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Discussione: S. Messa in latino?

  1. #1
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    predefinito S. Messa in latino?

    Interessante e brevissimo articolo, dalla rassegna stampa di oggi, per riflettere sulla S. Messa e su come la vorremmo. Che ne dite? vp
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  2. #2
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    predefinito Mah!

    Diciamo che è il Papa a voler tornare indietro, pure nella messa!!!
    Che poi ci sia il 63% dei cattolici che vuole la messa in latino...non so...
    desiderio alquanto strano, vorrei proprio verificare se sanno poi cosa dice il prete durante la funzione! Questo significa che si va in chiesa solo per abitudine e non certo sapendo esattamente cosa si va a fare! Mi viene voglia di andare avanti con questo discorso sulla chiesa ma è meglio che mi morda la lingua e taccia!

  3. #3
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    predefinito

    Io sono ateo (e questo attiene alla mia sfera privata) e anticlericale (e questo attiene invece al contesto sociale).
    Quindi è davvero meglio che mi astenga dal proseguire su questo thread
    Nello Lo Monaco - latitudine 36°54'N

  4. #4
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    predefinito Messa in latino?

    Credo che la chiesa debba preoccuparsi più di altri problemi che non della messa in latino. Tipo pedofilia, omofobia ecc. inoltre sto ancora aspettando che qualche infallibile papa si degni di spiegare tutti gli errori commessi dalla chiesa e dai suoi infallibili papi: crociate, persecuzioni,roghi,antipapi e quant'altro.Comunque se vogliono allontanare ancora di più i credenti dalla loro religione questa è la strada giusta.

  5. #5
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    Anche io sono atea e concordo con Vittorio.Gabrielle

  6. #6
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    predefinito

    Non credo che i credenti si allontanino dalla cahiesa, almeno non quanto sarebbe auspicabile al viver civile di tutti.
    La religione è troppo intrisa di paganesimo, perbenismo, paure, crisi, e accompagna il genere umano, che l'ha creata per soddisfare appunto delle esigenze generalizzate.
    Quasi tutti si lamentano della Chiesa, dei suoi errori, dei suoi privilegi, delle sue contraddizioni (anche tra i credenti), ma ben pochi fanno qualcosa di concreto per ritirare il loro appoggio a questo centro di potere e di gestione delle masse, che ben conosce e applica la sociologia e la psicologia sociale.
    Nello Lo Monaco - latitudine 36°54'N

  7. #7
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    predefinito Latino e latinorum

    Sono un cattolico poco praticante perchè affetto, anche se non sembra, da un certo relativismo e libero pensiero.
    Sicuramente, come dice Nello, la notevole conoscenza ed applicazione della sociologia e della psicologia sociale le ha permesso di sopravvivere per 2000 anni. E' stato un bene o un male? Non lo so, sicuramente è un fatto.
    L'uso del latino, che per tanti secoli è stata la lingua delle persone colte, è servito all'inizio per "mettersi dalla parte della ragione", ma allontanava dal popolo, allora i preti hanno usato il latino "maccheronico" che molto si avvicinava la volgare.
    Una cinquantina di anni fa, i cattolici si allontanavano dall chiesa e dalle sue pompe sull'onda di tutti i cambiamenti del dopoguerra. Usando la psicologia, sociale o no, la Chiesa ha iniziato un ravvicinamento alla gente iniziando a parlare il suo linguaggio e accettando la sua musica.
    Questa operazione è andata avanti per anni anche con qualche eccesso o stranezza: ho ascoltato in Val d'Aosta una messa in tre lingue contemporaneamente. Ben presto la Chiesa, e con essa i Credenti, si è accorta che questo eccesso di movimento verso il popolo ed i semplici faceva diminuire una parte della sacralità intesa come "rendersi importanti". Allora è riuscito il discorso del latino.
    Tutti alti e bassi che faranno arrivare la chiesa al tremillesimo compleanno con buona pace di tutti quelli che nel corso dei secoli hanno tentato di abbatterla.
    Badate bene che la mia non è la soddisfazione chi chi sta dalla parte di chi vince, ma soltanto una constatazione di un fatto che non voglio e non sono in grado di giudicare, ma che mi pare giusto constatare.
    Spero di essere riusciuto a comunicare la mia impressione, poi che sia giusto o sbagliato, bene o male non sono in grado di dirlo.
    Attilio A. Romita

  8. #8
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    predefinito

    A me di contrastare la fede (di chi ce l'ha) non interessa, e di abbattere la Chiesa non m'importerebbe se non fosse per il fatto che le norme che la dottrina applica alla gestione della società sono pesantemente invasive di ogni campo del vivere civile sociale e privato.
    Per non parlare poi di altre ingerenze di potere, che portano al mancato pagamento (è un esempio, ma non trascurabile) di tasse, dalle quali il Vaticano (com'è noto congrega di nullatenenti che vivono di carità) è esentato SOLO -ovviamente- sul territorio italiano, per un ammontare pari al debito pubblico nazionale.
    Nello Lo Monaco - latitudine 36°54'N

  9. #9
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    predefinito Leggi e concordato

    Sino a prova contraria il Concordato tra Vaticano e Stato Italiano è stato firmato la prima volta da uno statista, di origine socialista, e che non poteva certo chiamarsi un baciapile.
    La seconda volta è stato confermato da un altro statista socialista.
    Come tutte le leggi ed i trattati internazionali, può essere cambiato senza bisogno di fare una guerra di religione, basta volerlo.
    Se sino ad oggi nessuno lo ha voluto, è una legge dello stato italiano che va rispettata.
    Il resto è aria fritta!
    Attilio A. Romita

  10. #10
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    predefinito

    certo che va rispettata, ma nessuno impedisce di criticarne gli effetti, come quello sull'ICI degli immobili vaticani, che penalizza le tasche di tutti gli italiani.
    Che poi i Concordati siano stati fatti perchè giusti, e non per scambi di potere, questa è un'idea tutta tua...
    Nello Lo Monaco - latitudine 36°54'N

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