenti dell'attuale Pontefice ("Quanta sporcizia c'è nella nostra Chiesa";"I preti pedofili devono essere rinviati a giudizio e non protetti"), si è fatto finta di non leggere e si è continuato nella polemica che per un Cattolico è offensiva.
Se qualcuno risponde e magari mette un pò di pepe nella discussione, credo che sia una conseguenza anche della presunta superiorità intelletuale che si manifesta con frasi sibilline ed addirittura con presunti guai che l'Umanità avrebbe a causa di qualche pensionato che scrive sul Forum di Grey-Panthers.
-
ps banale:
Se una persona confessa un grave peccato ad un prete e si pente, il prete non lo denuncia.Mai.

maria luisa
11-04-10, 20:48
Mi riaffaccio dopo tanto tempo, e mi imbatto in una discussione, importante. Non mi dilungherò. Sono contraria alla pena di morte in
quanto cristiana cattolica. Ma dico anche che nell'antico testamento ,si dice che colui che causa la morte di un uomo, sarà messo a morte
(recita più o meno così) Io non sarei mai capace di uccidere un uomo, purtuttavia ho paura che l'eccessivo buonismo possa avere effetti pesanti, a giudicare dalle cronache di questi tempi. .:o

Bruno Di Gioacchino
12-04-10, 05:03
...Io non sarei mai capace di uccidere un uomo, purtuttavia ho paura che l'eccessivo buonismo possa avere effetti pesanti, a giudicare dalle cronache di questi tempi. .:o

...Se un mio simile mettesse in pericolo la mia vita o quella di mia moglie o di mio figlio, io so che potrei uccidere...non me lo nascondo...non parteciperò mai ad un giudizio su di un mio simile che preveda come soluzione finale la sua uccisione...credo che ciò voglia significare il mio sforso per non diventare come quelli che, in molti, si vuole "combattere"...

Attilio A. Romita
12-04-10, 23:35
Vorrei fare un commento a mente fredda di questa breve nota che penso sia condivisa da molti.
E’ un mio commento personale fatto con il solo scopo di tentare di provocare alcune riflessioni e magari di far cambiare idea a qualche altro. E soprattutto non implica alcun giudizio etico e morale su chi le ha scritte o le condivide.
"IO PENSO CHE" è il mantra da usare prima di qualsiasi riga ed ovviamente il valore del mio pensioro è alto se molti lo condividono. E' nullo se pochi lo condividono

Le mie chiavi di lettura di quella nota sono almeno due, ed ambedue sono, secondo me, poco tranquillizzanti.

...Se un mio simile mettesse in pericolo la mia vita o quella di mia moglie o di mio figlio, io so che potrei uccidere...non me lo nascondo.
Questa frase letteralmente significa che alla violenza reagirò con maggiore violenza se l’offesa è fatta a chi mi è vicino. Secoli di vivere civile, educazione, religione sono portati a valore zero e parte l’atavica legge de dente per dente.

non parteciperò mai ad un giudizio su di un mio simile che preveda come soluzione finale la sua uccisione...
Questa seconda parte è se possibile più pericolosa della prima.. Ad un palmo dal mio naso non vedo non sento e non parlo. Se un debole subisce un torto da un prepotente, la mia coscienza civile non esiste e io mi astraggo dal giudizio. La società civile ed il consorzio sociale sono subito dimenticati ed un velo di apatia mi consiglia …di non impicciarmi: non sono più un cittadino, sono solo un velocista abile ad astrarmi.

E’ proprio questo che vogliamo?

maria luisa
13-04-10, 12:21
...Se un mio simile mettesse in pericolo la mia vita o quella di mia moglie o di mio figlio, io so che potrei uccidere...non me lo nascondo...non parteciperò mai ad un giudizio su di un mio simile che preveda come soluzione finale la sua uccisione...credo che ciò voglia significare il mio sforso per non diventare come quelli che, in molti, si vuole "combattere"...

No, Bruno, non condivido questo tuo pensiero. Io sono SICURA che non
potrei uccidere nessuno, neanche se questi avesse fatto del male ad uno dei miei cari.

Vitalba Paesano
13-04-10, 14:38
Visto che l'argomento, come è giusto, merita e prende un po' tutti, ecco cosa ho trovato nella rassegna stampa di oggi.vp

Bruno Di Gioacchino
14-04-10, 16:03
Grazie Vitalba di aver fornito uno scritto "in più" per il "dibattito" che si conduce.

Mi fa piacere che ciascuno esprima i propri punti di vista e che "nessuno provi a convincere forzatamente altri" della giustezza dei propri; sopratutto che nessuno "arringhi" gli altri per forzarne il cambiamento di pensiero.

Poi ci sta che ciacuno ha la propria "dialettica" e capacità di "leggere" ciò che vuole come vuole ma queto è ovvio e mi sta bene perchè so che il modo di "leggere" gli eventi dipende dalle mappe mentali che ciascuno si è costruito nel corso della propria vita e ciascuno ha le sue.

Sono sufficientemente cresciuto per restare del mio pensiero quando questo è frutto di lunghe meditazioni.

salutissimi a tutti.
;)

Attilio A. Romita
14-04-10, 17:03
Caro Bruno,
hai perfettamente ragione quando dici che ognino alla luce della sua esperienza "legge" ed interpreta i fatti e le cose del mondo.
Il tentare di esporre in modo assertivo punti di vista che non coincidono con quanto siamo convinti sia giusto, non è, secondo me, una violenza che tenta di inculcare idee differenti.
Io ho sicuramente il difetto di scrivere in modo assertivo, ma non ho mai impiccato e neppure schiaffeggiato chi ha idee contrarie alle mie.
Un altro mio sicuro difetto è di voler evitare le astrazioni e di voler confrontare le idee con i fatti reali, giornalieri e normali.
Idealmente siamo tutti buoni e rispettosi dell'identità altrui, in pratica c'è qualche differenza e talvolta serve essere più pragmatici e meno idealisti.
Questo è sicuramente il mio pensiero, forse vero, forse parzialmente vero, forse errato; sicuramente non voglio imporlo a nessuno.Mi farebbe piacere che non fosse considerato come una imposizione, ma come un invito ad aiutarci a riflettere sui vari aspetti della vita comune.
Se per mia pochezza culturale non mi ero spiegato bene prima, me ne scuso.

maria luisa
24-04-10, 15:28
A proposito della pena di morte, proprio oggi al telegiornale ho visto un servizio!. Un condannato a morte n America, ha chiesto di essere ucciso
con fucilazione, anzichè con iniezione letale, dopo essere stato messo al corrente dei suoi effetti minuto per minuto! :mad:
Dopo di che hanno elencato le nazioni in cui vige ancora la pena di morte
e con quali mezzi viene applicata! Premesso come ho già detto che sono contro la pena di morte, scoprire, (ahimè non lo sapevo) che nei paesi arabi vige ancora la morte per ghigliottina, mi ha scioccato letteralmente.

Roberto Gioffredi
30-04-10, 13:11
L'anno scorso durante una mia gita a Palermo, non ho mancato di fare una visita al famoso Convento dei Cappuccini.
Esporre al pubblico, al turista, con tanto di biglietto di ingresso, centinaia di cadaveri non è secondo me una cosa civile.
Una mia cara amica è la discendente della famosa bambina mummificata che rappresenta il 'clou del giro turistico'. Questa mia amica conduce da anni una battaglia per impedire questa speculazione, ma senza successo.
Allego una foto di un corridoio (che ho fatto io, benchè fosse proibito) ed una foto della bambina (Rosalia Lombardo) che mi ha fornito la mia amica Rosanna La Ferla.
Cosa ne pensate?
**

Adriana Peratici
30-04-10, 16:34
L'anno scorso durante una mia gita a Palermo, non ho mancato di fare una visita al famoso Convento dei Cappuccini.
Esporre al pubblico, al turista, con tanto di biglietto di ingresso, centinaia di cadaveri non è secondo me una cosa civile.
Una mia cara amica è la discendente della famosa bambina mummificata che rappresenta il 'clou del giro turistico'. Questa mia amica conduce da anni una battaglia per impedire questa speculazione, ma senza successo.
Allego una foto di un corridoio (che ho fatto io, benchè fosse proibito) ed una foto della bambina (Rosalia Lombardo) che mi ha fornito la mia amica Rosanna La Ferla.
Cosa ne pensate?
**

Ho visitato il convento dei capuccini nel 1968, allora i turisti erano pochissimi, ed era immenso. Ora credo che tanti corridoi siano stati chiusi. La bambina era morta circa nel 1920 quando la pratica di mumificazione era già vietata, però il padre violando la legge l'ha portata dai capuccini per vederla sempre. Quarant'anni fa era bellissima, sembrava di cera! Quando sono andata io, non era neppure nella bara di vetro! Era entrato insieme a me e mio marito un gruppetto di turisti della valtur, e noi attardandoci davanti alla bimba, abbiamo perso il gruppo. Non vi dico quando ci siamo accorti di essere rimasti soli, credevamo di perderci in mezzo a tutti quei corridoi, siamo corsi all'uscita. E' stato impressionante, era immenso, scheletri e teschi dappertutto, ma alcune mummie erano ben conservate e si vedeva parte del corpo. Film dell'orrore!!!:eek::eek::eek:

Adriana Peratici
30-04-10, 16:36
Dalla foto vedo che adesso è tutto bianco e illuminato, ma quando sono andata io era grigio e tetro, con poca luce!

maria luisa
30-04-10, 20:57
L'anno scorso durante una mia gita a Palermo, non ho mancato di fare una visita al famoso Convento dei Cappuccini.
Esporre al pubblico, al turista, con tanto di biglietto di ingresso, centinaia di cadaveri non è secondo me una cosa civile.
Una mia cara amica è la discendente della famosa bambina mummificata che rappresenta il 'clou del giro turistico'. Questa mia amica conduce da anni una battaglia per impedire questa speculazione, ma senza successo.
Allego una foto di un corridoio (che ho fatto io, benchè fosse proibito) ed una foto della bambina (Rosalia Lombardo) che mi ha fornito la mia amica Rosanna La Ferla.
Cosa ne pensate?
**
Non l'ho visitato come Adriana, ma da quello che ho visto, trovo che sia
semplicemente impressionante. Capisco la sofferenza della tua amica, e trovo assurdo che i parenti non abbiano il diritto di intervenire e decidere di impedire questa speculazione. Non capisco poi come possa la gente acquistare e spedire cartoline con la foto della piccola, lo trovo mostruoso, indegno di una società civile.

Attilio A. Romita
01-05-10, 08:30
...sul rispetto dei morti, la storia, scienza, religione,etc.
Premetto un chiarimemento sul mio modo PERSONALE di intendere questi fatti. Io per abitudine mentale non amo visitare luoghi dove sono esposte "persone morte" qualunque sia il tempo o la ragione per le quale sono morte ed, allo stesso tempo, rispetto chi, per ragioni di studio e nel chiuso di un laboratorio, studi "tutti i reperti" del tempo passato.
La storia del museo/cimitero napoletano e delle persone che pagano per visitarlo è molto "interessante" e colpisce, negativamente, il nostro "modo di sentire" spingendoci ad amare riflessioni e dure reprimende.
Ma....ma vorrei che rifletteste su qualche altro esempio che, per quanto ne so io, nessuno stigmatizza anzi che attira visitatori curiosi o studiosi attenti che non penso siano tutti necrofili.
In molti grandi musei esiste una sezione egizia dove sono esposte mummie di vario tipo, di diversa conservazione e di diversa estrazione sociale ed età. La gente paga il biglietto, osserva, fotografa e si fa fotografare con la mummia sullo sfondo.
In molti musei etnorafici sono esposte le piccole teste mummificate opera di antiche tribu d'oltremare. La gente paga il biglietto, osserva, fotografa e si fa fotografare con le "capoccette" sullo sfondo.
A Pompei esiste un museo dove è possibile vedere i corpi pietrificati di persone soffocate dalla lava e ceneri dell'eruzione. La gentepaga il biglietto, osserva, fotografa e si fa fotografare con queste "statue" sullo sfondo.
A Roma, ma credo anche in altri posti, esiste un "cimitero dei Capppuccini, dove sono accatastate in bell'ordine le ossa di centinaio, forse migliaia di morti. La gente paga il biglietto...............
In Germania, negli ex Campi di Concentramento, in Italia, vicino le foibe, in Polonia, Katyn, esistono i musei che espongono sicuramente molte foto e forse, in qualcuno di essi, i reperti di quelle tragiche situazioni. La gente ............................
In molte Chiese Cristiane esistono le Reliquie, cioè corpi interi o parziali di Santi, esposte alla pubblica adorazione. E molti si femano a guardare e non sempre in adorazione. Per favore, nei commenti, non vi fermate a quest'ultimo esempio per giustificare considerazioni sulla religione che potremmo discutere in un "differente momento".

Questi sono i primi esempi che mi vengono in mente e che pongo alla vostra considerazione.
Personalmente voglio solo commentare un fatto, ne giustificandolo ne esecrandolo.
E voi che ne dite?

ofelia
04-05-10, 16:32
...sul rispetto dei morti, la storia, scienza, religione,etc.
Premetto un chiarimemento sul mio modo PERSONALE di intendere questi fatti. Io per abitudine mentale non amo visitare luoghi dove sono esposte "persone morte" qualunque sia il tempo o la ragione per le quale sono morte ed, allo stesso tempo, rispetto chi, per ragioni di studio e nel chiuso di un laboratorio, studi "tutti i reperti" del tempo passato.
La storia del museo/cimitero napoletano e delle persone che pagano per visitarlo è molto "interessante" e colpisce, negativamente, il nostro "modo di sentire" spingendoci ad amare riflessioni e dure reprimende.
Ma....ma vorrei che rifletteste su qualche altro esempio che, per quanto ne so io, nessuno stigmatizza anzi che attira visitatori curiosi o studiosi attenti che non penso siano tutti necrofili.
In molti grandi musei esiste una sezione egizia dove sono esposte mummie di vario tipo, di diversa conservazione e di diversa estrazione sociale ed età. La gente paga il biglietto, osserva, fotografa e si fa fotografare con la mummia sullo sfondo.
In molti musei etnorafici sono esposte le piccole teste mummificate opera di antiche tribu d'oltremare. La gente paga il biglietto, osserva, fotografa e si fa fotografare con le "capoccette" sullo sfondo.
A Pompei esiste un museo dove è possibile vedere i corpi pietrificati di persone soffocate dalla lava e ceneri dell'eruzione. La gentepaga il biglietto, osserva, fotografa e si fa fotografare con queste "statue" sullo sfondo.
A Roma, ma credo anche in altri posti, esiste un "cimitero dei Capppuccini, dove sono accatastate in bell'ordine le ossa di centinaio, forse migliaia di morti. La gente paga il biglietto...............
In Germania, negli ex Campi di Concentramento, in Italia, vicino le foibe, in Polonia, Katyn, esistono i musei che espongono sicuramente molte foto e forse, in qualcuno di essi, i reperti di quelle tragiche situazioni. La gente ............................
In molte Chiese Cristiane esistono le Reliquie, cioè corpi interi o parziali di Santi, esposte alla pubblica adorazione. E molti si femano a guardare e non sempre in adorazione. Per favore, nei commenti, non vi fermate a quest'ultimo esempio per giustificare considerazioni sulla religione che potremmo discutere in un "differente momento".

Questi sono i primi esempi che mi vengono in mente e che pongo alla vostra considerazione.
Personalmente voglio solo commentare un fatto, ne giustificandolo ne esecrandolo.
E voi che ne dite?
Sono assolutamente d'accordo con Attilio. Il problema è che (ma è solo un esempio banale) questo o quell'Egizio sono vissuti migliaia di anni fa e allora ci sembrano quasi protagonisti di un film, simil-umani ma non realmente umani; per non parlare, poi, di teschi, ossa e quant'altro. Un discorso diverso potrebbe essere fatto per le vittime dei campi di sterminio (ma può valere anche per foibe ecc): lì ho visto persone, adulte, giovani e giovanissime, in religioso silenzio e quasi piene di vergogna, come se un immenso senso di colpa gravasse su tutti, e ben pochi avevano l'insensibilità di scattare fotografie, forse perché la storia recente fa ancora vibrare l'aria di quelle urla di dolore.
Per questo non giustifico nessuna visita turistica, nessuna mostra, nessuna ripresa, nessuna foto a nessun resto umano, adulto o infante, recente o sperduto nel tempo, fosse pure la mummia di Similaun o lo scheletro di Lucy. Anche loro, come noi, hanno diritto al rispetto e alla dignità.

Vitalba Paesano
04-05-10, 17:13
Mi inserisco nel condivisibile discorso degli amici grey panther per suggerire, a chi volesse riflettere su questo tema, sul rispetto del corpo del defunto, sulla pietas e sulla riconciliazione tra gli uomini, il fantastico film giapponese Departures- the gift of last memories, diretto da Yojiro Takita con Masahiro Motoki. Prepararsi fazzoletti in quantità, per una volta uomini e donne indifferentemente.
http://www.departures-themovie.com/media.html
Suggerisco caldamente e vorrei poi che commentassimo insieme. vp:)

maria luisa
05-05-10, 09:56
Non ricordo più in quale spazio avevo parlato di aborto, ed avevo espresso molte perplessità. Ieri ho visto questo filmato e continuo a pensarci.
Davanti ad una eventualità così drammatica, cosa avrei fatto?
E' giusto mettere al mondo un figlio cosi?
A vederle sembrano felici, e felicemente accettate da tutti!
Come avere una forza interiore come quella dimostrata da tutti quelli che circondano la/le ragazze?:(

http://www.youtube.com/watch?v=qAVdyHbSQYg

Maria Bertuzzo
05-05-10, 10:04
è capitato anche a me di vedere ieri sera tra una pubblicità e un'altra ma sinceramente avrei preferito vedere altro!

maria luisa
05-05-10, 10:42
è capitato anche a me di vedere ieri sera tra una pubblicità e un'altra ma sinceramente avrei preferito vedere altro!

Innanzi tutto ciao Maria. Non l'ho visto tutto, perchè stavo facendo altro, il mio primo istinto è stato quello di cambiare, ma poi, proprio perchè
non è chiudendo gli occhi davanti a certe cose che si può far finta che non esistano,l'ho guardato, ed ho riflettuto tanto. E nel bene o nel male, credo,
spero, che questo non sia negativo! Ti posso assicurare che la mia non era
una curiosità morbosa. Una abbraccio, con affetto Maria Luisa

Attilio A. Romita
05-05-10, 12:22
Tutti i messaggi dovrebbero aiutarci a riflettere che esistono problemi che qualcuno ha dovuto affrontare ed ha saputo risolvere.
La prima riflessione è, se volete, egoistica: meno male che non è successo a me.
La seconda, molto importante, è che, prima di giudicare, è necessario guardarsi intorno e domandarsi , e soprattutto rispondersi sinceramente, cosa avrei fatto io?
Ho scritto già in qualche altro punto del Forum, che personalmente sono contro l'aborto, ma non vorrei mai trovarmi nella necessità di prendere una decisione. Quasi sicuramente , onestamente ragionando, riuscirei a prenderla, ma per tutta la vita, qualunque sia stata la scelta, forse me ne pentirei.

Maria Bertuzzo
05-05-10, 13:26
Innanzi tutto ciao Maria. Non l'ho visto tutto, perchè stavo facendo altro, il mio primo istinto è stato quello di cambiare, ma poi, proprio perchè
non è chiudendo gli occhi davanti a certe cose che si può far finta che non esistano,l'ho guardato, ed ho riflettuto tanto. E nel bene o nel male, credo,
spero, che questo non sia negativo! Ti posso assicurare che la mia non era
una curiosità morbosa. Una abbraccio, con affetto Maria Luisa

Maria Luisa, ciao, è la trasmissione che non ho trovata particolarmente felice e quando inquadravano quelle ragazze specialmente di spalle sinceramente mi facevano impressione. Un abbraccio a te!
Maria

Adriana Peratici
05-05-10, 19:02
Maria , non hai un po' esagerato a ritoccare la tua foto???????:p:p:p

Maria Bertuzzo
28-09-10, 18:08
La Storia dell’Arcobaleno

Molto tempo fa, all’inizio dei tempi, i colori del mondo litigarono. Ognuno sosteneva di essere il migliore, il più bello, il più importante, il più utile, il colore preferito.
Il Verde disse: “Guardate l’erba e le foglie e gli alberi. Potete vedere chiaramente che io sono il colore più importante. Io sono il colore della vita e della speranza. Guardatevi intorno e vedrete che io sono dovunque.”
Il Blu interruppe esclamando: “Considerate il cielo e il mare. L’acqua è la base di tutta la vita e senza di me non ci sarebbero i cieli azzurri. Senza di me, non ci sarebbe niente.”
Il Giallo scoppiò a ridere! “Io sono brillante e caldo e voi siete tutti così seri. Ogni volta che guardate un narciso giallo o un grande girasole, voi sorridete. Il giallo è il colore del sole, della luna, e delle stelle. Il giorno inizia e finisce con me e senza di me non avete allegria.”
L’Arancione cominciò a vantarsi. “Io sono il colore del buon cibo che porta salute e forza. Le carote, le arance, e le zucche hanno preziose vitamine. E quando il mio colore riempie il cielo all’alba o al tramonto, la mia bellezza è così straordinaria che tutti quelli che mi vedono restano senza fiato per lo stupore.”
Bene, cominciò a gridare il Rosso. “Io sono il sovrano di ogni vita. Il sangue è rosso e il sangue è vita. Io sono il colore della passione e dell’amore come vedete nella rosa rossa, nella stella di Natale, e nei bei papaveri.”
Il Porpora si levò in tutta la sua altezza. Parlò dando grande importanza alla sua voce. “ Io sono il colore della regalità e dei re. I potenti hanno sempre scelto me perché sono il colore dell’autorità e della saggezza.”
Infine, con una voce molto pacata, parlò l’Indaco. “ Voi difficilmente mi notate, ma anche se sono un colore sobrio, senza di me voi tutti non siete niente. Voi avete bisogno di me per l’equilibrio e il contrasto, e per la pace interiore.”
La discussione continuava, ogni colore si gloriava, si vantava, litigava e si azzuffava. Ognuno era certo che il suo colore era il migliore in assoluto. Quando la disputa si fece più forte, un lampo di luce squarciò il cielo. Il tuono esplose con un boato e la pioggia cominciò a cadere a catinelle. I colori tremavano di paura e cominciarono a stringersi l’uno vicino all’altro per farsi coraggio.
Allora la pioggia cominciò a parlare: “Voi colori siete così sciocchi. Vi azzuffate su chi è il migliore, cercando di superare gli altri. Non capite che ognuno di voi fu fatto da Dio per un preciso scopo? Che ognuno è unico e differente? Datevi la mano e seguitemi.”
Facendo quello che la pioggia diceva loro, i colori si raggrupparono e si diedero la mano. “D’ora in avanti”, disse la pioggia, “quando piove, ognuno di voi si allungherà attraverso il cielo in un grande arco di colore. L’arcobaleno sarà un segno di pace e di speranza per il futuro.”
Così, ogni volta che la pioggia lava il mondo, aspettatevi che un arcobaleno appaia nel cielo. Quando appare, ricordate che ognuno di voi è speciale. I colori dell’arcobaleno vi ricordino di apprezzare voi stessi e l’un l’altro. Datevi la mano con un amico e ricordate che insieme facciamo un arcobaleno di pace e di speranza che si estende attraverso il mondo.

(Adattato da Jeanette Larson da “How the Rainbow Came to Be,” una leggenda tradizionale dei Nativi Americani.)

Datevi la mano con un amico e ricordate che insieme
facciamo un arcobaleno di pace e speranza
che si estende attraverso il mondo

Buona serata a tutti!
Maria

maria luisa
28-09-10, 19:55
Bella la leggenda Maria, e tu che colore sei, o meglio con quale colore
ti identifichi?

Maria Bertuzzo
29-09-10, 09:07
Bella la leggenda Maria, e tu che colore sei, o meglio con quale colore
ti identifichi?

Sono unica Maria Luisa, abbiamo appena letto una bella storia che dice proprio questo...come sei unica te e tutti quanti, sono del colore che tu mi vedi o percepisci al momento, hai sentito parlare di aura? Non so la mia di che colore è ma spero sia positiva!

Roberto Gioffredi
30-09-10, 11:27
Una considerazione del giornalista Sergio Romano.
http://www.youtube.com/watch?v=zCLwYjXMW9w

maria luisa
30-09-10, 22:21
[QUOTE=Roberto Gioffredi;23725]Una considerazione del giornalista Sergio Romano.
http://www.youtube.com/watch?v=zCLwYjXMW9w[/QUOTE


Approvo e condivido in toto !

Roberto Gioffredi
01-10-10, 14:11
Sono amereggiato, molto.
Questa mattina sono andato nella Biblioteca Comunale di una città vicino a dove abito.
Sorpresa: Le riviste non arrivano più. Annullati gli abbonamenti.
I motivi è facile intuirli e sono riconducibili ai problemi finanziari degli Enti Locali. Ok, si può capire.
Piccolo particolare: Quando sono uscito dalla Biblioteca, ho visto in giro manifesti di una associazione che raduna professionisti e ricchi (tralascio il nome volutamente) che propagandava raduni di stile con macchine d'epoca e gare di Golf...sponsorizzati da vari Enti Locali.
Andrò a vedere questi 'esibizionisti' sponsorizzati con i miei soldi, vedrò il mio dentista, il mio medico, etc.. che non fanno la ricevuta quando li pago. Ci saranno anche i politici che gli Italiani Democratici hanno eletto.
Bene: Votateli ancora che io, fesso, mi godo (si fa per dire..) lo spettacolo.
-
ps - Non cito i nomi degli Enti Locali e della nobile associazione perchè se qualcuno leggesse il mio post mi accuserebbe 'vibratamente e democraticamente' di non capire e di essere un provocatore.
Io conosco i miei polli.:mad:
ps 2 - Gli Amministratori ai quali mi riferisco hanno anche un consenso che talvolta arriva al 75%.
Quelli che c'erano prima erano uguali, se non peggio.
-
Scusate per lo sfogo e porgo a tutti gli amici un caro saluto

Vitalba Paesano
01-10-10, 18:52
Sono amereggiato, molto.
Questa mattina sono andato nella Biblioteca Comunale di una città vicino a dove abito.
Sorpresa: Le riviste non arrivano più. Annullati gli abbonamenti.
I motivi è facile intuirli e sono riconducibili ai problemi finanziari degli Enti Locali. Ok, si può capire.
Piccolo particolare: Quando sono uscito dalla Biblioteca, ho visto in giro manifesti di una associazione che raduna professionisti e ricchi (tralascio il nome volutamente) che propagandava raduni di stile con macchine d'epoca e gare di Golf...sponsorizzati da vari Enti Locali.
Andrò a vedere questi 'esibizionisti' sponsorizzati con i miei soldi, vedrò il mio dentista, il mio medico, etc.. che non fanno la ricevuta quando li pago. Ci saranno anche i politici che gli Italiani Democratici hanno eletto.
Bene: Votateli ancora che io, fesso, mi godo (si fa per dire..) lo spettacolo.
-
ps - Non cito i nomi degli Enti Locali e della nobile associazione perchè se qualcuno leggesse il mio post mi accuserebbe 'vibratamente e democraticamente' di non capire e di essere un provocatore.
Io conosco i miei polli.:mad:
ps 2 - Gli Amministratori ai quali mi riferisco hanno anche un consenso che talvolta arriva al 75%.
Quelli che c'erano prima erano uguali, se non peggio.
-
Scusate per lo sfogo e porgo a tutti gli amici un caro saluto
Come non essere d'accordo e quindi amareggiati? Figurati se non capisco. Ti proporrei una soluzione: puoi scrivere (o far scrivere su carta intestata dalla biblioteca), ai direttori delle diverse testate, spiegando il taglio arbitrario e il rammarico di chi frequenta la biblioteca. Sono pronta a scommettere che i più attiveranno, almeno per un certo periodo, un abbonamento gratuito. Perchè i giornali devono arrivare dove la domanda c'è, perchè per ogni lettore che legge in Biblioteca anche a costo zero un articolo interessante, ce ne saranno altri che grazie a lui sentiranno parlare dell'argomento e della testata e così via. Oggi il passaparola è il migliore dei mezzi di comunicazione. Non è così del resto anche per noi grey-panthers? Prova e sappimi dire!vp

Attilio A. Romita
02-10-10, 10:17
Sono d'accordo che la diffusione delle informazioni è una delle più importanti, se non la più importante caratteristica della Libertà perchè permette ad ognuno di costruirsi la sua idea basata sulla conoscenza cui si arriva "ascoltando molte campane".
Purtroppo la dura realtà della vita, i soldi, sono un ostacolo difficilissimo da superare.
Riassumo, scusate se in modo sommario, i commenti di Vitalba e Roberto.
Roberto dice: "Piuttosto che sperperare soldi in iniziative scarsamente valide, sarebbe meglio che fossero confermati gli abbonamenti pubblici"
Vitalba dice: "forse chiedendo ai giornali, qualche abbonamento gratuito si trova"
Vere ambedue le posizioni, ma facciamo qualche conto ed alla fine provo a fare una proposta.
1. - Quanto costerebbero gli abbonamenti ai giornali per una biblioteca pubblica?
Premesso che esistono, a lume di naso, almeno 50 testate nazionali più alcune testate locali;
Premesso che, per una completezza di informazione, sarebbe necessario abbonarsi ad almeno la metà di queste;
Premesso che il costo medio di un abbonamento è dell'ordine di 200€;
Il costo, per ogni biblioteca sarebbe di 5000€.
Quanti comuni, specialmente i più piccoli, possono permetterselo?.

2. - Quanto costerebbe ai giornali regalare un abbonamento a ciascuna biblioteca comunale?
Premesso che per il numero delle biblioteche possiamo considerarlo pari al numero dei CAP, cioè 100000:
Premesso che il costo di spedizione, ancorchè in abbonamento, può essere valutato in 10€ annui;
Valutando zero il costo fisico della copia;
si ha per ogni testata un costo di 500.000€ annui, ma quante testate possono permetterselo?

Proviamo a trovare una idea di soluzione.
Oggi la maggior parte dei giornali nazionali ha una edizione in rete cui ci si può abbonare a costi relativamente modici rispetto alla carta.
Secondo me, molte testate sarebbero disposte a fornire un abbonamento in rete gratuito che sarebbe per loro a costo zero anche se potrebbe ridurre in piccola parte le copie vendute.
Cosa costa a questa soluzione: la poca diffusione all'abitudine di andare in rete e degli strumenti per andare in rete.
Iniziamo dal secondo. In Italia la rete è accessibile al 90% delle persone usando le connessioni "via rame" (cavi telefonici), wireless (senza fili con chiavette e simili), via fibra ottica (per i più fortunati). Un abbonamento ad una di queste connessioni costa circa 100€ annui e, senza chiedere favori, penso che tutti se lo possano permettere. Secondo problema: trovare un PC per accedere, ma anche questo si può risolvere considerando la velocità con la quale le società e gli individui sostituiscono il proprio PC e non sanno come smaltire il vecchio.
Secondo ostacolo: la poca diffusione dell' abitudine di "andare in rete". Anche questa abitudine può essere cambiata diffondendo l'utilità di conoscere questo nuovo strumento e forse le "aziende pubbliche" farebbero bene a muoversi in questa direzione ...... e a chi "vuoi mettere quanto è bello leggere un foglio di carta profumato di petrolio" dico: "se vuoi questo piacere trova il modo di pagartelo!".

E' tanto utopistico tutto ciò!

Roberto Gioffredi
25-10-10, 16:58
Sul Corriere di ieri c'era un interessante articolo della Dacia Maraini dal titolo 'La forza nascosta che ci chiama altrove'. Purtroppo l'articolo non l'ho trovato sul Web ma allego un piccolo stralcio che che ritengo interessante per fare una riflessione.
*
..."Una delle cose certe è che viaggiando si allunga il tempo."...

Maria Bertuzzo
30-10-10, 20:15
Questa storiella, già l'avevamo letta, mi pare l'avesse pubblicata anche Attilio, ma oggi l'ho riletta sulla pagina di Adriana in FB e ci siamo accordate per pubblicarla anche qui nel forum, è bella e vale la pena rileggerla e poi ci sono molti amici nuovi che forse non l'avevano vista:

La storia del Barattolo di maionese
Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola, prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d’accordo e dicono di si. Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si.
Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Anche questa volta gli studenti rispondono con un si unanime. Il professore velocemente aggiunge due tazze di caffé al contenuto del barattolo ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Allora gli studenti si mettono a ridere. Quando la risata finisce il professore dice: “Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita…Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore, le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro né per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per tagliare le erbacce, per riparare le piccole cose… Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Stabilisci le tue priorità: il resto è solo sabbia”. Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenti il caffè. Il professore sorride e dice: “Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la vostra vita, c’è sempre posto per un paio di tazze di caffé con un amico!”.

Il caffè ce lo beviamo tutti insieme domani mattina, ora è meglio una tisana al tiglio o alla melissa, anche la camomilla, lascio a voi la scelta.
Buonanotte!

Maria Bertuzzo
08-01-11, 11:04
chissà perchè oggi mi è venuta in mente questa canzone di Umberto Balsamo è del 1977, questo testo possiamo anche pensarlo al contrario, in fondo un angelo non ha sesso può essere visto come donna o come uomo indifferentemente...
mi piace la frase conclusiva:
il mio orgoglio e' ancora vivo
e non morirà con te
lascia stare quell'azzurro
che non e' adatto a te!
poco fa riflettevo con un'amica...


L' Angelo Azzurro

Con la luce il tuo profilo
ha un colore indefinito
la tua immagine riflette
sul discorso che non smette
la chiarezza nei tuoi occhi
le parole affascinanti
che si dicono due amanti
ma davvero siamo noi
Se sei tu l'angelo azzurro
questo azzurro non mi piace
la bellezza non mi dice
le parole che vorrei
quanti baci e tradimenti
lacrimoni e pentimenti
fan di te una donna sola
che da sola resterà
Con il sole con la pioggia
ti bagnavi sempre tu
ero pronto ad asciugarti
ma non ce la faccio più
e per chiudere il discorso
voglio dirti amore mio
questo e' un arrivederci
e non e' certo un addio
sarà facile incontrarsi
educato salutarsi
quell'azzurro di sicuro
non m'incanterà mai più
...
il mio orgoglio e' ancora vivo
e non morirà con te
lascia stare quell'azzurro
che non e' adatto a te

per chi vuole ascoltare la canzone:
L'Angelo azzurro - Umberto Balsamo
http://www.youtube.com/watch?v=GkBUAa17F_M

Buona giornata a chi passa!
Maria

Maria Bertuzzo
27-01-11, 12:03
Oggi 27 Gennaio, è il "Giorno della Memoria", una ricorrenza in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento nazisti. La giornata è stata istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha aderito ad una proposta internazionale.
Solo per ricordare...

Maria Bertuzzo
31-01-11, 09:02
su questo breve articolo di Lidia Ravera tratto da l'Unità, inutile dire che condivido pienamente

Silenzio maschio

Non tutte le ragazze si vendono per quattro soldi, ma quelle che lo fanno sono illuminate dai riflettori, riempiono giornali con le loro preoccupazioni materiali, con le loro descrizioni sciatte di sederi palpati e sessi in bellavista. Occupano gli schermi con la loro arroganza spaventata, con i loro occhiali scuri, con l’ansia di servirsi ancora prima che si secchi la fonte. Le ragazze che non si vendono tacciono. Tacciono le donne, stanche di questo baccanale sboccato. Poche parlano, per difendere la dignità di chi tace.

Ma quello che colpisce è il silenzio maschile. Voi che non pagate le donne, che non placcate le minorenni, che preferite la qualità alla quantità, che volentieri vi assumete il rischio di una relazione alla pari, che non considerate fare sesso una pratica completamente disgiunta dall’amore, dalla tenerezza, dalla seduzione, voi che non siete puttanieri, per favore, dite qualcosa!
29 gennaio 2011

se qualcuno vorrà commentare, leggerò volentieri ma mi basta che l'articolo venga letto!
Buona settimana a chi passa...
Maria

Vitalba Paesano
31-01-11, 10:25
su questo breve articolo di Lidia Ravera tratto da l'Unità, inutile dire che condivido pienamente

Silenzio maschio

Non tutte le ragazze si vendono per quattro soldi, ma quelle che lo fanno sono illuminate dai riflettori, riempiono giornali con le loro preoccupazioni materiali, con le loro descrizioni sciatte di sederi palpati e sessi in bellavista. Occupano gli schermi con la loro arroganza spaventata, con i loro occhiali scuri, con l’ansia di servirsi ancora prima che si secchi la fonte. Le ragazze che non si vendono tacciono. Tacciono le donne, stanche di questo baccanale sboccato. Poche parlano, per difendere la dignità di chi tace.

Ma quello che colpisce è il silenzio maschile. Voi che non pagate le donne, che non placcate le minorenni, che preferite la qualità alla quantità, che volentieri vi assumete il rischio di una relazione alla pari, che non considerate fare sesso una pratica completamente disgiunta dall’amore, dalla tenerezza, dalla seduzione, voi che non siete puttanieri, per favore, dite qualcosa!
29 gennaio 2011

se qualcuno vorrà commentare, leggerò volentieri ma mi basta che l'articolo venga letto!
Buona settimana a chi passa...
Maria
Letto e approvato, anzi condiviso...vp

Maria Bertuzzo
27-05-11, 11:25
a volte è difficile comunicare ed essere capiti...

tratto da una scheda di Enrico Cheli

La maggior parte dei casi di incomprensione tra adulti è dovuta non tanto alla competenza linguistica quanto alla insufficiente competenza comunicativa, e in particolare all'egocentrismo dei comunicanti. I soggetti più egocentrici spesso non si pongono nemmeno il problema che la loro comunicazione possa non esser capita o fraintesa; d'altra parte, se se ne rendono conto, la loro reazione tipica è quella di colpevolizzare l'interlocutore, attribuendogli ogni responsabilità ("non ha capito niente").
La comunicazione è un processo i cui esiti dipendono dalle capacità e dai comportamenti di tutti i soggetti in esso coinvolti; non è pertanto concepibile attribuire solo ad uno di essi le responsabilità dell'insuccesso. Il comunicatore consapevole ed evoluto, di fronte ad una incomprensione dell'interlocutore, reagisce molto più correttamente con affermazioni quali "non mi sono spiegato" o "non ci siamo capiti".
Il riconoscimento della differenza è la ragione e il fondamento della comunicazione. Se non ci si riconosce come diversi non c'è bisogno di comunicare e non si incomincia neppure a farlo. Si comunica, invece quando si cerca di mettere insieme e di rendere trasparenti la proprie differenze. (A. Melucci, Passaggio d'epoca, Feltrinelli, 1994 pag. 113)
Un ulteriore importante aspetto dei processi comunicativi umani, anch'esso connesso all'egocentrismo, è la tendenza erronea a credere che le altre persone - specie quelle che appartengono al nostro stesso ambiente socioculturale e geografico - siano simili a noi. Questa tendenza è tanto più forte se intratteniamo con essi una relazione, di amicizia, di parentela, lavorativa o sentimentale. Spesso comunichiamo dando per scontato che il nostro interlocutore usi i nostri stessi codici, dia alle parole il nostro stesso valore, provi le nostre stesse emozioni, abbia i nostri stessi obbiettivi, speranze e paure: insomma crediamo che ci somigli e che condivida il nostro stesso mondo. Parliamo, esprimendo concetti, ipotesi, connessioni, e crediamo che l'altro comprenda ciò che vogliamo esprimere; egli o ella annuisce, risponde, concorda, ci manda perfino segnali espliciti di aver capito e così facendo ci conferma nella convinzione di essere stati compresi. In realtà, molto più spesso di quanto si pensi, la comprensione è solo apparente, superficiale, mentre molto diverse sono le implicazioni, le connessioni e il valore che ognuno attribuisce a quanto ha detto o ascoltato.
Uno dei presupposti base per una comunicazione efficace è dunque la capacità di uscire dall'egocentrismo attraverso l'ascolto dell'altro.

Attilio A. Romita
27-05-11, 13:22
"Uno dei presupposti base per una comunicazione efficace è dunque la capacità di uscire dall'egocentrismo attraverso l'ascolto dell'altro."

Uno dei presupposti della comunicazione efficace è essere concisi e comprensibili. Sarebbe bastata l'ultima frase per chiarire il concetto!

Maria Bertuzzo
27-05-11, 14:09
"Uno dei presupposti base per una comunicazione efficace è dunque la capacità di uscire dall'egocentrismo attraverso l'ascolto dell'altro."

Uno dei presupposti della comunicazione efficace è essere concisi e comprensibili. Sarebbe bastata l'ultima frase per chiarire il concetto!

certo sarebbe bastata, però mi è piaciuta questa scheda che tra l'altro comincia parlando dell'egocentrismo dei bambini, poi si diventa adulti e l'egocentrismo permane in noi, chi più chi meno, ci sono comunque altri passaggi interessanti tra i quali: "Spesso comunichiamo dando per scontato che il nostro interlocutore usi i nostri stessi codici, dia alle parole il nostro stesso valore, provi le nostre stesse emozioni, abbia i nostri stessi obbiettivi, speranze e paure: insomma crediamo che ci somigli e che condivida il nostro stesso mondo"

Mi piace questo tema, lo trovo molto interessante, degno di essere approfondito sempre di più e quando mi capita lo faccio...

Attilio A. Romita
27-05-11, 14:44
"Mi piace questo tema, lo trovo molto interessante, degno di essere approfondito sempre di più e quando mi capita lo faccio..."5 volte "io" nella stessa riga!

Maria Bertuzzo
28-05-11, 10:41
"Mi piace questo tema, lo trovo molto interessante, degno di essere approfondito sempre di più e quando mi capita lo faccio..."5 volte "io" nella stessa riga!

ma se sono io il soggetto, mica potevo metterne un altro!
Comunque lo so benissimo di essere egocentrica anche io e questo che vuol dire? Credo lo siamo un po' tutti...mi riconosco perfettamente nella frase che ho citato in azzurro, peccato che spesso ho a che fare con persone che non sono come me...devi darmi atto però che quando parlo o scrivo non sono mai ambigua e mi sforzo di essere sempre chiara e comunque sempre disponibile a chiarire ulterriormente...

il mio post non era indirizzato a nessuno in particolare ma a tutti in generale, me compresa...

in questo giorni ho avuto a che fare con una persona (non del forum nè attuale, nè del passato, per essere chiara fino in fondo) che mi ha fatto meditare sull'argomento, tutto qui.

Vedi come è difficile comunicare?

dimenticavo la firma: Maria, maria, maria, maria, maria...ma potrei andare avanti....

Maria Bertuzzo
05-06-11, 12:55
Abbiamo dimenticato come si ascoltano le storie e i canti che porta con sé il vento.
Abbiamo dimenticato come ascoltare la saggezza delle pietre che dall’inizio di tutti i tempi stanno al loro posto su questa terra.
Abbiamo dimenticato quanto l’acqua possa rinfrescarci e rinnovarci.
Abbiamo dimenticato che si ascoltano le piante che ci insegnano quali fra loro cogliere per il nostro benessere.
Abbiamo perso la capacità di spiare gli animali che con gentilezza ci offrono la loro saggezza, il loro riso, il loro amore.
Ci siamo chiusi a tutte queste relazioni e tuttavia ci chiediamo perché così spesso, ci prende la solitudine.
(Sun Bear)

Attilio A. Romita
10-06-11, 09:06
L'inno nazionale inglese recita "Good save the Queen".
Penso che Her Majesty Elisabeth II abbia piuttosto rivisitato il mito di Faust.
Andate a vedere questa serie di fotografie e poi fatemi sapere:

La regina Elisabetta e ...11 presidenti americani (http://scrapbooklady.typepad.com/katie_the_scrapbook_lady/2010/01/long-live-the-queen---a-cool-series-of-pictures.html)

P.S. Non è necessario conoscere l'inglese. Le foto si commentano da sole:p;):eek::p

Maria Bertuzzo
10-06-11, 09:44
L'inno nazionale inglese recita "Good save the Queen".
Penso che Her Majesty Elisabeth II abbia piuttosto rivisitato il mito di Faust.
Andate a vedere questa serie di fotografie e poi fatemi sapere:

La regina Elisabetta e ...11 presidenti americani (http://scrapbooklady.typepad.com/katie_the_scrapbook_lady/2010/01/long-live-the-queen---a-cool-series-of-pictures.html)

P.S. Non è necessario conoscere l'inglese. Le foto si commentano da sole:p;):eek::p

Tanto per non essere egocentrica, avevo una nonna di nome Maria, almeno ho sempre creduto questo, poi qualche anno fa andando al cimitero a trovarla, non ci andavo da un'infinità di anni (è un cimitero poco frequentato, nel senso che ci devi andare apposta, non sono i soliti, quelli dove ci vai più spesso, nel mio caso sarebbero quello di San Mauro e quello monumentale di Torino per intenderci), l'ho dovuta cercare per un po' perchè ricordavo dov'era ma piuttosto vagamente, ho scoperto che si chiamava in realtà Elisabetta, proprio come la Regina! era solo chiamata Maria ma il suo nome era quello, pensa nessuno me lo aveva mai detto!
Come se non bastasse, un'altra mia nonna che tutti chiamavano maria aveva pure un altro nome, ma questa era la seconda moglie di mio nonno materno, se penso che a me hanno dato il nome Maria perchè era quello di mia nonna...è detto tutto!
Per tanti anni non ho mai gradito questo nome, poi ho cominciato a volergli bene e ora guai a chi me lo tocca!

Attilio A. Romita
10-06-11, 10:43
...concessomi da Her Majesty Elisabeth II, da oggi ti chiameremo ELISABETTA, comtesse of the Center of the World!:D:p:rolleyes::)

Maria Bertuzzo
10-06-11, 14:27
...concessomi da Her Majesty Elisabeth II, da oggi ti chiameremo ELISABETTA, comtesse of the Center of the World!:D:p:rolleyes::)

grazie Attilio, ma è il mio nome, Maria, che voglio tenermi, una volta non mi piaceva lo trovavo troppo comune, banale, ma mi ci sono affezionata e ora sono contenta di averlo

Laura Bolgeri
10-06-11, 17:18
ancora 48 ore di riflessione molto importante per il futuro, ecco un link con indicazione precise, dato che molti organi di stampa sono imprecisi. Grazie

http://www.avaaz.org/it/referendum_4_si/?vl

Roberto Gioffredi
10-06-11, 19:34
L'inno nazionale inglese recita "Good save the Queen".
Penso che Her Majesty Elisabeth II abbia piuttosto rivisitato il mito di Faust.
Andate a vedere questa serie di fotografie e poi fatemi sapere:

La regina Elisabetta e ...11 presidenti americani (http://scrapbooklady.typepad.com/katie_the_scrapbook_lady/2010/01/long-live-the-queen---a-cool-series-of-pictures.html)

P.S. Non è necessario conoscere l'inglese. Le foto si commentano da sole:p;):eek::p
-
Foto significative. Una 'donna simbolo', per una nazione che ha dominato mezzo mondo. Non mi è simpatica, come non mi sono simpatici gli inglesi, ma le riconosco un carisma notevole.

Maria Bertuzzo
24-06-11, 09:50
Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è se il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
Paulo Coelho

Maria Bertuzzo
12-07-11, 08:13
"Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad
andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le
sue stranezze e le sue meraviglie.
Scoprirlo significherà, per voi, amarlo."
(Kahlil Gibran)

Maria Bertuzzo
17-07-11, 11:12
Un pensiero di Nelson Mandela:

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

Maria Bertuzzo
16-10-11, 20:05
saggezza indiana

Non mi interessa cosa fai per vivere, Voglio sapere quello che desideri ardentemente e se osi sognare quello che il tuo cuore brama… Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ti renderesti ridicolo per amore ,per i tuoi sogni, per l’avventura di esistere. Non mi interessa quanti pianeti quadrano la tua luna, voglio sapere se hai toccato il centro della tua sofferenza ,se i tradimenti della vita ti hanno aperto o se ti hanno accartocciato e chiuso per paura di altro dolore…. Voglio sapere se puoi stare col dolore mio o tuo, senza muoverti per nasconderlo, logorarlo o ripararlo…. Voglio sapere se puoi stare con la gioia, mia o tua, se puoi danzare selvaggiamente E lasciare che l’estasi ti riempia fino alla punta delle dita di mani e piedi Senza avvertirci di stare attenti, di essere realistici o di ricordarci I limiti dell’essere umani… Voglio sapere se puoi vedere la bellezza anche se non è bello ogni giorno, e se puoi scaturire la tua vita dalla presenza di dio. Voglio sapere se puoi vivere col fallimento, il tuo ed il mio e sapere stare Ancora sulla riva di un lago e gridare alla luna argentea “si!” Non mi interessa dove vivi o quanti soldi hai, voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e disperazione consumata fino all’osso e fare ciò che deve essere fatto per i bambini non mi interessa sapere chi sei o come sei giunto qui. Voglio sapere se staresti al centro del fuoco con me senza indietreggiare… Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere se puoi stare solo con te stesso, e se veramente Ami la compagnia che tieni a te stesso nei momenti vuoti….

Orian Mountain Dreamer Capo degli Oglala Sioux ( Nativi Americani )

Maria Bertuzzo
17-12-11, 11:04
non riesco più a mettere il titolo...buona giornata a tutti!

Osho
Non essere possessivo, perché quando sei possessivo, stai solo mostrando di essere un mendicante.
Quando cerchi di possedere, mostri solo che non possiedi nulla; altrimenti non dovresti fare uno sforzo. Se sei già il padrone, perché sforzarti?

Per esempio, se ami una persona e cerchi di possederla, non la ami. Non sei neanche certo che la persona ami te. Ecco perché crei tutte quelle misure di sicurezza, la circondi di trucchi e furbizie di ogni genere, proprio perché così non potrà lasciarti. Ma così uccidi l'amore. L'amore è libertà, l'amore dà libertà, l'amore vive nella libertà. L'amore è, nel suo nucleo più essenziale, libertà.

Se ami veramente, non occorre possedere; possiedi già con tanta profondità, a che servirebbe? Non pretendi nulla, qualsiasi pretesa apparirebbe superficiale. Quando possiedi veramente, diventi non possessivo. Ma è qualcosa che devi imparare, tienilo presente. Non cercare di possedere nulla. Al massimo usa e sii grato che ti è stato permesso di usare, ma non possedere.

Dovunque tu sia, devi solo comprendere la possessività e lasciarla andare. Non c'è nulla di sbagliato nella moglie - solo non dire mia moglie. Lascia cadere il 'mio'. Non c'è nulla di sbagliato nei bambini - sono bellissimi, figli del divino. Ti è stata data l'opportunità di servirli e di amarli: usala, ma senza dire “miei.” Sono arrivati attraverso di te ma non appartengono a te. Appartengono al futuro, appartengono al tutto. Tu sei stato un passaggio, un veicolo, ma non sei il proprietario.

Resta dove sei, resta dove sei stato posto dall'esistenza e vivi in modo non possessivo, e di colpo inizierai a fiorire. Le energie fluiranno, non sarai bloccato, diventerai un flusso. E fluire è bellissimo; vivere bloccati e congelati vuol dire essere brutti e morti.

Arriva alla purezza del centro. Quella è la meta.

Maria Bertuzzo
19-12-11, 13:40
Sii cosciente! Qualunque cosa fai, falla coscientemente. E insisto: qualunque cosa fai! Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no. Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e, un po' alla volta, ogni tua azione ti renderà sempre più asciutto. Imparerai ad essere distaccato, perchè il distacco è una conseguenza della consapevolezza.

Bhagwan Shre Rajneesh - L'armonia nascosta - Vol. II - Re Nudo, Ed. 1979, p. 23

buongiorno a tutti! Ma dove siete?:confused:

tuttepossibile4
26-12-11, 17:00
Amici,
vorrei proporvi semplicemente di pensare in positivo facendo anche vostro il mio stile di vita: tutt'è possibile.
Oltre ad essere il mio sinonimo in questo forum è anche il nome delle quattro barche che ho posseduto ed amato ed è stato l'insegnamento che la vita mi ha dato con una serie di avventure che me la hanno reso contemporaneamente: triste, felice, monotona, eccitante. Ogni avvenimento e/o realtà è sempre come quel bicchiere metà vuoto e metà pieno.
Bisogna essere consapevoli che ogni giorno che viviamo, ogni alba che salutiamo, è una fortuna alla quale non avevamo diritto e che la nostra fortuna ci ha donato.
L'amore è qualcosa di essenziale per la vita ma non bisogna pensare che sia qualche cosa di statico, è una cosa viva che noi con i nostri comportamenti od il caso riusciamo a creare o a distruggere, specialmente se pensiamo all'amore verso la/il compagno. Io penso che anche quello dobbiamo essere disponibili a metterlo sempre in discussione e dobbiamo essere convinti che deve durare finchè l'altro non deve fare rinunce per stare con noi o fino a quando noi non dobbiamo fare rinunce per stare con lui. Non condivido affatto che l'amore deve essere rinuncia di se stessi. Ogni volta che ho incontrato persone convinte di ciò ho visto trasformarsi quel sentimento da amore in odio.

Maria Bertuzzo
18-01-12, 09:58
Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.
Più ci rifletti e più ti sembra Folle.
Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.
Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,
ti si attorcigliano intorno.
Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.
Non pensarci più. Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo!
ANTON VANLIGT

Maria Bertuzzo
07-02-12, 11:08
lo spirito di Aloha benedire tutti...una bella pratica che fa star bene noi e chi ci circonda

http://www.disinformazione.it/aloha.htm

Maria Bertuzzo
13-02-12, 13:15
Era freddo, ma la terra era asciutta. Mi distesi sull’erba a guardare le stelle. Mi parve di vederle per la prima volta. E forse era davvero così, perchè le guardavo senza pensare ai loro nomi. Immaginai di essere un uomo delle caverne che non ha letto nulla, che non ha studiato, che non sa. E, libero da tutta quella conoscenza, mi persi nella meravigliosa, consolante immensità dell’universo. Non la guardavo più. Ne ero parte.

Tiziano Terzani, Un altro giro di Giostra

Maria Bertuzzo
24-02-12, 10:35
Quando ci sentiamo affranti e deboli, tutto ciò che dobbiamo fare è aspettare. La primavera torna, le nevi dell’inverno si sciolgono e la loro acqua ci infonde nuova energia.
Paulo Coelho, Aleph