L’INIZIATIVA È RIVOLTA A STUDENTI LAUREANDI DEL SECONDO ANNO DELLA SPECIALISTICA E/O NEOLAUREATI DI TUTTI I CORSI DI LAUREA (PREFERIBILMENTE INGEGNERIA ED ECONOMIA). I VINCITORI POTRANNO COMBINARE BEN TRE ESPERIENZE DIVERSE

Milano puntare sui giovani talenti per intercettare la ripresa. È la ricetta che le aziende si sentono spesso ripetere in questo periodo da economisti e consulenti. Una strada che L’Oréal Italia ha deciso di seguire lanciando Lab, un graduate program con l’obiettivo di attrarre i migliori talenti delle Università che puntano a diventare i manager di domani. Il programma, che vede coinvolti una decina atenei italiani, è rivolto a studenti laureandi del secondo anno della specialistica e/o neolaureati di tutti i corsi di laurea (con preferenza per le branche dell’ingegneria e dell’economia) e prevede un percorso personalizzato di un anno con la possibilità di entrare in un’area funzionale tra sales, marketing e finance/supply chain. I prescelti – tra un minimo di cinque e un massimo di dieci, con una buona conoscenza di due lingue straniere e un’esperienza di stage semestrale, dotati di ottime capacità comunicative e persuasive - potranno combinare tre esperienze: per fare un esempio, chi entrerà nella divisione marketing potrà passare qualche mese nell’area digital, per poi trasferirsi nelle ricerche di mercato e nel merchandising. Un’occasione per mettere alla prova le prove aspirazioni e consentire all’azienda di saggiare le competenze. “Potranno contare su un contratto di apprendistato con una retribuzione annua lorda di 28mila euro”, spiega Andrea Guaraldo, direttore risorse umane dell’azienda, “a dimostrazione


che vogliamo investire sulle giovani risorse, investendo su di loro. Anche per questo abbiamo messo in piedi un Innovation Lab che consentirà ai ragazzi selezionati di partecipare in team alla realizzazione di un progetto strategico per uno dei comitati di direzione di L’Oréal Italia. Sarà un modo per mettersi alla prova e anche farsi notare in azienda”. (l.d.o.)

(10 dicembre 2012)© Riproduzione riservata
Da Repubblica Economia e Finanza