Dopo anni segnati da notizie sulla fuga di cervelli italiani verso l’estero compaiono segni di inversione di tendenza. Attori di cambiamento sono soprattutto giovani laureati attratti da aziende come Ferrari, Fiat, made in Italy, lusso e moda. Un altro segnale nella stessa direzione viene dall’incremento di iscrizioni nelle nostre università di studenti di provenienza dai quattro continenti. Ne parla I. Barera nella pagina Formazione del Corriere della Sera (10 febbraio 2012, pag. 46).http://sitesearch.corriere.it/forward.jsp?q=iolanda barera