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  1. #1
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    predefinito La primavera è alle porte, svegliatevi bambini

    Carissimi,
    La luce più potente di questo periodo dell’anno ci fa pensare nuovamente in positivo, la natura che comincia a germogliare, i campi che divengono verdi del grano nuovo ci fanno uscire da quel torpore al quale l’inverno ci costringe, finalmente guardiamo la natura che ci circonda con occhi che sognano e programmano tempi di felicità intensa.
    Il mare ha assunto ormai un colore più azzurro ed irradia una luce che rallegra il nostro cuore. Guardarlo comporta istintivamente l’abbinamento della nostra barca che naviga spinta dal vento, con la sua forza invisibile fatta di niente.
    Chi ha provato l’esperienza della vela ed ama il mare condividerà con me il concetto che la barca è simile all’epifania, non intesa come regalo, ma perché utilizzarla non soddisfa alcuna esigenza concreta, il bisogno che trova appagamento nell’andare in barca è di altra natura, non materiale, è il modo di ristabilire il contatto con un mondo fanciullo, con l’adolescenza, quando i valori sono in assoluto, l’amore eterno, l’amore oggi più di ieri e meno di domani, il bene e il male, il giusto e l’ingiusto. Poi, crescendo, con l’esperienza, l’adulto è costretto ad imparare che tutto è relativo, impara a prendere le misure con il reale, diviene più triste, pessimista ed infelice.
    Per tornare alla euforia di vivere devi fare riaffiorare quei valori assoluti dell’adolescenza, devi ristabilire quei contatti con il mondo fanciullo, tanto più grande del mondo dell’adulto. Su questo pianeta non c’è nulla di più assoluto del mare, nulla che come il mare ne comincia ne finisce. L’unico modo per non perdersi in quell’assoluto che è il mare è andarci in barca, senza, stai solo facendo un bagno in un elemento grandioso e bello, ma che ha un limite che ti soffoca, che ti rende infelice, il limite è dato da dove non tocchi più.
    Giuseppe

  2. #2
    maria luisa Guest

    predefinito

    Quote Originariamente inviata da tuttepossibile4 Visualizza il messaggio
    Carissimi,
    La luce più potente di questo periodo dell’anno ci fa pensare nuovamente in positivo, la natura che comincia a germogliare, i campi che divengono verdi del grano nuovo ci fanno uscire da quel torpore al quale l’inverno ci costringe, finalmente guardiamo la natura che ci circonda con occhi che sognano e programmano tempi di felicità intensa.
    Il mare ha assunto ormai un colore più azzurro ed irradia una luce che rallegra il nostro cuore. Guardarlo comporta istintivamente l’abbinamento della nostra barca che naviga spinta dal vento, con la sua forza invisibile fatta di niente.
    Chi ha provato l’esperienza della vela ed ama il mare condividerà con me il concetto che la barca è simile all’epifania, non intesa come regalo, ma perché utilizzarla non soddisfa alcuna esigenza concreta, il bisogno che trova appagamento nell’andare in barca è di altra natura, non materiale, è il modo di ristabilire il contatto con un mondo fanciullo, con l’adolescenza, quando i valori sono in assoluto, l’amore eterno, l’amore oggi più di ieri e meno di domani, il bene e il male, il giusto e l’ingiusto. Poi, crescendo, con l’esperienza, l’adulto è costretto ad imparare che tutto è relativo, impara a prendere le misure con il reale, diviene più triste, pessimista ed infelice.
    Per tornare alla euforia di vivere devi fare riaffiorare quei valori assoluti dell’adolescenza, devi ristabilire quei contatti con il mondo fanciullo, tanto più grande del mondo dell’adulto. Su questo pianeta non c’è nulla di più assoluto del mare, nulla che come il mare ne comincia ne finisce. L’unico modo per non perdersi in quell’assoluto che è il mare è andarci in barca, senza, stai solo facendo un bagno in un elemento grandioso e bello, ma che ha un limite che ti soffoca, che ti rende infelice, il limite è dato da dove non tocchi più.
    Giuseppe
    Leggerti è stato come fare un giro in barca e provare, sentire le emozioni di cui tu parli. Purtroppo è un'esperienza che ho fatto solo una
    volta e per un breve periodo di tempo. Un'esperienza indimenticabile, che seppur breve dà la misura e la consapevolezza, di cos'è, se non vivere in barca a vela, passare lunghi periodi su di essa.
    Ma ho un'amica che passa tutte le vacanze in questo modo. La loro è una scelta nata dalla passione ovviamente per il mare ma anche per una vita semplice, giornate passate in assoluta libertà che rende la loro vita affascinante, senza dimenticare comunque di rispettare il mare, che non sempre è disposto ad esserti amico, ed affrontare con tranquillità e serenità tutte le difficoltà che si possono presentare!
    Detto questo la voglia di andare in barca a vela, è aumentata!
    Ciao

  3. #3
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    predefinito Bella la nuova foto

    Bella la nuova foto, Maria Luisa! Sembra di conoscerti meglio! vp

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