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Visualizza la versione completa : "Parliamo di idee attuali e filosofia della vita"



Attilio A. Romita
24-05-09, 10:02
Questa area è dedicata al tentativo di identificare con la discussione i punti di vista e, se possibile una conclusione comune, su temi che interessano la "qualità del viver bene".
La filosofia da che mondo è mondo ha sempre cercato di scoprire chi siamo, dove andiamo, cosa è il bello o il buono.
Parliamone tra noi, non è detto che le nostre idee siano migliori o peggiori di quelle dei filosofi togati: sono sicuramente le nostre idee e per questo valgono immensamente. Sottolineo NOSTRE, cioè l'dea di ciascuno di noi ha lo stesso valore, possiamo tentare di convincere, ma non tentiamo di imporre.
Il primo tema, continuazione della chiaccherata con Paolo, è sul ""metodo di accedere alla conoscenza tramite la rete".
Paolo, se hai un titolo più esaustivo, aggiorna la mia proposta.
Ed ora che "abbia inizio la tenzone...qui si varrà la vosta nobilitate!".

ex Paolo
24-05-09, 14:04
Questa area è dedicata al tentativo di identificare con la discussione i punti di vista e, se possibile una conclusione comune, su temi che interessano la "qualità del viver bene".
La filosofia da che mondo è mondo ha sempre cercato di scoprire chi siamo, dove andiamo, cosa è il bello o il buono.
Parliamone tra noi, non è detto che le nostre idee siano migliori o peggiori di quelle dei filosofi togati: sono sicuramente le nostre idee e per questo valgono immensamente. Sottolineo NOSTRE, cioè l'dea di ciascuno di noi ha lo stesso valore, possiamo tentare di convincere, ma non tentiamo di imporre.
Il primo tema, continuazione della chiaccherata con Paolo, è sul ""metodo di accedere alla conoscenza tramite la rete".
Paolo, se hai un titolo più esaustivo, aggiorna la mia proposta.
Ed ora che "abbia inizio la tenzone...qui si varrà la vosta nobilitate!".

Mi pare di aver già sottolineato che la rete è solo uno dei tanti mezzi a disposizione, per integrare conoscenze,approfondire temi d'attualità e per scandagliare i diversificati campi del sapere.
Ma,per restare in tema,e considerato che tu hai una particolare predilezione per questo mezzo,potremmo pensare di titolarlo cosi':"I cibernauti del XXI secolo: le nuove potenzialità della conescenza attraverso la rete". E' un titolo altisonante e un po' burlone,mi rendo conto,ma, sarebbe bene,non dare per scontato che vi sono anche delle tappe preventive da assimilare che riguardano la conoscenza dei metodi piu' efficaci per la "navigazione" attraverso determinati "motori di ricerca"per intraprendere,al meglio, questo seducente viaggio!
A ciascuno,l'ardua sentenza...
Paolo

Attilio A. Romita
24-05-09, 18:43
Ho incontrato recentemente un mio excollega, un tipo con molti interessi nei più svariati campi. Parlando del più e del meno mi ha detto che si era messo a studiare l'aramaico per poter leggere la Bibbia in versione originale in quanto la versione Greca e poi latina che conosciamo contiene delle imprecisioni.
Perchè racconto questo?
Nello sviluppo culturale di ciascuno di noi c'è una progressione di conoscenze in cui si alternano lo studio degli strumenti allo studio degli argomenti.
Le due cose si "eccitano" a vicenda e accrescono il sapere.
Il titolo di Internauta può essere una ulteriore medaglia al mio palamres che parte dalla Licenza Elementare e si è accresciuto via via di altri "diplomi" che se non fossero serviti per fare altre conoscenze sarebbero belle stampe dietro la mia scrivania.
La conoscenza della lingua italiana non è ne una bella ne una brutta cosa. Leggere la Divina Commedia o i Promessi Sposi in lingua originale è il vantaggio che la conoscenza della lingua italiana ci da.
La Rete per me è anche una vasta biblioteca che posso consultare facilmente e mi fa piacere farla conoscere a tutti, ed aiutare ad apprendere gli strumenti per consultarla. E combatterò sempre quei profeti di sventura che per eccesso di zelo fanno come alcuni zelanti sudditi della Regina Vittoria: mettono le gonne alle gambe "troppo tornite" dei tavoli.
Sono d'accordo con Paolo che "sarebbe bene,non dare per scontato che vi sono anche delle tappe preventive da assimilare che riguardano la conoscenza dei metodi piu' efficaci per la "navigazione" ., ma facciamo in modo che queste tappe siano su un piano inclinato che faciliti il movimento e non costrituiscano un muro.

Paolo, io in una discussione non voglio a priori vincere o perdere e odio la "concertazione generale" che lascia tutto irrisolto.
Si può sempre trovare un punto di incontro, soprattutto nelle discussioni di metodo, per quelle di merito talvolta è più difficile.
Mi farebbe piacere se questa fosse una discussione a più voci, perchè altrimenti rischia di diventare un sforzo sofistico tra Paolo e me che mi ricorda un noto film: "i duellanti".
Infine una preghiera a tutti: continuiamo a chiaccherare tra il serio ed il faceto, sinora mi pare che ci siamo riusciti!

Cristina Ricchetti
24-05-09, 19:25
Non so se il mio intervento sarà opportuno o meno al tema,
ma la prima cosa che penso riguardo internet è lo scarso
numero di famiglie in possesso di una connessione in Italia,
a differenza degli altri paesi europei. Inoltre, quando
a Milano sono stati rivoltati i marciapiedi per la fibra ottica,
ero certa che fossero l'Enel o Aem, che avrebbero portato
nelle case di tutti questa importante e necessaria via non
solo per internet, ma per un sacco di altre funzioni tra cui
la tv digitale. In seguito ho capito che era un'altra azienda
i cui servizi, esclusivamente da lei gestiti, sarebbero cmq
costati troppo per essere richiesti da tutte le famiglie. Mi
ero illusa che avremmo avuto tutti indistintamente nelle
nostre case delle prese a cui collegare facilmente qualsiasi
terminale prima analogico come i telefoni o i televisori e
qualsiasi computer che senza tanti ambaradan, installazioni,
cavi, apparecchietti, ci avrebbe condotti facimente nel
grande mondo dell'informazione (e della disinformazione)
e che, grandioso finalmente, sarebbero sparite dal cielo e
dall'interno degli appartamenti le antenne con o senza tralicci,
le antennine dei modem, e le orribili parabole !!
Più 'piano inclinato' di questo..... e se ancora non è stato
fatto, non è poi detta l'ultima parola ..... o, come sempre,
navigo tra le 'mie fantasie' ?
Solo per ora termino qui, per non annoiare e per capire,
dovessi essere fuori tema ... ??!!

ex Paolo
24-05-09, 22:23
Ho incontrato recentemente un mio excollega, un tipo con molti interessi nei più svariati campi. Parlando del più e del meno mi ha detto che si era messo a studiare l'aramaico per poter leggere la Bibbia in versione originale in quanto la versione Greca e poi latina che conosciamo contiene delle imprecisioni.
Perchè racconto questo?
Nello sviluppo culturale di ciascuno di noi c'è una progressione di conoscenze in cui si alternano lo studio degli strumenti allo studio degli argomenti.
Le due cose si "eccitano" a vicenda e accrescono il sapere.
Il titolo di Internauta può essere una ulteriore medaglia al mio palamres che parte dalla Licenza Elementare e si è accresciuto via via di altri "diplomi" che se non fossero serviti per fare altre conoscenze sarebbero belle stampe dietro la mia scrivania.
La conoscenza della lingua italiana non è ne una bella ne una brutta cosa. Leggere la Divina Commedia o i Promessi Sposi in lingua originale è il vantaggio che la conoscenza della lingua italiana ci da.
La Rete per me è anche una vasta biblioteca che posso consultare facilmente e mi fa piacere farla conoscere a tutti, ed aiutare ad apprendere gli strumenti per consultarla. E combatterò sempre quei profeti di sventura che per eccesso di zelo fanno come alcuni zelanti sudditi della Regina Vittoria: mettono le gonne alle gambe "troppo tornite" dei tavoli.
Sono d'accordo con Paolo che "sarebbe bene,non dare per scontato che vi sono anche delle tappe preventive da assimilare che riguardano la conoscenza dei metodi piu' efficaci per la "navigazione" ., ma facciamo in modo che queste tappe siano su un piano inclinato che faciliti il movimento e non costrituiscano un muro.

Paolo, io in una discussione non voglio a priori vincere o perdere e odio la "concertazione generale" che lascia tutto irrisolto.
Si può sempre trovare un punto di incontro, soprattutto nelle discussioni di metodo, per quelle di merito talvolta è più difficile.
Mi farebbe piacere se questa fosse una discussione a più voci, perchè altrimenti rischia di diventare un sforzo sofistico tra Paolo e me che mi ricorda un noto film: "i duellanti".
Infine una preghiera a tutti: continuiamo a chiaccherare tra il serio ed il faceto, sinora mi pare che ci siamo riusciti!

..non pensavo che nella rete ci fossero code di paglia,facilmente infiammabili...intanto cominciamo ad affrontare l'argomento..tu di olio sul piano inclinato ne hai già versato tanto..e, ormai, il meccanismo non cigola piu',hai gia' detto tutto ....

Attilio A. Romita
24-05-09, 23:07
Maria,
vorrei solo che considerassi un paio di informazioni numeriche ufficiali.
In Italia lo 88% degli utenti telefonici ha la possibilità di collegarsi alla rete con una connessione di tipo ADSL.
In Italia solo il 50% delle famiglie ha un computere e del restante 50% solo la metà è interessata a Internet, cioè solo il 25% delle famiglie italiane oggi desidera connettersi a Internet.
Quindi tutte le legende metropolitane riguardo la diffusione della rete sono quantomeno da rivedere.
Riguardo la TV digitale, come ho tentato di spiegare un'altra volta, non c'è alcun collegamento con INTERNET.
Forse Ti riferisci alla TV via cavo o alla cosidetta IPTV o TV via Internet.
Riguardo la prima effettivamente la fibra ottica da dei vantaggi e mi pare che Milano da questo punto di vista sia a buon punto.
Riguardo la IPTV un collegamento ADSL da ottimi risultati.
Infine riguardo la "eliminazione dei fili" vorrei informarti che con circa 100€ è possibile creare in casa un impianto wireless che permette di portarsi a spasso il PC con il solo vincolo di una presa elettrica per ricaricare le batterie quando serve.
Infine per Paolo.
Mi spiace che si sia sentito offeso o peggio dalle mie parole: non era nella mia intenzione.
Debbo purtroppo smentirlo, ma quella che ha preso fuoco non era la mia coda di paglia: purtroppo ha subito qualche bruciacchiatura la mia immensa coda di pavone. Sono corso ai ripari e con quel poco di olio che era rimasto ho provveduto a lucidarla.
Discutiamo di tutto, ma per favore manteniamo anche un po' di sana ironia.:)

ex Paolo
25-05-09, 07:23
Maria,
vorrei solo che considerassi un paio di informazioni numeriche ufficiali.
In Italia lo 88% degli utenti telefonici ha la possibilità di collegarsi alla rete con una connessione di tipo ADSL.
In Italia solo il 50% delle famiglie ha un computere e del restante 50% solo la metà è interessata a Internet, cioè solo il 25% delle famiglie italiane oggi desidera connettersi a Internet.
Quindi tutte le legende metropolitane riguardo la diffusione della rete sono quantomeno da rivedere.
Riguardo la TV digitale, come ho tentato di spiegare un'altra volta, non c'è alcun collegamento con INTERNET.
Forse Ti riferisci alla TV via cavo o alla cosidetta IPTV o TV via Internet.
Riguardo la prima effettivamente la fibra ottica da dei vantaggi e mi pare che Milano da questo punto di vista sia a buon punto.
Riguardo la IPTV un collegamento ADSL da ottimi risultati.
Infine riguardo la "eliminazione dei fili" vorrei informarti che con circa 100€ è possibile creare in casa un impianto wireless che permette di portarsi a spasso il PC con il solo vincolo di una presa elettrica per ricaricare le batterie quando serve.
Infine per Paolo.
Mi spiace che si sia sentito offeso o peggio dalle mie parole: non era nella mia intenzione.
Debbo purtroppo smentirlo, ma quella che ha preso fuoco non era la mia coda di paglia: purtroppo ha subito qualche bruciacchiatura la mia immensa coda di pavone. Sono corso ai ripari e con quel poco di olio che era rimasto ho provveduto a lucidarla.
Discutiamo di tutto, ma per favore manteniamo anche un po' di sana ironia.:)

..la sana ironia.. quella greca, intesa come "interrogazione"-"dissimulazione",secondo Socrate,era un metodo molto efficace per far emergere la conoscenza.
La sua filosofia, o meglio "metodo filosofico",come certo saprai,consisteva nell'interrogare il suo interlocutore sino ad indurlo a contraddirsi e ad ammetterere di non sapere compiutamente tutto sull'argomento affrontato!
Io approvo questa metodica ,che comportava anche il ricorso alla "maieutica"che consisteva,in particolare,a far conoscere all'interlocutore la verità,sempre attraverso una serie di domande.
Ma,a parte questa digressione filosofica,Socrate,fingeva di non sapere,e riusciva sempre nel suo intento ,attraverso il dialogo...cosa abbastanza complicata per noi utenti "curiosi", ma pur sempre limitati dal mezzo che c'impedisce il rapporo vis a vis.Io non mi sono affatto offeso ,tutt'altro, la mia coda,prende fuoco raramente,forse si surriscalda ,oltre il limite ,ma tento sempre di refrigerarla con la pazienza...andando oltre la pazienza...grazie all'ironia e all'umorismo.
Ciao,Paolo

Attilio A. Romita
25-05-09, 09:24
:):):):)
Confesso pubblicamente la mia ignoranza: non conoscevo l'accezione socratica dell'ironia. Conoscevo la maieutica socratica e tante volte ne ho tentato una palllida imitazione.
Da bravo utente della rete, sono andato a documentarmi ed ho scoperto questa storica accezione filosofica dell'ironia.
Io, parvenù della filosofia, intendo per ironia quel modo di rendere più leggeri degli argomenti e "scendendo da cavallo" esemplificare le cose più importanti e difficili con esempi banali. Il che non significa banalizzare un "fatto", ma semplicemente renderlo più comprensibile.
Non è sempre facile e spesso si è tacciati di "lesa maestà", ma ....per amore del sapere si fà questo ed altro.
Un caro saluto.

vitalba paesano
25-05-09, 10:21
:) Un piacere leggervi, sentire parlare di filosofia e maieutica... Signori, musica per le nostre orecchie! Grazie vp :)

ex Paolo
25-05-09, 14:16
:):):):)
Confesso pubblicamente la mia ignoranza: non conoscevo l'accezione socratica dell'ironia. Conoscevo la maieutica socratica e tante volte ne ho tentato una palllida imitazione.
Da bravo utente della rete, sono andato a documentarmi ed ho scoperto questa storica accezione filosofica dell'ironia.
Io, parvenù della filosofia, intendo per ironia quel modo di rendere più leggeri degli argomenti e "scendendo da cavallo" esemplificare le cose più importanti e difficili con esempi banali. Il che non significa banalizzare un "fatto", ma semplicemente renderlo più comprensibile.
Non è sempre facile e spesso si è tacciati di "lesa maestà", ma ....per amore del sapere si fà questo ed altro.
Un caro saluto.

..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale,pensa,si puo'attingere ,ironicamente,alle teorie filosofiche socratiane.....dribblando con sagacia tutti i manuali di filosofia.
Caro Attilio,veniamo al dunque,mi metto indegnamente nei panni del Nostro grande comune amico filosofo,per proporti un tema,emerso nella recente mostra del libro di Torino,riguardante la dibattuta questione del libro elettroniico,l' e-book, in contrapposizione al libro su supporto carteceo.Tu, personalmente, cosa pensi in merito:ritieni che l'e-book,legato alla rete,avra' successo e con quali risultati per le case editrici virtuali rispetto a quelle tradizionali???Certo,nessuno ha la palla di vetro per pronosticare l'eventuale successo o insuccesso,tuttavia,questa situazione sta gia' sollevando polveroni fra favorevoli e detrattori.Da parte mia, ritengo che, il libro tradizionale non debba cadere nell'oblio ,ma,almeno convivere con il suo succedaneo....
Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,tanto per citare solo alcuni dettagli secondari....certo,parlare di lettura(libri,giornali),si devon affrontare lamenti antichi e,quindi,benvengano,ulteriori possibilità di lettura attraveso la rete; sperando di trovare "testi" riccamente corredati di fonti bibliografiche e quant'altro possa aiutare il lettore curioso e appassionato!
La mia incitazione ad inviare pareri e ad aprire discussioni sull'argomento è,naturalmente, allargata a tutti: i meno esperti,i navigatori DOC,anche un semplice parere personale è gradito!
Saluti,Paolo

Cristina Ricchetti
25-05-09, 14:17
Affinchè la comunicazione chiara ci aiuti ad una approfondita
e-conoscenza, potresti Attilio spiegare la metafora sui zelanti
sudditi della Regina Vittoria che mettevano le gonne alle 'gambe
tornite' dei tavoli ?
Vogliamo partire dal linguaggio per dare corso ad un approccio
rapido, chiaro e facilmente fruibile alla conoscenza sia nella
Rete che in un qualsiasi quotidiano interloquire ? Grazie mille

ex Paolo
25-05-09, 14:54
:):):):)
Confesso pubblicamente la mia ignoranza: non conoscevo l'accezione socratica dell'ironia. Conoscevo la maieutica socratica e tante volte ne ho tentato una palllida imitazione.
Da bravo utente della rete, sono andato a documentarmi ed ho scoperto questa storica accezione filosofica dell'ironia.
Io, parvenù della filosofia, intendo per ironia quel modo di rendere più leggeri degli argomenti e "scendendo da cavallo" esemplificare le cose più importanti e difficili con esempi banali. Il che non significa banalizzare un "fatto", ma semplicemente renderlo più comprensibile.
Non è sempre facile e spesso si è tacciati di "lesa maestà", ma ....per amore del sapere si fà questo ed altro.
Un caro saluto.

..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale,pensa,si puo'attingere ,ironicamente,alle teorie filosofiche socratiane.....dribblando con sagacia tutti i manuali di filosofia.
Caro Attilio,veniamo al dunque,mi metto indegnamente nei panni del Nostro grande comune amico filosofo,per proporti un tema,emerso nella recente mostra del libro di Torino,riguardante la dibattuta questione del libro elettroniico,l'ibook,in contrapposizione al libro su supporto carteceo.Tu, personalmente, cosa pensi in merito:ritieni che l'ibook,legato alla rete,avra' successo e con quali risultati per le case editrici virtuali rispetto a quelle tradizionali???Certo,nessuno ha la palla di vetro per pronosticare l'eventuale successo o insuccesso,tuttavia,questa situazione sta gia' sollevando polveroni fra favorevoli e detrattori.Da parte mia, ritengo che, il libro tradizionale non debba cadere nell'oblio ,ma,almeno convivere con il suo succedaneo....
Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,tanto per citare solo alcuni dettagli secondari....certo,parlare di lettura(libri,giornali),si devon affrontare lamenti antichi e,quindi,benvengano,ulteriori possibilità di lettura attraveso la rete,sperando di trovare "testi" riccamente corredati di fonti bibliografiche e quant'altro possa aiutare il lettore curioso e appassionato!
La mia incitazione ad inviare pareri e ad aprire discussioni sull'argomento è,naturalmente aperto a tutti, i meno esperti,i navigatori DOC,anche un semplice parere personale è gradito!
Saluti,Paolo

vitalba paesano
25-05-09, 16:11
Mi inserisco molto volentieri in questa colta e animata conversazione. Credo che i libri di carta, finchè potremo disporre di materia prima (che significa carta e idee) continueranno a essere un irrinunciabile amico e compagno dell'uomo. Ma ritengo anche che la tecnologia possa essere di grandissimo supporto. E penso all'ibook che accompagna la lettura di chi ha problemi di vista (si possono ingrandire corpo e formato della scrittura), di movimento (il libro di carta può anche "pesare" fisicamente). Penso alla diffusione telematica di un i book e, di contro, alle casse di libri che ciascuno di noi conserva, intoccati e indistruttibili, in solaio o in cantina. Diverso il discorso per i quotidiani, la cui specificità "usa e getta" consente una vita telematica, anche a scapito della carta. Mi fermo qui, ma... continuo a leggere e riflettere. Buona conversazione a tutti. vp:)

Maria Bertuzzo
25-05-09, 16:19
..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale,pensa,si puo'attingere ,ironicamente,alle teorie filosofiche socratiane.....dribblando con sagacia tutti i manuali di filosofia.
Caro Attilio,veniamo al dunque,mi metto indegnamente nei panni del Nostro grande comune amico filosofo,per proporti un tema,emerso nella recente mostra del libro di Torino,riguardante la dibattuta questione del libro elettroniico,l'ibook,in contrapposizione al libro su supporto carteceo.Tu, personalmente, cosa pensi in merito:ritieni che l'ibook,legato alla rete,avra' successo e con quali risultati per le case editrici virtuali rispetto a quelle tradizionali???Certo,nessuno ha la palla di vetro per pronosticare l'eventuale successo o insuccesso,tuttavia,questa situazione sta gia' sollevando polveroni fra favorevoli e detrattori.Da parte mia, ritengo che, il libro tradizionale non debba cadere nell'oblio ,ma,almeno convivere con il suo succedaneo....
Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,tanto per citare solo alcuni dettagli secondari....certo,parlare di lettura(libri,giornali),si devon affrontare lamenti antichi e,quindi,benvengano,ulteriori possibilità di lettura attraveso la rete,sperando di trovare "testi" riccamente corredati di fonti bibliografiche e quant'altro possa aiutare il lettore curioso e appassionato!
La mia incitazione ad inviare pareri e ad aprire discussioni sull'argomento è,naturalmente aperto a tutti, i meno esperti,i navigatori DOC,anche un semplice parere personale è gradito!
Saluti,Paolo

Sui libri sono proprio d'accordo con te, Paolo, la penso esatamente nello stesso modo, non credo si possa mai sostituire con un libro virtuale, preferisco tenerlo in mano e sfogliarlo quando ne ho voglia, soprattutto portarmelo a letto, è una bellissima compagnia. Mi piacerebbe costassero meno, quello si, d'accordo che ci sono le biblioteche e me ne servo spesso, però i miei libri sono un'altra cosa, sono solo miei e ne sono gelosa, li gusto con maggior piacere. La rete la uso per altro o per semplice supporto in caso di necessità.
Anche per quanto riguarda i testi scolastici penso la stessa cosa e comunque posso dire che non tutti i ragazzi si affidano alla rete per gli studi, il mio non l'ha mai fatto, ha sempre studiato sulla carta e continua a farlo, ne abbiamo anche parlato e lui ha dichiarato che assolutamente preferisce studiare sul libro vero, o meglio sulle fotocopie del libro quando è possibile, e non ci pensa proprio a cambiare sistema.
Questo il mio modesto parere in merito. Maria

Molto appassionanti le discussioni su questi argomenti...

Attilio A. Romita
25-05-09, 19:09
1. Risposta e precisazione per Cristina.
La nota che iniziava con "Maria", cui chiedo scusa per la confusione, era una risposta a Cristina.
L'esempio Vittoriano forse non era il più felice nel nostro caso. Non mi imbarco in spegazioni che potrebbero peggiorare la mia battuta.
Ci sono legende metropolitane che, pur apparentemente credibili, sono diffuse come verità rivelate di volta in volta dall'opposizione del momento per tacciare il governo di scarsa visione del futuro. L'accezione che si da in Italia oggi al digital divide è una di queste ed i numeri lo confermano.
2. Per Paolo che dice "..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale"...è proprio vero ed mi pare di aver sempre sostenuto questo ....evidentemente non riesco a scrivere in modo comprensibile.
3. e.Book.
Io penso che una contrapposizione tra Libro di carta e schermo di PC che permette di leggere un libro non sia proponibile.
Sono due modi di contenere e presentare le informazioni con caratteristiche assolutamente diverse che si adattano ad esigenze differenziate.
Il libro di carta è un libro di lettura è, come dice Paolo "Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,".
E.Book è un manuale di consultazione, nell'accezione più larga della parola, dove è facile cercare informazioni, può essere arricchito di immagini di alta qualità, ha un costo ridotto, può essere facilmete aggiornato. Una parete piena dei volumi dell'Enciclopedia Italiana e dell'Enciclpedia Britannica è bellissima da vedere ed ha il bell'odore del cuoio delle copertine. Da usare sono leggermente più scomode.
Sicuramente il businness offrirà molti strumenti "eBook" e molti li compreranno, tra un paio d'anni potremo fare il bilancio. Se tutti ragionassimo freddamente, si potrebbe risparmiare qualcosa, ma si sa che la "fantasia" dell'uomo è facilmente eccitabile fa gitare la ruota del commercio.
Dovendo partire per un viaggio lunghissimo io mi porterei un eBook pieno di libri.
Dovendo andare in vacanza preferisco libri normali da leggere sulla spiaggia.

ex Paolo
26-05-09, 07:24
1. Risposta e precisazione per Cristina.
La nota che iniziava con "Maria", cui chiedo scusa per la confusione, era una risposta a Cristina.
L'esempio Vittoriano forse non era il più felice nel nostro caso. Non mi imbarco in spegazioni che potrebbero peggiorare la mia battuta.
Ci sono legende metropolitane che, pur apparentemente credibili, sono diffuse come verità rivelate di volta in volta dall'opposizione del momento per tacciare il governo di scarsa visione del futuro. L'accezione che si da in Italia oggi al digital divide è una di queste ed i numeri lo confermano.
2. Per Paolo che dice "..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale"...è proprio vero ed mi pare di aver sempre sostenuto questo ....evidentemente non riesco a scrivere in modo comprensibile.
3. e.Book.
Io penso che una contrapposizione tra Libro di carta e schermo di PC che permette di leggere un libro non sia proponibile.
Sono due modi di contenere e presentare le informazioni con caratteristiche assolutamente diverse che si adattano ad esigenze differenziate.
Il libro di carta è un libro di lettura è, come dice Paolo "Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,".
E.Book è un manuale di consultazione, nell'accezione più larga della parola, dove è facile cercare informazioni, può essere arricchito di immagini di alta qualità, ha un costo ridotto, può essere facilmete aggiornato. Una parete piena dei volumi dell'Enciclopedia Italiana e dell'Enciclpedia Britannica è bellissima da vedere ed ha il bell'odore del cuoio delle copertine. Da usare sono leggermente più scomode.
Sicuramente il businness offrirà molti strumenti "eBook" e molti li compreranno, tra un paio d'anni potremo fare il bilancio. Se tutti ragionassimo freddamente, si potrebbe risparmiare qualcosa, ma si sa che la "fantasia" dell'uomo è facilmente eccitabile fa gitare la ruota del commercio.
Dovendo partire per un viaggio lunghissimo io mi porterei un eBook pieno di libri.
Dovendo andare in vacanza preferisco libri normali da leggere sulla spiaggia.

....era una battuta,per sottolineare,ironicamente(ma,non tanto), che nel pozzo di S.Patrizio, i libri sono una parte fondamentale delle nostre conoscenze....

Attilio A. Romita
26-05-09, 08:34
Paolo,
ogni volta che leggo la parola "fondamentale" sento una sgradevole sensazione alla pianta de piedi. Forse perchè è legata al sostantivo derivato, il fondamentalismo, che non credo abbia mai rappresentato un valore positivo. Ma questa è una mia tara mentale!:o

Tornando al merito della questione, io penso che le nozioni sono una caratteristica immanente della cultura e della evoluzione dell'uomo, mentre gli strumenti sono una caratteristica accidentale dello sviluppo dell'uomo. La pietra incisa, la pergamena, il libro manoscritto, il libro di carta e, per ora , allo e.book non sono altro che strumenti utili all'uomo "per seguire virtute e conoscenza" e per tutti questi vedo solo un comune fondamentale valore: la trasmissione ed il miglioramento della conoscenza umana, la base per concordare la definizione momentanea del continuo evolversi dei concetti e delle cognizioni.

Attilio A. Romita
26-05-09, 09:13
Mi farebbe piacere capire quale è l'idea, o meglio le idee, che abbiamo sul concetto di EUROPA.
Vorrei che evitassimo qualsiasi idea di supporto alla politica "partitica" perchè molto probabilmente il discorso potrebbe assumere toni inutilmente polemici e particolari.
Mi farebbe piacere capire come vediamo questa nuova-antica entità che si va faticosamente creando.
La mia idea è che in questo mondo, nel quale le distanze diventano sempre minori, l'Europa è già una idea di retroguardia.
Io penso che l'obbiettivo minimo è il Mondo. Chiaramente una integratione totale del mondo è osteggiata da una reale differenza economica tra le varie regioni. Tutte le altre forme di differenziazione dalle più lievi sino al razzismo della peggior specie non sono altro che maschere delle differenze economiche che possono essere ridotte con misure di tipo umanitario perchè l'uomo é "umano" finchè non si arriva al portone del suo palazzo, a qualche piano di distanza della porta di casa, e poi tra mille distinguo diventa praticamente un razzista.
Non voglio continuare a dire le mie idee, vorrei far partire una discussione a molte voci perchè il parlare in duo o tre spesso si trasforma in un "parlarsi addosso" senza fine.
Non me ne vogliano le Signore se nel corso di questa mail, come in altre note, ho quasi sempre usato il maschile, ma è solo una forma legata alla grammatica italiana ed usare sempre due parole o una doppia desinenza appesantisce il discorso e ne peggiora la comprensione. Se volete facciamo una petizione all'Accademia della Crusca per un aggiornamento della nostra grammatica!;)
Chi reagisce per prima o per primo?

ex Paolo
26-05-09, 15:20
Paolo,
ogni volta che leggo la parola "fondamentale" sento una sgradevole sensazione alla pianta de piedi. Forse perchè è legata al sostantivo derivato, il fondamentalismo, che non credo abbia mai rappresentato un valore positivo. Ma questa è una mia tara mentale!:o

Tornando al merito della questione, io penso che le nozioni sono una caratteristica immanente della cultura e della evoluzione dell'uomo, mentre gli strumenti sono una caratteristica accidentale dello sviluppo dell'uomo. La pietra incisa, la pergamena, il libro manoscritto, il libro di carta e, per ora , allo e.book non sono altro che strumenti utili all'uomo "per seguire virtute e conoscenza" e per tutti questi vedo solo un comune fondamentale valore: la trasmissione ed il miglioramento della conoscenza umana, la base per concordare la definizione momentanea del continuo evolversi dei concetti e delle cognizioni.

Caro Attilio
Innanzi tutto desidero congratularmi con te per la fervida fantasia dimostrata; a dir la verità,in ogni tuo ampio intervento,sempre di grande respiro nulla è lasciato al caso. In ogni circostanza traspare l'argomentazione profonda, ricca di piacevoli parabole, intrise di simpatica ironia.
Un invito a mantenere vigile l'attenzione.
Anche se ti sei allargato troppo nel risalire la corrente filologica della parola "fondamentale";d'altre parte, tu stesso, ci avvertivi del rischio della tua,eventuale,rigidità talebana.Quindi siamo pari!
Ma cosi'va il mondo,siamo diversi e,attraverso la nostra diversità contribuiamo ad arricchire il pensiero e la cultura.

Attilio A. Romita
26-05-09, 15:50
...a sedersi con noi per amenamente discutere delle "alterne vicende della marea"?
Ambedue, con alterna capacità e fortuna, tentiamo di tener viva la discussione usando talvolta termini che possono stimolare la curiosità, ma il muro di gomma dell'indifferenza ci circonda.
Forse che il mantello culturale di qualche parola intimorisce altri interventi?
Cosa possiamo fare per stimolare una maggior partecipazione?
Qualche amica inserisca un argomento e non abbia paura di mantenere la sua posizione.
Possiamo usare termini altisonanti per cose futili ed argomentazioni semplici per i temi più alti, l'importante è parteciapre ed a cercare di vincere non c'è niente di male e M. De Coubertin non me ne voglia!:)

Cristina Ricchetti
26-05-09, 17:18
Ehi, ehi, non facciamo troppe insinuazioni .....
cavolicchio, ho ancora da scrivere alcune cose
sull' ebook ma mi manca il tempooooo !!!!
Accipicchia Attilio e Paolo, siete così bravi,
ditemi come dilatare la giornata, come allungare
da 24 a 36 ore ...... oppure come posso fare a
percepirla soltanto più lunga e con più tempo
per scrivere.....finalmente !!! E non insinuiamo
che gli altri non siano al'altezza, sia mai !!!
Please aspettatemi ed aspettate anche gli altri,
ebbene un pò di pazienza !! Ohibò.
Ciao vi abbraccio belli stretti....spero di....farvi
un pochino male :D

ex Paolo
26-05-09, 19:47
Ehi, ehi, non facciamo troppe insinuazioni .....
cavolicchio, ho ancora da scrivere alcune cose
sull' ebook ma mi manca il tempooooo !!!!
Accipicchia Attilio e Paolo, siete così bravi,
ditemi come dilatare la giornata, come allungare
da 24 a 36 ore ...... oppure come posso fare a
percepirla soltanto più lunga e con più tempo
per scrivere.....finalmente !!! E non insinuiamo
che gli altri non siano al'altezza, sia mai !!!
Please aspettatemi ed aspettate anche gli altri,
ebbene un pò di pazienza !! Ohibò.
Ciao vi abbraccio belli stretti....spero di....farvi
un pochino male :D

Ma scusa,a quali insinuazioni ti riferisci...io non pongo limiti alle discussioni,se desideri inserirti con argomenti che riguardano l'e-book, sei liberissima di farlo,anzi ben vengano ulteriori pareri!Ciao,Paolo

ex Paolo
26-05-09, 19:57
...a sedersi con noi per amenamente discutere delle "alterne vicende della marea"?
Ambedue, con alterna capacità e fortuna, tentiamo di tener viva la discussione usando talvolta termini che possono stimolare la curiosità, ma il muro di gomma dell'indifferenza ci circonda.
Forse che il mantello culturale di qualche parola intimorisce altri interventi?
Cosa possiamo fare per stimolare una maggior partecipazione?
Qualche amica inserisca un argomento e non abbia paura di mantenere la sua posizione.
Possiamo usare termini altisonanti per cose futili ed argomentazioni semplici per i temi più alti, l'importante è parteciapre ed a cercare di vincere non c'è niente di male e M. De Coubertin non me ne voglia!:)
....non continuare a fare il "talebano"...cosi'facendo,imponi il velo a tutte le amiche!

Attilio A. Romita
26-05-09, 20:03
..qualche piccola provocazione talvolta serve, anche a costo di passare per talebano.
Cristina, non me ne volere, ma il vantaggio di essere pensionato mi permette di lavorare da casa con il PC sempre connesso e le risposte al volo sono utili 3 minuti di ricreazione.

vitalba paesano
26-05-09, 21:32
Ehi, ehi, non facciamo troppe insinuazioni .....
cavolicchio, ho ancora da scrivere alcune cose
sull' ebook ma mi manca il tempooooo !!!!
Accipicchia Attilio e Paolo, siete così bravi,
ditemi come dilatare la giornata, come allungare
da 24 a 36 ore ...... oppure come posso fare a
percepirla soltanto più lunga e con più tempo
per scrivere.....finalmente !!! E non insinuiamo
che gli altri non siano al'altezza, sia mai !!!
Please aspettatemi ed aspettate anche gli altri,
ebbene un pò di pazienza !! Ohibò.
Ciao vi abbraccio belli stretti....spero di....farvi
un pochino male :D


Brava Cristina, difendiamo i nostri ritmi. Quelli che ci limitano non sono certo cerebrali! vp

Cristina Ricchetti
27-05-09, 12:49
Riferendomi all'ebook, penso che sia uno strumento interessante e per nulla incompatibile con i libri cartacei. Naturalmente per la lettura consueta di titoli preferiti della letteratura e della saggisitca personalmente opterei per il testo tradizionale per il contatto dei sensi, olfatto, tatto e vista ma anche per il fatto concreto di possederli e della rassicurazione che questo mi trasmette.

Immagino l'ebook come un compagno per consultazioni istantanee, per una ricerca velocissima, come una biblioteca sempre aperta e per scorrere, come giustamente ha scritto Vitalba, testi, regolando la dimensione dei caratteri e facendo altresì delle annotazioni, delle connessioni ed eventualmente considerazioni scritte altrimenti difficilmente apponibili, giusto magari per non 'personalizzare' troppo una lettura cartacea che potrebbe anche essere passata di mano. Importantissimo poi l'ebook, come scrive Attilio, per dare la possibilità di portarci in vacanza una valanga di libri ..... fermo restando che comprarne qualcuno cartaceo sul posto non sarebbe mai male, anzi.

Dal punto di vista dell'oggetto in se, preferirei un terminale il meno ingombrante e pesante possibile.
Per finire ritengo l'ebook supporto valido al 100% come sostituto dei libri di testo nelle scuole, escluso i libri di lettura, ove poter scaricare ed aggiornare le varie edizioni, con le opzioni di sottolineatura, evidenziatura, annotatura e tutto ciò che possa essere necessario nel tempo dello studio tradizionale a scuola e a casa. Potrebbe altresì includere quaderni e cancelleria con la ovvia conseguenza di uno zaino super alleggerito e risparmio economico conseguente.
E' ovvia infine la necessità di essere collegabile ad una stampante per emettere per esempio originali di compiti o verifiche e cmq collegabile
via Rete per trasmettere o acquisire qualsivoglia file.
Solo per il disegno sia tecnico che libero vedrei i ragazzi/ini attrezzati in modo tradizionale.

ex Paolo
27-05-09, 14:13
Riferendomi all'ebook, penso che sia uno strumento interessante e per nulla incompatibile con i libri cartacei. Naturalmente per la lettura consueta di titoli preferiti della letteratura e della saggisitca personalmente opterei per il testo tradizionale per il contatto dei sensi, olfatto, tatto e vista ma anche per il fatto concreto di possederli e della rassicurazione che questo mi trasmette.

Immagino l'ebook come un compagno per consultazioni istantanee, per una ricerca velocissima, come una biblioteca sempre aperta e per scorrere, come giustamente ha scritto Vitalba, testi, regolando la dimensione dei caratteri e facendo altresì delle annotazioni, delle connessioni ed eventualmente considerazioni scritte altrimenti difficilmente apponibili, giusto magari per non 'personalizzare' troppo una lettura cartacea che potrebbe anche essere passata di mano. Importantissimo poi l'ebook, come scrive Attilio, per dare la possibilità di portarci in vacanza una valanga di libri ..... fermo restando che comprarne qualcuno cartaceo sul posto non sarebbe mai male, anzi.

Dal punto di vista dell'oggetto in se, preferirei un terminale il meno ingombrante e pesante possibile.
Per finire ritengo l'ebook supporto valido al 100% come sostituto dei libri di testo nelle scuole, escluso i libri di lettura, ove poter scaricare ed aggiornare le varie edizioni, con le opzioni di sottolineatura, evidenziatura, annotatura e tutto ciò che possa essere necessario nel tempo dello studio tradizionale a scuola e a casa. Potrebbe altresì includere quaderni e cancelleria con la ovvia conseguenza di uno zaino super alleggerito e risparmio economico conseguente.
E' ovvia infine la necessità di essere collegabile ad una stampante per emettere per esempio originali di compiti o verifiche e cmq collegabile
via Rete per trasmettere o acquisire qualsivoglia file.
Solo per il disegno sia tecnico che libero vedrei i ragazzi/ini attrezzati in modo tradizionale.

Come non concordare con te.Sono,lo ribadiamo, strumenti intercambiali che si integrano vicendevolmente....con alcuni distinguo che hai giustamente rilevato.Ritengo anch'io ,il libro tradizionale insostituibile,per tutte le motivazioni già descritte,ma anche per il preferenzìale rapporto di gradimento (cartaceo) che si protrae nel tempo.Quante volte,sara' capitato anche a voi,per ragioni diverse,siete spinti dal desiderio di rileggere un libro,piu' di una volta, per constatare, sempre ,nuove e gratificanti emozioni ! Forse è proprio attraveso le parole stampate sulla carta che si crea questo piacevole rapporto preferenziale:l'attenzione viene catturata con maggiore intensità ed il rapporto fra lettore ed autore s'identifica in un dialogo mentale e psicologico creativo.
Questo non tolglie che bisogna essere pronti al cambiamento(e mentre discutiamo il cambiamento si è già verificato),ma,da parte mia,spero che il libro,come prodotto dell'intelligenza e dei sentimenti umani,si perpetui nel tempo,per le future generazioni,e per tutti coloro che aprendo un libro si sentono indotti ad un rilassemento della della loro/nostra volonta' di potenza (e spesso di prevaricazione).E si dovrebbe affrontare anche un altro tema, sul modo di leggere,ma è un 'altra storia,che potemmo affrontare un'altra volta.
Paolo

Attilio A. Romita
27-05-09, 14:13
Cristina,
mi sembra di essere praticamente d'accordo su tutto.
Solo su un piccolo particolare vorrei fare una precisazione.
Per il disegno tecnico il CAD (Computer Aided design) il PC è inarrivabile.
Poi vorrei obbligare tutti gli studenti a scrivere a mano almeno un tema a settimana ed a qualche ora di disegno semi-tecnico da realizzarsi solo con la penna ed, al massimo, un righello di 10 cm.
Ho fatto questa esperienza circa 45 anni fa alla Scuola di Ingegneria: il prof. Castagna, Meccanica applicata alle macchine, ci obbligava a fare tutte le esercitazioni con la penna ed il regolo calcolatore usando un album a fogli non staccabili. E' stata una esperienza faticosa al momento, ma che mi dà ancora i suoi frutti.
Come dice il prete nel corso della cerimonia di nozze....e chi altre idee in proposito lo dica subito o taccia per sempre!
Saluti a tutti

Attilio A. Romita
27-05-09, 14:19
...siamo riusciti a scrivere un commeto contemporaneamente...un caso o una somiglianza di vedute...chissà?
:)Paolo, una notazione grafica alle tue mail: perchè fai un risparmio elevato di spazi tra le parole? Se è un modo nuovo di scrivere, lo adotterò, ma fa restare un poco senza fiato.:):)

ex Paolo
27-05-09, 14:45
...siamo riusciti a scrivere un commeto contemporaneamente...un caso o una somiglianza di vedute...chissà?
:)Paolo, una notazione grafica alle tue mail: perchè fai un risparmio elevato di spazi tra le parole? Se è un modo nuovo di scrivere, lo adotterò, ma fa restare un poco senza fiato.:):)

....vedro' di brevettarlo,sai su Internet ci sono dei volponi che si appropriano addirittura, della identità altrui.....per cui,mi cautelo...
Se tu,pero',hai dei problemi seri di spirometria,vedro' di provvedere..
Un caro saluto , a r i o s o !
Paolo

ex Paolo
27-05-09, 14:54
...siamo riusciti a scrivere un commeto contemporaneamente...un caso o una somiglianza di vedute...chissà?
:)Paolo, una notazione grafica alle tue mail: perchè fai un risparmio elevato di spazi tra le parole? Se è un modo nuovo di scrivere, lo adotterò, ma fa restare un poco senza fiato.:):)

..si tratta solo di convergenze parallele!
Paolo

Cristina Ricchetti
27-05-09, 14:58
Scusate rientro di velocitààààà ....
Attilio infatti io ho scritto che per il disegno tecnico
adotterei i sistemi tradizionali ..... santa fatica che
attraverso la concentrazione e l'allenamento insegna
in modo chiaro e duraturo .... anche per i temi
concepirei un bel pò di scrittura manuale, ma penso si
potrebbe applicare anche in un e-book con un software
apposito.
Paolo mi piace molto il discorso 'alta storia' del modo
di leggere ....p.es. con gli occhi o con il cervello ? Noi,
è chiaro, la risposta la conosciamo bene.

ciaoooo....scusate se ho fatto errori di battitura, la
velocitààààà

ex Paolo
27-05-09, 15:10
Scusate rientro di velocitààààà ....
Attilio infatti io ho scritto che per il disegno tecnico
adotterei i sistemi tradizionali ..... santa fatica che
attraverso la concentrazione e l'allenamento insegna
in modo chiaro e duraturo .... anche per i temi
concepirei un bel pò di scrittura manuale, ma penso si
potrebbe applicare anche in un e-book con un software
apposito.
Paolo mi piace molto il discorso 'alta storia' del modo
di leggere ....p.es. con gli occhi o con il cervello ? Noi,
è chiaro, la risposta la conosciamo bene.

ciaoooo....scusate se ho fatto errori di battitura, la
velocitààààà

..ma non solo per il disegno tecnico e/o esploso.Da "fondamentalista" imporrei anche i primi rudimenti del disegno artistico;che ,purtroppo,malamente si disimpara in molte Accademie o Istituti d'arte sprovvisti di modelle/i per apprendere,dal vivo,le conoscenze necessarie dell'anatomia umana...che disastro! Attilio,uniamoci in una campagna,di sensibilizzazione per la promozione di nuove scuole e accademie del sapere!

Attilio A. Romita
27-05-09, 17:19
Mi sembra che il trema eBook, anche se con una parca limitazione di partecipazioni, sia stato abbastanza chiarito e, salvo qualche particolare,
abbiamo concordato che il libro reale non tramonterà mai e che ebook è un bello strumento che ha alcune caratteristiche molto valide.

A questo punto vorrei rilanciare un altro tema che, giorno dopo giorno o meglio anno dopo anno, diventa sempre più importante.

Mi farebbe piacere capire quale è l'idea, o meglio le idee, che abbiamo sul concetto di EUROPA.
Vorrei che evitassimo qualsiasi idea di supporto alla politica "partitica" perchè molto probabilmente il discorso potrebbe assumere toni inutilmente polemici e particolari.
Mi farebbe piacere capire come vediamo questa nuova-antica entità che si va faticosamente creando.

La mia idea è che in questo mondo, nel quale le distanze diventano sempre minori, l'Europa è già una idea di retroguardia.
Io penso che l'obbiettivo minimo è il Mondo. Chiaramente una integratione totale del mondo è osteggiata da una reale differenza economica tra le varie regioni. Tutte le altre forme di differenziazione, dalle più lievi sino al razzismo della peggior specie, non sono altro che maschere delle differenze economiche che non possono essere ridotte soltanto con misure di tipo umanitario perchè l'uomo é "umano" finchè non si arriva al portone del suo palazzo, a qualche piano di distanza della porta di casa, e poi tra mille distinguo diventa praticamente un razzista.

Non voglio continuare a dire subito tutte le mie idee e vorrei far partire una discussione a molte voci perchè il parlare in due o tre spesso si trasforma in un "parlarsi addosso" senza fine.

;)Non me ne vogliano le Signore se nel corso di questa mail, come in altre note, ho quasi sempre usato il maschile, ma è solo una forma legata alla grammatica italiana ed usare sempre due parole o una doppia desinenza appesantisce il discorso e ne peggiora la comprensione. Se volete facciamo una petizione all'Accademia della Crusca per un aggiornamento della nostra grammatica!:)

Chi reagisce per prima o per primo?
__________________

vitalba paesano
27-05-09, 17:50
Raccolgo l'invito di Attilio e vi sottopongo un articolo che circola in questi giorni nelle newsletter della UE:


Europee 2009: Usa il tuo voto!


L'opera di sensibilizzazione intrapresa dalle Istituzioni europee per promuovere la partecipazione al voto alle imminenti elezioni europee si sviluppa anche mediante la diffusione di clips.

In particolare il Parlamento europeo ha promosso una vasta campagna di comunicazione basata su video di diverse impostazioni. La prima serie composta da 3 clips riprendono immagini e situazioni che il popolo del grande e piccolo schermo riconosce come familiari: si va dalla rapina in banca ad un'improvvisa tappa fuori programma nel corso del Tour de France, all'inseguimento fra la giovane vittima ed il serial killer. Il tutto ha come sfondo il seggio elettorale dove un'imperturbabile commissione elettorale assiste a queste scene nella più totale indifferenza. Il filo conduttore dei filmati è infatti rappresentato dallo slogan scelto dal Parlamento europeo "There's always time to vote".
Un invito quindi a non trascurare un'azione che un nostro diritto-dovere, e che ci permette di scegliere chi influenzerà il nostro avvenire e la vita quotidiana di quasi 500 milioni di concittadini europei per i prossimi cinque anni.
Ed il messaggio del video sicuramente più azzeccato è quello dello spot televisivo, disponibile in tutte lingue, che invita il cittadino europeo alla partecipazione attiva attraverso il voto: solo tu puoi decidere cosa accadrà nei prossimi cinque anni attraverso l'elezione del tuo rappresentante al Parlamento europeo. Il video mostra delle persone che, in uno studio di un finto telegiornale, annunciano le notizie che vorrebbero ascoltare.

Degli esempi? Per sostenere il settore automobilistico, i limiti di velocità sono stati aboliti" - esordisce sorridente un ragazzo italiano. "Due anni di congedo per i neo-papà", annuncia un giovane tedesco con il suo bebé.
Sono notizie assurde e provocatorie, ma il messaggio è chiaro: sei tu il protagonista delle notizie di domani! Cosa vorresti annunciare al mondo nei prossimi 5 anni?! Usa le elezioni del 6-7 giugno per dire la tua!
E’ questo il messaggio dello spot del Parlamento europeo che sottolinea come, votando alle elezioni europee del 6-7 giugno, il potere sia nelle mani dei cittadini. Lo spot è diffuso gratuitamente su più di 100 canali televisivi e anche in circa 1.000 cinema in tutta Europa.
Le prossime elezioni europee si terranno nei 27 Stati dell'Unione dal 4 al 7 giugno ed i cittadini europei sceglieranno i 736 deputati dell’euro-parlamento. In Italia le date scelte dal governo per potersi recare alle urne a votare per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento europeo sono il 6 e 7 giugno, in concomitanza con le elezioni amministrative.
Anche noi diciamo “Usa il tuo voto!”.
Per vedere il video
http://www.youtube.com/profile?user=EuropeanParliament&view=videos&sort=v

Cristina Ricchetti
27-05-09, 20:45
Mi piacerebbe una Europa simile agli USA, una Federazione di
Stati con una vera Costituzione, vicinissima alle istanze di tutti
i cittadini e meno burocratizzata, stretta attorno al rispetto
delle libertà religiose e dei diritti civili, garante della
giustizia in tutto il territorio, progressista, liberale e dotata di
proprie forze armate. Capisco però che alla base di questo
progetto ci dovrebbe essere una spinta ideale o cmq un substrato
comune agli stati tutti coinvolti, tale da renderlo auspicabile, ma
allo stato attuale non mi sembra tanto vicino.
Detto questo non credo sia meno importante il nostro diritto/dovere
al voto del 6 e 7 giugno in quanto già qualcosa sulla via di una
vera Europa autonoma e decisionista si sta facendo, nonostante
le contrapposizioni delle politiche radicali di sn e dx e i localismi che
tendono a irrigidire gli atteggiamenti dei cittadini
su posizioni euroscettiche.

Attilio A. Romita
27-05-09, 22:25
Io penso che esistano due realtà dell'Europa.
La prima è quella istituzionale. La seconda è quella che molti, ma non moltissimi, cittadini europei hanno nella loro testa e che è molto simile a come la descrive Cristina.
50 anni fa forse le due concezioni erano molto simili, poi con il tempo si sono differenziate.
La scelta forte di una Europa che unisse le "entità" che sono state protagoniste della "creazione del mondo moderno" purtroppo si è scontrata con la scelta di proteggere piccole rendite di potere ed antichi sogni di grandezza.
Purtroppo delle identità culturali diverse e, soprattutto, lingue diverse non hanno aiutato il percorso.
Nella redazione della bozza di costituzione europea c'è stata una grande difficoltà per accordarsi su cosa accomunava le nazioni europee e con il misurino del farmacista si è trovata una scrittura che alla prova dei fatti si è dimostrata inutile perchè alcune nazioni non hanno voluto accettare questa costituzione comune.
Le istituzioni europee a Brussels ed a Strasburgo spendono ogni anni somme enormi per tradurre gli atti, anche i più banali, in 20 e più lingue.
L'Europa istituzionale praticamente non esiste: esistono uffici che macinano enormi quantità di carta, esistono organi che emettono editti che nessuno rispetta, esiste una linea aerea che arriva a Strasburgo che non prevede offerte speciali o low cost tanto le istituzioni pagano comunque.
Tutti sanno questo, ma se qualcuno si permette di proporre una lingua comune, tutti salgono a cavallo ed accusano di lesa maestà.

Dovrebbe invece esistere una Europa più pragmatica i cui cittadini capissero che gli abiti di gala di questa vecchia signora mostrano il segno dei tempi, che se un cataclisma economico cancellasse l'economia europea non se ne accorgerebbe nessuno. E' vero l'Europa, o meglio tutte le nazioni europee sono state alla base della cultura mondiale e tutto il modo vive oggi perchè qualche europeo, prima o dopo, ha dato inizio all'economia di tutte le parti del mondo. Ma il tempo è passato e se non lo capiamo faremo la fine di quei paesetti isolati dove alcuni vecchietti vivono di ricordi e si tengono svegli con antiche faide di cui nessuno ricorda l'origine.

Siamo in tempi di elezioni per formare il nuovo Parlamento Europeo ed è giusto andare a votare sperando che prima o poi, come nella famosa favola, "si alzi un bimbo che domanda al papà: Ma perchè il Re cavalca nudo?".
La mia impressione è che anche da queste elezioni europee usciranno eletti gruppetti di esimie persone che porteranno a Strasburgo le loro piccole beghe paesane, che prenderanno ogni tanto la parola all'Assemblea per poi apparire in TV e dire, come la mosca che si era posata sulla testa di un elefante: "noi abbiamo deciso di indirizzarci verso il fiume!".
Finchè i Francesi non sapranno parlare bene degli Inglesi, gli Inglesi dei Tedeschi, i Tedeschi degli Italiani e noi, in inglese e senza suscitare prese di posizione di nessuno, saremo capaci di parlar bene dei Francesi, sino a quel giorno ho paura che vedremo una povera, piccola, vecchia signora che continua a dire: "Ai miei tempi, mi ricordo.....".
Forse è ora che un po di sano pragmatismo ci aiuti a mettere da parte le "questioni nazionali di principio e ci spinga ad unirci nel bene comune prima che qualcuno ci mandi "all' ospizio".
E voi che ne dite?

ex Paolo
28-05-09, 07:55
Io penso che esistano due realtà dell'Europa.
La prima è quella istituzionale. La seconda è quella che molti, ma non moltissimi, cittadini europei hanno nella loro testa e che è molto simile a come la descrive Cristina.
50 anni fa forse le due concezioni erano molto simili, poi con il tempo si sono differenziate.
La scelta forte di una Europa che unisse le "entità" che sono state protagoniste della "creazione del mondo moderno" purtroppo si è scontrata con la scelta di proteggere piccole rendite di potere ed antichi sogni di grandezza.
Purtroppo delle identità culturali diverse e, soprattutto, lingue diverse non hanno aiutato il percorso.
Nella redazione della bozza di costituzione europea c'è stata una grande difficoltà per accordarsi su cosa accomunava le nazioni europee e con il misurino del farmacista si è trovata una scrittura che alla prova dei fatti si è dimostrata inutile perchè alcune nazioni non hanno voluto accettare questa costituzione comune.
Le istituzioni europee a Brussels ed a Strasburgo spendono ogni anni somme enormi per tradurre gli atti, anche i più banali, in 20 e più lingue.
L'Europa istituzionale praticamente non esiste: esistono uffici che macinano enormi quantità di carta, esistono organi che emettono editti che nessuno rispetta, esiste una linea aerea che arriva a Strasburgo che non prevede offerte speciali o low cost tanto le istituzioni pagano comunque.
Tutti sanno questo, ma se qualcuno si permette di proporre una lingua comune, tutti salgono a cavallo ed accusano di lesa maestà.

Dovrebbe invece esistere una Europa più pragmatica i cui cittadini capissero che gli abiti di gala di questa vecchia signora mostrano il segno dei tempi, che se un cataclisma economico cancellasse l'economia europea non se ne accorgerebbe nessuno. E' vero l'Europa, o meglio tutte le nazioni europee sono state alla base della cultura mondiale e tutto il modo vive oggi perchè qualche europeo, prima o dopo, ha dato inizio all'economia di tutte le parti del mondo. Ma il tempo è passato e se non lo capiamo faremo la fine di quei paesetti isolati dove alcuni vecchietti vivono di ricordi e si tengono svegli con antiche faide di cui nessuno ricorda l'origine.

Siamo in tempi di elezioni per formare il nuovo Parlamento Europeo ed è giusto andare a votare sperando che prima o poi, come nella famosa favola, "si alzi un bimbo che domanda al papà: Ma perchè il Re cavalca nudo?".
La mia impressione è che anche da queste elezioni europee usciranno eletti gruppetti di esimie persone che porteranno a Strasburgo le loro piccole beghe paesane, che prenderanno ogni tanto la parola all'Assemblea per poi apparire in TV e dire, come la mosca che si era posata sulla testa di un elefante: "noi abbiamo deciso di indirizzarci verso il fiume!".
Finchè i Francesi non sapranno parlare bene degli Inglesi, gli Inglesi dei Tedeschi, i Tedeschi degli Italiani e noi, in inglese e senza suscitare prese di posizione di nessuno, saremo capaci di parlar bene dei Francesi, sino a quel giorno ho paura che vedremo una povera, piccola, vecchia signora che continua a dire: "Ai miei tempi, mi ricordo.....".
Forse è ora che un po di sano pragmatismo ci aiuti a mettere da parte le "questioni nazionali di principio e ci spinga ad unirci nel bene comune prima che qualcuno ci mandi "all' ospizio".
E voi che ne dite?

L'invocazione,legittima,di imboccare le strade del pragmatismo è ,purtroppo, una chimera. In un Paese in cui si protrae da anni l'eccessiva burocratizzazione istituzionale:in tutti settori dell'organizzazione dello Stato,con una produzione legislativa in eccesso(150 mila leggi!?!) che non favorisce certo la semplificazione amministrativa.
Nei primi decenni del secolo scorso,inoltre, Gramsci, metteva in risalto anche alcune caratteristiche peculiari sul senso dello Stato degli italiani che, come cittadini, sono sempre molto critici nei confronti dei loro rappresentanti,ma,quando vanno ad uccupare gli scanni in Parlamento, scendono facilmente a compromessi per salvaguardare interessi di bottega, privilegiando i localismi a scapito della politica nazionale!
Adesso,con gl'inciuci che attraversano maggioranza e opposizione e gran parte dei partiti,la situazione non è mutata di molto e i vari governi di coalizione che si sono succeduti, non hanno certo rappresentato gl'interessi di tutto il Paese.
Il debito pubblico,poi, è la ciliegina sulla torta che nell'attuale congiuntura non aiuta a migliorare la situazione.
L'auspicabile formazione di una Europa( politica ed economica) unita,si dovrà concretizzare con la partecipazione di Stati nazionali pienamente consapevoli dei loro ruoli (diritti/doveri),che sappiano rinunciare ,in parte,agli interessi locali, per salvaguardare gl'interessi di tutti i partecipanti.
Una riproduzione dei difetti,delle inerzie inconcludenti dei partecipanti nelle Commissioni e nel Parlamento Europeo,non possono certo accelerare il processo d'unificazione.
Poi,a differenza degli USA, l'unificazione di 27 Paesi con una lingua diversa non aiuta certo a semplificare e neppure ad accelerare concretamente tutti i progetti dell'Unione.
Non vorrei apparire troppo pessimista per l'immanente ,ma,probabilmente,a parte le spinte dell'America, avremo forti sollecitazioni all'unificazione dalla ormai prevedibile "esplosione" economica della Cina e del continente Indiano, nelle vesti di forti competitori degli USA e dell'occidente in generale (visto che si prevede, addirittura, il sorpasso economico e tecnologico).

Cristina Ricchetti
28-05-09, 14:51
Rilggendo le nostre mail mi viene una domanda,
che futuro ? Tre blocchi politci/economici, Europa
Asia e Americhe ? Due blocchi, Europa/Americhe e
Asia ? In concorrenza, in guerra economica o in
scambi economico/culturali/forza lavoro ? L'tdeale
di un Parlmento del Mondo che lavorasse per tutti,
redistribuendo, globalizzando cultura, acqua, cibo
e diritti umani, che trovasse risposte alle controversie
internazionali in modo autorevole e determinato e
che operasse sul campo come forza di supporto
sovranazionale, è una vera chimera, ma lasciatemi
sognare in un momento in cui le varie crisi stanno
solo espandendo in modo subdolo risentimenti
generalizzati dando mano più alla discriminazione
che alla solidarietà globale.....e torniamo quindi a
occuparci del 'nostro 'orticello' ..... ancora così poco
fruttifero .....

ex Paolo
28-05-09, 16:11
Rilggendo le nostre mail mi viene una domanda,
che futuro ? Tre blocchi politci/economici, Europa
Asia e Americhe ? Due blocchi, Europa/Americhe e
Asia ? In concorrenza, in guerra economica o in
scambi economico/culturali/forza lavoro ? L'tdeale
di un Parlmento del Mondo che lavorasse per tutti,
redistribuendo, globalizzando cultura, acqua, cibo
e diritti umani, che trovasse risposte alle controversie
internazionali in modo autorevole e determinato e
che operasse sul campo come forza di supporto
sovranazionale, è una vera chimera, ma lasciatemi
sognare in un momento in cui le varie crisi stanno
solo espandendo in modo subdolo risentimenti
generalizzati dando mano più alla discriminazione
che alla solidarietà globale.....e torniamo quindi a
occuparci del 'nostro 'orticello' ..... ancora così poco
fruttifero .....

...sognare ,non costa nulla,e,tra l'altro è anche terapeutico!
Purtroppo,pero', la realtà ha altre forme in cui si scontrano le piu' plausibili utopie....e,a proposito di acqua,il futuro non appare tanto "cristallino".L'acqua,appunto,un bene finito,una risorsa indispensabile per la sopravvivenza umana e del Pianeta;cosi' malamente usato e abusato da noi occidentali,ma,ormai,tanto limitato e scarso nei Paesi del terzo mondo,dei veri poveri di questo mondo disuguale!
Se,vuoi ancora sognare,continuo con le guerre del prossimo futuro, per approvvigionarsi dell'acqua (il cosiddetto "oro bianco").
Tu accenni ad un problema,alla ribalta da anni che riguarda la sovranazionalità di un potere mondiale piu' equo e giusto;ma,qui, combattiamo ancora lotte sempre piu' cruenti fra condomini e appare molto improbabile cio' che auspichi,anche solo sognando.

Attilio A. Romita
28-05-09, 16:29
ma il nostro orticello personale è sistemato in un campo molto più grande del quale bisogna tener conto.
Alla mia visione non certo rosea, Paolo ha aggiunto altre grige visioni, purtroppo condivisibili, e tutto questo non migliora la situazione.
Che possiamo fare? Nessuno di noi mi pare abbia la bacchetta magica e allora dobbiamo armarci di attiva pazienza e, ognuno di noi, fare quel poco che può fare.
Siamo partiti dalla necessità di capire cosa è l'Europa e mi pare che abbiamo scoperto che questa entità è da creare negli animi degli europei cioè negli animi dei cittadini di quelle ventisette "nazioni" che si impuntano a non voler rinunciare a 27 diverse lingue e nazionalità.
Io amo la mia lingua e il luogo dove sono nato e penso che sia il migliore del mondo, ma questo amore si trasformerà in un veleno mortale se continuerò a coltivarlo come unico bene impossibile da cambiare.
Molti antichi imperi sono morti perchè pensavano di essere immortali, 27 piccole nazioni moriranno se non saranno capaci di formare un "piccolo impero".
Ognuno di noi abbia ben chiara in testa questa necessità ed operi perchè divenga realtà....senza se e senza ma.
Ci vorrà del tempo e ne resta poco, cerchiamo di sfruttare al meglio il tempo che resta!
Cominciamo a pensare e cerchiamo di convincere gli altri che chiamarsi Europeo non è un insulto o una bestemmia, ma soltanto una necessità pratica per sopravvivere.
Cominciamo ad allargare il campo delle persone che condividono questa idea e se qualcuno, perchè esiste, ci chiama antiitaliani, tentiamo di spiegargli questa teoria di sopravvivenza.

Cristina Ricchetti
28-05-09, 17:30
Tanto per aggiungere disillusioni, ricordo quando ero
ragazza in estate, nella compagnia che sempre si
formava per stare in allegria, c'erano diverse nazionalità,
tedeschi e francesi soprattutto, oltre noi italiani.
Loro dissertavano in inglese come fosse seconda lingua
madre, noi pasticciavamo regolarmente con un terribile
inglese scolastico lontano anni luce da una normale
quotidiana conversazione in lingua. Avevo 18 anni e
immaginavo che i miei figli, semmai ne avessi avuti,
avrebbero sicuramente avuto una scuola che a passi da
gigante li avrebbe condotti a poter dialogare allo stesso
modo, cominciando fin da piccoli ad approcciarli correttamente
alla stessa. Sono passati 35 anni e la scuola pubblica
è ancora confusa su molti aspetti e l'inglese pur essendo,
da poco, stato introdotto nelle prime classi della primaria,
(io lo inserirei dalla materna), ancora non è insegnato con
il fine della capacità di dialogo, ma sempre nozionisticamente
insistendo a torto sulla grammatica, ed ai ragazzi non resta (per
chi può) che la scuola specialistica privata o i soggiorni all'estero, per
gli altri una specie di self made che spesso non porta ancora da
nessuna parte, figuriamoci in Europa. Veramente deludente e sconfortante.

ex Paolo
28-05-09, 17:33
ma il nostro orticello personale è sistemato in un campo molto più grande del quale bisogna tener conto.
Alla mia visione non certo rosea, Paolo ha aggiunto altre grige visioni, purtroppo condivisibili, e tutto questo non migliora la situazione.
Che possiamo fare? Nessuno di noi mi pare abbia la bacchetta magica e allora dobbiamo armarci di attiva pazienza e, ognuno di noi, fare quel poco che può fare.
Siamo partiti dalla necessità di capire cosa è l'Europa e mi pare che abbiamo scoperto che questa entità è da creare negli animi degli europei cioè negli animi dei cittadini di quelle ventisette "nazioni" che si impuntano a non voler rinunciare a 27 diverse lingue e nazionalità.
Io amo la mia lingua e il luogo dove sono nato e penso che sia il migliore del mondo, ma questo amore si trasformerà in un veleno mortale se continuerò a coltivarlo come unico bene impossibile da cambiare.
Molti antichi imperi sono morti perchè pensavano di essere immortali, 27 piccole nazioni moriranno se non saranno capaci di formare un "piccolo impero".
Ognuno di noi abbia ben chiara in testa questa necessità ed operi perchè divenga realtà....senza se e senza ma.
Ci vorrà del tempo e ne resta poco, cerchiamo di sfruttare al meglio il tempo che resta!
Cominciamo a pensare e cerchiamo di convincere gli altri che chiamarsi Europeo non è un insulto o una bestemmia, ma soltanto una necessità pratica per sopravvivere.
Cominciamo ad allargare il campo delle persone che condividono questa idea e se qualcuno, perchè esiste, ci chiama antiitaliani, tentiamo di spiegargli questa teoria di sopravvivenza.

...i cambiamenti che spesso stravolgono usi,consuetudini diverse da quelle abituali,son già complicati,figuriamoci quando tali cambiamenti s'insinuano nelle nostre famiglie, nelle identità nazionali dei popoli.
Altro che insulto,non esageriamo,essere europei è un gran vanto,diventarlo veramente con convinzione è piu' difficile ma,certamente piu' gratificante.Io penso che questo cambiamento avrà necessità di tempi medio-lunghi per la sua realizzazione completa ma certamente si realizzerà e non solo per mere ragioni di sopravvivenza.
Sarà un processo di maturazione cultuale e civica che punterà all'unificazione di popoli diversi per lingua e cultura,ma che farà anche prevalere le diversità locali con tradizioni comunitarie che saranno un arricchimento per tutti i Paesi dell'unione!

ex Paolo
28-05-09, 18:01
Tanto per aggiungere disillusioni, ricordo quando ero
ragazza in estate, nella compagnia che sempre si
formava per stare in allegria, c'erano diverse nazionalità,
tedeschi e francesi soprattutto, oltre noi italiani.
Loro dissertavano in inglese come fosse seconda lingua
madre, noi pasticciavamo regolarmente con un terribile
inglese scolastico lontano anni luce da una normale
quotidiana conversazione in lingua. Avevo 18 anni e
immaginavo che i miei figli, semmai ne avessi avuti,
avrebbero sicuramente avuto una scuola che a passi da
gigante li avrebbe condotti a poter dialogare allo stesso
modo, cominciando fin da piccoli ad approcciarli correttamente
alla stessa. Sono passati 35 anni e la scuola pubblica
è ancora confusa su molti aspetti e l'inglese pur essendo,
da poco, stato introdotto nelle prime classi della primaria,
(io lo inserirei dalla materna), ancora non è insegnato con
il fine della capacità di dialogo, ma sempre nozionisticamente
insistendo a torto sulla grammatica, ed ai ragazzi non resta (per
chi può) che la scuola specialistica privata o i soggiorni all'estero, per
gli altri una specie di self made che spesso non porta ancora da
nessuna parte, figuriamoci in Europa. Veramente deludente e sconfortante.

se parliamo di scuola ,rischiamo di cadere a piedi pari,anzi con il sederino, su una folta pianta di fichi d'india ,già maturi!
Ma,voglio essere a tutti i costi ottimista (l'ottimismo della ragione!?!),per sperare,con parsimonia,all'Europa;con una scuola moderna ,frequentata dai nostri nipoti (o dai loro figli),agile,snella,con insegnanti totalmente appagati (sia economicamente che professionalmente ) per la qualità della didattica e per i risultati ottenuti dai loro allievi;tutti abili conversatori di lingua inglese!
Ma del "doman non c'è certezza",diceva il poeta, e allora...continuiamo a sperare con ottimismo,chissà,dopo aver toccato il fondo....

Attilio A. Romita
28-05-09, 18:12
Paolo,
è vero il processo è iniziato ed è lungo, purtroppo siamo in autostrada dove le biciclette non sono ammesse e ci sono solo due possibilità: trovare in qualsiasi modo un mezzo veloce o uscire dall'autostrada.
Cristina,
è giusto che la scuola dovrebbe adeguarsi al futuro che è cominciato da almeno 20 anni, ma nell'attesa della maturazione dei tempi dobbiamo darci da fare.
Noi, tutti i cittadini di questa vecchia europa, continuiamo a pensare "per regioni e campanili" e gli altri pensano per continenti.
E' vero che l'handicap della lingua talvolta ci tarpa le ali, allora cominciamo ad usare senza paura quel poco che sapiamo di inglese.
Se metti 10 bambini di diverse nazionalità in un prato, dopo 10 minuti giocano insieme e si capiscono perchè nn hanno paura di sbagliare.
Un mio amico inglese, con il quale mi scusavo per il mio inglese abbastanza sgrammaticato, mi rispose "tu hai un vantaggio e mi fai un favore perchè parli la mia lingua ed io ti capisco, mentre io non sono capace di parlare la tua".
Io non amo usare termini inglesi o francesi quando non è necessario o per "fare scena", ma talvolta mi rendo conto che una parola non italiana rende meglio un concetto. Secondo me questo non è snobismo, è utilità pratica. Lo stesso ragionamento dovrebbe valere per altri tipi di scelte. Se tutti cominciamo ad accettare questi piccoli "trucchi" forse arriveremo prima ad una reale unione di intenti nella formazione di una Europa "pratica" che non sia proprio "un vaso di coccio tra vasi di ferro".

ex Paolo
28-05-09, 18:24
Paolo,
è vero il processo è iniziato ed è lungo, purtroppo siamo in autostrada dove le biciclette non sono ammesse e ci sono solo due possibilità: trovare in qualsiasi modo un mezzo veloce o uscire dall'autostrada.
Cristina,
è giusto che la scuola dovrebbe adeguarsi al futuro che è cominciato da almeno 20 anni, ma nell'attesa della maturazione dei tempi dobbiamo darci da fare.
Noi, tutti i cittadini di questa vecchia europa, continuiamo a pensare "per regioni e campanili" e gli altri pensano per continenti.
E' vero che l'handicap della lingua talvolta ci tarpa le ali, allora cominciamo ad usare senza paura quel poco che sapiamo di inglese.
Se metti 10 bambini di diverse nazionalità in un prato, dopo 10 minuti giocano insieme e si capiscono perchè nn hanno paura di sbagliare.
Un mio amico inglese, con il quale mi scusavo per il mio inglese abbastanza sgrammaticato, mi rispose "tu hai un vantaggio e mi fai un favore perchè parli la mia lingua ed io ti capisco, mentre io non sono capace di parlare la tua".
Io non amo usare termini inglesi o francesi quando non è necessario o per "fare scena", ma talvolta mi rendo conto che una parola non italiana rende meglio un concetto. Secondo me questo non è snobismo, è utilità pratica. Lo stesso ragionamento dovrebbe valere per altri tipi di scelte. Se tutti cominciamo ad accettare questi piccoli "trucchi" forse arriveremo prima ad una reale unione di intenti nella formazione di una Europa "pratica" che non sia proprio "un vaso di coccio tra vasi di ferro".

....all'immobilismo è sempre preferibile qualsiasi mobilità,con qualsiasi mezzo,purchè non si rimanga immobili!!! Lo siamo stati,per tanti anni,insensibili a qualsiasi spinta innovativa.

Attilio A. Romita
28-05-09, 19:18
siamo arrivati ad una idea abbastanza comune. ..e l'importante è non sentirsi ne migliori ne peggiori degli altri e, come suggerisce Paolo, mai stare troppo a pensare...al contrario del proverbio comune "chi non fa, sbaglia sicuramente, chi fa molte volte coglie nel giusto".
Forse è il caso di aprire un nuovo tema, e vorrei invitare qualche altro amico a proporlo ed a partecipare.

Maria Bertuzzo
28-05-09, 20:06
sulla lingua. Certo l'inglese lo dobbiamo conoscere è assolutamente necessario per poterci muove in Europa e nel mondo intero. Mi permetto di dire che non è vero che una parola inglese "rende meglio l'idea" quando si parla tra di noi in Italia e chi lo fa spesso e volentieri è proprio per far vedere agli altri che conosce l'inglese, ammesso che lo conosca, e lo trovo anche una mancanza di rispetto verso l'interlocutore che può anche non conoscerne il significato. Il nostro vocabolario è ricchissimo di parole ma forse siamo noi che non le conosciamo e sicuramente contiene anche la parola esatta per "rendere bene l'idea". Piuttosto prima di pensare all'inglese bisognerebbe pensare alla nostra lingua madre e ripassare un po' di grammatica, farebbe solo bene a tante persone, in particolare ai nostri politici che non sanno neppure coniugare i verbi.
Lo spunto per questo intervento me l'ha dato Attilio è vero ma quanto scritto non è per lui ma è semplicemente una constatazione di fatti che avvengono continuamente. Maria

Attilio A. Romita
28-05-09, 23:40
Il picolissimo intervento di Maria mi dà lo spunto per un nuovo tema.
Il linguaggio che noi usiamo per definire i fatti di tutti i giorni è basato su un insieme di parole che a seconda del luogo dove ci troviamo assumono un aspetto diverso cioè sono formate da lettere disposte in modo diverso.
Questa diversità ci permette di identificare molte caratteristiche di chi parla o scrive. Per es. può darci indicazioni sul suo luogo di nascita (nazione o regione o città), del suo livello culturale o delle sue caratteristiche mimetiche. Normalmente, a meno che non si tratti di attori professionisti, dopo 5 minuti di chiaccherata è quasi sempre possibile capire chi è il nostro interlocutore.
Per esempio l'uso di parole dotte usate in modo appropriato, ma in un contesto "popolare" potrebbe avere un involontario esito ironico e spesso è indice di insicurezza.
Tante altre sono le deduzioni che possono farsi e ....parliamone.
Potrebbe essere utile a tutti per migliorare il proprio modo di esprimersi. :DNon voglio definire una tassonomia delle persone attraverso una ontologia dei varie tipologie di interlocutori; vorrei soltanto scoprire tic&tabu delle persone che ho davanti.;)

ex Paolo
29-05-09, 06:22
sulla lingua. Certo l'inglese lo dobbiamo conoscere è assolutamente necessario per poterci muove in Europa e nel mondo intero. Mi permetto di dire che non è vero che una parola inglese "rende meglio l'idea" quando si parla tra di noi in Italia e chi lo fa spesso e volentieri è proprio per far vedere agli altri che conosce l'inglese, ammesso che lo conosca, e lo trovo anche una mancanza di rispetto verso l'interlocutore che può anche non conoscerne il significato. Il nostro vocabolario è ricchissimo di parole ma forse siamo noi che non le conosciamo e sicuramente contiene anche la parola esatta per "rendere bene l'idea". Piuttosto prima di pensare all'inglese bisognerebbe pensare alla nostra lingua madre e ripassare un po' di grammatica, farebbe solo bene a tante persone, in particolare ai nostri politici che non sanno neppure coniugare i verbi.
Lo spunto per questo intervento me l'ha dato Attilio è vero ma quanto scritto non è per lui ma è semplicemente una constatazione di fatti che avvengono continuamente. Maria

..la verità è che il nostro vocabolario è ,mediamente,molto limitato,(intendo nell'eloquio e nella scrittura),per cui,anche per pigrizia,si ricorre a vocaboli inglesi(spesso mutuati dal linguaggio giornalistico sportivo,medico,ecc);poi c'è l'aspetto grammaticale e sintattico,ma questo è un problema annoso,che merita un discorso a parte.
Prima di esprimersi in un altra lingua.almeno per noi adulti,sarebbe piu' salutare e gratificante approfondire la conoscenza del nostro meraviglioso idioma.Come?Attraverso buone letture,e perche' no,affrontando con molta umiltà,la lettura del vocabolario della lingua italiana:è una intrapresa .solo apparentemente noiosa,si scoprono tante nuove parole,anche attraverso l'uso creativo di sinonimi e contrari!
Sono d'accordo con te,Maria,la nostra lingua ,ci consente modi,espressioni verbali, con l'uso di parole diverse,in ogni circostanza,sia nel parlato che nello scritto! E' necessaria anche un po' di fantasia e certamente passione per la nostra lingua, di cui andar fiero

Attilio A. Romita
29-05-09, 08:12
....Maria e Paolo,
ma avete spostato il problema.
Nessuno, ed io per primo, vuole negare i valori della Lingua Italiana, ma si parlava di fondare l'Europa e per fa questo occorre fare delle scelte.
Che poi si continui a studiare l'italiano come il latino, sono perfettamente d'accordo ....ma, absit iniuria verbis, possibilmente con la pancia piena!

vitalba paesano
29-05-09, 08:23
Carissimi, posso farvi un sorriso di buona giornata e tanti complimenti per come vi siete "impossessati" del forum "Penseri" interpretandone appieno lo spirito? Era nato per questo genere di riflessioni e c'è voluto un po' di tempo prima che decollasse. Ma noi siamo sempre ottimisti e.... siamo premiate. Buona giornata e grazie per il vostro contributo
vp

Attilio A. Romita
29-05-09, 08:27
lo guadagneremo qiando almeno 10 grey-reader diventeranno 10 grey-speaker:);):p

ex Paolo
29-05-09, 13:59
....Maria e Paolo,
ma avete spostato il problema.
Nessuno, ed io per primo, vuole negare i valori della Lingua Italiana, ma si parlava di fondare l'Europa e per fa questo occorre fare delle scelte.
Che poi si continui a studiare l'italiano come il latino, sono perfettamente d'accordo ....ma, absit iniuria verbis, possibilmente con la pancia piena!

... ho solo risposto alla Maria,in merito ad un problema sollevato da lei.Abbiamo fatto una piccola deviazione sul tema, un inciso,non certo superficiale....eh,quanto sei professorino!!!
Fai intimidire tutti i bambini.

Attilio A. Romita
29-05-09, 14:06
visto che peso 100 kg, sono perlomeno professorone!!:)

ex Paolo
29-05-09, 14:34
visto che peso 100 kg, sono perlomeno professorone!!:)
...non l'avevamo capito!

Attilio A. Romita
29-05-09, 16:03
mi ricordo che quando andavo a scuola, più 60 che 50 anni fa, spesso mi capitava che il professore d'italiano commentava un voto scarso ad un mio tema con le parole: "svolgimento interessante, ma fuori tema".
E questo non sia di critica a nessuno, è soltanto un richiamo a trattare un tema per volta senza eccessive deviazioni ancorchè interessanti e ben motivate.
...e per questa nota sarò forse tacciato di "talebanesimo culturale", purtroppo è una tara mentale acquisita in anni di riunioni che tendevano continuamente a scivolare nella "tempesta cerebrale" (brain storming). E' vero che qui siamo ad un tavolo di amici e non in una riunione d'affari, ma, allo stesso modo, penso che sia simpatico trovare una conclusione che non è detto debba essere condivisa da tutti.:rolleyes:

Maria Bertuzzo
29-05-09, 16:46
allora Professorone (ma fai un po' di dieta! 100 kg sono tanti) ho perso il filo del discorso, scusa per la deviazione ma dove siamo arrivati? Lasciamo perdere il resto e ricominciamo. Ma da dove? Per favore non farmi andare indietro a rileggere...tu dimmi cosa devo fare e i lo faccio!
Ciao a tutti i partecipanti a questa discussione

Attilio A. Romita
29-05-09, 17:36
Maria mi chiede un riepilogo delle discussioni fatte.:)
;)Io provo a fare, abbastanza onestamente, un riassunto delle puntate precedenti.:p
Sul tema e.book mi sembra fossimo arrivati alla conclusione che un libro di carta è una bella soluzione in molte occasioni e lo e.book è un buon strumento in altre mille occasioni.
Sul tema "Europa ed Europeismo" non esiste una conclusione perchè è difficile tener separati i temi banalmente economici da quelli sentimentali, culturali ed umanistici. Se qualcuno è in grado di proporre una sintesi sarà ringraziato da tutti.
Sul tema linguaggio, lingue, cultura e collaborazione tra nazioni, che si è innestato sul tema Europa, i punti di vista sono ancora differenti e siamo al livello di "tempesta cerebrale".
Sul tema "proposta di altri temi ed invito ad altri a partecipare" siamo ancora ...a caro amico!

ex Paolo
30-05-09, 06:32
mi ricordo che quando andavo a scuola, più 60 che 50 anni fa, spesso mi capitava che il professore d'italiano commentava un voto scarso ad un mio tema con le parole: "svolgimento interessante, ma fuori tema".
E questo non sia di critica a nessuno, è soltanto un richiamo a trattare un tema per volta senza eccessive deviazioni ancorchè interessanti e ben motivate.
...e per questa nota sarò forse tacciato di "talebanesimo culturale", purtroppo è una tara mentale acquisita in anni di riunioni che tendevano continuamente a scivolare nella "tempesta cerebrale" (brain storming). E' vero che qui siamo ad un tavolo di amici e non in una riunione d'affari, ma, allo stesso modo, penso che sia simpatico trovare una conclusione che non è detto debba essere condivisa da tutti.:rolleyes:

Occhio ai virus : sempre con molta leggerezza, nel rispetto delle previsioni metereologiche, auspichiamo che le cosiddette "tempeste cerebrali" siano circoscritte solo alla regione Lazio!

Attilio A. Romita
30-05-09, 08:40
Sarebbe ben triste se una discussione intelligente, aperta e senza eccessivi vincoli (quante parole per dire brain storming) fosse limitata solo al Lazio!:):):D

Maria Bertuzzo
30-05-09, 10:21
facciamo questa piacevole pausa sentendo questa bella canzone di Lucio Dalla, poi riprendiamo.

http://www.youtube.com/watch?v=Y8HfQ7C8NFQ


siete divertenti voi due...

ex Paolo
30-05-09, 13:44
Sarebbe ben triste se una discussione intelligente, aperta e senza eccessivi vincoli (quante parole per dire brain storming) fosse limitata solo al Lazio!:):):D

... allora,non al Lazio,a un laziale.per arginare l'epidemia!

Attilio A. Romita
30-05-09, 14:59
Paolo, non capisco. Io vorrei che tanti scrivessero.....

ex Paolo
30-05-09, 15:38
Paolo, non capisco. Io vorrei che tanti scrivessero.....

Forse, bisogna alleggerire,limare,smussare gli angoli,comprendere e accettare anche le idee e i pareri di tutti....
Attilio,in questo intermezzo,che ne diresti di provare con la poesia!
C' è una sezione per aspiranti poeti...mi paiacerebbe vederi in queste vesti(senza stracciarle, per colpa della famosa "tempesta").
Il tema,anzi il titolo attualmente in corso d'opera, si riferisce alla bicicletta;cosi',per gioco,puoi provare,chissà,forse,me lo auguro,potremmo scoprire un neo-futurista del XXI secolo!?!

Attilio A. Romita
30-05-09, 16:31
Io non ho problemi ne a smussare, ne ad acuire gli angoli. Vorrei soltanto che tanti partecipassero senza problemi ed in maniera tranquilla come fai Tu, Cristina, Maria ed io. Ognuno con le sue idee, le sue critiche ed il suo contributo sempre con siprito costruttivo, anche se talvolta a prima vista non sembra.
Riguardo la poesia, il problema si fa piu arduo perchè forse io qualche rima, magari sghemba, riesco forse a scriverla, ma che per definirla poesia devo trovare dei lettori molto, ma molto buoni. Ci proverò a costo di perdere la faccia:):o:p

Maria Bertuzzo
30-05-09, 16:50
Il 5 giugno 2009, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e contemporaneamente in più di 100 stati del mondo, sarà presentato in anteprima italiana a Torino (Cinema Massimo, ore 21) il film “HOME. La nostra Terra” di Yann Arthus-Bertrand.

http://www.youtube.com/watch?v=elofajwlbmo

guardiamo questo video e poi tutti potremo dire la nostra credo che con questo argomento coinvolgeremo tanti amici grey

ex Paolo
30-05-09, 17:40
Io non ho problemi ne a smussare, ne ad acuire gli angoli. Vorrei soltanto che tanti partecipassero senza problemi ed in maniera tranquilla come fai Tu, Cristina, Maria ed io. Ognuno con le sue idee, le sue critiche ed il suo contributo sempre con siprito costruttivo, anche se talvolta a prima vista non sembra.
Riguardo la poesia, il problema si fa piu arduo perchè forse io qualche rima, magari sghemba, riesco forse a scriverla, ma che per definirla poesia devo trovare dei lettori molto, ma molto buoni. Ci proverò a costo di perdere la faccia:):o:p
Siamo tutti molto comprensivi e buoni (non buonisti),e accettiamo i pareri e le opinioni di chiunque voglia esprimersi;se molti non partecipano vedremo di ricercare argomenti,tematiche gradite dalla maggioranza attraverso un referendum!?!
Per la poesia,vai subito nel difficile citando la rima.Volendo è possibile tirare in ballo la rima ,ma è sufficiente il verso libero,per liberare il poeta (potenziale) che c'è in ognuno di noi!

Attilio A. Romita
30-05-09, 18:12
...capace si scatenare mille polemiche
Sicuramente i cambiamenti, non voglio dire evoluzione, intervenuti negli ultimi secondi della lunga vita della terra, da quando l'uomo è apparso, sono stati tantissimi. Altrettanto sicuramente gli ultimi millesimi di secondo di qualche centinaia di migliaia di anni hanno portato a cambiamenti enormi.
Purtroppo, o per fortuna, l'animale uomo è l'unico capace di ragionamenti complessi e questo lo ha portato a cercare, con maggiore o minore successo, una vita più comoda e migliore.
La capacità di ragionamenti complessi ha portato nel migliore dei casi a soluzioni buone per tutti come la scoperta di medicinali o di strumenti che alleggeriscono la fatica. Nei casi peggiori alla ricerca del successo attraverso la prepotenza.
La vita dell'uomo sulla terra è stato un alternarsi tra uno o pochi che comandano a nome di molti e, quella che chiamiamo democrazia, la delega a pochi a decidere in nome di tutti.

In questo alternarsi, tremila anni fa qualcuno teorizzava su "homo hominis lupus" , cioè sul potere che il più forte ha sul più debole. Questo avrebbe dovuto portare ad una società strettamente verticistica, ma non mi sembra che si sia verificato.
Questa tesi fu ripresa 500 anni fa da Hobbes, filosofo inglese, che teorizzava l'avvento di un governo assolutista per governare l'incremento demografico che nel corso di un secolo avrebbe stipato la terra di uomini viventi.
Nei secoli seguenti c'è sempre stato qualche illuminato che ha eccessivamente elencato i pericoli che la nostra Terra corre ed ha indicato praticamente come sola soluzione il ritorno all'uomo semplice dei bei tempi andati. Quali fossero i bei tempi andati o il modo per tornare indietro con l'accordo di tutti.
Ultimamante, 20 anni, si teorizza sul buco dell'ozono, l'aumento della temperatura, il famoso "protocollo di Kioto". Poi se si vanno a leggere i rapporti scientifici seri si legge, nel migliore dei casi, che questi pericoli sono validati dal "principio di precauzione" e non da solide dimostrazioni scientifiche, vorrei dire Galileiane.
Tutti noi leggiamo come ironica provocazione la prima legge di Murphy : "se qualcosa di negativo potrebbe accadere, sicuramente accadrà", ma l'enunciato del principio di precauzione è proprio questo.
Ho affastellato un po di notizie, mie posizioni e ricordi culturali che forse rendono difficoltosa la lettura, ciò nonostante spero che la mia posizione sia chiara: "ho fiducia nel futuro e nell'uomo per quanti errori possa fare"
e "oggi è meglio di ieri e peggio di domani".
:)Dal mio sciocco bicchiere pieno a tre quarti offro un po di contenuto a quanti hanno il bicchiere mezzo vuoto per superare questa carenza.:)

ex Paolo
30-05-09, 18:45
Il 5 giugno 2009, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e contemporaneamente in più di 100 stati del mondo, sarà presentato in anteprima italiana a Torino (Cinema Massimo, ore 21) il film “HOME. La nostra Terra” di Yann Arthus-Bertrand.

http://www.youtube.com/watch?v=elofajwlbmo

guardiamo questo video e poi tutti potremo dire la nostra credo che con questo argomento coinvolgeremo tanti amici grey

Se le immagini parlano piu' di mille parole,nel video, anche solo alcuni spunti, sono piu' che eloquenti!
Ben vengano eventi di questo genere(come seguito di tante altre denunce inascoltate), con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica e i potenti del mondo,lo zoccolo duro degli umani con lo sguardo rivolto unicamente a perseguire gl'interessi personali!

ex Paolo
31-05-09, 09:15
...capace si scatenare mille polemiche
Sicuramente i cambiamenti, non voglio dire evoluzione, intervenuti negli ultimi secondi della lunga vita della terra, da quando l'uomo è apparso, sono stati tantissimi. Altrettanto sicuramente gli ultimi millesimi di secondo di qualche centinaia di migliaia di anni hanno portato a cambiamenti enormi.
Purtroppo, o per fortuna, l'animale uomo è l'unico capace di ragionamenti complessi e questo lo ha portato a cercare, con maggiore o minore successo, una vita più comoda e migliore.
La capacità di ragionamenti complessi ha portato nel migliore dei casi a soluzioni buone per tutti come la scoperta di medicinali o di strumenti che alleggeriscono la fatica. Nei casi peggiori alla ricerca del successo attraverso la prepotenza.
La vita dell'uomo sulla terra è stato un alternarsi tra uno o pochi che comandano a nome di molti e, quella che chiamiamo democrazia, la delega a pochi a decidere in nome di tutti.

In questo alternarsi, tremila anni fa qualcuno teorizzava su "homo hominis lupus" , cioè sul potere che il più forte ha sul più debole. Questo avrebbe dovuto portare ad una società strettamente verticistica, ma non mi sembra che si sia verificato.
Questa tesi fu ripresa 500 anni fa da Hobbes, filosofo inglese, che teorizzava l'avvento di un governo assolutista per governare l'incremento demografico che nel corso di un secolo avrebbe stipato la terra di uomini viventi.
Nei secoli seguenti c'è sempre stato qualche illuminato che ha eccessivamente elencato i pericoli che la nostra Terra corre ed ha indicato praticamente come sola soluzione il ritorno all'uomo semplice dei bei tempi andati. Quali fossero i bei tempi andati o il modo per tornare indietro con l'accordo di tutti.
Ultimamante, 20 anni, si teorizza sul buco dell'ozono, l'aumento della temperatura, il famoso "protocollo di Kioto". Poi se si vanno a leggere i rapporti scientifici seri si legge, nel migliore dei casi, che questi pericoli sono validati dal "principio di precauzione" e non da solide dimostrazioni scientifiche, vorrei dire Galileiane.
Tutti noi leggiamo come ironica provocazione la prima legge di Murphy : "se qualcosa di negativo potrebbe accadere, sicuramente accadrà", ma l'enunciato del principio di precauzione è proprio questo.
Ho affastellato un po di notizie, mie posizioni e ricordi culturali che forse rendono difficoltosa la lettura, ciò nonostante spero che la mia posizione sia chiara: "ho fiducia nel futuro e nell'uomo per quanti errori possa fare"
e "oggi è meglio di ieri e peggio di domani".
:)Dal mio sciocco bicchiere pieno a tre quarti offro un po di contenuto a quanti hanno il bicchiere mezzo vuoto per superare questa carenza.:)

Se le citazioni spesso possono offrire spunti di riflessione interessanti,cio' che conta veramente,sono le valutazioni dei dati scientifici ed empirici inerenti i repentini cambiamenti atmosferici e geologici del nostro Pianeta.
Gran parte della comunità scientifica concorda sui danni innescati dalle attività umane (in senso lato),sull'ambiente (atmosfera-ambiente fisico):
queste teorie,pero',non sono accettate da tutti gli scienzati che motivano il loro dissenso con discorsi meno catastrofisti,da imputare a situazioni che si ripetono ciclicamente , con periodi di migliaia di anni.
Se consideriamo pero' che, in meno di un secolo,la temperatura media è cresciuta di 1,5°C.,(quindi con una velocità di crescita impressionante negli ultimi scecoli),possiamo avere la cognizione, piuttosto concreta, di un trend preoccupante per il prossimo futuro (anche a brevissima scadenza).
A chi dar ragione? .La messe di dati scientifici a disposizione,le casistiche accertate,cio' che notiamo giornalmente, c'induce a pensare che indubbie responsabilità siano da imputare all'uomo,allo sfruttamento esasperato del territorio,dell'ambiente,in generale.Senza essere un assertore estremista del pensiero "Verde", v'invito a esporre il vostro pensiero!
Paolo

Attilio A. Romita
31-05-09, 09:47
Alcune considerazioni su note tratte dal rapporto IPCC (AR4) (http://www.atmosphere.mpg.de/enid/I_cambiamenti_climatici_2__7_speciale_IPCC/R__Il_riscaldamento_globale_67d.html) sullo stato del nostro sistema climatico.
IPCC è un organismo pubblico scientifico/politico e sostiene la teoria dell'incremento della temperatura.
IPCC dice:
"Gli scienziati misurano la temperatura media globale fin dal 1850 e i risultati ottenuti mostrano che, tra gli anni più caldi che si sono registrati, 11 si sono verificati negli ultimi 12 anni, ossia nel periodo compreso tra il 1995 e il 2006"
"Quasi sempre, a causa delle limitate conoscenze a disposizione, gli scienziati hanno mostrato estrema cautela nel rispondere a tale interrogativo e nel 2007, sono giunti a formulare la seguente affermazione: la comprensione dell’influenza antropogenica nel riscaldamento e nel raffreddamento globale ha fatto grandi passi in avanti rispetto al Terzo Rapporto di valutazione (TAR), inducendo a concludere con elevatissima probabilità che l’effetto globale medio delle attività antropogeniche dal 1750 ha portato ad un riscaldamento."

Ho scelto la fonte scientifica, contestata in molte sedi scientifiche, che più fortemente supporta l'idea dell'aumento della temperatura terrestre.
Ebbene in due parti distinte del rapporto si afferma che i dati su cui si basa tutta la previsione sono relativi soltanto a 200 anni di rilevazioni, cioè su un periodo infinitamente piccolo rispetto alla storia del mono che ha alternato periodi di caldo e freddo ben più lunghi.
Senza voler fare dell'inutile spirito, è come se dicessi "visto che nelle ultime due ore ho starnutito 4 volte, cioè sono passato in due ore da zero a 4 stranuti, vuol dire che nel prossimo anno seguendo questo trend passerò più tempo a starnutire che a fare altre attività".

Sicuramente l'inquinamento atmosferico è di molto aumentato nella parte industrializzata della terra e parte di questo inquinamento è anche passato nelle altre aree.
Sicuramente come diceva Einstein "un battito di farfalla agli antipodi ha riflessi anche sul nostra città".
Abbastanza sicuramente dico io, vale quello che vale, con i numeri si possono dimostrare tutte le teorie avendo cura di scegliere i numeri che ci fanno comodo.

Anche le mie sono speculazioni filosofiche che è giusto siano sottoposte a critiche e questo è bello perchè per criticare occorre pensare e ragionare ed io ho fiducia nelle persone che ragionano.

Maria Bertuzzo
31-05-09, 11:06
piccolo intermezzo per una richiesta...spero vorrai accontentarmi;).

Caro Attilio, ti prego, cerca di fare interventi meno chilometrici per favore, magari dividi in due i tuoi pensieri, puoi esprimere tutto quello che vuoi, ma fallo a pezzettini, perchè tutte le volte che ne vedo uno...santa pazienza...cerca di capire...forse non tutti hanno voglia di stare lì a leggere per mezz'ora oppure si copiano l'intervento come faccio io e poi se lo leggono con calma quando hanno magari più tempo a disposizione e anche voglia...non essere prolisso...con simpatia, Maria

ti vedo in linea...incontriamoci a metà strada! ciao

ex Paolo
31-05-09, 16:47
Alcune considerazioni su note tratte dal rapporto IPCC (AR4) (http://www.atmosphere.mpg.de/enid/I_cambiamenti_climatici_2__7_speciale_IPCC/R__Il_riscaldamento_globale_67d.html) sullo stato del nostro sistema climatico.
IPCC è un organismo pubblico scientifico/politico e sostiene la teoria dell'incremento della temperatura.
IPCC dice:
"Gli scienziati misurano la temperatura media globale fin dal 1850 e i risultati ottenuti mostrano che, tra gli anni più caldi che si sono registrati, 11 si sono verificati negli ultimi 12 anni, ossia nel periodo compreso tra il 1995 e il 2006"
"Quasi sempre, a causa delle limitate conoscenze a disposizione, gli scienziati hanno mostrato estrema cautela nel rispondere a tale interrogativo e nel 2007, sono giunti a formulare la seguente affermazione: la comprensione dell’influenza antropogenica nel riscaldamento e nel raffreddamento globale ha fatto grandi passi in avanti rispetto al Terzo Rapporto di valutazione (TAR), inducendo a concludere con elevatissima probabilità che l’effetto globale medio delle attività antropogeniche dal 1750 ha portato ad un riscaldamento."

Ho scelto la fonte scientifica, contestata in molte sedi scientifiche, che più fortemente supporta l'idea dell'aumento della temperatura terrestre.
Ebbene in due parti distinte del rapporto si afferma che i dati su cui si basa tutta la previsione sono relativi soltanto a 200 anni di rilevazioni, cioè su un periodo infinitamente piccolo rispetto alla storia del mono che ha alternato periodi di caldo e freddo ben più lunghi.
Senza voler fare dell'inutile spirito, è come se dicessi "visto che nelle ultime due ore ho starnutito 4 volte, cioè sono passato in due ore da zero a 4 stranuti, vuol dire che nel prossimo anno seguendo questo trend passerò più tempo a starnutire che a fare altre attività".

Sicuramente l'inquinamento atmosferico è di molto aumentato nella parte industrializzata della terra e parte di questo inquinamento è anche passato nelle altre aree.
Sicuramente come diceva Einstein "un battito di farfalla agli antipodi ha riflessi anche sul nostra città".
Abbastanza sicuramente dico io, vale quello che vale, con i numeri si possono dimostrare tutte le teorie avendo cura di scegliere i numeri che ci fanno comodo.

Anche le mie sono speculazioni filosofiche che è giusto siano sottoposte a critiche e questo è bello perchè per criticare occorre pensare e ragionare ed io ho fiducia nelle persone che ragionano.

Scusa, ma adesso metti in dubbio anche i numeri,i dati scientifici,le rilevazioni che possono anche non avere un valore assoluto per un lungo periodo (che dovrà essere monitorato periodicamente)!
Mi pare che tu stia esagerando nel voler sempre sostenere l'opposto,di titto cio' che non corrisponde al tuo pensiero,ed inoltre abbastanza contorto nell'argomentare.
Tutto cio' a scapito della chiarezza ,per l'uso smodato di citazioni inutili che creano solo tanta confusione!!!
E i risultati si vedono,dall'ampia e rilevante partecipazione di altri amici,suvvia,un po' di umiltà!!!

Cristina Ricchetti
31-05-09, 17:07
Perdonate il mio intervento dopo un pò di assenza,
a parte tutta la documentazione possibile, a parte
i numeri, a parte le teorie e tutte le controteorie,
mi sembra che un comportamento Consapevole
dell'essere umano riguardante la Madre Terra sia
necessario ed obbligatorio ..... a prescindere da
tutto, dal se e dal ma, dal certo e dall'incerto,
a prescindere dalle posizioni politiche, culturali,
pessimiste od ottimiste, e non deve essere
necessariamente legato alle catastrofi passate
presenti e future, ai numeri di possibili misfatti,
ipotetici o reali che siano, ma solo al rispetto di
Colei che ha favorito, in un certo senso, la nostra
esistenza. Come dire .... 'non fare agli altri ciò che
non vorresti sia fatto a te stesso'.

Attilio A. Romita
31-05-09, 18:24
Paolo, io non contesto i numeri, contesto le dimensioni che ai numeri si vogliono dare.
Nel caso specifico: una rilevazione su 150 anni in confronto a milioni di anni non indica una tendenza reale e questo è detto tra le righe anche dagli estensori del rapporto in questione.
Io, quando una cosa non mi convince, cerco di valutarne i vari aspetti e se tento di spiegare perchè non sono convinto. Poi ognuno può dare la lettura che vuole.
Mi spiace di essere tacciato di "falsa superiorità intellettuale", ognuno di noi ha i suoi limiti ed i suoi difetti.
Grazie per i consigli, ne terrò debito conto.
Per un po mi asterrò dal commentare e dal criticare, così molti avranno modo di esprimersi.

ex Paolo
31-05-09, 20:40
Paolo, io non contesto i numeri, contesto le dimensioni che ai numeri si vogliono dare.
Nel caso specifico: una rilevazione su 150 anni in confronto a milioni di anni non indica una tendenza reale e questo è detto tra le righe anche dagli estensori del rapporto in questione.
Io, quando una cosa non mi convince, cerco di valutarne i vari aspetti e se tento di spiegare perchè non sono convinto. Poi ognuno può dare la lettura che vuole.
Mi spiace di essere tacciato di "falsa superiorità intellettuale", ognuno di noi ha i suoi limiti ed i suoi difetti.
Grazie per i consigli, ne terrò debito conto.
Per un po mi asterrò dal commentare e dal criticare, così molti avranno modo di esprimersi.

..proprio per questo,quell'aumento tanto rilevante dall'inizio del secolo scorso è molto preoccupante perchè ha raggiunto quei livelli in un lasso di tempo insignificante! Nessuno puo' escludere che ,un ulteriore aumento nei prossimi decenni, possa causare danni catastrofici.Fai bene a non essere convinto,nessuno ti puo' imporre il contrario,io ho cercato di rappresentare solo alcune opinioni di una parte della comunità scientifica che possono anche essere confutate con altre teorie plausibili.
Eventuali altri interventi potrebbero interessare l'impegno dei Governi per contenere le emissioni inquinanti,l'effetto serra, anche attraverso la fabbricazione di automobili a motori ibridi,di grande attualità in questo momento!

Attilio A. Romita
31-05-09, 21:19
....cerco di essere chiaro...
la durata dell'osservazione di un fenomeno, perchè abbia rilevanza scientifica, deve essere commisurabile con il fenomeno che si studia.
L'andamento della temperatura sull'orbe terracqueo ha cicli di milionio di anni, per cui una osservazione di 150 anni non può essere presa come riferimento per qualsivoglia deduzione sull'argomento.

ex Paolo
01-06-09, 07:27
....cerco di essere chiaro...
la durata dell'osservazione di un fenomeno, perchè abbia rilevanza scientifica, deve essere commisurabile con il fenomeno che si studia.
L'andamento della temperatura sull'orbe terracqueo ha cicli di milionio di anni, per cui una osservazione di 150 anni non può essere presa come riferimento per qualsivoglia deduzione sull'argomento.

e su questa logica affermazione sono d'accordo,ma tu devi valutare anche variabili che nell'arco di un periodo cosi' breve contribuiscono a rendere degne d'attenzione i rischi di un possibile cambiamento di rotta.E sono deduzioni non difficili da prevedere.Per variabili intendo l'aumento graduale e preoccupante dell'effetto serra nei prossimi anni,anche a causa di prevedibili insensibilità ambientali da parte di Governi(per esempio la Cina),tutt'altro affaccendati!
At salut

Attilio A. Romita
01-06-09, 10:55
anche su questo qualche Nobel ha i suoi dubbi.
Riguardo al "principio di precauzione"...la Terra sarebbe ancora piatta e noi accenderemo il fuoco con gli zeppetti.

Cristina Ricchetti
01-06-09, 11:31
[......Per variabili intendo l'aumento graduale e preoccupante dell'effetto serra nei prossimi anni,anche a causa di prevedibili insensibilità ambientali da parte di Governi(per esempio la Cina),tutt'altro affaccendati!
At salut[/QUOTE]

Da un intervento sul NYTimes di un certo Paul Krugman , economista area liberal americano, si legge che la Cina produce anidride carbonica più dell’Europa e degli Stati Uniti messi assieme e le sue posizioni attuali rifiutano adeguamenti ai ‘limiti di emissioni’ per vari motivi tra cui l’assurda constatazione che l’Occidente durante la fase del suo sviluppo non ha dovuto subire tali restrizioni. Krugman giustamente tra le varie repliche afferma che questa strana idea di ‘giustizia storica’ made in China, se le teorie sul riscaldamento globale di origine ‘antropica’ fossero esatte, non impedirà certamente al PIANETA di rispedirci dritti dritti nell’età della pietra. Continua quindi affermando che il problema non è di poco conto e diverrebbe del tutto inutile che l’Occidente smetta di inquinare se tale inquinamento semplicemente si sposta in un altro luogo e tutte le nostre politiche di contenimento emissivo andrebbero al diavolo se esiste, come esiste per il momento, un “paradiso inquinante” dove si può emettere tutta l’anidride carbonica possibile e immaginabile. Infine questo atteggiamento della Cina indebolirebbe le economie occidentali facendo si che diverrebbe difficile continuare ad imporre i possibili rimedi già stabiliti.
Aggiungerei che negli ultimi anni sento parlare di inquinamento delle falde acquifere in Cina, dei fiumi e dei laghi, inquinamento da metalli pesanti con conseguente aumento nella popolazione di malattie e tumori , mai riscontrate e di elevato costo sociale.

Maria Bertuzzo
01-06-09, 11:41
e su questa logica affermazione sono d'accordo,ma tu devi valutare anche variabili che nell'arco di un periodo cosi' breve contribuiscono a rendere degne d'attenzione i rischi di un possibile cambiamento di rotta.E sono deduzioni non difficili da prevedere.Per variabili intendo l'aumento graduale e preoccupante dell'effetto serra nei prossimi anni,anche a causa di prevedibili insensibilità ambientali da parte di Governi(per esempio la Cina),tutt'altro affaccendati!
At salut

cosa possiamo fare oltre a quello che già stiamo facendo? Più che sensibilizzare i nostri governi a muoversi in un certo modo piuttosto che in un altro? Io sono preoccupatissima di questo effetto serra e sarei pronta a fare qualsiasi cosa per salvare il pianeta, ma cosa?
Intanto farei piazza pulita di gran parte dei nostri "governanti" più anziani e farei entrare nel Governo molti più giovani perchè penso siano molto più attenti e sensibili all'argomento e anche molte più donne, si parla sempre di quote rosa ma in sostanza poi questi maschilisti, di qualsiasi partito non ci sono molte distinzioni, nei fatti lo impediscono.
Per il momento cedo la parola...

ps per Attilio: certo che non tutti la pensano nello stesso modo, compresi i premi Nobel, ognuno ha la sua testa, non dimentichiamo che sbagliano pure loro, ce ne sono stati di quelli che hanno creduto a certi fenomeni paranormali poi smascherati pubblicamente...con questo senza nulla togliere a quello che hanno fatto nel loro "campo" per meritare il premio.

ciao ragazzi andiamo avanti a discutere così, pacatamente...è piacevole anche e soprattutto per chi legge!;)


Ps per Cris: scrivevamo insieme e non ho letto il tuo intervento adesso lo faccio, ciao, Maria

ex Paolo
01-06-09, 13:50
[......Per variabili intendo l'aumento graduale e preoccupante dell'effetto serra nei prossimi anni,anche a causa di prevedibili insensibilità ambientali da parte di Governi(per esempio la Cina),tutt'altro affaccendati!
At salut

Da un intervento sul NYTimes di un certo Paul Krugman , economista area liberal americano, si legge che la Cina produce anidride carbonica più dell’Europa e degli Stati Uniti messi assieme e le sue posizioni attuali rifiutano adeguamenti ai ‘limiti di emissioni’ per vari motivi tra cui l’assurda constatazione che l’Occidente durante la fase del suo sviluppo non ha dovuto subire tali restrizioni. Krugman giustamente tra le varie repliche afferma che questa strana idea di ‘giustizia storica’ made in China, se le teorie sul riscaldamento globale di origine ‘antropica’ fossero esatte, non impedirà certamente al PIANETA di rispedirci dritti dritti nell’età della pietra. Continua quindi affermando che il problema non è di poco conto e diverrebbe del tutto inutile che l’Occidente smetta di inquinare se tale inquinamento semplicemente si sposta in un altro luogo e tutte le nostre politiche di contenimento emissivo andrebbero al diavolo se esiste, come esiste per il momento, un “paradiso inquinante” dove si può emettere tutta l’anidride carbonica possibile e immaginabile. Infine questo atteggiamento della Cina indebolirebbe le economie occidentali facendo si che diverrebbe difficile continuare ad imporre i possibili rimedi già stabiliti.
Aggiungerei che negli ultimi anni sento parlare di inquinamento delle falde acquifere in Cina, dei fiumi e dei laghi, inquinamento da metalli pesanti con conseguente aumento nella popolazione di malattie e tumori , mai riscontrate e di elevato costo sociale.[/QUOTE]

..non conoscevo il pensiero dell'economista che hai citato ,ma ritengo sensato il suo ragionamento!
In questo particolare momento della vita del pianeta,penso che l'impegno comune dei Paesi occidentali per contenere l'inquinamento dei gas serra e di altri pericolosi veleni nocivi alla salute,sia il miglior antidoto per almeno limitare questa minaccia!
E' certamente importante raggiungere convergenze sul modus operandi anche attraverso la collaborazione di esperti in discipline non solo tecnico-scientifiche.Come sempre ,io ne sono convinto, sarà necessario optare per la multidisciplinarietà,per sollecitare studi e ricerche protese verso soluzioni con un grado di attendibilità maggiori.
Come accennato in un precedente intervento,in queso contesto sarà fondamentale per l'unificazione europea farsi trovare nelle condizioni ottimali (politiche ed economiche) per "dialogore" con la Cina,non solo per le normali transazioni economiche e commerciali;la consistenza politica dell'Europa (me lo auguro),dovrà misurarsi con questo sterminato Paese, anche per affrontare insieme i problemi dell'inquinamento!

Attilio A. Romita
01-06-09, 14:44
Un certo prof. Zichichi, che ha qualche informazione ed idee più precise delle mie e forse anche di qualche altro, ha scritto
http://www.nemesi.net/farf2.htm
http://forum.ilmeteo.it/showthread.php?t=88369
http://daltonsminima.wordpress.com/2009/04/27/cosi-interviene-zichichi-sul-gw-vi-svelo-chi-sta-barando-sui-gas-serra/
http://iotomy.splinder.com/post/20388820/Earth+Day,+Global+Warming+e+Zi

Poi c'è anche qualcuno (http://blogeko.libero.it/2006/zichichi_nucleare_energia_nato_basi/ (http://blogeko.libero.it/2006/zichichi_nucleare_energia_nato_basi/)) che su basi prive di spiegazioni scientifiche non è della stessa idea.

Per quanto riguarda uso dell'idrogeno si guardi in http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nell%27ozono

Ulteriori fonti informative "scientifiche" si possono facilemente trovare con Google, ed insieme molti discorsi da Bar Margherita.

Farsi un idea basata su fatti basati su metodi scientifici non è facile e, talvolta forse per paura, ci rifuggiamo "altrove": rientra nella natura umana.

Come rientra nella natura umana il fatto di non mantenere fede alla promessa del "no comment", ma .........:D:mad::D

Cristina Ricchetti
01-06-09, 16:02
Scusate non riesco a capire tutto questo battibeccare, fermo
restando che ognuno possa avere la propria personalissima
opinione praticamente su tutto, e proprio i numeri testimoniano
di poter essere gestibili in modi differenti a seconda della bisogna,
replico rimettendo qui sotto un mio intervento precedente al
fine di ragionare in un modo più semplice, con il buon senso,
invece che con roboanti dichiarazioni, per quanto interessanti di
chicchessia grande o piccola personalità.


" Perdonate il mio intervento dopo un pò di assenza,
a parte tutta la documentazione possibile, a parte
i numeri, a parte le teorie e tutte le controteorie,
mi sembra che un comportamento Consapevole
dell'essere umano riguardante la Madre Terra sia
necessario ed obbligatorio ..... a prescindere da
tutto, dal se e dal ma, dal certo e dall'incerto,
a prescindere dalle posizioni politiche, culturali,
pessimiste od ottimiste, e non deve essere
necessariamente legato alle catastrofi passate
presenti e future, ai numeri di possibili misfatti,
ipotetici o reali che siano, ma solo al rispetto di
Colei che ha favorito, in un certo senso, la nostra
esistenza. Come dire .... 'non fare agli altri ciò che
non vorresti sia fatto a te stesso'."

ex Paolo
01-06-09, 16:40
Scusate non riesco a capire tutto questo battibeccare, fermo
restando che ognuno possa avere la propria personalissima
opinione praticamente su tutto, e proprio i numeri testimoniano
di poter essere gestibili in modi differenti a seconda della bisogna,
replico rimettendo qui sotto un mio intervento precedente al
fine di ragionare in un modo più semplice, con il buon senso,
invece che con roboanti dichiarazioni, per quanto interessanti di
chicchessia grande o piccola personalità.


" Perdonate il mio intervento dopo un pò di assenza,
a parte tutta la documentazione possibile, a parte
i numeri, a parte le teorie e tutte le controteorie,
mi sembra che un comportamento Consapevole
dell'essere umano riguardante la Madre Terra sia
necessario ed obbligatorio ..... a prescindere da
tutto, dal se e dal ma, dal certo e dall'incerto,
a prescindere dalle posizioni politiche, culturali,
pessimiste od ottimiste, e non deve essere
necessariamente legato alle catastrofi passate
presenti e future, ai numeri di possibili misfatti,
ipotetici o reali che siano, ma solo al rispetto di
Colei che ha favorito, in un certo senso, la nostra
esistenza. Come dire .... 'non fare agli altri ciò che
non vorresti sia fatto a te stesso'."

....c'era qualche buontempone che sosteneva: non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire,e qualcun altro che,proprio dal "Bar Margherita", in tutta la sua bolognesità diceva :CHE DUE MARONI (che du maron), nei confronti di chi vuol avere ragione a tutti i costi,ostentando citazioni,riferimenti ad articoli obsoleti,creando solo confusione espositiva, tutto preso dalla sue certezze onnipotenti!

ex Paolo
01-06-09, 16:53
Un certo prof. Zichichi, che ha qualche informazione ed idee più precise delle mie e forse anche di qualche altro, ha scritto
http://www.nemesi.net/farf2.htm
http://forum.ilmeteo.it/showthread.php?t=88369
http://daltonsminima.wordpress.com/2009/04/27/cosi-interviene-zichichi-sul-gw-vi-svelo-chi-sta-barando-sui-gas-serra/
http://iotomy.splinder.com/post/20388820/Earth+Day,+Global+Warming+e+Zi

Poi c'è anche qualcuno (http://blogeko.libero.it/2006/zichichi_nucleare_energia_nato_basi/ (http://blogeko.libero.it/2006/zichichi_nucleare_energia_nato_basi/)) che su basi prive di spiegazioni scientifiche non è della stessa idea.

Per quanto riguarda uso dell'idrogeno si guardi in http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nell%27ozono

Ulteriori fonti informative "scientifiche" si possono facilemente trovare con Google, ed insieme molti discorsi da Bar Margherita.

Farsi un idea basata su fatti basati su metodi scientifici non è facile e, talvolta forse per paura, ci rifuggiamo "altrove": rientra nella natura umana.

Come rientra nella natura umana il fatto di non mantenere fede alla promessa del "no comment", ma .........:D:mad::D

Io,per essere piu' meticoloso,avrei inserito il DVD di tutta l'Enciclopedia Britannica,"La Treccani",e i vari manuali scientifici pubblicati dal dopoguerra ad oggi!
Inoltre,nel mare magnum di citazioni che gentilmente hai elencato,mi pare di rilevare una certa parzialità,visto la predilezione,quasi assoluta e assolutistica,nei confronti delle teorie ZICHICHIANE!!! Complimenti.

Attilio A. Romita
01-06-09, 17:11
scusatemi tutti per il mio "voler avere ragione a tutti i costi". Forse avete ragione tutti voi. Mi ritiro in buon ordine. Lo avevo promesso prima ed ho mancato alla promessa e mi sono guadagnato l'epiteto di rompiscatole (:CHE DUE MARONI (che du maron)".
Saluti.

vitalba paesano
02-06-09, 09:02
Per favore, amici! Scambiare opinioni anche difficili, che richiederebbero competenze precise (ma che non sempre abbiamo, si sa), dialogare cercando di approfondire, ma senza finire in cattedra, accettare il parere altrui, anche diverso e apparentemente ingiustificato.... beh, la difficile arte del confronto non sempre riesce alla perfezione. Ne abbiamo un caso recente qui sotto, dove autorevoli membri del nostro grey-panthers group si sono accapigliati, entrambi incorrendo nel medesimo errore: l'uso dell'ironia che, di presenza, finisce con una risata e letta in un post it fa girare... i pollici in giù. Chi ha cominciato? Attilio riferendosi al bar Margherita o Paolo facendo citazioni in slang territoriale? Perdonatemi: noi da fuori, che leggiamo voracemente quando qualcuno si impegna a dare il proprio contributo, dobbiamo intervenire almeno quando la matassa si ingarbuglia. Non possiamo assistere muti e compassati mentre due cari amici vanno alla deriva. E' così bello e motivante questo spazio che avete costruito per riflettere tutti insieme! Non so come si faccia - visto che non abbiamo ancora il video, ma mi piacerebbe vedervi scambiare una sportiva stretta di mano, e via per un altro argomento. Non vorrete che qui si trasformi nel Bar Margherita, dove ci si arrabbia e si infila la porta?! Per favore, amici! vp:):confused:

Attilio A. Romita
02-06-09, 09:12
Grazie Vitalba per il tuo intervento pacificatore.
Mi sembra di aver già scritto che mi spiace per esser stato trascinato da un eccesso "di precisazione", ma talvolta nel corso degli eventi non riesco a stare in silenzio per ascoltare soltanto.
E' bene che per un po' io stia nell'ombra di certe discussioni e mi ritiri in un angolo tecnico da dove sicuramente risponderò a domande.
Grazie a tutti.

ex Paolo
02-06-09, 09:16
Per favore, amici! Scambiare opinioni anche difficili, che richiederebbero competenze precise (ma che non sempre abbiamo, si sa), dialogare cercando di approfondire, ma senza finire in cattedra, accettare il parere altrui, anche diverso e apparentemente ingiustificato.... beh, la difficile arte del confronto non sempre riesce alla perfezione. Ne abbiamo un caso recente qui sotto, dove autorevoli membri del nostro grey-panthers group si sono accapigliati, entrambi incorrendo nel medesimo errore: l'uso dell'ironia che, di presenza, finisce con una risata e letta in un post it fa girare... i pollici in giù. Chi ha cominciato? Attilio riferendosi al bar Margherita o Paolo facendo citazioni in slang territoriale? Perdonatemi: noi da fuori, che leggiamo voracemente quando qualcuno si impegna a dare il proprio contributo, dobbiamo intervenire almeno quando la matassa si ingarbuglia. Non possiamo assistere muti e compassati mentre due cari amici vanno alla deriva. E' così bello e motivante questo spazio che avete costruito per riflettere tutti insieme! Non so come si faccia - visto che non abbiamo ancora il video, ma mi piacerebbe vedervi scambiare una sportiva stretta di mano, e via per un altro argomento. Non vorrete che qui si trasformi nel Bar Margherita, dove ci si arrabbia e si infila la porta?! Per favore, amici! vp:):confused:

..io son disponibile a qualsiasi stretta di mano,precisando,pero',che le provvocazioni non le ho innescate io! D'altra parte,nei miei riferimenti precedenti ho sempre cercato di mediare,modestamente,usando anche l'ironia,per alleggerire toni troppo cattedratici!

Maria Bertuzzo
02-06-09, 10:49
Do per scontato che pace è fatta...;) seguitemi su questo tema:

Dobbiamo diventare vegetariani, per salvare il pianeta?
Rinunciare alla carne è una forma di solidarietà e responsabilità sociale? Il mondo ha fame, il consumo di carne costituisce un enorme spreco perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne, si dice. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento. Oltretutto il consumo eccessivo di carne è nocivo per la salute: diabete, aterosclerosi, obesità colpiscono chi abusa di pasti ricchi di grassi animali, mentre è dimostrato che una dieta ricca di vegetali ci protegge e ci aiuta a mantenere più a lungo il nostro benessere.
Ma è vero tutto questo? Io me lo chiedo e voi che ne pensate?

Un abbraccio amichevole a tutti!

ex Paolo
02-06-09, 20:05
Do per scontato che pace è fatta...;) seguitemi su questo tema:

Dobbiamo diventare vegetariani, per salvare il pianeta?
Rinunciare alla carne è una forma di solidarietà e responsabilità sociale? Il mondo ha fame, il consumo di carne costituisce un enorme spreco perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne, si dice. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento. Oltretutto il consumo eccessivo di carne è nocivo per la salute: diabete, aterosclerosi, obesità colpiscono chi abusa di pasti ricchi di grassi animali, mentre è dimostrato che una dieta ricca di vegetali ci protegge e ci aiuta a mantenere più a lungo il nostro benessere.
Ma è vero tutto questo? Io me lo chiedo e voi che ne pensate?

Un abbraccio amichevole a tutti!

Mi pare eccessivo,forse provvocatorio,invocare la dieta vegetariana per evitare la catastrofe finale,aspettiamo ,almeno,il 2011!
Certo,negli ultimi anni,si è abusato e i consumi si sono stabilizzati su valori piuttosto alti.Mi riferisco ai consumi di carne rossa.Non essendo medico dietilogo,ma attento lettore e sensibile ai valori(piuttosto sballati) del mio sangue (colesterolo,trigliceridi,zuccheri ecc),penso che la ricerca della corretta alimentazione umana debba orientarsi verso un consumo equilibrato di tutti gli alimenti a nostra disposizione.Per equilibrata,intendo un apporto calorico proveniente dal consumo di carne,pesce,uova,vegetali e frutta nella quantità e qualità sufficienti a garantirci uno stato di salute ottimale.Le cosiddette malattie dismetaboliche che rigurdano l'alterazione del metabolismo (per cattiva alimentazione, causa di obesità fin da giovani,diffusione precoce del diabete ecc),sono fattori che dovrebbero indurci a riflettere!
Discorso diverso lo squilibrio alimentare tra i Paesi del nord del mondo,rispetto ai Paesi del sud;Da una parte l'eccesso alimentare,dall'altro la mancanza del minimo vitale.E le previoni a breve scadenza non sono confortanti per i poveri del mondo, soggetti a carestie con indici di mortalità infantili impressionanti.Ben poca cosa gli aiuti a queste popolazioni molto spesso solo commiserate ipocriticamente! Ma qui il discorso s'allarga e potremmo discutere piu' diffusamente sulle politiche assistenziali e di sviluppo autonomo di queste popolazioni in altre circostanze,se volete,ovviamente!

Maria Bertuzzo
30-07-09, 09:44
Mi aggancio a questa discussione per inserire un piccolo vademecum che potrebbe servire per vivere meglio, a me è stato utile in questi ultimi anni in particolare, vivere in un certo modo, mi ha dato una mano a superare molti ostacoli che altrimenti avrei creduto insormontabili e mi ha evitato di cadere in depressione, naturalmente ci sono sempre dei giorni che non riesco a controllare e mi lascio un po' andare, ma succede sempre qualcosa che mi aiuta, a volte un episodio che potrebbe sembrare insignificante, ma capitato nel momento opportuno può diventare importantissimo...
a voi la lettura:

10 cose da fare per cambiare la propria vita
(di Asoka Selvarajah)
E’ uno scrittore e ricercatore che opera da tempo nei campi dello sviluppo personale e della spiritualità esoterica. Il suo lavoro aiuta le persone a raggiungere il loro massimo potenziale, ad approfondire la loro comprensione della verità mistica, ed a trovare gioia nel perseguimento del vero scopo spirituale della loro anima. Indiano di origine, attualmente vive e lavora ad Assisi.
Sentiamo spesso parlare di piccole azioni che possono avere un impatto decisivo sulla nostra vita. Ecco dieci di queste piccole azioni che, se compiute con determinazione, produrranno in voi una vera e propria rivoluzione sui piani fisico, mentale, emozionale, spirituale e finanziario!
1. BEVETE ACQUA PURA
I nostri corpi sono composti per il 70% di acqua. Il fatto di bere acqua non pura è responsabile di molte malattie comunemente attribuite ad altre cause.
2. FATE REGOLARMENTE ESERCIZIO FISICO
L’esercizio può rallentare, e persino invertire (almeno in parte), il processo di invecchiamento. Vi ammalerete di meno ed avrete più energia da usare durante tutta la giornata. E la cosa migliore di tutte è che l’esercizio fisico è qualcosa di cui si può beneficiare a qualsiasi età,.anche semplicemente camminare per 15-20 minuti al giorno può essere una pratica estremamente benefica.
3. MEDITATE
Chi medita regolarmente spesso ha un’età biologica di 10, o, addirittura, 20 anni inferiore alla propria età cronologica! Se mediterete regolarmente anche voi, vi sentirete anche più centrati in voi stessi per tutta la giornata, nonché più consapevoli delle vostre emozioni, ed assai più in grado di affrontare efficacemente le sfide della vita..Già semplicemente sedervi da soli in un posto tranquillo, chiudere gli occhi e seguire con l’attenzione il passaggio del vostro respiro che entra ed esce dal corpo costituisce una superba forma di meditazione. La meditazione vi renderà una persona più gentile, più dolce e più paziente. Inoltre, vi aiuterà ad apprezzare di più la vita.
4. PERDONATE
I rancori assorbono energie cerebrali che potrebbero essere sfruttate molto meglio, impedendoci così di “funzionare” al meglio delle nostre possibilità. Ciò su cui concentriamo la nostra mente cresce e si sviluppa, e ciò vale anche per l’odio. Ricordate che perdonare è qualcosa che fate soprattutto per voi stessi.. Se vi sembra troppo difficile, cominciate con i rancori più piccoli, per arrivare gradualmente a quelli più grandi.
5.LIBERATEVI DALLE VECCHIE CIANFRUSAGLIE
Se volete che la vita vi offra nuove opportunità, dovete far spazio per esse. Liberatevi dalle cose del passato che non vi servono più, ma che finora avete continuato a trattenere per qualche forma di attaccamento e di paura. Può trattarsi di ripulire cassetti, armadi, la cantina, vecchi rapporti, o modi di pensare ormai superati. Rimanendo attaccati tenacemente al passato non riuscirete a far spazio per il futuro. Ripulite la vostra scrivania. Liberate il vostro computer da vecchi files che non servono più. Dopodiché, lasciate entrare aria nuova nella vostra vita!
6. LIBERATEVI DI TUTTI I VOSTRI DEBITI FINANZIARI E INVESTITE
Se il fatto di non dovere una lira a nessuno è solo un sogno per voi, cominciate a mettervi all’opera oggi stesso per trasformare questo sogno in realtà. Mettete da parte ogni mese il 10% del vostro reddito per usarlo allo scopo di ridurre e saldare i vostri debiti. Il debito finanziario è una delle principali cause di preoccupazione nella vita di una persona. Eppure, ognuno di noi può riuscire a mettere da parte il 10% del proprio reddito se vuole davvero farlo.
7. CURATE I VOSTRI RAPPORTI
Quasi tutto ciò che vogliamo nella vita lo otterremo attraverso altre persone. Inoltre, la capacità di costruire dei buoni rapporti personali è una delle cose più importanti nella vita, a tal punto da compensare eventuali problemi che possiate avere in altri campi. Le persone che vanno d’accordo con gli altri progrediscono più in fretta.
8. STABILITE I VOSTRI TRAGUARDI
Cercate di avere dei traguardi specifici, metteteli per iscritto, con tanto di date entro le quali intendete raggiungerli. Fatelo in ogni area della vostra vita: in campo fisico, mentale, emozionale, lavorativo, ecc. una persona senza obiettivi specifici è come una nave che naviga in mezzo all’oceano senza un capitano e senza un equipaggio. Le possibilità di arrivare ad un porto specifico sono minime. Eppure, la maggior parte delle persone vive così la propria vita. Proponetevi dunque il traguardo di avere dei traguardi specifici in ogni area della vostra vita, di metterli per iscritto e di riguardarveli ogni giorno.
9. PIANIFICATE OGNI GIORNO
Per massimizzare la vostra produttività, pianificate in anticipo ogni vostra giornata. Fate una lista di “cose da fare”, che comprenda tutte le cose importanti da realizzare nel corso della giornata. Stabilite, poi, delle priorità, classificando con una “A” le cose più urgenti, per esempio; con una “B” quelle ugualmente importanti, ma meno urgenti, e con una “C” le cose che non sono, né urgenti, né particolarmente importanti, e via di seguito. Naturalmente, cominciate a svolgere i compiti “A”, per poi passare alle altre categorie. Le cose non importanti, invece, potete anche delegarle ad altri.
10. TENETE UN DIARIO
Una vita degna d’essere vissuta è anche una vita degna di essere registrata. Tenete un diario privato, dove potete registrare eventi significativi, la vostra reazione ad essi, nonché cosa provate di fronte a certe situazioni, e cosa imparate da esse. Tenere un diario, inoltre, risveglia la vostra capacità di intuizione e approfondisce il vostro contatto con lo Spirito.

Attilio A. Romita
30-07-09, 19:17
Molto interessante il decalogo per vivere felici che lasciatemi riassumere in una frase: vivi per l'oggi ed il domani, non lasciarti condizionare dal passato e sii in pace con te stesso.
Purtroppo non sempre le cosiddette "condizioni al contorno" ci permettono di isolarci e di pensare solo a noi.
La vita odierna è una vita che ci lega continuamente ai nostri vicini e quasi sempre i loro problemi sono i nostri problemi e questo ci condiziona, ci preoccupa e ci obbliga a vivere da non-saggi.
Non credo di essere per natura un pessimista e cerco di affrontare la vita in modo realisticamente positivo e per far questo non serve bere più acqua o non essere un conservatore delle cose che testimoniano i miei ricordi.

Maria Bertuzzo
31-07-09, 20:34
Molto interessante il decalogo per vivere felici che lasciatemi riassumere in una frase: vivi per l'oggi ed il domani, non lasciarti condizionare dal passato e sii in pace con te stesso.
Purtroppo non sempre le cosiddette "condizioni al contorno" ci permettono di isolarci e di pensare solo a noi.
La vita odierna è una vita che ci lega continuamente ai nostri vicini e quasi sempre i loro problemi sono i nostri problemi e questo ci condiziona, ci preoccupa e ci obbliga a vivere da non-saggi.
Non credo di essere per natura un pessimista e cerco di affrontare la vita in modo realisticamente positivo e per far questo non serve bere più acqua o non essere un conservatore delle cose che testimoniano i miei ricordi.

Forse alcune cose le hai fraintese, qui non si tratta di isolarci e pensare solo a noi, bere acqua è inteso come preferenza, piuttosto che bere bibite o altre bevande che potrebbero far male, e neppure dobbiamo liberarci dei ricordi se questi servono a farci stare bene. Hai mai avuto in casa un oggetto che tutte le volte che lo guardavi ti suscitava ansia o comunque malumore? In una situazione del genere basta togliere l'oggetto dalla vista quotidiana, se proprio non te ne vuoi liberare...e così via...

Attilio A. Romita
05-08-09, 19:22
Questo consiglio mi è stato inviato da un mio amico e mi sembra utile se vicino a Voi, in treno o in aereo, si siede una persona molesta.
Nell'ordine dovete:

Aprire lentamente ed con attenzione il vostro PC portatile
Accenderlo
Assicurarvi che il vostro vicino guardi quello che state facendo
Accedere ad INTERNET
Chiudere i vostri occhi per un attimo e poi rivolgere lo sguardo al cielo come in una preghiera silenziosa
Fare un breve sospiro ed accedere al link http://www.myit-media.de/the_end.html

A questo punto osservate l'espressione stampata sul viso del vicino.

N.B.
Se viaggiate in aereo ricordatevi prima di partire di salvare il contenuto del link.
Questo consiglio vale solo su aerei di nazioni notoriamente "buone e neutrali".:D:p

Maria Bertuzzo
05-08-09, 19:35
gli fai venire un infarto!

Cristina Ricchetti
05-08-09, 21:02
Questo consiglio mi è stato inviato da un mio amico e mi sembra utile se vicino a Voi, in treno o in aereo, si siede una persona molesta.



Ma questo è terrorismo! Non molto devastante, ma pur sempre
terrorismo, gasp :confused: ... ... c'è poco da ridere ... :rolleyes:
ma ... ... ... che amici hai ??... :eek:.... del mossad ??:D

Attilio A. Romita
05-08-09, 23:05
c'è sempre una cura per voi.:D:D:D

Kuriosa
05-08-09, 23:23
Ma... non ci credevi sul wireless che t'ho (a modo mio, e scusa i termini 'casalinghi'...ahahha) spiegato?
Ah... :D
Certo, ci voleva il parere dall'alto, uhauhauha!
Con deferenza, ai guru della tecnologia... che spaziano e spopolano qui... ma almeno dessero consulenza vera, senza assurgere a livelli di alterigia...:eek:
Ciao Maria, sei sempre un'amica preziosissima! :)

Attilio A. Romita
06-08-09, 01:16
Non solo Kuriosa, ma anche molto criptica.
La mia enorme coda di paglia disegna un grande interrogativo:)

Cristina Ricchetti
06-08-09, 13:03
c'è sempre una cura per voi

...allora ci ho preso...ti ho beccato ;) acc
...ma...a chi ti riferisci ? .... anche a noi
agnellini sacrificali ? :D no, no, no, no
non aprire il notebook...please !! :p

Cristina Ricchetti
06-08-09, 13:09
Ma... non ci credevi sul wireless che t'ho (a modo mio, e scusa i termini 'casalinghi'...ahahha) spiegato?
Ah... :D
Certo, ci voleva il parere dall'alto, uhauhauha!
Con deferenza, ai guru della tecnologia... che spaziano e spopolano qui... ma almeno dessero consulenza vera, senza assurgere a livelli di alterigia...:eek:
Ciao Maria, sei sempre un'amica preziosissima! :)

Guru della tecnologia ? Qui ? :confused:
Non esageriamo, altrimenti li creiamo sul
serio !! N'est-ce pas ?

Maria Bertuzzo
06-08-09, 13:50
Forse però quel "guru" era su Answers che diceva di lasciare il pc acceso...risposta che lasciava quantomeno perplessi!
ciao, Maria

Attilio non era per te! ciao

Attilio A. Romita
06-08-09, 14:26
la mia enorme coda ...di paglia o di pavone....ci aveva creduto!:p:):D