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Visualizza la versione completa : Sostenibilità e ambiente



vitalba paesano
31-03-09, 14:59
Vi siete accorti che ultimamente una delle parole più usate è SOSTENIBILITA'? In quali e quante accezioni? Ecco un articolo che fornisce un approccio interessante. vp

Attilio A. Romita
31-03-09, 18:15
Nei miei primi anni lavorativi, tanto tempo fa, il mio soprannome, allora non si diceva nickname, era "No cautelativo" seguito da "Bastian Contrario". Il tempo non ha migliorato le mie caratteristiche, anzi .....
Dopo questa dovuta introduzione "metodologica" passo al tema del giorno.
Dopo verde, ambiente, futuro, integrazione oggi la parola sostenibilità è entrata nel lessico comune e viene spesso usata con accezioni molto diverse.
Sostenibile talvolta è usata quasi come sinonimo di verde, cioè rispettoso della natura.
Altre volte vorrebbe dire "naturale", quasi un sinonimo di "biologico" cioè senza uso di supporti chimici di sintesi.
Altre volte potrebbe essere sostituita con qualcosa di simile ad altruistico, per es. quando si parla di supporto agli abitanti di regioni meno fortunate.
L'articolo in questione parte inizialmente da una descrizione quantitativa del processo di sviluppo umano sul nostro pianeta per arrivare ad una prima conclusione quantitativa sulla nostra crescente fame di energia.
Si passa poi ad analisi e sintesi di tipo descrittivo parlando di vari processi "sostenibili" nella accezione di naturali.
Tutto condivisibile con piccole eccezioni.
Tutti i processi "ecosostenibili" per la produzione di energia hanno necessità di grandi spazi, ma nella prima parte dell'articolo l'autore ha dimostrato che la Terra "ci starà stretta".
Tutti i processi di cultura "naturali" hanno un rendimento (peso di prodotto per metro quadro) molto inferiore alle culture "innaturali. Ma il numero delle persone che abitano la nostra Terra è in aumento e la Terra "ci starà stretta".
Io non so prevedere il futuro, posso solo vedere il passato per tentare di capire.
Da sempre si è verificato un andamento rappresentabile con un circolo virtuoso sempre alimentato da spinte economiche, ovvero avere maggiori guadagni :
crescita dei bisogni --->scarsità di risorse -->nuove tecniche ---> maggiore produzione ---> nuove risorse da vendere ---> crescita dei bisogni.
Poi talvolta questo ciclo ha avuto brusche interruzioni quali una epidemia, una guerra, un cataclisma, e simili.
Questo ci dice la storia dell'uomo e nel corso dei secoli il cervello umano non ha perso le caratteristiche di base.
Questa non è una conclusione etica, in quanto sostiene che lo sviluppo solo conseguenza della necessità di un maggior guadagno, è solo un tentativo maldestro di osservazione fredda.