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Discussione: Il Nostro Ricettario

  1. #71
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    predefinito Un'idea per l'aperitivo tra amici

    L'ho visto fare a una mia amica per un aperitivo in terrazza e mi sembra una buona idea da copiare. Sono caramelle speciali. ecco la ricetta che sono riuscita a strapparle:
    12 fettine di speck piccole e regolari- 12 fettine di prosciutto crudo piccole e regolari- formaggio caprino g 100 - formaggio fresco cremoso g 100- mandorle tostate g 30 - erba cipollina - prezzemolo - sale - pepe

    In una ciotola mettete il caprino con un trito d'erba cipollina e un pizzico di sale e pepe a piacere; in un'altra mescolate il formaggio da spalmare con le mandorle tritate, un pizzico di prezzemolo tritato e sale e pepe a piacere. Il composto di caprino va sistemato sulle fettine di speck (mettendone una parte al centro di ciascuna), che vanno chiuse a caramella. Fate lo stesso con il formaggio fresco e il prosciutto. Le 24 caramelle vanno sistemate su un piatto da portata, con qualche verdurina di stagione, tipo trancetti di peperone giallo o rapanelli se vi piacciono. Un figurone, la mia amica. ciao a tutti Lucia

  2. #72
    renata44 Guest

    Smile Caponata alla mia maniera

    Vi posto la mia ricetta della caponata mia suocera era siciliana e io l'ho leggermente modificata:
    comincio tagliando a dadi non piccolissimi una bella melanzana e la metto in uno scolapasta salandola facendole fare l'acqua,intanto affetto due belle cipolle di Tropea e le soffriggo in una larga padella con dell'olio evo non esagerate bastano un paio di cucchiai, quando si saranno dorate leggermente unisco 1/2kg di pomodori spellati privati dai semi e tagliati a listarelle,un cucchiaio di capperi dissalati, olive in salamoia avendo cura di togliere il nocciolo,50 o 60gr di sedano la parte superiore senza foglie e tagliato a rondelle,e un peperone rosso tagliato a listarelle (e questo nella versione originale non c'è ma vi assicuro che si sposa benissimo).Quando il tutto sarà rosolato togliete dal fuoco e in una padella a parte fate friggere le melanzane avendo cura di riscaquarle ed asciugarle, quando saranno fritte scolatele dall'olio e mettetele con le altre verdure logicamente rimesse sul fuoco, bagnate con 1/2 bicchiere abbondante di ottimo aceto e un cucchiaino di zucchero rimestate molto bene e fate cuocere a fuoco basso appena l'aceto sarà evaporato spegnete.Servite la caponata freddacome antipasto o piatto di mezzo.
    Spero sia di vostro gradimento avevo promesso la ricetta a Maria.

  3. #73
    renata44 Guest

    Lightbulb antipasto piemontese da conservare

    Avevo promesso a Maria la ricetta e voilà ingredienti:
    kg.3 pomodori maturi
    kg.0,5 carote
    kg.0,5 cipolline
    kg.0,5 cavolfiore
    kg.0,5 peperoni rossi e gialli
    2 o tre cetrioli se piacciono (io aggiungo alla fine un pò di cetriolini tagliati a rondelle quelli sottaceto
    kg.0,5 sedano la parte più sottile e senza foglie
    kg.0,5 piselli facoltativi
    kg.0,5 di fagiolini
    alcuni chiodi di garofano 5 o 6 io non ne metto di più dipende dai gusti
    1 bicchiere di olio evo
    1 bicchiere di aceto bianco, una manciata di sale fino
    Cuocere i pomodori per 2 ore e poi passarli,aggiungere alla passata di pomodoro le verdure partendo dalle più dure.Cuocere tutto quanto basta.
    Riempire i vasetti sterilizzati in forno partendo da freddo portare a 110° e lasciare per 1/4 d'ora,riempire i vasetti con l'antipasto bollente, capovolgere per 5minuti e poi girarli e lasciarli raffreddare, quando saranno freddi riporli in dispensa al buio e fresco.
    Sia l'olio che l'aceto vanno aggiunti alla passata di pomodoro (quindi dopo la cottura di 2 ore) insieme al sale,i chiodi di garofano,le carote; le altre verdure si aggiungono ogni 5 minuti circa proprio perchè hanno una consistenza diversa;ecco perchè si parte da quelle più dure. Credo di aver scritto tutto se ci sono dubbi sono qui.
    Buon appetito ops dimenticavo il tonno viene aggiunto al momento di servire l'antipasto.

  4. #74
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    Smile per Renata

    ricordi che avevamo parlato anche di una versione più semplice, la ricordi?
    Ma non ce n'è una con il tonno o sbaglio?
    grazie, Maria

    scusa Renata, l'avevi scritto del tonno, si è vero il tonno va sempre aggiunto al momento di servire!
    per la marca non credo ci siano problemi ma per sicurezza lo chiediamo a Vitalba

    approfitto per aggiungere questa ricetta che avevo chiesto a una mia cognata e oggi mel'ha spedita; io per ora l'ho solo gustata perchè non faccio vasetti di conserve, marmellate e così via...le lascio fare agli altri...buon lavoro! Assicuro che è buonissima, magari proverò pure a farla, ma non in quantità industriale...

    ANTIPASTO DI PEPERONI

    2 Kg peperoni
    2 hg tonno
    1 hg acciughe
    1 bicchiere olio
    1 bicchiere aceto
    1 bottiglietta rubra
    sale fino a piacere (circa un cucchiaino da caffè raso)

    Tagliare a pezzettini i peperoni (lavati e asciugati ancora interi) versarli in una pentola alta con olio, aceto, rubra, sale e acciughe farli cuocere 10 minuti (calcolare da quando comincia a bollire) aggiungere il tonno a metà cottura.
    Versare nei vasetti appena tolto dal fuoco, se non vuoi far bollire i vasetti, chiudili subito.

    ieri ho fatto questo antipasto con alcune varianti: non ho usato rubra ma una salsa di pomodoro fresco fatta al momento e cotta poco, ho aggiunto un po' di zucchero, ho usato aceto balsamico, pasta di acciughe (non molta), anzichè acciughe, per comodità la tengo sempre in frigo per le dosi che ho ridotto notevolmente rispetto alla ricetta originale, sono andata ad occhio, il risultato è stato ottimo! Ho usato peperoni rossi belli carnosi, se avessi usato i gialli, sarebbe stata più bella da vedere forse...
    Ultima modifica di Maria Bertuzzo : 09-08-09 a 19:22

  5. #75
    renata44 Guest

    predefinito antipasto piemontese da conservare

    Maria il tonno si mette al momento di servirlo, per quanto riguarda quello veloce te lo posto in mp perchè devo dire anche una marca di ingrediente

  6. #76
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    Wink melanzane - una ricetta veneziana

    Dal libro A tavola con i Dogi
    Storia e ricette della grande cucina veneziana

    me’lansane al fongheto (melanzane al funghetto)

    La coltivazione delle melanzane negli orti della laguna data al XV-XVI secolo dopo che gli Ebrei del Ghetto, pressati dalle restrizioni religiose, ne imposero lentamente l’apprezzamento. In precedenza i veneziani le consideravano piante magiche e pericolose per la salute, sembra infatti che il loro nome derivi dal latino “malum insanum” che significa “melo (pomo) che fa impazzire”. Oggi per fortuna nessuno nutre più questi dubbi e le melanzane vengono diffusamente consumate dalla primavera all’autunno inoltrato.

    Ingredienti x 6 persone
    1,2 kg di melanzane
    1 bicchiere d’olio extravergine d’oliva
    Uno spicchio d’aglio
    Due ciuffi di prezzemolo
    Sale.

    Scegliere la qualità di melanzane lunghe e color viola scuro. Lavarle e asciugarle. Togliere con il coltello il picciolo e le foglioline verdi circostanti; tagliare nel senso della lunghezza in quattro parti ed asportare i semi.
    Tagliare a pezzettini le melanzane, salarle e metterle in uno scolapasta a riposare per far colare la loro acqua in eccesso e l’amarognolo che contengono.
    Intanto preparare un soffritto con l’olio, l’aglio e il prezzemolo tritati. Versare poi le melanzane a pezzetti e lasciar cuocere a pentola scoperta. Man mano che cuociono acquistano sulla scorza il lucido che le fa a somigliare appunto ai funghetti.

    Vino consigliato: Raboso o Merlot del Piave

    Ho finito da poco di cucinarle, buone! Stasera me le gusterò, sarebbero un contorno ma saranno la mia cena accompagnate da una bella insalata di cicorietta amara tagliata sottilissima che mi piace un sacco, forse anche un bel pomodoro e qualche pesca, quelle piccoline, di vigna, le chiamiamo noi, che hanno un gusto particolarissimo veramente deliziose!
    Ultima modifica di Maria Bertuzzo : 22-08-09 a 17:44

  7. #77
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    predefinito Mangiamo insieme?

    Quote Originariamente inviata da Maria Visualizza il messaggio
    Dal libro A tavola con i Dogi
    Storia e ricette della grande cucina veneziana

    me’lansane al fongheto (melanzane al funghetto)

    La coltivazione delle melanzane negli orti della laguna data al XV-XVI secolo dopo che gli Ebrei del Ghetto, pressati dalle restrizioni religiose, ne imposero lentamente l’apprezzamento. In precedenza i veneziani le consideravano piante magiche e pericolose per la salute, sembra infatti che il loro nome derivi dal latino “malum insanum” che significa “melo (pomo) che fa impazzire”. Oggi per fortuna nessuno nutre più questi dubbi e le melanzane vengono diffusamente consumate dalla primavera all’autunno inoltrato.

    Ingredienti x 6 persone
    1,2 kg di melanzane
    1 bicchiere d’olio extravergine d’oliva
    Uno spicchio d’aglio
    Due ciuffi di prezzemolo
    Sale.

    Scegliere la qualità di melanzane lunghe e color viola scuro. Lavarle e asciugarle. Togliere con il coltello il picciolo e le foglioline verdi circostanti; tagliare nel senso della lunghezza in quattro parti ed asportare i semi.
    Tagliare a pezzettini le melanzane, salarle e metterle in uno scolapasta a riposare per far colare la loro acqua in eccesso e l’amarognolo che contengono.
    Intanto preparare un soffritto con l’olio, l’aglio e il prezzemolo tritati. Versare poi le melanzane a pezzetti e lasciar cuocere a pentola scoperta. Man mano che cuociono acquistano sulla scorza il lucido che le fa a somigliare appunto ai funghetti.

    Vino consigliato: Raboso o Merlot del Piave

    Ho finito da poco di cucinarle, buone! Stasera me le gusterò, sarebbero un contorno ma saranno la mia cena accompagnate da una bella insalata di cicorietta amara tagliata sottilissima che mi piace un sacco, forse anche un bel pomodoro e qualche pesca, quelle piccoline, di vigna, le chiamiamo noi, che hanno un gusto particolarissimo veramente deliziose!
    Gnam gnam, cara Maria, ceniamo insieme? vp

  8. #78
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    Wink pasta con le cime di rapa

    in mancanza delle orecchiette, oggi mi mangerò questa, con le pennette rigate semplicemente perchè è l'unica pasta che ho in casa, se gradite potete venire a pranzo da me...

    Ingredienti:
    1/2 kg. di cime di rapa,
    gr. 300 di spaghetti o altra pasta
    2 acciughe dissalate
    1 spicchio d'aglio
    sale
    olio di oliva extravergine.
    Soffriggere l'aglio nell'olio, quando è dorato mettere le acciughe ben pulite e spegnere subito la fiamma lasciando che continuino a cuocere.
    Buttare le cime di rapa in una pentola con abbondante acqua salata già bollente, quando rialza il bollore buttare anche la pastai e cuocetela al dente.
    Scolare il tutto e condirlo con il sugo di aglio, olio e acciughe già pronto.
    Aggiungiamo anche il peperoncino...

    pure questo minestrone non è male, ma lo faremo quando farà più freddico per scaldarci un po':
    MINESTRONE ALLA PUGLIESE
    900 g di cime di rapa
    2 cipolle
    150 g di pasta tipo tortiglioni
    Formaggio pecorino grattugiato
    Peperoncino
    5 cucchiai di olio d'oliva extravergine
    Sale
    2 pizzichi di pepe

    Possibilmente scegliete le cime di rapa che abbiano le cimette in fiore perché sono più saporite.
    Lessatele in acqua salata per una decina di minuti, poi separate i gambi dai fiori.
    Tritate i gambi insieme con le cipolle, mettete il trito in una pentola e insaporitelo con tre cucchiai d'olio, un pizzico di pepe e un po' di peperoncino.
    Dopo 5 minuti versate un litro e mezzo d'acqua calda e fate sobbollire per un'ora o tre quarti (regolatevi voi per il tempo)
    Quindi, immergetevi la pasta, mescolate e unite i fiori delle cimette.
    Mescolate e portate a cottura.
    Spegnete.
    Cospargete di pecorino, mescolate bene e fate riposare il minestrone per alcuni minuti.
    Insaporite con un altro pizzico di pepe e di peperoncino, due cucchiai d'olio crudo e servitelo.
    Ultima modifica di Maria Bertuzzo : 13-09-09 a 10:36

  9. #79
    Adriana Peratici Guest

    predefinito facciamoci un semifreddo

    spero di riuscire a mettere la ricetta in rete
    http://www.youtube.com/watch?v=kqYNZMWeIx0

    Che ne dite si vedrà?

  10. #80
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    Smile periodo di bagna càuda

    In attesa che qualcuno arrivi per mangiare quanto ho cucinato oggi, vi trascrivo una delle tante versioni del nostro piatto tipico per eccellenza la
    bagna càuda

    ingredienti:
    2-3 spicchi d'aglio belli grossi per ogni persona (addirittura c'è chi ne mette anche una testa)
    latte intero
    3-4 acciughe a testa (intere non filetti, in caso regolarsi di conseguenza)
    1 confezione di panna (facoltativa)
    olio extra vergine di oliva q.b.

    pulire l'aglio e togliere l'anima, metterlo nel latte, abbondante, almeno 8-12 ore prima, scolare l'aglio, metterlo nel tegame di cottura e ricoprirlo interamente con altro latte (il primo deve essere buttato), cuocere lentamente finchè il tutto non diventa una bella poltiglia, aggiungere una confezione di panna (dose per 4-5 persone), rigirare il tutto, a questo punto prendere le acciughe (che dovrebbero essere intere e sotto sale) ripulirle come al solito e farle cuocere nella poltiglia di aglio quel tanto che basta perchè si sciolgano, spegnere il fuoco e girare, aggiungere l'olio quanto basta, deve risultare una salsa non troppo liquida, volendo riaccendere e amalgamare bene il tutto.

    Questa salsa va mantenuta calda e servita con tante verdure, vanno bene tutte, quelle più tipiche sono cardi, cavolfiori, topinambur, peperoni arrostiti (peperoni arrostiti con bagna càuda è anche uno degli antipasti classici piemontesi) o anche crudi, patate lesse, ma qualsiasi verdura si voglia.

    nb: dopo aver mangiato questo gustosissimo piatto meglio non avere incontri galanti l'ideale sarebbe stare lontano da tutti, non è piacevole avvicinarsi a chi l'ha mangiata per almeno 2-3 giorni, benchè fatta in questo modo sia, dicono, più digeribile!

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