Ancora una volta la conoscenza della lingua inglese si qualifica come indispensabile per accedere a queste opportunità ( 23% dei laureati Bocconi lavora all'estero).


BOCCONI, SIRONI INAUGURA ANNO ACCADEMICO DAVANTI A DRAGHI E MONTI
Ascensore sociale, internazionale e stimolante, "luogo di confronto e integrazione tra culture, lingue e religioni differenti": e' questa l'Universita' Bocconi del rettore Andrea Sironi che stamani ha aperto l'anno accademico alla presenza del premier Mario Monti, del presidente della Bce Mario Draghi e, tra gli altri, del presidente della Provincia Guido Podesta' e Gabriele Albertini. Nel suo discorso il neo-rettore ha indicato come principali obiettivi "L'esposizione internazionale nostri studenti e il placement internazionale nostri laureati: il 94,5% lavora a un anno dalla laurea, il 23% all'estero ma ci vogliono sforzi ulteriori per una universita' che ambisce alla leadership europea". Da rafforzare anche "l'ambiente stimolante, il senso di appartenenza, lo spirito di squadra e i rapporti con istituzioni enti e imprese perche', seppur internazionale, la Bocconi tiene radici robuste a Milano e Italia. Proprio a Milano, Sironi ha citato 'l'importante investimento dell'ateneo nell'area della sede centrale del latte: un progetto di campus cittadino con residenze e strutture che aggiunge 300 posti letto per un totale di 2000 in citta'". Sironi ha sottolineato anche "il ruolo cruciale che dobbiamo avere nella mobilita' sociale: e' necessario ampliare il piu' possibile il bacino di reclutamento tramite la differenziazione delle rette e l'erogazione di borse studio. Nell'ultimo anno ci sono state 1800 agevolazioniper oltre 21 milioni di euro in totla e ma occorre intensificare gli sforzi". L'universita' Bocconi si affaccia al nuovo anno accademico "in ottima forma, capace affrontare con ottimismo le sfide e di assumere un ruolo importante in un contesto economico non facile". Per fare cio' e' necessario secondo il rettore attrarre capitale umano di qualita' e agevolare il rientro talenti e agevolare rientro "perche' l'apertura internazionale da semplice vantaggio competitivo e' diventata condizione necessaria per la sopravvivenza". Lo scorso anno gli studenti straneiri in Bocconi erano 2000, con gli stage 3300, il 7% in piu' dell'anno precedente. Nel corpo docenti, ci sono 30 stranieri di ruolo, 160 in totale. Per una ulteriorie apertura e' necessaria una offerta di programmi in lingua, agire sul livello delle rette e sulle politiche di immigrazione anche se gia' in Bocconi ci sono "giovani da oltre 80 paesi, europei e dalle economie emergenti che ci rendono un luogo di integrazione multiculturale, per valorizzare le diversita' di lingua, cultura e religione. (Omnimilano.it)
(15 Novembre 2012 ore 12:48)