Il titolo rispecchia il pensiero di John De Jong, pedagogista e linguista dell’Università di Amsterdam, uno dei realizzatori del test Pisa (Program for International Student Assessment), giunto alla quinta edizione. Il programma ha l’obiettivo di misurare - attraverso un test svolto da centinaia di migliaia di studenti dei principali paesi industrializzati - cosa si impara davvero sui banchi di scuola. Al centro del Pisa 2012 sono le competenze matematiche e di «problem solving». In una recente intervista, il prof. De Jong afferma che «il capitale di informazioni a disposizione, in settori “caldi” come le nanotecnologie o le scienze climatiche, raddoppia ogni due anni. E’ ovvio che nessun individuo, da solo, oggi può essere competente al di fuori della propria area di specializzazione. Risultato: per sfruttare questa enorme mole di conoscenze, la gente deve per forza collaborare» (P. Beltramin, La Lettura, supplemento del Corriere della Sera, 25 Marzo 2012, pag.4). La stessa fonte riporta che, tra tre anni il Pisa misurerà anche il «Collaborative Problem Solving», e cioè la capacità degli studenti di risolvere i problemi in gruppo.