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Attilio A. Romita
16-11-11, 17:38
Nell’antica, antichissima Roma, nei momenti critici si nominava un Dittatore con poteri decisionali ed esecutivi pieni.
Facendo finta di copiare quella assolutamente non replicabile iniziativa, in tempi moderni si fanno “Governi Tecnici” o “di emergenza” o comunque li si voglia chiamare. Ma questi Governi, è bene chiarirlo, decidono solo quello che il Parlamento vuole ed infatti sono soggetti alla sua fiducia.
Cosa succederà? I provvedimenti semplici e di piccolo cabotaggio sarannovotati da tutti. I punti critici ed i provvedimenti ostici, ai quali sono state alternativamente ostili le vecchie maggioranze ed opposizione, non verranno affrontati o, quantomeno saranno discussi, sdrammatizzaati, semplificati, depurati e ...rimandati, ancorchè lo studio e le soluzioni proposte per i temi sgradevoli siano formulate al massimo della sapienza scientifica.
Una piccola protezione per il Governo Tecnico poteva essere l’inclusione di alti esponenti delle avverse fazionii, e questa sarbbe stata una minima garanzia di corresponsabilità nelle decisioni o delle non decisioni. Con pretestuose ragione le opposte fazioni hanno voluto il Governo vergine dai politici per potersi garantire di non perdere la faccia accettando regole sino al giorno prima ostate con caparbia determinazione.
Ovviamente queste considerazioni non sono, e non vogliono essere, valutazioni su le persone che compongono il nuovo governo TECNICO a cominciare dal valore assoluto del prof. Monti.

Infine una considerazione, tra il serio ed il faceto.... anche questa volta la Lega, faccendo finta di opporsi, ha vinto ed il nuovo governo è a maggioranza nordista.

Non sono un promotore del caosa tutti i costi, ma tento di essere un promotore di tesi di basso livelo pratico.
C’è qualcuno che sappia spiegarmi dove è l’errore di questo mio punto di vista…..politicamente e realisticamente parlando.

Paolo Gruppuso
17-11-11, 14:57
Caro Attilio,finalmente emergono le utopie che in fondo possono rappresentare una flebile speranza dopo tanto disamore per la politica,quella vera,capace(se c'è la volonta'),di risolvere i problemi di una comunità!
Sei partito dal "neolitico"quando non era proprio in auge la "demos-crazia; prevalevano le elite' senatoriali e gli Imperatori avevano il potere assoluto che esercitavano con il "glaudio" e con la crocifissione!
Tuttavia in "croce" ci siamo finiti noi,poveri tapini,dopo 2000 anni di disullusioni,forse con qualche intervallo gaudente e consolatorio!
Un Governo,cosiddetto d'emergenza o tecnico che dir si voglia e' la logica conseguenza di questa elite "politica" che,pur essendo regolarmente eletta dal popolo,non ha ottemperato al mandato e alle promesse sbandierate durante la campagna elettorale; inoltre,dimmi tu,quale poteri ha avuto il Parlamento in questi ultimi anni,ti pare che abbia posto dei veti,che si sia opposto con forza quando l'esecutivo,s'imponeva platealmente attraverso il potere della maggioranza?
Certo la mia critica,è rivolta anche all'opposizione che non ha saputo esercitare la sua capacità propositiva,arroccandosi,prevalentemente, su posizioni ideologiche di vecchio stampo!
Aspettiamo il programma dell'esecutivo,prima di esprimere pareri e/o critiche anche perchè l'alternativa,"al voto,al voto" non era nella testa di nessun politico e di nessun partito!

Attilio A. Romita
18-11-11, 13:21
Paolo, c'è molto di vero in quello che scrivi, ma forse qualche precisazione è giusta.
Il mio richiamo a Roma ed alla dittatura era chiaramente provocatorio.
Purtroppo quel tipo di approccio è terminato quando Roma è passata da piccolo villaggio agricolo a Repubblica ed Impero. Quel cambiamento è coinciso con il passaggio da una demo-crazia reale ad una oli-crazia cioè al governo di pochi.
Nel corso dei secoli, piccole comunità o avevano un padrone o erano realmente democratiche.
L'incremento di grandezza delle comunità e l'aumento del rapporto tra comandati e comandanti, tra capi e sudditi, ha reso evidente la necessità di avere voce in capitolo da parte di chi sta sotto.
Questa tendenza ad equilibrare le forze e nello stesso tempo di evitare un inutile consociativismo che ritarda le decisioni e le rende spesso impossibili ha creato la democrazia rappresentativa moderna dove esiste la delega alle decisioni, i criteri di maggioranza ed opposizione ....insomma le regole del gioco democratico.
E veniamo alla seconda parte della risposta di Paolo.
Mi viene automatica una domanda: Perchè le stesse persone che hanno bocciato provvedimenti dovrebbero ora accettarli solo perchè è cambiato l'inquilino dello scarnno più alto?
Già dai primi talk show televisivi si cominciano a sentire distinguo e precisazioni, si però e no perchè, sui temi più scottanti.
Perchè le cose dovrebbero cambiare?

Paolo Gruppuso
18-11-11, 14:35
E' chiaro che anch'io non volevo tenere una lezione sulla storia dell'organizzazione dell società occidentali!Tra l'altro,a proposito di Democrazia,quella vera,ti potrei citare che la "diffusione del potere" è ampiamente praticato da alcune popolazioni africane (considerate sino a qualche anni fa,selvagge),gruppi entnici vicino ai Masai,che tutt'ora (al di fuori di ogni istituzione formalizzata),si alternano alla guida dei villaggi,prescindendo dal censo o dalla casta!
Ma,tornando al discorso del "Commisariamento del Bel Paese",anch'io come tanti avrei preferito il ricorso alle urne,secondo una prassi consolidata nel nostro ordinamento costituzionale,ma obbiettivamente chi votare? avremmo perso del tempo prezioso inutilmente;qui non si tratta di rilevare incongruenze di dislocazione negli scanni piu' alti o piu' bassi,l'esecutivo tecnico prescelto è anche sostanzialmente politico,e,certamente quei professori(consulenti bancari e consiglieri delegati di molte società),sono stati imposti (tramite il nostro Presidente della Repubblica),dalla BCE per evitare la catastrofe!
Tu potrai dirmi che non sembra sia miglirato l'andamento delle borse e
degli effetti della speculazione,per cui il governo precedente non ha tutte le responsabilità! Eppure le responsabilità sono ascrivibili sia al Governo che all'opposizione,sostanzialmente alla cattiva ed errata interpretazione della politica interna e di quella internazionale!Dopo circa vent'anni di gestione della cosa pubblica,ci si poteva aspettare di piu'! Anche se non penso a interventi miracolistici,sono pero' fiducioso che siano necessari interventi urgenti di risanamento del Paese,anche strutturalmente con un programma di riforme vere che allontanino la sfiducia e la credibilità di uno Stato inesistente come quello in cui viviamo,purtroppo!!!

Attilio A. Romita
19-11-11, 08:40
Paolo,
il tuo esempio di organizzazione di alcune tribù Masai conferma la mia ipotesi che la democrazia, nella completa accezione della parola, è solo possibile in piccoli gruppi tribali.
Nel mondo moderno costituito da grandi gruppi di persone può esistere solo una oligarchia delegata, cioè un piccolo gruppo di persone, rappresentative per idee e promesse, è scelto dalla maggioranza tra un gruppo di idee proposte.
Io penso che sia una illusione, anche in emergenza, pensare che un gruppo di illustri cittadini sia in grado di far cambiare idea a coloro che sono stati eletti in precedenza sulla base delle loro idee, giuste o sbagliate che fossero.
Nessun politico andrà contro le idee che ha propognato in precedenza e che sono state la base della sua elezione. Qualche politico, per scelta o per convenienza, può cambiare idea ...un partito può solo mimetizzare le sue idee di base, fatto salvo il fatto che, alla bisogna, riusciranno fuori.
La politica non si è mai basata sulla scienza, talvolta, e per brevi tratti, la coscienza ha vinto, ma alla lunga ....le idee di base risuscitano.
Allo stato delle cose io non ho ricette miracolistiche con effetto immediato ed, anche se le avessi, non avrei la forza per imporle.
Purtroppo per noi, il prof. Monti ed i suoi collaboratori hanno le idee giuste, ma non hanno la forza per imporle....soprattutto in un popolo di 66 milioni di allenatori e finanzieri.
Speriamo nello stellone!

Bruno Di Gioacchino
20-11-11, 17:07
....mi rendo conto di non essere all'altezza delle considerazioni scaturite dalla "conoscenza" di Paolo e di Attilio e me ne dolgo molto, ma sono un cittadino di questo Paese, sono un lavoratore haimè "dipendente", sono un genitore ed un marito.

Sono anche molto "stanco" di ascoltare e vivere sulla mia pelle quando è accaduto nel mio Paese negli ultimi 20-30 anni.

Ci abbiamo rimesso tutti, sono certo di questo ma non sono, invece fiducioso che i più di noi abbiano compreso cosa è accaduto nel corso della ultima nostra storia. Forse dovremmo tutti rileggere Montanelli ! E con molta attenzione !

Invece ora sto leggendo l'ultimo libro scritto dal giornalista Beppe Severgnini nel quale si "sforza" di spiegare a coloro che Italiani non sono e che non hanno capito come abbiamo sopportato ciò che è accaduto, cosa è accaduto in quel putrido bollito che ci ostiniamo ancora a chiamare la "politica italiana".

Io ho 60 anni ma "desidero fortemente" che il Governo del mio Paese diventi Forte, forte di idee, forte di progetti, forte di capacità di realizzazione dei progetti nell'interesse del Paese.

lo so, lo so, Attilio ! Mi dai dell'utopista o peggio mi darai del "folle" ! Lo accetto e mi ritengo onorato ! E desidererei che moti altri miei coetanei tornassero ad essere un pò "utopisti" perchè vorrebbe dire che hanno ancora qualcosa da dire su questo pianeta......

Personalmente, come Paolo, sarei andato alle elezioni anticipate (perchè SO a chi dare il mio voto) ma l'Italia sarebbe corsa verso il "defolt" (come gli piace dire oggi) Mi sarebbe piaciuto dover "scegliere" tra persone "mai viste in Parlamento" del mondo della cultura, dell'imprese, della scenza, dell'arte, a chi affidare per 5 anni il governo della cosa pubblica.
Ritengo che i partiti siano defunti e decotti, i rispettivi iscritti, ottusi e inconcludenti ergo, non mi rappresentano assolutamente.

Nel nostro Pese siamo 60 milioni ! 60 milioni dico ! ma mi volete far credere che non ci sono 10,20 persone oneste ed in gamba ? O siamo moi Italiani che abbiamo il così detto "prosciutto sugli occhi" e la pappa nel cervello !

Usiamo la rete ! Cerchiamoceli quelli onesti ed in gamba ! Smettiamola di aspettare che ALTRI facciano per noi !

Grazie Attilio, grazie Paolo per la vostra, da sola, per andare "avanti".

Attilio A. Romita
21-11-11, 08:33
Bruno,
condivido quasi completamente il tuo, insieme, grido di dolore ed incitazione al cambiamento.
E cerco di spiegare il mio "quasi".
E' vero tutto quanto tu dici circa l'andazzo delle cose che ci hanno circondato negli ultimi 60 anni, quando, con uno sconsiderato progetto politico che ascoltò un "furor di folla", si dette il colpo di grazia al Miracolo Economico. Forse non tutti considerano o condividono questo fatto, ma mi farebbe piacere se tutti ci facessero un pensierino.
E' parzialmente, secondo me, vero che un "paio di mesi di stracci in faccia" (leggi campagna elettorale) non avrebbe fatto granchè bene alla nostra disordinata economia. Ma forse avrebbe chiarito un po i pensieri nella testa della gente e forse, visto che molti di noi, anche se non nello stesso senso, avremmo votato per eliminare 32 dei 34 minipartiti oggi in Parlamento. Quei minipartiti che possono essere ben definiti "mosche cocchiere" (come mutuando la favola di Fedro, li chiamò Togliatti ....) e che con pochi deputati, molte volte transfughi, riescono a condizionare il Parlamento. E visto che nella maggior parte delle nazioni del mondo il bipartitismo funziona, non vedo perchè noi siamo differenti.
Ma torniamo a bomba su "Utopico Governo Tecnico.
Per Governare un Paese occorrono tre condizioni non contrattabili:
Sapere, Volere e Potere.:
Sapere implica scienza e conoscenza e nessuno mette in dubbio le capacità, la conoscenza e l'espperienza del prof. Monti e dei suoi collaboratori.
Volere implica una scelta da parte dei Governati e da parte di chi è chiamato a Governare. Il prof Monti è stato prescelto e chiamato, ma quelle oltre due ore di colloquio con il Presidente Napolitano prima di accettare ...mi fanno un po dubitare su quanto la sua scelta sia stata personalmente decisa e quanto il prof. sia stato costretto ad accettarla per "il supremo bene del Paese".
Potere implica avere la forza per eseguire un compito. E con questo non intendo fare alti discorsi di Democrazia e Libertà. Per me POTERE significa avere la capacità di fare cose che, avendo il SAPERE, sono giuste. Solo a questo punto si innesta il mio discorso su utopia e realtà. Vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè un certo provvedimento, chiamiamolo "Legge sul Soldo Bucato", che è condiviso dalla Parte X del Parlamento ed osteggiato dalla Parte Y, dovrebbe essere unanimamente accettato solo perchè proposto dal Governo Tecnico?
E la stessa cosa vale per "La legge sul soldo sociale" o la "legge sul soldo prese dopo".

Ho 73 anni, sono nonno e sono stato padre e figlio. Ho avuto sempre un grande difetto: voler ragionare su i fatti, buoni o cattivi che siano; non credere che qualcosa si verifica soltanto perchè è buona e giusta. Parafrasando una famosa parabola. ci sono semi buoni che cadono caduti nel deserto e non germogliano, e semi piccoli, brutti e da buttare che cadono sulla terra buona e danno grandi piante. La teoria è un buon seme che spesso cade nel deserto o meglio che no sappiamo usare e quindi si dimostra inutile.

Infine l'incitamentoa alla rivoluzione, comunque lo si voglia chiamare, non ha mai portato al buon governo ....ed sufficiente guardare l'inizio dii tutte le dittature del '900, di destra o di sinistra che siano.

Qualche decina di lustri fa, il citato Montanelli disse (cito a memoria): "Turatevi il naso e votate DC, è la scelta meno peggio!".
La Libertà è bella, ma bisogna saperla conquistare e non si ottiene con l'indignazione, si ragginge con la convinzione, con scelte talvolta impopolari ed anche imponendo sacrifici .....gli slogan sono l'alimento delle mosche cocchiere.
Ed infine, tanto per allinearmi, due slogan: "tagliamo le mani a chi non paga le tasse, ma tagliamo anche le mani a chi sperpera i soldi incassati in inutili, perchè solo palliative e spenderecce, spese falsamente sociali";
" in uno stato di necessità è più utile ricevere un martello e dei chiodi, piuttosto che due carezze ed una scatola di cioccolatini".

Scusate l'enfasi dei miei discorsi, criticateli e distruggeteli, se volete, ma prima di farlo riflettete 20 secondi.

Bruno Di Gioacchino
21-11-11, 10:47
..." in uno stato di necessità è più utile ricevere un martello e dei chiodi, piuttosto che due carezze ed una scatola di cioccolatini".

Concordo, Attilio e non sussistono elementi sostanziali per non condividere anche i tuoi pensieri, ma da essere umano mi sento defraudato del diritto di utopia che, poi, ha mosso molte cose sul nostro pianeta.

Poi anch'io vado tutte le mattine a lavoro, faccio la spesa, mangio, vado al cinema con mia moglie ma non ce la faccio più a reggere questo stillicidio di "giochi perversi" qeusta atmosfera voluta da "poanico" e da "sfacelo della società" che molto poco hanno a che vedere con il bene collettivo.

L'hai letto Maroni, oggi sull'ICI ? e quell'altro c......e di B. sulla patrimonlaie ?

Attilio ma questa gente è proprio così disonesta ?

Tu, Paolo, io ed altri "fortunati" riusciamo a frenare la mano che vorrebbe colpire ma come si fa a condannare i nostri giovani che protestano contro la banche in Italia ed in America ? Come si fa a non comprendere lo schifo provato dalla gente dell'Aquila ? come si fa a non condividere la lotta dei valsusini contro una scelta "inutile", "costosissima" e non rispettosa dell'ambiente ? E mi fermo.

Paolo Gruppuso
21-11-11, 14:03
Ebbene si',noi sessantenni,siamo fortunati,anche se le mani prudono alla maggioranza di molti cittadini indignati,con particolare riferimento ai giovani che,probabilmente, per almeno due generazioni, non godranno di pensione!
Per non parlare della qualità della vità di neo famiglie che non potranno vivere decentemente!
Chi piu' dei giovani possono assicurare un futuro alla nostra societa'?
Eppure le risorse ci sono,basterebbe ridurre gli sprechi,i privilegi,le ingiustizie sociali,la corruzzione;intervenire con equità fiscale con una patrimoniale nei confronti di quel 10% che detiene il 60% della ricchezza del Paese e soprattutto procedere con tempestività con le riforme strutturali,in particolare la riforma del fisco,la madre di tutte le riforme e recuperare il 50% dell'evasione che impoverisce l'italia e che nessun partito politico ha mai voluto fare!
A scanso di equivoci, io sono fondamentalmente a favore del primato della POLITICA,purchè raggiunga gli scopi e gli obbiettivi di una sana ed equa gestione amministrativa della cosa pubblica;e lo ribadisco senza ipocrisie ideologiche a favore della collettività!
Ci sono gli uomini e le potenzialità per realizzare programmi politici efficaci!Questa crisi mondiale,per adesso, ha bisogno di interventi celeri e condivisi da tutti, per sanare il sanabile, senza porre ostacoli partitici,appunto di parte e inefficaci!

Bruno Di Gioacchino
21-11-11, 15:56
Paolo, Attilio, ma cosa pensate del movimento mondiale che, per ora non viene messo in evidenza dai media e che sta propugnando a gran voce il fallimento e superamento dei concetti come il PIL verso diversi, uovi, inediti modi di concepire il soddisfacimento dei bisogni bell'uomo ?

Mi piacerebbe avere altri pensieri in merito, pensieri, non prese di posizione, pensieri spontanei.

Attilio A. Romita
22-11-11, 08:25
L'economia è un sistema in equilibrio instabile, come una piramide poggiata sulla punta, e basta una qualsiasi piccolo spinta sbagliata per farla cadere.
L'uomo, cioè un essere umano, è un sistema chiuso che tenta di mantenere in equilibrio prima se stesso.
E' una visione egoistica e semplicistica delle cose? Forse si, ma a me sembra che raffiguri abbastanza bene quello che succede.
Lo stato sociale è una utopia perchè fondato su un uomo e su una economia che non esistono.
Tutti noi vorremmo che si potessero mandare avanti avanti gli uomini giusti e punire gli ingiusti: non avviamo ancora trovata una medicina adatta.
La mia è una visione solo pessimistica? può essere, ma è facile dire: "cambiamo il mondo, rendiamolo buono, cancelliamo cattivi capi, etc. etc.", ma poi occorre trovare gli strumenti per farlo ......mantenendo l'equilibri instabile dell'economia.
Parliamo di patrimoniale. Già nella legge itaaliana è previsto che le tasse siano proporzionali ai guadagni e che aliquote maggiori siano applicate a guadagni maggiori. E questo è sano e giusto. Ma poi si calca troppo la mano e si sottraggono troppe risorse per, giustamente, indirizzarle a supporto sociale, ma poi si spende, bene o male non voglio giudicarlo, più di quello che si incassa e si crea debito che mangia altre risorse.
E tutte queste risorse "perse" non vengono investite in imprese utili e produttive e nel sistema si innesca un ciclo vizioso e non un ciclo virtuoso.
Questa è la realtà delle cose, nolenti o volenti, ed è inutile continuare a fare discorsi da Madre Teresa....l'uomo è "home oeconomicus", non "homo bono". Facendo questi discorsi "sociali" imbrogliamo solo noi stessi.
La soluzione: io non la conosco, ho solo conoscenze tecniche meccaniche e so che quando ho sete mi devo contentare anche di un quarto di bicchiere d'acqua e che sicuramente la sete mi aumenterà se spreco il fiato urlando contro chi ha tre o quattro bicchieri pieni.
Lo so che queste mie parole scateneranno un mare di commenti "non proprio consenzienti", ma per favore fateci un pensierino prima di scatenarvi in discorsi pieni di "aria sociale" che non disseta e non sfama.

Vitalba Paesano
22-11-11, 14:15
Paolo, Attilio, ma cosa pensate del movimento mondiale che, per ora non viene messo in evidenza dai media e che sta propugnando a gran voce il fallimento e superamento dei concetti come il PIL verso diversi, uovi, inediti modi di concepire il soddisfacimento dei bisogni bell'uomo ?

Mi piacerebbe avere altri pensieri in merito, pensieri, non prese di posizione, pensieri spontanei.

Si comincia a parlare di FIL cioè di felicita perche la qualità della vita comincia a valere più del denaro! E questo anche in tavoli tecnici, indagini di mercato, progetti di sostenibilita

Bruno Di Gioacchino
23-11-11, 16:05
".... Lo so che queste mie parole scateneranno un mare di commenti "non proprio consenzienti", ma per favore fateci un pensierino prima di scatenarvi in discorsi pieni di "aria sociale" che non disseta e non sfama...."

Carissimo Attilio, non mi scatenerò mai contro una persona come te ! Penso di aver imparato a prendere dalle tua parole, dai tuoi ragionamenti, tutto quello che c'è di buono (e ce n'è !) prendendo, altresì in considerazione tutto ciò che "non condivido".

Posso solo dire che, da "passionale" ed "appassionato" quale sono e sono sempre stato, come io mi perdo la "sicurezza" dell'oggettività così tu ti perdi la "leggerezza" della speranza.....ma questa è filosofia !

Grazie, sempre, del dialogo.....

Quele è il tuo pensiero sul FIL ?

Attilio A. Romita
23-11-11, 18:22
Se devo stringere un bullone prendo una oggettiva chiave inglese di sicurezza.
Se devo scrivere unapoesia mi ammanto di leggero aere.
Se devo stringere un bullone sto attento a non spanarlo.
Se devo assagiare un vino ascolto il mio gusto e parlo di leggeri sentori, fluttuanti retrogusti e pallidi riflessi argentati.
Purtroppo l'economia è una banale scatola di montaggio piena di viti e bulloni da rinserrare....poi quando il pezzo finale sarà ben montato e tutto ben serrato, allora con la leggerezza di pennelli di piuma potremo decorarlo, avendo robuste basi su cui far conto.
Purtroppo è la vita e possiamo anche scegliere tra: "chi vive di speranza disperato muor" o mutuando un altro verso patriottico "che la felicità raggiunge, vissuto è assai".

Paolo Gruppuso
23-11-11, 23:08
Oh ragazzi....cercate bene di non farvi contagiare troppo dal Fil e dal Bil (benessere interno lordo),mai come oggi è necessario un sano pragmatismo per non finire con il culino sull'ortica!
Anche se il desiderio dell'UTOPIA per una SANA POLITICA mi pare coinvolga giovani e meno giovani!
Aleggia e fluttua questo sentimento, pur nelle brume della crisi internazionale, nell'intento di condannare l'utilizzo sfrenato di capitale finanziario,usato prevalentemente, per fini speculativi anzichè per sani investimenti produttivi:si aspira,in generale, al massimo profitto(come sempre),con l'aggravante che ad arricchirsi,sempre di piu',sono coloro che protetti da "solidi scudi" ed estese corruttele, esportano cospicui capitali nei paradisi fiscali e nelle banche compiacenti!
Insomma, c'è qualcuno che pensa a potenziare il BIN,per aspirare al massimo FIL!!
Ma,l'utopia non muore,anche se, viti e bulloni sono sempre piu' serrati!

Paolo Gruppuso
24-11-11, 07:57
Cari Amici,
Volevo proporre,per quello che puo' servire, sane discussioni anche su Facebook,per allargare e integrare pensieri e riflessioni (con una potenziale piattaforma molto piu' ampia), in merito all'attuale situazione politica e sociale!
Le argomentazioni e le materie oggetto del contendere non mancano:anche se solo un vagito è pur sempre una coinvolgente consapevolezza che i problemi dell'Italia meritano un piu' analitico svisceramento,a partire dall'organizzazione della classe dirigente ai problemi piu' "spiccioli",penso alla disgregazione del territorio,alla corruzione,ai mille rivoli in cui si disperdono risorse pubbliche,ecc,ecc....
Chissà se i "Bocconiani" e gli altri politici sopravvisuti potranno gettare un occhio!

Attilio A. Romita
24-11-11, 08:18
E' giusto che UTOPIA non muoia per non morire troppo di triste realtà, ma è altrettanto giusto, come dice Paolo, che non ci culli troppo con rosee ninne nanne e che ci faccia trovare .....sgradevolmente assisi in terra sulle nostre terga.
Detto ciò, mi sembra che non sia giusto considerare le banche come enti filantropici.
Le banche, da quando sono state inventate dai preveggenti commercianti genovesi e fiorentini, hanno avuto come scopo il commerciare in denaro.
All'inizio furono create per evitare di viaggiare portadosi apppresso oro e denaro in quanto la Banca, per es. in Francia, conservava i soldi che il Commerciante Genovese incassava in Francia vendendo i suoi prodotti e pagava gli acquisti che quel Commercainte faceva in Francia; il guadagno, cioè la differenza tra acquisti e vendite, andava in parte alla Banca stessa ed in parte veniva usato dal Commerciante per fare altri acquisti o investimenti in Francia, ma sempre a suo rischio e pericolo.
Questo meccanismo, nel corso dei secoli, si è affinato, allargato, esteso, ma è sempre restato uguale a se stesso.
La Banca, tutte le Banche cioè, hanno sempre lavorato così, sono state sempre enti economici, non enti filantropici.
In questo meccanismo sono state poi introdotte due ulteriori variabili di senso opposto:il capitale di rischio ed il capitale "delittuoso".
Il capitale di rischio è costituito da una piccola parte del denaroo della banca, o meglio dei guadagni di una banca, che questa investe in qualcosa non immediatamente produttivo, ma che, potrebbe creare nuovi guadagni, per es. una nuova impresa basata su una idea innovativa.
Il capitale "delittuoso" è costituito dal denaro depositato che persone esterne alla banca e di pochi scrupoli hanno accumulato con affari disonesti, per es. il commercio di droga.
In conclusione la Banca non è un ente morale, è un commerciante di denaro ed i suoi azionisti chiedono che faccia questo e che dia loro il massimo dividendo commercaindo onestamente in denaro.
Per fare un esempio banale: una fabbrica di bisturi chirurgici vende i suoi attrezzi a specialisti che salvano vite umane, poi ogni tanto un bandito con un bisturi in mano fa una rapina.....e potrei continuare con mille esempi simili!
Io penso che, se non sono chiari questi concetti di base, continueremo a gridare, inutilmente, "piove governo ladro" ed a "buttare il bambino con l'acqua sporca"!
Per concludere: "Pecunia non olet" (il denaro non puzza) dicevano gli antichi e continua a non puzzare quando è in Banca, ma può odorare di rosa o puzzare a seconda di come NOI, uomini e donne del mondo decidiamo di usarlo.
Attilio.

P.S. Lo so che "excusatio non petita, accusatio manifesta", ma non sono un banchiere, ne provengo da una famiglia di banchieri .....sono solo un fautore del banale pensiero meccanico ed, essendo incapace di scrivere poesie, lascio questo compito ai Poeti.:) ;) :rolleyes: :p

Vitalba Paesano
24-11-11, 08:41
Cari Amici,
Volevo proporre,per quello che puo' servire, sane discussioni anche su Facebook,per allargare e integrare pensieri e riflessioni (con una potenziale piattaforma molto piu' ampia), in merito all'attuale situazione politica e sociale!
Le argomentazioni e le materie oggetto del contendere non mancano:anche se solo un vagito è pur sempre una coinvolgente consapevolezza che i problemi dell'Italia meritano un piu' analitico svisceramento,a partire dall'organizzazione della classe dirigente ai problemi piu' "spiccioli",penso alla disgregazione del territorio,alla corruzione,ai mille rivoli in cui si disperdono risorse pubbliche,ecc,ecc....
Chissà se i "Bocconiani" e gli altri politici sopravvisuti potranno gettare un occhio!

Caro Paolo.... questo non me lo sarei proprio aspettato da te! Invitare gli amici grey panther a uscire dal salotto buono del nostro sito, dove poltrona e caffè non mancano mai, per andare a discutere su un portale come FB, generalista e confuso, persino ormai un po' passato di moda. Perchè non proporre il contrario? Nel nostro gruppo su FB "amici grey-panther" segnaliamo questa opportunità: di trasferire le conversazioni più interessanti in uno spazio virtuale di qualità. Condividi questa filosofia? :)

Vitalba Paesano
24-11-11, 08:50
Abbiamo letto su Social Trends di GfK Eurisko questo editoriale di Giuseppe Minoia e volentieri lo pubblichiamo come contributo a questo interessante dibattito.

RISCOPRIRE
LE ANTICHE MURA

E’ importante non stare fermi ad osservare le tempeste che colpiscono il nostro Paese, soprattutto in questo autunno di disastri ambientali e finanziari. Non possiamo permetterci di sorbire il caffè sul balcone di casa pensando che la “nuttata” prima o poi passerà. In effetti sintomi di un risveglio di impegno si colgono da più parti. Basta muoversi nel territorio, frequentare le città che sono il nostro tessuto connettivo. Come da una ricerca tuttora in corso voluta da MPS e CLASS TV, che pone la lente d’ingrandimento sulla relazione, in sei specifici centri, tra cittadini-città-modi d’intendere il risparmio, oggi. Ove si colgono sentimenti meno critici, visioni meno apocalittiche di quelle rimandate dal Sentiment (Index Of Consumer Sentiment) medio della popolazione italiana. E’ come se il genio del luogo riuscisse ad arginare le paure per il futuro, che sempre più registriamo dai nostri Osservatori.
Come se queste città (che si collocano - è opportuno dirlo - al Nord e al Centro del Paese) riescano, con i loro palazzi comunali e cattedrali, a funzionare da terapia di sostegno. In che senso? Nel fornire con il loro esempio, la loro memoria storica, la risposta certa che ci sarà un futuro anche per noi e per i nostri figli, e che questo futuro sarà fatto di pietre, marmi, case, strade e chiese, artigiani, operai, imprenditori, come è sempre stato. Tutto questo significa anche recupero del ruolo delle famiglie, che vengono riscoperte nella loro funzione solidaristica, soprattutto oggi, quando gli individui si sentono in condizioni di precarietà. La lunga crisi fa riscoprire le antiche mura, come le città a misura d’uomo e le famiglie perimetro di sostegno. Mentre gli individui, i singoli, si sentono soli, dopo essersi illusi di poter cavalcare le spinte distintive della cultura Metrosexual.
[/QUOTE]

Paolo Gruppuso
24-11-11, 09:20
Concordo,in generale,sulle ossevazioni dell'amico Attilio,addirittura il principio del "corretto"(da non confondere con corrotto),guadagno era pienamente soddisfatto dai cambiavalute babilonesi;tuttavia, acqua sotto i ponti ne è passata(acqua piu' o meno chiara o addirittura melmosa)che ha stravolto e/o modificato anche in senso positivo queste istituzioni che vendono e acquistano pecunia!
L'analisi dell' approvvigionamento del denaro "delittuoso" è di quello speculativo è una questione sempre tanto dibattuta e attuale,in particolare per salvaguardare l'andamento di una economia malata che ha forti ripercussioni sulla vita di tanti cittadini e imprese!
Penso ad un controllo equilibrato da parte della BCE,come ente potenzialmente" al di sopra delle parti"per portare ordine e norme chiare,anche per tutelare e garantire le banche e l'economie dei Paesi piu' virtuosi!(ma sarà una gara dura)!
Concordo,inoltre,sulla massima "Pecunia non olet"(con un limite pero' tecnico e meccanico,proprio come piace a te), cioè che la puzza non superi il limite di guardia, quando le fogne e i tombini tracimano deiezioni(cacca,escrementi),che inevitabilmente ammorbano l'intero Paese!
Paolo

Paolo Gruppuso
24-11-11, 09:38
Caro Paolo.... questo non me lo sarei proprio aspettato da te! Invitare gli amici grey panther a uscire dal salotto buono del nostro sito, dove poltrona e caffè non mancano mai, per andare a discutere su un portale come FB, generalista e confuso, persino ormai un po' passato di moda. Perchè non proporre il contrario? Nel nostro gruppo su FB "amici grey-panther" segnaliamo questa opportunità: di trasferire le conversazioni più interessanti in uno spazio virtuale di qualità. Condividi questa filosofia? :)

Lo immaginavo che non te la saresti aspetteta,ma,cosa vuoi,amo platee vaste,purche' coinvolgenti e con idee innovative(anche se io non razzolo bene),per non abbassare mai la testa! In GP,siamo i soliti quattro gatti e se i gatti diventano "44",perchè no,organizziamo il trasferimento in un' "Agorà" aperta e civile!
ciao,Paolo

Bruno Di Gioacchino
24-11-11, 15:25
...pratico facebook ed ho cominciato a fralo quando pensai che mi avrebbe aiutato a capire mio figlio che lo praticava e lo pratica assuduamente....

...anch'io ho un certo numero di "amici" facebook ma, e non c'è bisogno che lo dica io, queste sono "amicizie" per modo di dire, di quel tipo che si intendono quando si è molto, troppo "giovani" per approfondire la differenza tra "amici" ed "Amici"...

...facebook mi "disorienta", è questo il termine giusto, perchè è un contenitore di pensieri "profondi" e di "scollacciature" variegate; messaggi rivolti a tutti e paroline lanciate "a qualcuno"...Anch'io affido sovente alcuni miei pensieri a facebook...

...oggi facebook mi interessa molto, molto meno di un paio di anni fa...è sempre uguale a se stesso anche se, e do ragione a Paolo, oggi è una grandissima "vetrina" che, sono certo, anche lo staff del presidente del consiglio legge e "sintetizza" per il governo...

GP è un'altra cosa ! E' quello che dice Vitalba ma forse è il momento di "far agitare" un pò di più anche il pianeta GP....

Paolo Gruppuso
24-11-11, 16:14
...pratico facebook ed ho cominciato a fralo quando pensai che mi avrebbe aiutato a capire mio figlio che lo praticava e lo pratica assuduamente....

...anch'io ho un certo numero di "amici" facebook ma, e non c'è bisogno che lo dica io, queste sono "amicizie" per modo di dire, di quel tipo che si intendono quando si è molto, troppo "giovani" per approfondire la differenza tra "amici" ed "Amici"...

...facebook mi "disorienta", è questo il termine giusto, perchè è un contenitore di pensieri "profondi" e di "scollacciature" variegate; messaggi rivolti a tutti e paroline lanciate "a qualcuno"...Anch'io affido sovente alcuni miei pensieri a facebook...

...oggi facebook mi interessa molto, molto meno di un paio di anni fa...è sempre uguale a se stesso anche se, e do ragione a Paolo, oggi è una grandissima "vetrina" che, sono certo, anche lo staff del presidente del consiglio legge e "sintetizza" per il governo...

GP è un'altra cosa ! E' quello che dice Vitalba ma forse è il momento di "far agitare" un pò di più anche il pianeta GP....

Anche a me non interessa granchè,intendevo riferirmi a una platea molto piu' vasta,abbastanza "qualificata"(fra tanto cascame), potenzialmente in grado di avere echi nei cosiddetti "Palazzi"del potere!

Attilio A. Romita
25-11-11, 19:10
Le platee in rete sono vaste, qualificate, specializzate e mille altri atributi possibili per definirle.
Per correttezza, normalmente, una discussione partita su un forum la si continua e la si esaurisce, se si è in grado, sullo stesso forum. E per questo penso che la "tirata d'orecchi" di Vitalbe sia giusta ed opportuna.
Talvolta può essere giusto o utile aumentare la cassa di risonanza di una notizia o discussione che sia: in questi casi si inserisce il link alla sede originaria e si invita a proseguire la discussione in quel sito.
Questo tecnicismo oltre che a seguire un comportamento corretto, è utile perchè evita che l'argomento in discussione si diiffonda in mille rivoli, rendendo impossibile capirne le varie sfaccettature.

Paolo Gruppuso
25-11-11, 22:59
Benissimo le "tiratine d'orecchie" e "far la punta agli spilli"agli indisciplinati,
anche a coloro che non propongono e non innovano!?!
La mia proposta riguardava future e/o eventuali aperture esterne,non necessariamente da trasferire su FB!
Se si potesse realizzare il contrario,ben venga la famiglia allargata su GP,naturalmente dopo aver esaurito ogni argomento precedentemente iniziato nel forum di riferimento, secondo una concreta,meccanica logica pragmatica !

Paolo Gruppuso
27-11-11, 07:50
Le platee specializzate

Le aperture proposte hanno indubbiamente avuto una risonanza invidiabile,in particolare dall'esterno all'interno:
infatti,una pletora di venditori ambulanti on-line è convinta che ogni discussione nel forum,possa essere placata (con grande soddisfazione),dall'assunzione di prodotti per la disfunzione erettile!
Io,sono aperto ad ogni intervento terapeutico e, invidio una particolare famiglia di scimmie antropomorfe che, ad ogni eccessivo conflitto all'interno del gruppo d'appartenenza,risolvono ogni contrasto con una pacificatrice "seduta" d'amore!!!

Attilio A. Romita
28-11-11, 07:29
Paolo, Paolo.....
perchè prendi d'aceto ogni volta che una tua proposta è criticata?
:p:):rolleyes: :D

Paolo Gruppuso
28-11-11, 07:56
Non vorrei mai peccare di presunzione,anche se sono fondamentalmente "sanguigno" caratterialmente e, reagisco con ironia quando le critiche sono inconsistenti e pleonastiche!
A proposito di ACETO,le contaminazioni e/o gli accostamenti mi gratificano:anche se acre,il prodotto della fermentazione acetica del vino,è un ottimo condimento e,quello BALSAMICO,è ricco di aroma ed è un ottimo condimento su svariati piatti,dai salati ai dolci!!!

(la lavagna oggi e' diventata elettronica e,la punizione,oggi, viene comunicata on-line direttamente ai genitori)