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Visualizza la versione completa : Avere un cane dopo i 50



Teresa Pilotti
19-03-14, 15:54
Cari amici, da qualche tempo, forse perchè la mia nipotina (con me nella foto) è cresciuta e si dedica a una serie di attività che la portano in giro tutta la giornata, mi accorgo di avere più tempo libero, tanta voglia di muovermi e nessuna intenzione di passare da una vetrina all'altra come fanno tante mie amiche. Un cane! mi sono detta. Come non pensarci prima?! Un animale affettuoso da accudire! Forse persino mia nipote troverebbe più attraente frequentare la nonna! Però vi chiedo: dopo i 50anni non è un impegno troppo gravoso? E come si sceglie? Quali problemi meglio conoscere prima? C'è qualche veterinario competente e disponibile, tra voi, che voglia sciogliere i miei dubbi? Basterebbe anche qualcuno con esperienza, ma ... un veterinario... è meglio. Grazie. Attendo fiduciosa. Teresa

dr. Sergio Canello
19-03-14, 16:08
Un messaggio che sembra fatto apposta per me. Gentile signora, stavo girellando tra questi spazi web, dubbioso se iscrivermi o no, visto che grey panther comunque sono anch'io, e l'occhio mi è andato sul suo quesito. Morale, mi sono registrato da pochi minuti e le rispondo subito, lieto se lei vorrà dichiarare eventualmente anche altri suoi dubbi.
E veniamo al quesito: come lei ha perfettamente intuito l’obbligo - e sottolineo l’obbligo - di portare fuori il cane per lunghe passeggiate costituisce un’ottima opportunità per fare del sano movimento. E’ ormai accertato che una camminata a passo veloce per almeno quaranta minuti allunga la vita e aiuta a conservare un buono stato di salute. Ipertensione, diabete, colester4olo alto e problemi cardiocircolatori possono trovare un qualche giovamento dalle passeggiate in campagna, dai corsi di agility, dalla frequentazioni di esposizioni canine e dei ring cinofili.
Le variabili che possono intervenire nella scelta della razza più adatta sono infinite. Tuttavia, il fattore cui si dovrebbe prestare più attenzione è il buonsenso! Esistono, infatti, tantissime razze, ognuna delle quali presenta le proprie caratteristiche. Perciò la cosa migliore da fare è informarsi, anche chiedendo aiuto a un Medico Veterinario o ad un Educatore Cinofilo per identificare quali siano le caratteristiche e per capire se si adattino al proprio stile di vita, in modo tale che la convivenza sia piacevole, intensa e ricca di soddisfazioni reciproche.
Si dovrebbe valutare, in primo luogo, quale sia il proprio stile di vita e quanto tempo si possa dedicare al nuovo compagno perché ci sono cani molto tranquilli e “casalinghi”, così come razze estremamente attive e vivaci che si adattano meglio a persone dinamiche e, soprattutto, a chi vorrebbe fare qualche attività assieme al cane (ad esempio agility, mobility, flyball o altri sport cinofili).
Un altro fattore importante è lo spazio a disposizione del nuovo arrivato: vivrà in una casa grande o in appartamento? Oppure starà in un giardino? Questo, ovviamente, è essenziale per poter scegliere un cane adeguato agli spazi disponibili. Attenzione, però, che non tutti i cani di taglia piccola sono adatti alla vita di appartamento. Il Jack Russe Terrier, per esempio, per la sua estrema vivacità ha bisogno di spazi ampi o in alternativa di frequente attività fisica (quali ad esempio corse, lunghe passeggiate, agilità, mobility o altri sport).
D’altro canto alcuni cani di taglia grande sono estremamente calmi e mansueti, specialmente da adulti, come i Terranova e i Bracchi Italiani. Tra i cani rinomati per la loro capacità di adattarsi alle esigenze della maggior parte delle persone si annovera, tra gli altri, il Cocker, il Carlino, il Chihuahua, il Golden Retriever, che difatti sono tra le razze più diffuse nelle nostre case. Perciò è chiaro che non esiste una ricetta unica: per scegliere il cane giusto è fondamentale valutare le proprie esigenze, disponibilità (anche economiche!) e aspettative e di conseguenza informarsi su quale razza possa rispondere ed adattarsi meglio.
Non dimentichiamo, però, che anche i cani meticci sono degni di attenzione! Certo, in questo caso non esiste un manuale sulle caratteristiche specifiche, tuttavia si può ovviare a ciò chiedendo a una persona con esperienza, come un Veterinario o un Educatore Cinofilo, di affiancarci nella scelta. I cani meticci, come qualunque altro cane, sapranno riempire la sua vita di affetto!
Prima di procedere all’acquisto è buona norma chiedere sempre un supporto al proprio Medico Veterinario affinché lui stesso, grazie alla sua esperienza, possa essere di aiuto per indirizzarla da un proprietario amatoriale o allevatore di fiducia, magari una persona fidata tra i suoi clienti.
Quando si è in cerca di un cucciolo spesso sono molte le persone che propongono svariate soluzioni, più o meno realistiche, anche attraverso il web. Come salvaguardarsi dalle “fregature”? La cosa fondamentale è vedere sempre con i propri occhi dove e come sono tenuti gli animali, verificare la pulizia dell’allevamento o del ricovero se sono animali tenuti in casa privata. Ricordarsi sempre di chiedere di poter vedere i genitori della cucciolata, soprattutto la madre, perché il maschio potrebbe non essere dello stesso allevamento. Effettuare delle visite periodiche, se possibile, al cucciolo che s’intende adottare per verificarne la corretta crescita: deve essere in salute, ben nutrito, pulito, privo di parassiti e attivo all’interno della cucciolata.
Mi sembra che come prima risposta posso forse fermarmi qui. Incominci a seguire quanto le ho suggerito fin qui. Se vuole, anche domani stesso potrò procedere con un "pacchetto" di suggerimenti che la faciliteranno nell'impresa. Buona serata a lei e alla sua nipotina.
dr Sergio Canello

Teresa Pilotti
19-03-14, 22:30
Ho letto con grande attenzione e la ringrazio, caro dottore, ma naturalmente mi domando e le domando: volendo prendere un cucciolo, per abituarlo meglio alla vita in casa mia, quali avvertenze bisogna avere per non portarlo via, per esempio, troppo presto alla madre? E come gestire gli spazi, le abitudini, l'alimentazione? Questo che metto in attachment, è per esempio, un cagnetto che mi pare proprio simpatico...
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dr. Sergio Canello
20-03-14, 17:30
Gentile signora, continuiamo allora a identificare le informazioni essenziali al suo progetto:
L’età dell’adozione dovrebbe sempre essere attorno ai 60-70 giorni. Mai prima, perché si rischierebbe di togliere al cucciolo la sua base sicura data dalla presenza della sua mamma e di avere così un cagnolino insicuro (aggressivo o pauroso), e possibilmente non oltre i tre mesi, perché è proprio questa la delicata fase di transizione in cui l’animale sostituisce consapevolmente la base sicura primaria (la sua mamma) con la base sicura secondaria (il nuovo proprietario).
È fondamentale che questo passaggio avvenga nel miglior modo possibile per avere un cane che crescerà sicuro, carico di autostima e in grado di comportarsi adeguatamente all’interno dell’ecumene umana: un cane, insomma, docile, socievole e soprattutto educato.
L’inserimento di un animale, a maggior ragione se già adulto, all’interno di un nucleo familiare è un processo delicato e deve essere affrontato con profonda consapevolezza.
La gestione di un pet, infatti, implica non solo il soddisfacimento delle sue esigenze fisiologiche, compresa la scelta di alimenti bilanciati e idonei alla sua fascia di età o alle eventuali patologie di cui potrebbe essere affetto, ma anche la cura dell’aspetto sanitario e relazionale.
L’alimentazione, per prima cosa, gioca un ruolo preponderante nel favorire il benessere dell’animale ed è fondamentale per una crescita e un mantenimento sano e completo. Particolare attenzione va alla scelta di alimenti le cui materie prime siano di comprovata qualità. Ciò implica che non debbano essere derivanti da animali di allevamento intensivo e, di conseguenza, prive di quelle sostanze nocive che residuano nelle farine di carne comunemente utilizzate nel petfood.
Un'altra caratteristica importante da non sottovalutare nella scelta dell’alimento per il cane e gatto, è il rapporto fra Omega3 e Omega6 che non dovrebbe superare 1:4. Gli Omega3 sono dei nutrienti basilari nel mantenimento dell’integrità cellulare e dell’equilibrio organico.
La gestione sanitaria del pet differisce in base all’età del soggetto. Generalmente un cucciolo viene adottato dopo il compimento del 60° giorno di vita e dopo aver ricevuto una prima vaccinazione contro le principali patologie, Parvovirosi e Cimurro, che possono rappresentare un serio rischio per la sua sopravvivenza. Nell’arco dei due mesi successivi, il cucciolo dovrebbe essere sottoposto a una profilassi vaccinale che comprenda anche l’adenovirosi canina, la parainfluenza canina e la leptospirosi. Tale prevenzione dovrebbe prevedere una somministrazione e il rispettivo richiamo a distanza di 3-5 settimane per garantire una consona copertura immunitaria. Unitamente alla profilassi vaccinale, si suggerisce anche un esame coprologico per escludere la presenza di parassiti enterici, piuttosto frequenti nei cuccioli, e la sverminazione del soggetto.
A ciò dovrebbe essere associata anche un’adeguata profilassi contro la Filariosi cardiopolmonare e, nelle aree dove è endemica, anche contro la Leishmaniosi attraverso presidi medici specifici (si consiglia di appoggiarsi ad un Medico Veterinario).
Per entrambe le patologie, la profilassi è annuale e deve essere protratta per tutta la vita. È infine consigliabile valutare di procedere precocemente alla sterilizzazione dell’animale. Nelle femmine sarebbe meglio che ciò avvenisse prima dell’insorgenza del primo calore. Questa pratica, infatti, ha degli importanti risvolti sia dal punto di vista sanitario sia di relazione con il pet: riduce drasticamente l’insorgenza di forme tumorali a carico degli organi sessuali e delle mammelle; elimina il rischio di manifestazione di problematiche a carico dell’utero; evita gli inconvenienti legati alla gestione del periodo estrale e il rischio di gravidanze indesiderate.
Se invece venisse scelto un soggetto adulto, dovrebbe essere consegnato anche il libretto sanitario che riporta le vaccinazioni, i trattamenti antiparassitari, eventuali interventi (compresa la sterilizzazione) e possibilmente la storia clinica.
È tuttavia utile e consigliabile, a seguito di un idoneo periodo di adattamento, prevedere un controllo del pet presso il Medico Veterinario di fiducia. Anche l’adulto deve seguire un’idonea profilassi annuale contro la Filariosi cardiopolmonare e contro la Leishmaniosi, per tutta la vita.
Sia per il cucciolo, sia per il soggetto adulto, le prime settimane di convivenza nel nuovo ambiente sono quelle più critiche e richiedono, da parte del nuovo proprietario, molta attenzione nell’evidenziare eventuali problematiche e tanta pazienza, per poter instaurare una relazione equilibrata.
Alcuni soggetti d’allevamento, potrebbero essere muniti di pedigree che rappresenta l’albero genealogico del cane. Esso viene fornito all’allevatore dall’ENCI e dovrebbe essere consegnato al nuovo proprietario. Il documento è importante nel caso s’intenda effettuare riproduzione, ma non è da considerarsi una garanzia né dello stato di salute, né delle caratteristiche caratteriali e genetiche del soggetto.
Adottare un cane in canile è senza dubbio il gesto più grande che una persona può decidere di compiere, ma anche la scelta che più di molte altre richiede un’ enorme consapevolezza di ciò che il canile può rappresentare per un cane e per la persona che lo adotta.
Con questo si vuol semplicemente invitare chi ha deciso di adottare un cane da un ricovero come il canile, a farsi aiutare da un esperto in cinofilia, una persona che sa “leggere” bene i cani, affinché si riesca a scegliere il soggetto più adeguato per le proprie esigenze.
Non tutti i cani che incontreremo nella struttura, infatti, possono fare al caso nostro, anche se su due piedi saremo attratti da quello più carino o da quello più spaventato che se ne sta in un angoletto del box.
E’ molto importante che il cane che scegliamo sia facilmente gestibile da noi anche a casa nel nostro quotidiano. Facciamoci perciò consigliare sempre dalle persone che abitualmente gestiscono il canile o da un buon Educatore Cinofilo, che ci possa aiutare nella scelta consapevole e corretta del giusto compagno di vita.
Spero che anche queste informazioni le siano state utili. Io... sono qui. cordialmente , dr Sergio Canello

Teresa Pilotti
21-03-14, 17:17
Gentile dottore, ormai il suo è un appuntamento quotidiano irrinunciabile. Ha altri suggerimenti per me? La mia nipotina, intanto, è entusiasta della mia decisione di prendere un cane! Grazie Teresa

dr. Sergio Canello
21-03-14, 18:37
Avere il piacere della compagnia di un animale nella nostra vita è sicuramente una grande occasione di arricchimento affettivo, di vivacità quotidiana e di coinvolgimento. Ciononostante il nostro amico a quattro zampe rimane un essere vivente, con delle necessità, dei bisogni, e tutta una serie di piccoli grandi “vizi” che ci riempiranno di gioia o ci faranno esaurire la pazienza!
Una tipica giornata con Fido inizia subito con un vincolo da cui non si scampa: la passeggiatina mattutina! Che siano solo dieci minuti o anche un’ora, è fondamentale essere consapevoli che stare il sabato mattina a crogiolarsi nel letto non è possibile, e che invece è doveroso donare (e donarci) del tempo da dedicare al nostro amico. Una passeggiata post pranzo e una serale sono poi sufficienti a completare il quadro, innanzitutto perché così l’animale può espletare i suoi bisogni e casa rimane pulita, e perché poi può sfogare il suo naturale istinto sociale, cioè attirare la nostra attenzione i tutti i modi, più o meno buffi, invitandoci ai suoi giochi scovando tutta una serie di “oggetti pertinenti” (legnetti, sassolini, mele, foglie, ahimè anche animaletti morti e quant’altro), correndo a perdifiato e rotolandosi nell’erba fresca.
Certo un lavoro e una famiglia rendono le cose più difficili, ma alla fine è davvero un piacere assistere a tutte le piccole marachelle che Fido combina!
In realtà questo è solo “il primo passo”, e tante sono le responsabilità che una persona coscienziosa deve assumersi. Una volta capito il meccanismo, però, la quotidianità con i nostri animali è meno difficile di quel che sembra. In fondo al nostro animale importano poche cose: essere amato e sentirsi parte integrante della famiglia, anche se dovrà aspettarci per l’agognata passeggiatina, annoiarsi mentre noi non ci siamo, accettare a malincuore che non possa impadronirsi del divano e rubare la torta dal tavolo. Semplicemente, il nostro ruolo deve rimanere chiaro, le cose da fare sono poche e i piaceri, alla fine, molti.
La giornata deve scorrere normalmente, e la nostra vita anche; lavoriamo, andiamo a fare la spesa, ci occupiamo della burocrazia, mangiamo, cerchiamo di prenderci cura dei nostri cari, degli amici, quando riusciamo di noi stessi; il nostro animale deve inserirsi dolcemente nella nostra routine, senza soffrire possibilmente e senza attribuirgli ruoli che non può sostenere, come purtroppo succede di frequente. Se abbiamo un lavoro, dobbiamo essere consapevoli del fatto che il nostro cane resterà a casa ad aspettarci a lungo, e questo implica che tornati a casa non potremo stenderci finalmente sul divano, ma usare le nostre energie per affrontare l’esplosione di felicità e baci senza tregua che scodinzolano per il salotto e dedicare il nostro prezioso tempo a chi ha atteso fiducioso per tutto il giorno il nostro ritorno.
Se abbiamo più tempo libero a disposizione, non dovremo comunque far finta che Fido non esista, e dovremo impegnarci affinché gli vengano date le attenzioni che merita, con semplicità, lasciando che sia la sua compagnia a riempire i nostri momenti.
Inutile dire che nella nostra tipica giornata quotidiana rientreranno anche i pasti, molto importanti; non devono essere saltati se non per motivi più che validi. Deve essere un momento in cui l’animale si sente gratificato, (non dimentichiamo che il pasto è sinonimo di pancia piena quindi di sopravvivenza), e sta a noi dare quel minimo di ordine nel “rito” senza che ci siano sconvolgimenti, come l’animale che non mangia, fa i capricci, o peggio ringhia sentendosi nostro pari se non addirittura superiore.
La pappa meglio non cambiarla, se non per motivi di salute, e somministrarla possibilmente quando noi abbiamo finito, ignorando gli sguardi languidi e strappalacrime che il nostro animale sa benissimo essere di effetto! In realtà basta poco e, una volta che il nostro animale ha capito, è davvero semplice far rispettare quelle poche regole basilari e convivere piacevolmente senza intoppi.
Per non parlare della notte, che normalmente scorre tranquilla, tranne le levatacce per le necessità dei cuccioli, che sono più impegnativi, almeno fino a quando imparano a regolarsi.
Avere la consapevolezza di queste piccole cose ci farà sicuramente vivere più serenamente la convivenza coi nostri amici, evitando brutti pasticci e godendo solo del meglio che questo connubio può offrirci, che è davvero tanto!

Uno dei problemi più difficili da gestire nella vita con il nostro amico a quattro zampe è il momento delle vacanze. La villeggiatura in montagna presenta certamente difficoltà legate al viaggio e all’alloggio. Tuttavia i problemi maggiori s’incontrano generalmente nei viaggi verso mete marittime, dove è difficile non solo trovare una sistemazione, ma spesso è interdetto l’accesso degli animali in molti esercizi pubblici e nelle zone balneari. Quei pochi posti dove invece è permesso, il più delle volte sono spiagge non attrezzate, piccole o decisamente scomode da raggiungere. Senza contare tutti i problemi derivanti anche solo dal viaggio: il costo del viaggio aereo, le problematiche di un viaggio in auto, ecc.
Per fortuna, in tempi recenti sono in netto aumento le strutture che accolgono padroni e il loro cani, con costi assolutamente abbordabili e soluzioni che rendono concretamente più semplice portare il proprio amico quadrupede in ferie con noi. Su internet si trovano decine di siti utilissimi per tutti coloro che desiderano condividere anche le vacanze col proprio cane. Una cosa molto importante da valutare è la “gestibilità” del proprio animale all’interno di un contesto diverso da quello cui è abituato. È fondamentale per esempio che il cane sia abituato a viaggiare in auto, a trovarsi in mezzo alle persone o in prossimità di altri consimili, senza causare danni o arrecare disturbo a terzi.
Quando, per qualunque ragione, non è possibile portare Fido con noi in vacanza e non lo si può dare alle cure di amici o parenti, si può optare per affidarlo a una pensione.
In questo caso è indispensabile prendersi per tempo nella scelta del luogo adatto, possibilmente andando a visitarne alcune e prenotando il posto con congruo anticipo. Una buona pensione è un luogo pulito, con box ampi che includano una zona coperta e chiusa e anche un’area scoperta; il personale almeno due volte al giorno fa uscire i cani in apposite aree di “sgambamento” supervisionando le interazioni tra gli animali. Un segno di serietà da parte del titolare della pensione è quello di proporvi di lasciare il cane per alcune ore qualche giorno prima della permanenza, in modo che il nostro amico si ambienti e familiarizzi, senza avere la sensazione di essere stato “abbandonato”.
Sia che il nostro cane ci segua sia che lo si lasci in pensione, è importante verificare con adeguato anticipo quali requisiti sanitari siano richiesti (vaccinazioni, profilassi antiparassitarie, controlli veterinari, ecc.).
Tutti questi accorgimenti permetteranno a entrambi di trascorrere delle piacevoli vacanze, senza preoccupazioni e minimizzando i problemi.

Gentile signora, per maggiori informazioni e approfondimenti consulti anche www.dognet.it

Anna Cittadini
21-03-14, 18:43
Posso inserirmi anch'io nella vostra conversazione? Vorrei sapere, se è possibile, alcune strutture di vacanza che accolgono volentieri i nostri Fido Bau. Grazie Anna

Teresa Pilotti
25-03-14, 16:02
E io continuerei nella serie di domande, chidedendo al dottore indicazioni per allevamenti di sicurezza e garanzia totale. Grazie Teresa

dr. Sergio Canello
25-03-14, 16:08
Gentili amiche, rispondo a entrambe:
Per Anna:
Ormai la necessità di portare con sé il proprio animale domestico ha indotto molte strutture alberghiere, agriturismi o villaggi vacanze a rendersi disponibili per ospitare anche cani e gatti nelle loro strutture. Ecco alcuni indirizzi in rete per chi voglia prenotare un periodo di ferie in compagnia di un pet.
www.vacanzeanimali.it ; www.vacanzebestiali.org ; www.dogwelcome.it; www.viaggiarecolcane.it
E’ bene ricordare che in rete è anche possibile recuperare indirizzi di pensioni specializzate per cani, gatti e altri animali (dai furetti ai criceti ai pesci rossi) che, spesso con l’assistenza di un veterinario, si occupano di fornire un ricovero sicuro. Le strutture sono molte volte fornite di educatori che si occupano di far uscire il cane in passeggiata e farlo eventualmente socializzare con altri cani.
In ambito metropolitano, inoltre, si trovano anche dog sitter specializzati per accudire a domicilio il cane o il gatto lasciato solo nel week end, o comunque per brevi periodi.

Per la signora Teresa:
Ed ecco alcuni indirizzi “giusti” per chi voglia acquistare un cane di razza “su misura over 50”…(ma ricordiamo che le razze adatte sono davvero molte…basta una ricerca in Rete per rendersene conto…)

Bassotto nano a pelo duro: Soc. agricola del Ripa srl Claudio Ripamonti www.allevamentodelripa.it
Barboncino: allevamento della Fioravanta www.allevamentobologna.it
West Highland White Terrier: Gianluca Testa www.iwestie.it
Bichon: Giovanni Melegari www.bichon.it
Cavalier King Charles Spaniel: Allevamento dei Comte d’Eau, via Limone Piemonte 176bis, 18039 Ventimiglia (IM). Tel. e fax 0184/230304 230576

Per informazioni sulle razze canine:
Aidap (Associazione Italiana Allevatori Professionisti): www.allevatoriaiap.it
Dognet, il portale dalla parte del cane: www.dognet.it
Per altri dubbi e informazioni in generale l'ottimo www.dognet.it
E buone passeggiate a tutti, con il vostro amico a 4 zampe al guinzaglio. Dr Sergio Canello

vitalba paesano
25-03-14, 16:16
Davvero interessante e piacevole questo fitto scambio di post it tra i nostri lettori! Lo segnaleremo nella prossima newsletter perchè tutti possano leggere. E mi piace allegare un'immagine che ci è arrivata in redazione, inviata da una nipotina di una nostra lettrice: questo è un cane abbandonato, ci scrive, qualche over50 lo vuole adottare? Gli interessati ci scrivano a grey-panthers@grey-panthers.it Affettuosamente a tutti vp
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Cristina Hess
16-02-15, 10:28
Davvero interessante e piacevole questo fitto scambio di post it tra i nostri lettori! Lo segnaleremo nella prossima newsletter perchè tutti possano leggere. E mi piace allegare un'immagine che ci è arrivata in redazione, inviata da una nipotina di una nostra lettrice: questo è un cane abbandonato, ci scrive, qualche over50 lo vuole adottare? Gli interessati ci scrivano a grey-panthers@grey-panthers.it Affettuosamente a tutti vp
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Ecco, colgo l'occasione per incoraggiare chi non intende diventare allevatore o partecipare a concorsi ad adottare un cane di canile: gli educatori cinofili del canile stesso conoscono bene i loro "ospiti" e possono consigliare in merito a carattere ed attitudini. Inoltre non è necessario che il cane sia cucciolo (sebbene ve ne siano anche nei canili), anzi: il cane più maturo ha un carattere assestato e non riserva sorprese, e la sua capacità di legarsi alla persona che lo adotta è anche maggiore di quella di un cucciolo.
L'essenziale, comunque, è la pazienza e la voglia di imparare se non si ha una grande esperienza. La frequenza di un buon centro cinofilo è grandemente raccomandata per evitare errori da parte del "padrone" ed educare adeguatamente il cane.

Lucia Grecchi
16-02-15, 20:28
Eccomi qua Cristina. Non ho mai avuto un cane, ma adesso mi sembra che averne uno potrebbe non tanto farmi compagnia (ho comunque tanti amici), quanto piuttosto spingermi a uscire e muovermi di più. Tu hai idea di che cane potrebbe fare al caso mio? Abito in una grande città, in un quartiere alberato. grazie. Lucia

Lucia Grecchi
05-03-15, 11:43
Vedo che Cristina non mi ha ancora risposto: forse è troppo impegnata con i suoi piccoli amici a 4 zampe? Qualcun altro mi sa dire? Grazie. Lucia

Matteo Bertili
05-03-15, 12:05
Cara amica, suggerisco taglia piccola, ma non troppo vivace: alcuni amici hanno preso una bassottina e si dichiarano felicissimi. Cordialmente Matteo