Pagina 1 di 3 123 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 10 su 30

Discussione: Depressione

  1. #1
    Registrato al forum dal
    Feb 2009
    ubicazione
    Torino
    Messaggi
    41

    Exclamation Depressione

    Buongiorno a tutti.
    Qualcuno sostiene che, a una certà età - diciamo over 50 - la depressione, ove faccia la sua comparsa, non se ne andrà più.
    Può essere curata, tenuta a freno, controllata. Ma, non appena si sospendono le cure, è sufficiente un 'nonnulla' per ributtare il soggetto nel tunnel.
    E, pare, ogni ricaduta è peggiore di quella precedente...
    Qualcuno ha esperienza in merito?
    Grazie anticipate per i riscontri.

  2. #2
    Cristina Ricchetti Guest

    predefinito re a Kuriosa

    Carissima argomento difficile, certamente poco gettonato e
    spesso poco gradito, da 'toccata e fuga' in un mondo dove
    quasi tutto è bene essere perfetto, omologato, chiuso nel
    proprio ruolo e attendente alle regole del 'buon vivere'.
    Dobbiamo ridere di noi stessi, pensare alla salute del corpo,
    alla bellezza, dobbiamo essere trandy, cool, in, giovanili,
    dobbiamo apparire soddisfatti, arrivati, geniali, pratici e
    se ci tocca un minimo di 'guaio' dell'anima, pensare mille
    volte prima di condividerlo, per non incorrere in ulteriori
    delusioni, ulteriori incomprensioni e deserti affettivi.

    Ecco che allora al contrario sarebbe assolutamente
    necessario non soltanto rivolgersi ai sanitari per le cure
    farmacologiche e psico terapeutiche, ma cercare e
    trovare le voci e i volti di coloro che sanno ascoltare,
    non smettere mai di chiedere aiuto a chi già ci sia
    passato e a chi pur non conoscendola sia disposto,
    in collaborazione, a darle battaglia.

    Per questo sono d'accordo con questo tuo intervento,
    che apre, espone, sfonda un muro, crea domande e
    spinge a delle risposte, non necessariamente dotte e
    specifiche, ma di cuore, d'anima, di partecipazione,
    d'amicizia e d'esperienza più o meno diretta. Perchè
    questa 'nemica' non guarda in faccia a nessuno, è
    sempre lì, in agguato, per aggredire nel momento
    più impensabile e nel modo più subdolo.

    ciao

  3. #3
    Registrato al forum dal
    Feb 2009
    ubicazione
    Torino
    Messaggi
    41

    predefinito

    Ciao Cristina,
    il tuo intervento legge la faccia della medaglia più fashion della nostra età: l'essere 'giovanilisti'. A tutti ii costi.
    Non credo proprio che si debba trascurare quest'aspetto, tuttavia è un po' come rincorrere qualcosa che sfugge e che non si raggiungerà mai.
    Non sono pessimista, sono 'possibilista': il che apre una porta a qualsiasi (eventuale) rinnovamento.
    Ma so che in farmacia vi sono molte persone in coda con la ricetta dell'antidepressivo....
    Allora è bene guardarsi dentro e ripondersi: qual'è la realtà? Perchè è nella 'realtà' che dobbiamo vivere, anche se con le scarpe glam e griffatissime...
    Ultimamente in coda dal farmacista mi ci sono messa anch'io e dunque ho proposto un argomento che, in un forum di 'persone grandi' dovrebbe avere riscontro oggettivo.
    Grazie e ciao.

  4. #4
    Registrato al forum dal
    Dec 2008
    ubicazione
    Roma
    Messaggi
    186

    predefinito Ciao Kuriosa

    Ciao Kuriosa, io ho una persona a me molto vicina, alla quale sono molto legata ,che ha il problema della depressione.E' seguito e prende farmaci che lo aiutano, ma in ultima analisi deve cercare dentro di se la risposta per uscirne, crearsi nuovi obiettivi,nuovi interessi,che diano di nuovo la gioia di vivere ,di andare avanti,buttandosi alle spalle il passato, cominciando una nuova fase di vita.I farmaci aiutano,ma non bastano e io posso stargli vicino soltanto ascoltandolo.Un caro saluto Gabrielle

  5. #5
    Registrato al forum dal
    Nov 2008
    ubicazione
    San Mauro TO
    Messaggi
    3,561

    Post Grazie per aver inserito questa discussione

    era tempo che pensavo di inserire questo argomento e stavo aspettando il momento opportuno ed ecco Kuriosa l'hai fatto anche per me.
    Tempo fa ci sono andata molto vicino poi sono stata chiamata dalle maestre di scuola materna di mio figlio che mi hanno mostrato i suoi disegni, angoscianti, colori scuri, lui che aveva sempre disegnato cose belle, in quel momento è scattata la molla che, per fortuna, mi ha fatto riflettere e per lui sono ritornata ad essere la mamma serena che lui voleva e lui ai suoi bei disegni colorati nel modo che a me piaceva.
    Però ho intorno a me amici che soffrono di questa malattia e che prendono questi benedetti farmaci, addirittura ne ho uno che si è fatto delle ricette false e usa queste per procurarseli. Questo amico in particolare, mi racconta cose, sono sempre le stesse, a volte per ore, io ascolto lo lascio parlare e non so cosa fare, poi se viene qui (è il mio tecnico personale del pc) magari gli faccio una camomilla, lui qui sta bene si può sfogare, mi racconta della moglie e quando va via è tranquillo (me lo dice lui), la moglie che è anche una mia carissima amica fa altrettanto e io in mezzo a loro sento la storia di uno e sento la storia dell'altro e non so che fare...questo è solo un esempio. Tra di loro non si aiutano per niente, non capisco, proprio non cercano di farlo...
    A questo punto come ci si deve comportare? Un po' consolo uno, un po' l'altro ma più di così...lei poi ha anche un altro problema che magari affronteremo in un secondo tempo. Se qualcuno ha dei consigli li accetto molto volentieri.
    Credo che l'aver cominciato a parlare di questa cosa si utile un po' a tutti a chi ha il problema e a chi sta con chi ce l'ha.
    Per il momento mi fermo qui...
    Maria

  6. #6
    Registrato al forum dal
    Jun 2008
    ubicazione
    Milano
    Messaggi
    2,551

    predefinito Insieme per stare meglio

    Carissimi, l'argomento sicuramente è impegnativo e forse addirittura drammatico. Prometto di inserire nell'area editoriale qualche testo di tipo scientifico, ma sono convinta che lo scambio di esperienze e l'empatia che può scaturire anche da questo spazio siano già di aiuto. Ci vuole poi la competenza degli esperti, ma per questo vi rimando all'area wellness, anche in giornata. saluti cari a tutti. vp

  7. #7
    Cristina Ricchetti Guest

    predefinito Kuriosa come ti chiami ?

    Carissima, penso spesso a quanto da te scritto e avrei tanto,
    molto da dire in proposito, non di scientifico o medico, avrei
    solo da dire riguardo me stessa e un mondo di vite a noi
    attorno ai limiti di tale situazione e spesso neppure consapevoli.
    Un mondo di potenziali ed effettivi depressi che neppure si
    rendono conto di esserlo e tirano avanti con tutti i rischi che
    una depressione non 'attaccata e abbattuta' potrebbero o già
    hanno invaso la loro vita tutta.
    Hai scritto di essere anche tu in coda dal farmacista, va bene,
    e poi ? Parliamone, confrontiamoci, aiutiamoci se possibile,
    stringiamoci virtualmente, per ora, per capire, per aggredire,
    senza tanti se e ma, senza quella pietà che al medico fa
    imputridire la piaga.......... ti abbraccio (se mi permetti)
    cristina
    (io mi chiamo cristina e tu ?)

  8. #8
    Registrato al forum dal
    Feb 2009
    ubicazione
    Torino
    Messaggi
    41

    predefinito Per tutti...

    .... quelli che sono accorsi in mio sostegno, un grazie di cuore!
    Intanto mi chiamo Gigliola.
    Parto dal presupposto che la mia depressione è scaturita da 'un evento' che, in pratica, non dovrebbe essere una malattia, bensì un disturbo dell'umore dovuto a un fatto straordinario e particolarmente negativo.
    Il supporto medico c'è, ma è di natura farmacologica. Ovviamente, per chi mi suggerisce di cercare interessi, svaghi, ecc., vorrei educatamente rispondere che se io fossi 'in grado' di fare ciò non sarei depressa. Il primo sintomo di tale stato patologico è la 'non voglia' di fare alcunchè, non provare interesse per alcunchè.
    E', per esempio, leggere (ho 'bevuto' carta a tonnellate) e non capire ciò che leggo perchè la mente non si concentra lì. In pratica, persino le cose che piacevano diventano del tutto inutili.
    Quanto a quell'amico che si procura i farmaci da sè, non capisco: il medico di base li prescrive e sono a carico del SSN, dunque...

    Ma la ma domanda iniziale, pur conoscendo camionate di letteratura in merito alla depressione, era questa: ritenete che, oltre una certa età, la depressione diventi pressochè cronica? Evento o meno, non è l'età medesima a influenzare la nostra psiche già in parte inquinata da eccessivi dispiaceri? Intendo dire con ciò che, guardando il futuro ove ci attende solo l'usura della nostra fisicità, acciacchi quando non malattie serie, cioè il declino inesorabile... possiamo, ove già problematici, risollevarci?

    Vi ringrazio molto per l'attenzione con un saluto cordiale a tutti voi che gentilmente m'avere risposto.
    Gigliola

  9. #9
    Registrato al forum dal
    Jun 2008
    ubicazione
    Milano
    Messaggi
    2,551

    predefinito Cara Gigliola, solo un'idea

    Cara Gigliola (posso sperare che vorrai cambiare il tuo nome di iscrizione, usando quello di battesimo che è molto dolce e coinvolgente?), leggendo il tuo ultimo intervento e in qualche modo condividendo le difficoltà di chi è depresso a cambiare i propri comportamenti, mi permetto di ricordarti una massima che è antica quanto il mondo e che, quindi, non ha età: mens sana in corpore sano. E' una grande verità. Anche quando si è depressi bisogna partire da ciò che è basic, quindi:
    1. obbligarsi a ritmi e orari sani: non si saltano i pasti, ci si alza la mattina a ora ragionevole, costi quel che costi
    2. nutrirsi bene, con cibi sani, possibilmente che piacciano
    3. dormire un numero di ore consono (il che significa seguire procedure rilassanti prima di addormentarsi, farsi aiutare da tisane e altro per assicurarsi il riposo)
    4. tenere una rigida e ferrea toelette mattutina: fare la tinta ai capelli con maggiore frequenza, profumarsi dopo la doccia, truccarsi con cura come se si andasse a un grande appuntamento (con se stessi, diamine)
    Queste regole assolutamente esterne, quindi applicabili senza decisioni e problematicità interiori, assicurano un aspetto gradevole a sè e agli altri, generano una maggiore autostima, sono l'inizio di qualunque cura.
    Per questo non c'è età, anzi, sono proprio gli over che se mantenuti e curati al top rappresentano per i più giovani un esempio e un punto saldo. Quindi... se vuoi, comincia da qui. E aspettiamo di sentirti dire: l'ho fatto e sto meglio. Forza! vp

  10. #10
    Registrato al forum dal
    Aug 2008
    ubicazione
    Roma
    Messaggi
    5

    predefinito depressione....il male del secolo

    Ciao curiosa, ho potuto collegarmi solo ora...ho letto cio' che scrivi sul tuo problema" la depressione".
    Il male "non male" che opprime tanta...troppa gente, particolarmente le donne!
    Non a caso faccio questa citazione, ho sofferto per anni di depressione e sò, purtroppo, cosa significa ma, non è assolutamente vero che non se ne può uscire!
    La depressione che avviene a causa di una "perdita" luttuosa o di separazione dal proprio compagno/a la può curare solo il tempo sono le conseguenze di questo male interiore, che registrate dal cervello, possono permanere anke per anni...ovviamente dipende tutto da noi stessi....per tanti, troppi anni ci si "incanala" in situazioni schematiche e "standardizzate", dalle quali siamo erroneamente convinti che non se ne può uscire...poi il "mal d'animo" arriva...per farci capire che non dobbiamo perdere la chance di rimetterci in discussione, relazionarci con il nostro prossimo, imparare ad amarci, accettarci per quello che siamo e....CAMBIARE per poter vivere e non sopravvivere!
    La mia tesina per il diploma di riflessologia plantare non a caso è stata : Ansia e depressione reattiva"....ho scoperto un "mondo nuovo e bello" che mi ha insegnato a godere della vita ed aiutare altre persone meno fortunate di me. Un abbraccio ed a presto risentirci. Brujta

Regole d'invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •