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Discussione: contro la corruzione

  1. #1
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    predefinito contro la corruzione

    Cari amici,
    Incredibile: in solo 36 ore 24.000 italiani hanno firmato la petizione per una legge efficace contro la corruzione! Raggiungiamo urgentemente le 40.000 firme -
    L’opposizione, i media, ma anche alcuni degli alleati di sempre di Berlusconi, stanno chiedendo maggiori sforzi per combattere la corruzione. il Parlamento può premere affinché essa sia inserita nell’agenda. E noi possiamo dimostrare al Parlamento che i cittadini italiani chiedono di agire.
    Se sei d'accordo firma la petizione anti-corruzione : sarà consegnata direttamente ai leader dei gruppi parlamentari chiave e ai media, proprio prima del voto e ogni volta che raggiungeremo altre 20.000 firme. Impegniamoci al massimo nella battaglia per una legge efficace contro la corruzione, senza accontentarci che sia discussa in Parlamento, ma perché diventi legge! Inoltra questo messaggio ai tuoi amici.

    http://www.avaaz.org/it/legge_anticorruzione/?vl

  2. #2
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    predefinito ok provveduto!

    Quote Originariamente inviata da bolgheri Visualizza il messaggio
    Cari amici,
    Incredibile: in solo 36 ore 24.000 italiani hanno firmato la petizione per una legge efficace contro la corruzione! Raggiungiamo urgentemente le 40.000 firme -
    L’opposizione, i media, ma anche alcuni degli alleati di sempre di Berlusconi, stanno chiedendo maggiori sforzi per combattere la corruzione. il Parlamento può premere affinché essa sia inserita nell’agenda. E noi possiamo dimostrare al Parlamento che i cittadini italiani chiedono di agire.
    Se sei d'accordo firma la petizione anti-corruzione : sarà consegnata direttamente ai leader dei gruppi parlamentari chiave e ai media, proprio prima del voto e ogni volta che raggiungeremo altre 20.000 firme. Impegniamoci al massimo nella battaglia per una legge efficace contro la corruzione, senza accontentarci che sia discussa in Parlamento, ma perché diventi legge! Inoltra questo messaggio ai tuoi amici.

    http://www.avaaz.org/it/legge_anticorruzione/?vl
    ciao Laura, ho provveduto alla firma, domani metterò il link anche nella mia pagina di FB e lo invierò ai miei amici!

  3. #3
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    predefinito Contro la corruzione

    Scusate se, come al solito, ....vado a guardare l'altra faccia della luna!
    Vorrei fare una domanda ...retorica: chi è a favore della corruzione?
    E vorrei darmi una risposta altrettanto retorica: 60 milioni meno 40.000.
    Tornando serio.
    Sicuramente la corruzione è un problema e tutti vorremmo che non esistesse. Non ci dovrebbe essere alcun politico che debba essere sollecitato a fare di tutto contro questa cancrena.
    Un responsabile di partito che si vedesse recapitare una petizione del genere, scandalizzato, la rimandarebbe al mittente perchè è provocatoria in quanto la lotta alla corruzione è il primo dei suoi pensieri.
    Se poi questa affermazione è vera o è fatta per nascondere un corruttore corrotto, non fa differenza: la petizione cade nel cestino della carta straccia.
    Io per principio sono contro le petizioni inutili che sono promosse solo per avere mezzo minuto di notorietà.
    Lancerò le seguenti petizioni:
    50.000 firme per favorire la ricerca dei ladri;
    30.000 firme per sottolineare la necessità di pulire le strade;
    72.000 firme per contrastare chi fuma sugli autobus
    100.000 firme per vietare per legge le firme inutili.
    Buona Notte
    Attilio A. Romita

  4. #4
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    predefinito perchè provocatoria?

    Ai Presidenti di tutti i gruppi parlamentari:
    Vi chiediamo di rendere la lotta alla corruzione una priorità assoluta, di prendere provvedimenti immediati per sbloccare il dibattito parlamentare sulla proposta di legge e di votare una legge forte ed efficace contro la corruzione.


    Attilio, non mi pare ci sia niente di provocatorio nella petizione, ma una semplice richiesta, condivisibile da tutti!

  5. #5
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    predefinito Cerco di spiegarmi.

    La corruzione e la concussione sono reati previsti dal codice.
    La non applicazione di una legge è reato previsto dal codice.
    Da ciò discende che non serve un'altra legge che confermi quello che è sancito.
    Tutto ciò premesso, un capo di partito che sia accusato di non applicare una legge, se è una persona normale, si sente giustamente provocato e può avere una sola reazione: querelare chi lo accusato di andare contro la legge.
    Tutto ciò in teoria ....in pratica vale la "dura legge dell'abitudine" e non serve una ulteriore legge che si aggiungerebbe alle nostre 100.000 leggi di cui il 95% sono ripetrizioni e precisazione cavillose che fanno la gioia degli avvocati.
    La buona abitudine dovrebbe essere di non votare casualmente un partito, ma scegliere anche in funzione di reali proposte e non di illusorie promesse del tipo "tutto a tutti" che ci hanno fatto accumulare un debito pubblico che, forse, i miei pronipoti, se continueranno a scegliere bene, vedranno imboccare un trend negativo.
    Attilio A. Romita

  6. #6
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    predefinito Corrotti non eleggibili

    Propongo di allargare il tema e invece di discutere se sia opportuno o no lanciare appelli o petizioni, cerchiamo di fare in modo di non doverci vergognare anche in futuro dei nostri rappresentanti politici e delle loro "marachelle" (è un eufemismo), perciò quando andremo a votare cerchiamo di scegliere persone che non considerino il potere come esercizio di qualsiasi pulsione -di cui magari vantarsi- con una brama proprietaria che non tollera limiti. A questo proposito riporto un consiglio di un autorevole giornale "The Economist" pubblicata il 4 novembre

    "Per 18 mesi, dal caso D’Addario a Ruby, la politica italiana ha percorso un inutile cerchio. Berlusconi non offre stabilità ma stagnazione. Se non supera lo stallo, l’Italia resterà un paese alla deriva. È ora che sul tragicomico regno di Silvio cali il sipario. "

  7. #7
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    predefinito Un Paese in bilico.

    Quote Originariamente inviata da bolgheri Visualizza il messaggio
    Propongo di allargare il tema e invece di discutere se sia opportuno o no lanciare appelli o petizioni, cerchiamo di fare in modo di non doverci vergognare anche in futuro dei nostri rappresentanti politici e delle loro "marachelle" (è un eufemismo), perciò quando andremo a votare cerchiamo di scegliere persone che non considerino il potere come esercizio di qualsiasi pulsione -di cui magari vantarsi- con una brama proprietaria che non tollera limiti. A questo proposito riporto un consiglio di un autorevole giornale "The Economist" pubblicata il 4 novembre

    "Per 18 mesi, dal caso D’Addario a Ruby, la politica italiana ha percorso un inutile cerchio. Berlusconi non offre stabilità ma stagnazione. Se non supera lo stallo, l’Italia resterà un paese alla deriva. È ora che sul tragicomico regno di Silvio cali il sipario. "
    Le parole sprecate e le leggi "fotocopia"di questo Paese incivile(dal punto di vista giuridico,democratico e legale),sono ormai litanie insopportabili! La mia perplessità e amarezza,condivisa da molti,è sempre piu' alimentata dal triste spettacolo a cui tutti assistiamo, inermi e impotenti,nel constatare la triste deriva del bel Paese, diventato,come se non bastasse, lo zimbello dei Paesi dell'Unione.
    Concordo sulla urgente necessità di cambiare rotta,di auspicare radicali cambiamenti della classe "digerente" con il conseguente svecchiamento di noti personaggi "politici" che occupano il proscenio ininterrottamente da piu' di 30 anni!
    Ma,mi chiedo,esiste un ricambio in grado di rinnovare questo benedetto Paese,dove,per esempio, la" Cultura" è un misero optional, per anni relegato agli ultimi posti dei finanziamenti pubblici e nei bilanci dello Stato.Dove la ricerca e l'innovazione non è un motivo sufficiente per far crescere l'economia mentre i migliori ricercatori scappano a gambe levate all'estero;dove poco o nulla si fa per incrementare la virtuosa piccola ( micro) e media impresa che rappresenta la struttura portante dell'economia del nostro Paese.Quante domande senza risposte purtroppo,mentre le vuote parole e le migliaia di leggi inutili (sembra piu' di 150.000),aggravano i solai scricchiolanti della nostra povera democrazia!
    Non voglio certo apparire il pessimista cosmico di turno,ho fiducia negli italiani in tutti coloro che s'impegnano nel lavoro,nel risparmio,nella cultura che, con grande coraggio non demordono e, anche se con difficoltà,non si arrendono!
    A voi il testimone per la replica!
    Ultima modifica di Paolo Gruppuso : 07-11-10 a 16:27

  8. #8
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    predefinito è ora di cambiare

    Credo che il primo passo sia aver individuato e smascherato i pessimi effetti del "berlusconismo" che attraverso i media si sono insinuati in molti italiani
    (quasi una mutazione antropologica, scrive Stefano Rodotà su Repubblica ), poi cercare una alternativa , o meglio un riscatto e agire con tutte le forze, anche con il passaparola e sperare in un cambiamento. Non scoraggiarsi, gli italiani sono molto meglio di quello che purtroppo possono oggi apparire anche sugli schermi tv.

  9. #9
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    predefinito Cambiare, continuare, essere ed apparire.

    Ho aspettato prima di rispondere a questo argomento, ma penso sia giusto tentare di illustrare il nocciolo del problema.
    Molti filosofi ed uomini di cultura hanno discettato sull'essere e sull'apparire e molti altri hanno parlato di real politik e strategie politiche.
    Sicuramente tutti voi, alla prima impressione, avete ragioni da vendere circa Berlusconi, berlusconismo, impoverimento della politica, etc.
    Vorrei fare qualche mia riflessione.
    Una prima riflessione politica.
    La Spagna: Aveva un primo ministro di destra, AZNAR, ed era rifiorita economicamente destando l'invidia di molti. E' arrivato ZAPATERO e la Spagna è sull'orlo della bancarotta.
    L'Italia: malgrado una crisi mondiale delle peggiori, è riuscita a sopravvivere grazie ad un antipatico ministro dell'economia, Tremonti, un pessimo uomo, Berlusconi, un terribile leghista, Bossi, ed un tentativo mal riuscito di uomo d'ordine, Fini.
    Seconda riflessione politica.
    L'unica opposizione che in Italia effettivamente agisce è quella contro l'uomo Berlusconi, mai si è sentito così poco di progetti politici di sinistra.
    Terza riflessione tattica.
    Forse il PDL ha deciso di usare la tattica dei film polizieschi dove gli interrogatori sono fatti da un buono ed un cattivo. Berlusconi si è assunto il compito di fare il pessimo uomo pubblico per attirare su di se tutte le critiche ed il resto del partito intanto lavora, talvolta anche per lui.
    Riflessione finale.
    Forse gli Italiani hanno capito che di chiacchere non si campa ed hanno deciso che l'essere è quello che vale e l'apparire è ....apparenza.
    Ed ora maltrattatemi pure ..... continuerò ad essere un manovale della politica e non cambierò idea.
    Attilio A. Romita

  10. #10
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    predefinito L'illusione di una nuova classe dirigente

    Quote Originariamente inviata da Attilio A. Romita Visualizza il messaggio
    Ho aspettato prima di rispondere a questo argomento, ma penso sia giusto tentare di illustrare il nocciolo del problema.
    Molti filosofi ed uomini di cultura hanno discettato sull'essere e sull'apparire e molti altri hanno parlato di real politik e strategie politiche.
    Sicuramente tutti voi, alla prima impressione, avete ragioni da vendere circa Berlusconi, berlusconismo, impoverimento della politica, etc.
    Vorrei fare qualche mia riflessione.
    Una prima riflessione politica.
    La Spagna: Aveva un primo ministro di destra, AZNAR, ed era rifiorita economicamente destando l'invidia di molti. E' arrivato ZAPATERO e la Spagna è sull'orlo della bancarotta.
    L'Italia: malgrado una crisi mondiale delle peggiori, è riuscita a sopravvivere grazie ad un antipatico ministro dell'economia, Tremonti, un pessimo uomo, Berlusconi, un terribile leghista, Bossi, ed un tentativo mal riuscito di uomo d'ordine, Fini.
    Seconda riflessione politica.
    L'unica opposizione che in Italia effettivamente agisce è quella contro l'uomo Berlusconi, mai si è sentito così poco di progetti politici di sinistra.
    Terza riflessione tattica.
    Forse il PDL ha deciso di usare la tattica dei film polizieschi dove gli interrogatori sono fatti da un buono ed un cattivo. Berlusconi si è assunto il compito di fare il pessimo uomo pubblico per attirare su di se tutte le critiche ed il resto del partito intanto lavora, talvolta anche per lui.
    Riflessione finale.
    Forse gli Italiani hanno capito che di chiacchere non si campa ed hanno deciso che l'essere è quello che vale e l'apparire è ....apparenza.
    Ed ora maltrattatemi pure ..... continuerò ad essere un manovale della politica e non cambierò idea.
    L'importante sarebbe che "l'essere" non si camuffi di mera apparenza per far credere che i buoni propositi (di risolvere i problemi piu' urgenti), presentati nelle famose "tavole" di Mosè,siano l'impegno politico e morale (in parte disatteso) nei confronti degli italiani! Per contro,condivido con Attilio le carenze dell'opposizione che, nella critica esasperata alla conduzione dell'esecutivo,non ha saputo opporre soluzioni alternative efficaci,nell'intento di screditare e/o insultare unicamente il capo dell'esecutivo!
    Questa non è polititica, intendo quella vera, che si dovrebbe avvalere anche dell 'impegno delle opposizioni (ancor piu' in questa gravissima fase congiunturale), per far crescere il Paese,salvaguardando gl'interessi dei cittadini!
    Da qui,la grande sfiducia che ci attanaglia,anche nel constatare la deriva etica e inconcludente di un esecutivo bloccato(ormai da mesi), che non fa presagire soluzioni alternative se non attraverso nuove elezioni
    Ribadisco pero' che una nuova classe dirigente non si inventa dall'oggi al domani,le attuali èlite politiche,(ovvero la solita cerchia ristretta di politici che detiene il potere), non hanno nessuna intenzione di abbandonare la scena,per cui,anche con l'eventuale ricorso alle urne,non si prevedono sostanziali cambiamenti!
    Non sara che l'Italia non è un" Paese per giovani",solo per citare un famoso saggio?
    Ultima modifica di Paolo Gruppuso : 09-11-10 a 09:23

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