Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
(White Truffles for grey Panthers)
Tartufo bianco: il più pregiato TUBER MAGNATUM PICO si raccoglie, dall’inizio di ottobre fino alle fine di dicembre, in Italia dal Piemonte, giù e ancora più giù, scendendo lungo l’Appennino fino in Toscana, Umbria, e Marche.
Nella provincia di Pesaro e Urbino si ricavano i due terzi del raccolto nazionale , tra tutti i diversi tipi di tartufo che qui si trovano e che sono bianco, nero, nero uncinato, nero estivo e bianchetto.
Nella verdissima alta valle del Metauro in direzione di Urbino hanno appena chiuso i battenti la 49esima edizione della fiera di S. Angelo in Vado (borgo ricco di storia, un tempo capitale della Massa Trabaria, dove esiste addirittura un assessorato al tartufo) e, qualche giorno più tardi, per il 47esimo anno di seguito, la mostra internazionale di Acqualagna, piccolo paese situato nei pressi della bellissima riserva naturale della Gola del Furlo, terza area protetta d’Italia.
Provincia a vocazione tartufigena per eccellenza, quindi, quella di Pesaro ed Urbino.
Ad Acqualagna, dove si è tenuta la 38esima gara nazionale di raccolta di tartufi, si possono addestrare cani da tartufo (esistono siti che danno informazioni al riguardo) o ricevere istruzioni su come sia meglio conservare il tartufo. Si può spendere una giornata a cercare tartufi accompagnati da esperti professionisti, ma anche, perché no, a capire se possa essere una buona idea piantare una quercia “micorizzata” nel proprio giardino.
Il territorio è in qualche modo invaso dal profumo di tartufo e si può vagare di borgo in borgo provando ristorantini che propongono ricette squisite oppure semplicemente andare a cercare le migliori tagliatelle della zona: a Mercatello sul Metauro, delizioso paese, le donne del luogo, d’estate, si sfidano sulla pubblica piazza con matterello, farina e uova a chi fa la sfoglia più sottile e a chi ne fa di più. Più avanti in autunno-inverno le tagliatelle si accompagnano con sua Maestà il Tartufo.
Chi vuole soggiornare qualche giorno da queste parti può trovare in Palazzo Donati, residenza seicentesca dell’antica famiglia, il fascino del Tempo. Qui ci si può far raccontare il segreto della tagliatelle e scoprire tanti piccoli paesini: sarà bello lasciarsi trasportare tra boschi, fiumi e profumo di tartufo fino alla vista di Urbino, luogo incantato.

Benedetta Tossi