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Discussione: S. Messa in latino?

  1. #11
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    Wink Wow! Gli atei imperversano!


    Sono cattolico e per me la parola del Papa è il mio riferimento nella vita. Ho fatto anche 100 chilometri alla domenica per andare ad ascoltare la messa in Latino nel Duomo di Milano.
    Non sono daccordo sulle argomentazioni che alcuni hanno postato con garbo. Gli atei 'maître à penser' ai quali siamo ampiamente abituati (Odifreddi, Vacca, Hack, ecc) eccellono in una 'spocchia' che spero non faccia troppi proseliti al fine di conservare un rispetto tra i cittadini, in uno spirito democratico e costruttivo.
    Amen.

  2. #12
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  3. #13
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    Quote Originariamente inviata da Roberto7 Visualizza il messaggio
    Gli atei 'maître à penser' ai quali siamo ampiamente abituati (Odifreddi, Vacca, Hack, ecc) eccellono in una 'spocchia' che spero non faccia troppi proseliti al fine di conservare un rispetto tra i cittadini, in uno spirito democratico e costruttivo.
    Che tu sia cattolico e che la parola del papa sia "il tuo riferimento nella vita", è un fatto tuo, rispettabile, ma che non può produrre effetti collettivi in una società non teocratica. [Ti ricordo che in Europa 220 anni fa ci fu una rivoluzione di pensiero che affrancò i poteri temporali dalle ideologie religiose; da allora, nel mondo occidentale, non esistono più le teocrazie, ossia Stati in cui il codice di comportamento divino coincide con i codici civile e penale in vigore].

    Gli atei eccellono in "spocchia", e quindi non seguono i princìpi del "rispetto tra i cittadini".
    Bene. Mi fa piacere apprenderlo.
    Ora che hai illuminato la mia povera mente, sarò più contento quando con spocchia pagherò una barca di tasse perchè i tuoi idoli in Terra non pagano un centesimo delle loro; sarò più felice quando ai miei figli verrà imposto di fatto di trascorrere un'ora a scuola oziando con spocchia invece che apprendere, visto che non si avvalgono del catechismo nella scuola "laica"; andrò di buon grado a votare a elezioni per le quali i vescovi "suggeriscono" ai fedeli per chi votare con spocchia; prenderò più serenamente tutte le notizie di omosessualità, pedofilia, omofobia - che spesso riguardano ecclesiastici- che raramente riescono a filtrare con spocchia dalle sagrestie; leggerò con stoica pacatezza e un izzico di spocchia i libri di storia dove si legge che la Chiesa non fece nulla per fermare l'abominio dell'Olocausto ma che i preti benedivano i carri armati che partivano per il fronte; ascolterò con spocchia il TG dove si narra di mafiosi contro i quali la Chiesa ufficiale non ha mai pronunciato scomuniche (destinate, come si sa, ai comunisti) lasciando i pochi eroici preti di periferia da soli a combattere contro la cancrena che dall'alto si protegge e tutela interessi comuni.

    Io, come ateo spocchioso, mi sento veramente offeso leggendo che la mancanza di rispetto e lo spirito democratico e costruttivo, mancano a me, piuttosto che a chi da 20 secoli ha spadroneggiato sul Pianeta; mancano a me che subisco! Veramente interessante...

    A me restano gli abusi e le piccole vessazioni quotidiane di un centro di potere che non riesce a stare al passo coi tempi (vogliamo parlare di Giordano Bruno o di Galileo Galilei? il tuo Papa non ha ancora detto una parola di scusa, ma forse è ancora passato troppo poco tempo, cosa sono 5 secoli rispetto all'eternità divina?).

    A te dovrebbe rimanere il dubbio di aver fatto affermazioni lesive della dignità di altri cittadini di questo Stato, a prescindere dai convincimenti religiosi, che nulla hanno a che vedere con lo status di cittadino in un ordinamento laico, come (non) è quello italiano.
    Nello Lo Monaco - latitudine 36°54'N

  4. #14
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    Quote Originariamente inviata da Nello Lo Monaco Visualizza il messaggio
    Che tu sia cattolico e che la parola del papa sia "il tuo riferimento nella vita", è un fatto tuo, rispettabile, ma che non può produrre effetti collettivi in una società non teocratica. [Ti ricordo che in Europa 220 anni fa ci fu una rivoluzione di pensiero che affrancò i poteri temporali dalle ideologie religiose; da allora, nel mondo occidentale, non esistono più le teocrazie, ossia Stati in cui il codice di comportamento divino coincide con i codici civile e penale in vigore].

    Gli atei eccellono in "spocchia", e quindi non seguono i princìpi del "rispetto tra i cittadini".
    Bene. Mi fa piacere apprenderlo.
    Ora che hai illuminato la mia povera mente, sarò più contento quando con spocchia pagherò una barca di tasse perchè i tuoi idoli in Terra non pagano un centesimo delle loro; sarò più felice quando ai miei figli verrà imposto di fatto di trascorrere un'ora a scuola oziando con spocchia invece che apprendere, visto che non si avvalgono del catechismo nella scuola "laica"; andrò di buon grado a votare a elezioni per le quali i vescovi "suggeriscono" ai fedeli per chi votare con spocchia; prenderò più serenamente tutte le notizie di omosessualità, pedofilia, omofobia - che spesso riguardano ecclesiastici- che raramente riescono a filtrare con spocchia dalle sagrestie; leggerò con stoica pacatezza e un izzico di spocchia i libri di storia dove si legge che la Chiesa non fece nulla per fermare l'abominio dell'Olocausto ma che i preti benedivano i carri armati che partivano per il fronte; ascolterò con spocchia il TG dove si narra di mafiosi contro i quali la Chiesa ufficiale non ha mai pronunciato scomuniche (destinate, come si sa, ai comunisti) lasciando i pochi eroici preti di periferia da soli a combattere contro la cancrena che dall'alto si protegge e tutela interessi comuni.

    Io, come ateo spocchioso, mi sento veramente offeso leggendo che la mancanza di rispetto e lo spirito democratico e costruttivo, mancano a me, piuttosto che a chi da 20 secoli ha spadroneggiato sul Pianeta; mancano a me che subisco! Veramente interessante...

    A me restano gli abusi e le piccole vessazioni quotidiane di un centro di potere che non riesce a stare al passo coi tempi (vogliamo parlare di Giordano Bruno o di Galileo Galilei? il tuo Papa non ha ancora detto una parola di scusa, ma forse è ancora passato troppo poco tempo, cosa sono 5 secoli rispetto all'eternità divina?).

    A te dovrebbe rimanere il dubbio di aver fatto affermazioni lesive della dignità di altri cittadini di questo Stato, a prescindere dai convincimenti religiosi, che nulla hanno a che vedere con lo status di cittadino in un ordinamento laico, come (non) è quello italiano.
    No comment.

  5. #15
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    Il forum è fatto per scambiare le idee, perchè non argomenti le tue?
    Rispondi agli esempi che ho citato, manifestando secondo il tuo modo di vedere cosa c'è di sbagliato.
    Oppure resta chiuso nel tuo "no comment".
    Come la Chiesa insegna da secoli.
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  6. #16
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    Quote Originariamente inviata da Nello Lo Monaco Visualizza il messaggio
    Il forum è fatto per scambiare le idee, perchè non argomenti le tue?
    Rispondi agli esempi che ho citato, manifestando secondo il tuo modo di vedere cosa c'è di sbagliato.
    Oppure resta chiuso nel tuo "no comment".
    Come la Chiesa insegna da secoli.
    -
    Come posso argomentare un discorso se tu travisi completamente le mie poche e chiare parole?
    Se leggi le mie parole non trovi la benchè minima offesa in chi ha postato le sue opinioni. Se, secondo me, i personaggi che ho citato sono 'spocchiosi', cosa c'entri tu?
    Adesso c'entri, però, perchè la tua risposta lo è.
    Non credo che ci siano le basi per un rispettoso dibattito, almeno secondo me.
    Per me il discorso in merito è chiuso e ti prego di non rispondermi, anche perchè hai argomentato già ampiamente.
    Avremo modo di conoscerci meglio magari su altri piacevoli argomenti.
    Ultima modifica di Roberto Gioffredi : 23-10-09 a 17:44

  7. #17
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    come desideri, ciao
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  8. #18
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    predefinito Politica e leggi

    Nessuno vieta di criticare le leggi, il solo limite alla critica è la legge stessa.
    Tutte le leggi sono fatte in un particolare momento politico e possono essere cambiate.
    Il discorso ICI per i beni della chiesa, esattamente con queste parole o con parole di significato simile, è inserito in un patto concordato e forse andrebbero letti tutti gli atti che hanno portato a quella decisione prima di decidere se è un valore negativo o no.
    Faccio un esempio banale: portare occhiali scurissimi quando non c'è il sole non è corretto perchè "rendono invisibile" un viso, poi si scopre che il tizio che porta gli occhiali neri ha un occhio sfigurato ed è comprensibile che voglia coprirlo.
    Attilio A. Romita

  9. #19
    Cristina Ricchetti Guest

    predefinito Il Rito della S.Messa

    Sono nata in una famiglia cattolica praticante con casa frequentata da sacerdoti, ciellini e cattolici del C.C. Charles Péguy, cresciuta in un’ atmosfera di assoluta devozione e ispirazione religiosa, mi sono poi convinta da ragazza e adulta che la spiegazione della vita fosse più giusta in senso evoluzionista e non creazionista . Via via mi sono sempre più avvicinata a quelle tesi, staccandomi, quindi, da una visione religiosa dell’esistenza umana. Ciò non toglie l’interesse che ho sempre avuto ed ancora provo per la celebrazione della Messa, la lettura delle Scritture, in particolare del Vangelo, e non riesco a mettere sullo stesso piano l’aspetto rituale del sacrificio della figura di Cristo, con tutti e i tanti addebiti e demeriti che l’Istituzione Chiesa Cattolica si deve assolutamente accollare. Così mi sembra che l’argomentazione impostata da Vitalba possa esulare dal più complesso e sofferto dibattito sulle colpe, misfatti, abusi e privilegi delle gerarchie ecclesiali nei tempi passati e presenti. Allora mi permetto di esprimere il mio modesto parere sul carattere più “universale e comunitario” della messa in Latino, fermo restando la sua libera celebrazione nella lingua parlata. Ricordo poi come la Messa fosse assolutamente compresa da tutti i fedeli della mia famiglia. Anzi, a causa degli scarsi studi ai loro tempi intrapresi, si dedicavano con particolare cura alla recita ed alla dizione corretta sia delle preghiere che di tutto il rito che, in un certo qual modo, dava loro l’unica reale possibilità di imparare ed esprimere, molto parzialmente, tale Lingua Dotta, e ne andavano orgogliosi. Detto questo devo aggiungere la mia attuale predisposizione ad essere affascinata da questa Lingua che per tanto tempo ha rappresentato l’espressione della cultura, della scienza e delle relazioni diplomatiche, forse anche perché nel lontano tempo degli studi la snobbavo e non la consideravo né utile, né tantomeno seducente, conseguendo perciò scarsissimi risultati sul piano didattico.
    Un saluto sentito a tutti.

    P.S. Perdonate se mi sono dilungata, non trovo opportuni in questa sede gli interventi prolissi.

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