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  1. #31
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    Quote Originariamente inviata da attilio.romita Visualizza il messaggio
    ...siamo riusciti a scrivere un commeto contemporaneamente...un caso o una somiglianza di vedute...chissà?
    Paolo, una notazione grafica alle tue mail: perchè fai un risparmio elevato di spazi tra le parole? Se è un modo nuovo di scrivere, lo adotterò, ma fa restare un poco senza fiato.
    ..si tratta solo di convergenze parallele!
    Paolo

  2. #32
    Cristina Ricchetti Guest

    predefinito re a Paolo e Attilio

    Scusate rientro di velocitààààà ....
    Attilio infatti io ho scritto che per il disegno tecnico
    adotterei i sistemi tradizionali ..... santa fatica che
    attraverso la concentrazione e l'allenamento insegna
    in modo chiaro e duraturo .... anche per i temi
    concepirei un bel pò di scrittura manuale, ma penso si
    potrebbe applicare anche in un e-book con un software
    apposito.
    Paolo mi piace molto il discorso 'alta storia' del modo
    di leggere ....p.es. con gli occhi o con il cervello ? Noi,
    è chiaro, la risposta la conosciamo bene.

    ciaoooo....scusate se ho fatto errori di battitura, la
    velocitààààà

  3. #33
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    Quote Originariamente inviata da cristina.r Visualizza il messaggio
    Scusate rientro di velocitààààà ....
    Attilio infatti io ho scritto che per il disegno tecnico
    adotterei i sistemi tradizionali ..... santa fatica che
    attraverso la concentrazione e l'allenamento insegna
    in modo chiaro e duraturo .... anche per i temi
    concepirei un bel pò di scrittura manuale, ma penso si
    potrebbe applicare anche in un e-book con un software
    apposito.
    Paolo mi piace molto il discorso 'alta storia' del modo
    di leggere ....p.es. con gli occhi o con il cervello ? Noi,
    è chiaro, la risposta la conosciamo bene.

    ciaoooo....scusate se ho fatto errori di battitura, la
    velocitààààà
    ..ma non solo per il disegno tecnico e/o esploso.Da "fondamentalista" imporrei anche i primi rudimenti del disegno artistico;che ,purtroppo,malamente si disimpara in molte Accademie o Istituti d'arte sprovvisti di modelle/i per apprendere,dal vivo,le conoscenze necessarie dell'anatomia umana...che disastro! Attilio,uniamoci in una campagna,di sensibilizzazione per la promozione di nuove scuole e accademie del sapere!

  4. #34
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    Thumbs up .....una idea per un altro tema

    Mi sembra che il trema eBook, anche se con una parca limitazione di partecipazioni, sia stato abbastanza chiarito e, salvo qualche particolare,
    abbiamo concordato che il libro reale non tramonterà mai e che ebook è un bello strumento che ha alcune caratteristiche molto valide.

    A questo punto vorrei rilanciare un altro tema che, giorno dopo giorno o meglio anno dopo anno, diventa sempre più importante.

    Mi farebbe piacere capire quale è l'idea, o meglio le idee, che abbiamo sul concetto di EUROPA.
    Vorrei che evitassimo qualsiasi idea di supporto alla politica "partitica" perchè molto probabilmente il discorso potrebbe assumere toni inutilmente polemici e particolari.
    Mi farebbe piacere capire come vediamo questa nuova-antica entità che si va faticosamente creando.

    La mia idea è che in questo mondo, nel quale le distanze diventano sempre minori, l'Europa è già una idea di retroguardia.
    Io penso che l'obbiettivo minimo è il Mondo. Chiaramente una integratione totale del mondo è osteggiata da una reale differenza economica tra le varie regioni. Tutte le altre forme di differenziazione, dalle più lievi sino al razzismo della peggior specie, non sono altro che maschere delle differenze economiche che non possono essere ridotte soltanto con misure di tipo umanitario perchè l'uomo é "umano" finchè non si arriva al portone del suo palazzo, a qualche piano di distanza della porta di casa, e poi tra mille distinguo diventa praticamente un razzista.

    Non voglio continuare a dire subito tutte le mie idee e vorrei far partire una discussione a molte voci perchè il parlare in due o tre spesso si trasforma in un "parlarsi addosso" senza fine.

    Non me ne vogliano le Signore se nel corso di questa mail, come in altre note, ho quasi sempre usato il maschile, ma è solo una forma legata alla grammatica italiana ed usare sempre due parole o una doppia desinenza appesantisce il discorso e ne peggiora la comprensione. Se volete facciamo una petizione all'Accademia della Crusca per un aggiornamento della nostra grammatica!

    Chi reagisce per prima o per primo?
    __________________
    Attilio A. Romita

  5. #35
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    predefinito Europa, sì grazie!

    Raccolgo l'invito di Attilio e vi sottopongo un articolo che circola in questi giorni nelle newsletter della UE:


    Europee 2009: Usa il tuo voto!


    L'opera di sensibilizzazione intrapresa dalle Istituzioni europee per promuovere la partecipazione al voto alle imminenti elezioni europee si sviluppa anche mediante la diffusione di clips.

    In particolare il Parlamento europeo ha promosso una vasta campagna di comunicazione basata su video di diverse impostazioni. La prima serie composta da 3 clips riprendono immagini e situazioni che il popolo del grande e piccolo schermo riconosce come familiari: si va dalla rapina in banca ad un'improvvisa tappa fuori programma nel corso del Tour de France, all'inseguimento fra la giovane vittima ed il serial killer. Il tutto ha come sfondo il seggio elettorale dove un'imperturbabile commissione elettorale assiste a queste scene nella più totale indifferenza. Il filo conduttore dei filmati è infatti rappresentato dallo slogan scelto dal Parlamento europeo "There's always time to vote".
    Un invito quindi a non trascurare un'azione che un nostro diritto-dovere, e che ci permette di scegliere chi influenzerà il nostro avvenire e la vita quotidiana di quasi 500 milioni di concittadini europei per i prossimi cinque anni.
    Ed il messaggio del video sicuramente più azzeccato è quello dello spot televisivo, disponibile in tutte lingue, che invita il cittadino europeo alla partecipazione attiva attraverso il voto: solo tu puoi decidere cosa accadrà nei prossimi cinque anni attraverso l'elezione del tuo rappresentante al Parlamento europeo. Il video mostra delle persone che, in uno studio di un finto telegiornale, annunciano le notizie che vorrebbero ascoltare.

    Degli esempi? Per sostenere il settore automobilistico, i limiti di velocità sono stati aboliti" - esordisce sorridente un ragazzo italiano. "Due anni di congedo per i neo-papà", annuncia un giovane tedesco con il suo bebé.
    Sono notizie assurde e provocatorie, ma il messaggio è chiaro: sei tu il protagonista delle notizie di domani! Cosa vorresti annunciare al mondo nei prossimi 5 anni?! Usa le elezioni del 6-7 giugno per dire la tua!
    E’ questo il messaggio dello spot del Parlamento europeo che sottolinea come, votando alle elezioni europee del 6-7 giugno, il potere sia nelle mani dei cittadini. Lo spot è diffuso gratuitamente su più di 100 canali televisivi e anche in circa 1.000 cinema in tutta Europa.
    Le prossime elezioni europee si terranno nei 27 Stati dell'Unione dal 4 al 7 giugno ed i cittadini europei sceglieranno i 736 deputati dell’euro-parlamento. In Italia le date scelte dal governo per potersi recare alle urne a votare per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento europeo sono il 6 e 7 giugno, in concomitanza con le elezioni amministrative.
    Anche noi diciamo “Usa il tuo voto!”.
    Per vedere il video
    http://www.youtube.com/profile?user=...=videos&sort=v

  6. #36
    Cristina Ricchetti Guest

    predefinito che Europa sia ..

    Mi piacerebbe una Europa simile agli USA, una Federazione di
    Stati con una vera Costituzione, vicinissima alle istanze di tutti
    i cittadini e meno burocratizzata, stretta attorno al rispetto
    delle libertà religiose e dei diritti civili, garante della
    giustizia in tutto il territorio, progressista, liberale e dotata di
    proprie forze armate. Capisco però che alla base di questo
    progetto ci dovrebbe essere una spinta ideale o cmq un substrato
    comune agli stati tutti coinvolti, tale da renderlo auspicabile, ma
    allo stato attuale non mi sembra tanto vicino.
    Detto questo non credo sia meno importante il nostro diritto/dovere
    al voto del 6 e 7 giugno in quanto già qualcosa sulla via di una
    vera Europa autonoma e decisionista si sta facendo, nonostante
    le contrapposizioni delle politiche radicali di sn e dx e i localismi che
    tendono a irrigidire gli atteggiamenti dei cittadini
    su posizioni euroscettiche.
    Ultima modifica di Cristina Ricchetti : 27-05-09 a 21:48

  7. #37
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    Thumbs up Europa??

    Io penso che esistano due realtà dell'Europa.
    La prima è quella istituzionale. La seconda è quella che molti, ma non moltissimi, cittadini europei hanno nella loro testa e che è molto simile a come la descrive Cristina.
    50 anni fa forse le due concezioni erano molto simili, poi con il tempo si sono differenziate.
    La scelta forte di una Europa che unisse le "entità" che sono state protagoniste della "creazione del mondo moderno" purtroppo si è scontrata con la scelta di proteggere piccole rendite di potere ed antichi sogni di grandezza.
    Purtroppo delle identità culturali diverse e, soprattutto, lingue diverse non hanno aiutato il percorso.
    Nella redazione della bozza di costituzione europea c'è stata una grande difficoltà per accordarsi su cosa accomunava le nazioni europee e con il misurino del farmacista si è trovata una scrittura che alla prova dei fatti si è dimostrata inutile perchè alcune nazioni non hanno voluto accettare questa costituzione comune.
    Le istituzioni europee a Brussels ed a Strasburgo spendono ogni anni somme enormi per tradurre gli atti, anche i più banali, in 20 e più lingue.
    L'Europa istituzionale praticamente non esiste: esistono uffici che macinano enormi quantità di carta, esistono organi che emettono editti che nessuno rispetta, esiste una linea aerea che arriva a Strasburgo che non prevede offerte speciali o low cost tanto le istituzioni pagano comunque.
    Tutti sanno questo, ma se qualcuno si permette di proporre una lingua comune, tutti salgono a cavallo ed accusano di lesa maestà.

    Dovrebbe invece esistere una Europa più pragmatica i cui cittadini capissero che gli abiti di gala di questa vecchia signora mostrano il segno dei tempi, che se un cataclisma economico cancellasse l'economia europea non se ne accorgerebbe nessuno. E' vero l'Europa, o meglio tutte le nazioni europee sono state alla base della cultura mondiale e tutto il modo vive oggi perchè qualche europeo, prima o dopo, ha dato inizio all'economia di tutte le parti del mondo. Ma il tempo è passato e se non lo capiamo faremo la fine di quei paesetti isolati dove alcuni vecchietti vivono di ricordi e si tengono svegli con antiche faide di cui nessuno ricorda l'origine.

    Siamo in tempi di elezioni per formare il nuovo Parlamento Europeo ed è giusto andare a votare sperando che prima o poi, come nella famosa favola, "si alzi un bimbo che domanda al papà: Ma perchè il Re cavalca nudo?".
    La mia impressione è che anche da queste elezioni europee usciranno eletti gruppetti di esimie persone che porteranno a Strasburgo le loro piccole beghe paesane, che prenderanno ogni tanto la parola all'Assemblea per poi apparire in TV e dire, come la mosca che si era posata sulla testa di un elefante: "noi abbiamo deciso di indirizzarci verso il fiume!".
    Finchè i Francesi non sapranno parlare bene degli Inglesi, gli Inglesi dei Tedeschi, i Tedeschi degli Italiani e noi, in inglese e senza suscitare prese di posizione di nessuno, saremo capaci di parlar bene dei Francesi, sino a quel giorno ho paura che vedremo una povera, piccola, vecchia signora che continua a dire: "Ai miei tempi, mi ricordo.....".
    Forse è ora che un po di sano pragmatismo ci aiuti a mettere da parte le "questioni nazionali di principio e ci spinga ad unirci nel bene comune prima che qualcuno ci mandi "all' ospizio".
    E voi che ne dite?
    Attilio A. Romita

  8. #38
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    Quote Originariamente inviata da attilio.romita Visualizza il messaggio
    Io penso che esistano due realtà dell'Europa.
    La prima è quella istituzionale. La seconda è quella che molti, ma non moltissimi, cittadini europei hanno nella loro testa e che è molto simile a come la descrive Cristina.
    50 anni fa forse le due concezioni erano molto simili, poi con il tempo si sono differenziate.
    La scelta forte di una Europa che unisse le "entità" che sono state protagoniste della "creazione del mondo moderno" purtroppo si è scontrata con la scelta di proteggere piccole rendite di potere ed antichi sogni di grandezza.
    Purtroppo delle identità culturali diverse e, soprattutto, lingue diverse non hanno aiutato il percorso.
    Nella redazione della bozza di costituzione europea c'è stata una grande difficoltà per accordarsi su cosa accomunava le nazioni europee e con il misurino del farmacista si è trovata una scrittura che alla prova dei fatti si è dimostrata inutile perchè alcune nazioni non hanno voluto accettare questa costituzione comune.
    Le istituzioni europee a Brussels ed a Strasburgo spendono ogni anni somme enormi per tradurre gli atti, anche i più banali, in 20 e più lingue.
    L'Europa istituzionale praticamente non esiste: esistono uffici che macinano enormi quantità di carta, esistono organi che emettono editti che nessuno rispetta, esiste una linea aerea che arriva a Strasburgo che non prevede offerte speciali o low cost tanto le istituzioni pagano comunque.
    Tutti sanno questo, ma se qualcuno si permette di proporre una lingua comune, tutti salgono a cavallo ed accusano di lesa maestà.

    Dovrebbe invece esistere una Europa più pragmatica i cui cittadini capissero che gli abiti di gala di questa vecchia signora mostrano il segno dei tempi, che se un cataclisma economico cancellasse l'economia europea non se ne accorgerebbe nessuno. E' vero l'Europa, o meglio tutte le nazioni europee sono state alla base della cultura mondiale e tutto il modo vive oggi perchè qualche europeo, prima o dopo, ha dato inizio all'economia di tutte le parti del mondo. Ma il tempo è passato e se non lo capiamo faremo la fine di quei paesetti isolati dove alcuni vecchietti vivono di ricordi e si tengono svegli con antiche faide di cui nessuno ricorda l'origine.

    Siamo in tempi di elezioni per formare il nuovo Parlamento Europeo ed è giusto andare a votare sperando che prima o poi, come nella famosa favola, "si alzi un bimbo che domanda al papà: Ma perchè il Re cavalca nudo?".
    La mia impressione è che anche da queste elezioni europee usciranno eletti gruppetti di esimie persone che porteranno a Strasburgo le loro piccole beghe paesane, che prenderanno ogni tanto la parola all'Assemblea per poi apparire in TV e dire, come la mosca che si era posata sulla testa di un elefante: "noi abbiamo deciso di indirizzarci verso il fiume!".
    Finchè i Francesi non sapranno parlare bene degli Inglesi, gli Inglesi dei Tedeschi, i Tedeschi degli Italiani e noi, in inglese e senza suscitare prese di posizione di nessuno, saremo capaci di parlar bene dei Francesi, sino a quel giorno ho paura che vedremo una povera, piccola, vecchia signora che continua a dire: "Ai miei tempi, mi ricordo.....".
    Forse è ora che un po di sano pragmatismo ci aiuti a mettere da parte le "questioni nazionali di principio e ci spinga ad unirci nel bene comune prima che qualcuno ci mandi "all' ospizio".
    E voi che ne dite?
    L'invocazione,legittima,di imboccare le strade del pragmatismo è ,purtroppo, una chimera. In un Paese in cui si protrae da anni l'eccessiva burocratizzazione istituzionale:in tutti settori dell'organizzazione dello Stato,con una produzione legislativa in eccesso(150 mila leggi!?!) che non favorisce certo la semplificazione amministrativa.
    Nei primi decenni del secolo scorso,inoltre, Gramsci, metteva in risalto anche alcune caratteristiche peculiari sul senso dello Stato degli italiani che, come cittadini, sono sempre molto critici nei confronti dei loro rappresentanti,ma,quando vanno ad uccupare gli scanni in Parlamento, scendono facilmente a compromessi per salvaguardare interessi di bottega, privilegiando i localismi a scapito della politica nazionale!
    Adesso,con gl'inciuci che attraversano maggioranza e opposizione e gran parte dei partiti,la situazione non è mutata di molto e i vari governi di coalizione che si sono succeduti, non hanno certo rappresentato gl'interessi di tutto il Paese.
    Il debito pubblico,poi, è la ciliegina sulla torta che nell'attuale congiuntura non aiuta a migliorare la situazione.
    L'auspicabile formazione di una Europa( politica ed economica) unita,si dovrà concretizzare con la partecipazione di Stati nazionali pienamente consapevoli dei loro ruoli (diritti/doveri),che sappiano rinunciare ,in parte,agli interessi locali, per salvaguardare gl'interessi di tutti i partecipanti.
    Una riproduzione dei difetti,delle inerzie inconcludenti dei partecipanti nelle Commissioni e nel Parlamento Europeo,non possono certo accelerare il processo d'unificazione.
    Poi,a differenza degli USA, l'unificazione di 27 Paesi con una lingua diversa non aiuta certo a semplificare e neppure ad accelerare concretamente tutti i progetti dell'Unione.
    Non vorrei apparire troppo pessimista per l'immanente ,ma,probabilmente,a parte le spinte dell'America, avremo forti sollecitazioni all'unificazione dalla ormai prevedibile "esplosione" economica della Cina e del continente Indiano, nelle vesti di forti competitori degli USA e dell'occidente in generale (visto che si prevede, addirittura, il sorpasso economico e tecnologico).
    Ultima modifica di ex Paolo : 28-05-09 a 15:35

  9. #39
    Cristina Ricchetti Guest

    predefinito lasciatemi sognare

    Rilggendo le nostre mail mi viene una domanda,
    che futuro ? Tre blocchi politci/economici, Europa
    Asia e Americhe ? Due blocchi, Europa/Americhe e
    Asia ? In concorrenza, in guerra economica o in
    scambi economico/culturali/forza lavoro ? L'tdeale
    di un Parlmento del Mondo che lavorasse per tutti,
    redistribuendo, globalizzando cultura, acqua, cibo
    e diritti umani, che trovasse risposte alle controversie
    internazionali in modo autorevole e determinato e
    che operasse sul campo come forza di supporto
    sovranazionale, è una vera chimera, ma lasciatemi
    sognare in un momento in cui le varie crisi stanno
    solo espandendo in modo subdolo risentimenti
    generalizzati dando mano più alla discriminazione
    che alla solidarietà globale.....e torniamo quindi a
    occuparci del 'nostro 'orticello' ..... ancora così poco
    fruttifero .....
    Ultima modifica di Cristina Ricchetti : 28-05-09 a 16:00

  10. #40
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    Quote Originariamente inviata da cristina.r Visualizza il messaggio
    Rilggendo le nostre mail mi viene una domanda,
    che futuro ? Tre blocchi politci/economici, Europa
    Asia e Americhe ? Due blocchi, Europa/Americhe e
    Asia ? In concorrenza, in guerra economica o in
    scambi economico/culturali/forza lavoro ? L'tdeale
    di un Parlmento del Mondo che lavorasse per tutti,
    redistribuendo, globalizzando cultura, acqua, cibo
    e diritti umani, che trovasse risposte alle controversie
    internazionali in modo autorevole e determinato e
    che operasse sul campo come forza di supporto
    sovranazionale, è una vera chimera, ma lasciatemi
    sognare in un momento in cui le varie crisi stanno
    solo espandendo in modo subdolo risentimenti
    generalizzati dando mano più alla discriminazione
    che alla solidarietà globale.....e torniamo quindi a
    occuparci del 'nostro 'orticello' ..... ancora così poco
    fruttifero .....
    ...sognare ,non costa nulla,e,tra l'altro è anche terapeutico!
    Purtroppo,pero', la realtà ha altre forme in cui si scontrano le piu' plausibili utopie....e,a proposito di acqua,il futuro non appare tanto "cristallino".L'acqua,appunto,un bene finito,una risorsa indispensabile per la sopravvivenza umana e del Pianeta;cosi' malamente usato e abusato da noi occidentali,ma,ormai,tanto limitato e scarso nei Paesi del terzo mondo,dei veri poveri di questo mondo disuguale!
    Se,vuoi ancora sognare,continuo con le guerre del prossimo futuro, per approvvigionarsi dell'acqua (il cosiddetto "oro bianco").
    Tu accenni ad un problema,alla ribalta da anni che riguarda la sovranazionalità di un potere mondiale piu' equo e giusto;ma,qui, combattiamo ancora lotte sempre piu' cruenti fra condomini e appare molto improbabile cio' che auspichi,anche solo sognando.

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