L’assegnazione al lavoratore di mansioni inferiori rispetto alla qualifica di appartenenza, in una sola parola “demansionamento”, è al centro del dibattito sulla flessibilità del lavoro.«La firma del 21 novembre tra le parti sociali, ad esclusione della Cgil che si è smarcata, ha reso possibile a tutti gli effetti il demansionamento non unilaterale, con conseguente diminuzione dello stipendio per il lavoratore». (vedi F. Sabelli, Corriere della Sera, 14 dic. 2012, pag. 46). La nota riporta, tra l’altro, il punto di vista sul tema dell’avvocato Marcello Giustiniani, dello studio legale Bonelli, erede Pappalardo.

http://archiviostorico.corriere.it/2...03ad5a6a.shtml