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violetta2004
25-03-09, 14:02
La dieta per il cervello: così funziona meglio !

Siamo ciò che mangiamo, diceva il filosofo Feuerbach. In effetti, la qualità dei cibi che assumiamo influisce sulla nostra mente in modo fondamentale: il cervello, che rappresenta il 2% del nostro peso corporeo, consuma circa il 20% delle calorie che ingeriamo ogni giorno. Seguire poche regole potrebbe dunque aiutarci ad alimentare correttamente il nostro cervello, affinché "funzioni" al meglio delle sue possibilità.

1. Assumere un adeguato apporto di glucosio. Per far funzionare al meglio il cervello la prima buona norma è consumare carboidrati semplici - contenuti in frutta, verdura e cereali - che forniscono un appropriato nutrimento per il cervello. Oltre alla qualità, è bene prestare attenzione anche alla quantità necessaria di zuccheri: alcune aree cerebrali - come la corteccia frontale - sono infatti particolarmente sensibili all`abbassamento del livello di glucosio, e tendono a "perdere colpi" in caso di un abbassamento del livello degli zuccheri. Le zone del cervello deputate alla regolazione delle funzioni vitali sono invece più resistenti: quando il livello di glucosio scende, infatti, è possibile che i pensieri risultino confusi, ma il meccanismo di respirazione resta comunque invariato. Attenzione, però, anche ai livelli di glucosio troppo elevati: possono infatti risultare nocivi in quanto, a lungo andare, danneggiano le cellule cerebrali. Il cervello può infatti reagire a un eccesso di cibo come a un agente patogeno, attivando cioè una risposta immunitaria in grado di causare deficit cognitivi come, ad esempio, quelli associati all`Alzheimer.

2. Fare spuntini frequenti ma leggeri. Per evitare di arrivare a pranzo e a cena con troppo appetito - il che poi porta inevitabilmente ad abbuffarsi per placare i morsi della fame - gli esperti raccomandano infatti di fare cinque pasti al giorno: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, spuntino di metà pomeriggio, e cena. Il cervello per funzionare ha bisogno della giusta quantità di energia: né troppa, né troppo poca. Per ottimizzare le capacità cerebrali è preferibile consumare spuntini "taglia-fame" facilmente digeribili e spesso: uno spuntino a base di un frutto come la banana, per esempio, fornisce al cervello circa 25 grammi di glucosio, importanti per un corretto funzionamento cerebrale.

3. Preferire una dieta equilibrata. L`indice glicemico classifica gli alimenti in base al modo in cui incidono sul livello di zucchero nel sangue. I carboidrati contenuti negli alimenti a basso contenuto glicemico si trasformano in molecole di glucosio più lentamente, in modo da fornire un graduale rilascio di energia al cervello. Meglio dunque una dieta equilibrata in cui tutti i macronutrienti - carboidrati, grassi e proteine - siano distribuiti in modo corretto.

4. Scegliere il "tipo" di grassi. Non tutti i grassi sono uguali: esistono i transinsaturi - i peggiori, presenti nel "cibo da fast food" -, quelli saturi - che necessitano di molto tempo per essere metabolizzati - e quelli insaturi, i più sani. Le persone che seguono diete ad alto contenuto di grassi saturi hanno più probabilità di sviluppare deficit cognitivi o di incorrere negli ictus. Acidi grassi essenziali come gli omega3 si stanno invece rivelando preziosi per il trattamento della depressione e di disturbi psichiatrici come la schizofrenia, oltre ad essere utili per lo sviluppo del cervello nei bambini. Meglio dunque scegliere fonti naturali da cui trarre i grassi: pesce, semi vegetali e noci.

5. Conoscere il proprio organismo. I prodotti alimentari influiscono in modo differente sul cervello umano, diverso da persona a persona. Per questo motivo le abitudini alimentari sono importanti: chi tende a mangiare poco, ad esempio, può avere qualche difficoltà di concentrazione anche in seguito a un lieve abbassamento di glucosio.

violetta2004
25-03-09, 14:14
Hai sempre l'impressione di avere l'acqua alla gola e un nodo nello stomaco? Devi rilassarti!!!

Dedicati ai tuoi passatempi preferiti (lettura, canto, passeggiate), e prova le discipline che contribuiscono al benessere del corpo e della mente.

Hai solo l'imbarazzo della scelta:

-lo stretching: ideale quando il corpo è contratto, consiste nello stirare tutti i muscoli per stendere lentamente e delicatamente tutti i fasci muscolari. Alla fine ci si sente più « grandi » e rilassati.

-lo yoga: questa disciplina non è una semplice ginnastica, ma un approccio globale della salute, basato sul rilassamento, la concentrazione, la respirazione e le posizioni. Tutti i diversi tipi di yoga mirano all'appagamento, alla conoscenza di sè, al benessere fisico e psicologico.

-il qi-gong: questa ginnastica energetica cinese è una vera e propria arte delle posizioni che porta, grazie a movimenti ampi e fluidi, a sentire meglio l'individualità del proprio corpo e, contemporaneamente, ad aprirlo al mondo. E' una disciplina che associa l'elasticità corporea e il piacere di muoversi in armonia nello spazio.

-il tai-chi-chuan : quest'arte marziale del XIV secolo si basa sul controllo della respirazione e dei gesti. La persona combatte contro un avversario immaginario sviluppando agilità e forza interiore.