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  1. #11
    Cristina Ricchetti Guest

    predefinito caro Attilio

    Affinchè la comunicazione chiara ci aiuti ad una approfondita
    e-conoscenza, potresti Attilio spiegare la metafora sui zelanti
    sudditi della Regina Vittoria che mettevano le gonne alle 'gambe
    tornite' dei tavoli ?
    Vogliamo partire dal linguaggio per dare corso ad un approccio
    rapido, chiaro e facilmente fruibile alla conoscenza sia nella
    Rete che in un qualsiasi quotidiano interloquire ? Grazie mille

  2. #12
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    Quote Originariamente inviata da attilio.romita Visualizza il messaggio

    Confesso pubblicamente la mia ignoranza: non conoscevo l'accezione socratica dell'ironia. Conoscevo la maieutica socratica e tante volte ne ho tentato una palllida imitazione.
    Da bravo utente della rete, sono andato a documentarmi ed ho scoperto questa storica accezione filosofica dell'ironia.
    Io, parvenù della filosofia, intendo per ironia quel modo di rendere più leggeri degli argomenti e "scendendo da cavallo" esemplificare le cose più importanti e difficili con esempi banali. Il che non significa banalizzare un "fatto", ma semplicemente renderlo più comprensibile.
    Non è sempre facile e spesso si è tacciati di "lesa maestà", ma ....per amore del sapere si fà questo ed altro.
    Un caro saluto.
    ..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale,pensa,si puo'attingere ,ironicamente,alle teorie filosofiche socratiane.....dribblando con sagacia tutti i manuali di filosofia.
    Caro Attilio,veniamo al dunque,mi metto indegnamente nei panni del Nostro grande comune amico filosofo,per proporti un tema,emerso nella recente mostra del libro di Torino,riguardante la dibattuta questione del libro elettroniico,l'ibook,in contrapposizione al libro su supporto carteceo.Tu, personalmente, cosa pensi in merito:ritieni che l'ibook,legato alla rete,avra' successo e con quali risultati per le case editrici virtuali rispetto a quelle tradizionali???Certo,nessuno ha la palla di vetro per pronosticare l'eventuale successo o insuccesso,tuttavia,questa situazione sta gia' sollevando polveroni fra favorevoli e detrattori.Da parte mia, ritengo che, il libro tradizionale non debba cadere nell'oblio ,ma,almeno convivere con il suo succedaneo....
    Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,tanto per citare solo alcuni dettagli secondari....certo,parlare di lettura(libri,giornali),si devon affrontare lamenti antichi e,quindi,benvengano,ulteriori possibilità di lettura attraveso la rete,sperando di trovare "testi" riccamente corredati di fonti bibliografiche e quant'altro possa aiutare il lettore curioso e appassionato!
    La mia incitazione ad inviare pareri e ad aprire discussioni sull'argomento è,naturalmente aperto a tutti, i meno esperti,i navigatori DOC,anche un semplice parere personale è gradito!
    Saluti,Paolo

  3. #13
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    predefinito Libro e i-book

    Mi inserisco molto volentieri in questa colta e animata conversazione. Credo che i libri di carta, finchè potremo disporre di materia prima (che significa carta e idee) continueranno a essere un irrinunciabile amico e compagno dell'uomo. Ma ritengo anche che la tecnologia possa essere di grandissimo supporto. E penso all'ibook che accompagna la lettura di chi ha problemi di vista (si possono ingrandire corpo e formato della scrittura), di movimento (il libro di carta può anche "pesare" fisicamente). Penso alla diffusione telematica di un i book e, di contro, alle casse di libri che ciascuno di noi conserva, intoccati e indistruttibili, in solaio o in cantina. Diverso il discorso per i quotidiani, la cui specificità "usa e getta" consente una vita telematica, anche a scapito della carta. Mi fermo qui, ma... continuo a leggere e riflettere. Buona conversazione a tutti. vp

  4. #14
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    predefinito un semplice parere personale

    Quote Originariamente inviata da paolo gruppuso Visualizza il messaggio
    ..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale,pensa,si puo'attingere ,ironicamente,alle teorie filosofiche socratiane.....dribblando con sagacia tutti i manuali di filosofia.
    Caro Attilio,veniamo al dunque,mi metto indegnamente nei panni del Nostro grande comune amico filosofo,per proporti un tema,emerso nella recente mostra del libro di Torino,riguardante la dibattuta questione del libro elettroniico,l'ibook,in contrapposizione al libro su supporto carteceo.Tu, personalmente, cosa pensi in merito:ritieni che l'ibook,legato alla rete,avra' successo e con quali risultati per le case editrici virtuali rispetto a quelle tradizionali???Certo,nessuno ha la palla di vetro per pronosticare l'eventuale successo o insuccesso,tuttavia,questa situazione sta gia' sollevando polveroni fra favorevoli e detrattori.Da parte mia, ritengo che, il libro tradizionale non debba cadere nell'oblio ,ma,almeno convivere con il suo succedaneo....
    Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,tanto per citare solo alcuni dettagli secondari....certo,parlare di lettura(libri,giornali),si devon affrontare lamenti antichi e,quindi,benvengano,ulteriori possibilità di lettura attraveso la rete,sperando di trovare "testi" riccamente corredati di fonti bibliografiche e quant'altro possa aiutare il lettore curioso e appassionato!
    La mia incitazione ad inviare pareri e ad aprire discussioni sull'argomento è,naturalmente aperto a tutti, i meno esperti,i navigatori DOC,anche un semplice parere personale è gradito!
    Saluti,Paolo
    Sui libri sono proprio d'accordo con te, Paolo, la penso esatamente nello stesso modo, non credo si possa mai sostituire con un libro virtuale, preferisco tenerlo in mano e sfogliarlo quando ne ho voglia, soprattutto portarmelo a letto, è una bellissima compagnia. Mi piacerebbe costassero meno, quello si, d'accordo che ci sono le biblioteche e me ne servo spesso, però i miei libri sono un'altra cosa, sono solo miei e ne sono gelosa, li gusto con maggior piacere. La rete la uso per altro o per semplice supporto in caso di necessità.
    Anche per quanto riguarda i testi scolastici penso la stessa cosa e comunque posso dire che non tutti i ragazzi si affidano alla rete per gli studi, il mio non l'ha mai fatto, ha sempre studiato sulla carta e continua a farlo, ne abbiamo anche parlato e lui ha dichiarato che assolutamente preferisce studiare sul libro vero, o meglio sulle fotocopie del libro quando è possibile, e non ci pensa proprio a cambiare sistema.
    Questo il mio modesto parere in merito. Maria

    Molto appassionanti le discussioni su questi argomenti...

  5. #15
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    predefinito Risposte varie

    1. Risposta e precisazione per Cristina.
    La nota che iniziava con "Maria", cui chiedo scusa per la confusione, era una risposta a Cristina.
    L'esempio Vittoriano forse non era il più felice nel nostro caso. Non mi imbarco in spegazioni che potrebbero peggiorare la mia battuta.
    Ci sono legende metropolitane che, pur apparentemente credibili, sono diffuse come verità rivelate di volta in volta dall'opposizione del momento per tacciare il governo di scarsa visione del futuro. L'accezione che si da in Italia oggi al digital divide è una di queste ed i numeri lo confermano.
    2. Per Paolo che dice "..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale"...è proprio vero ed mi pare di aver sempre sostenuto questo ....evidentemente non riesco a scrivere in modo comprensibile.
    3. e.Book.
    Io penso che una contrapposizione tra Libro di carta e schermo di PC che permette di leggere un libro non sia proponibile.
    Sono due modi di contenere e presentare le informazioni con caratteristiche assolutamente diverse che si adattano ad esigenze differenziate.
    Il libro di carta è un libro di lettura è, come dice Paolo "Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,".
    E.Book è un manuale di consultazione, nell'accezione più larga della parola, dove è facile cercare informazioni, può essere arricchito di immagini di alta qualità, ha un costo ridotto, può essere facilmete aggiornato. Una parete piena dei volumi dell'Enciclopedia Italiana e dell'Enciclpedia Britannica è bellissima da vedere ed ha il bell'odore del cuoio delle copertine. Da usare sono leggermente più scomode.
    Sicuramente il businness offrirà molti strumenti "eBook" e molti li compreranno, tra un paio d'anni potremo fare il bilancio. Se tutti ragionassimo freddamente, si potrebbe risparmiare qualcosa, ma si sa che la "fantasia" dell'uomo è facilmente eccitabile fa gitare la ruota del commercio.
    Dovendo partire per un viaggio lunghissimo io mi porterei un eBook pieno di libri.
    Dovendo andare in vacanza preferisco libri normali da leggere sulla spiaggia.
    Attilio A. Romita

  6. #16
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    predefinito

    Quote Originariamente inviata da attilio.romita Visualizza il messaggio
    1. Risposta e precisazione per Cristina.
    La nota che iniziava con "Maria", cui chiedo scusa per la confusione, era una risposta a Cristina.
    L'esempio Vittoriano forse non era il più felice nel nostro caso. Non mi imbarco in spegazioni che potrebbero peggiorare la mia battuta.
    Ci sono legende metropolitane che, pur apparentemente credibili, sono diffuse come verità rivelate di volta in volta dall'opposizione del momento per tacciare il governo di scarsa visione del futuro. L'accezione che si da in Italia oggi al digital divide è una di queste ed i numeri lo confermano.
    2. Per Paolo che dice "..allora è vero....hai visto l'importanza della rete,quel pozzo di S.Patrizio,dal quale"...è proprio vero ed mi pare di aver sempre sostenuto questo ....evidentemente non riesco a scrivere in modo comprensibile.
    3. e.Book.
    Io penso che una contrapposizione tra Libro di carta e schermo di PC che permette di leggere un libro non sia proponibile.
    Sono due modi di contenere e presentare le informazioni con caratteristiche assolutamente diverse che si adattano ad esigenze differenziate.
    Il libro di carta è un libro di lettura è, come dice Paolo "Il libro,quello di carta, si legge,teoricamente,come il libro elettronico,ma,vuoi mettere il piacere di toccarlo ,d'odorare il prufumo fresco di stampa,d'appuntare sulla pagina le note,i pensieri che scaturiscono da una lettura che ti appassiona,".
    E.Book è un manuale di consultazione, nell'accezione più larga della parola, dove è facile cercare informazioni, può essere arricchito di immagini di alta qualità, ha un costo ridotto, può essere facilmete aggiornato. Una parete piena dei volumi dell'Enciclopedia Italiana e dell'Enciclpedia Britannica è bellissima da vedere ed ha il bell'odore del cuoio delle copertine. Da usare sono leggermente più scomode.
    Sicuramente il businness offrirà molti strumenti "eBook" e molti li compreranno, tra un paio d'anni potremo fare il bilancio. Se tutti ragionassimo freddamente, si potrebbe risparmiare qualcosa, ma si sa che la "fantasia" dell'uomo è facilmente eccitabile fa gitare la ruota del commercio.
    Dovendo partire per un viaggio lunghissimo io mi porterei un eBook pieno di libri.
    Dovendo andare in vacanza preferisco libri normali da leggere sulla spiaggia.
    ....era una battuta,per sottolineare,ironicamente(ma,non tanto), che nel pozzo di S.Patrizio, i libri sono una parte fondamentale delle nostre conoscenze....
    Ultima modifica di ex Paolo : 26-05-09 a 07:26

  7. #17
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    Thumbs up ...immanente ed accidente.....

    Paolo,
    ogni volta che leggo la parola "fondamentale" sento una sgradevole sensazione alla pianta de piedi. Forse perchè è legata al sostantivo derivato, il fondamentalismo, che non credo abbia mai rappresentato un valore positivo. Ma questa è una mia tara mentale!

    Tornando al merito della questione, io penso che le nozioni sono una caratteristica immanente della cultura e della evoluzione dell'uomo, mentre gli strumenti sono una caratteristica accidentale dello sviluppo dell'uomo. La pietra incisa, la pergamena, il libro manoscritto, il libro di carta e, per ora , allo e.book non sono altro che strumenti utili all'uomo "per seguire virtute e conoscenza" e per tutti questi vedo solo un comune fondamentale valore: la trasmissione ed il miglioramento della conoscenza umana, la base per concordare la definizione momentanea del continuo evolversi dei concetti e delle cognizioni.
    Attilio A. Romita

  8. #18
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    Thumbs up Lanciamo un altro tema: EUROPA

    Mi farebbe piacere capire quale è l'idea, o meglio le idee, che abbiamo sul concetto di EUROPA.
    Vorrei che evitassimo qualsiasi idea di supporto alla politica "partitica" perchè molto probabilmente il discorso potrebbe assumere toni inutilmente polemici e particolari.
    Mi farebbe piacere capire come vediamo questa nuova-antica entità che si va faticosamente creando.
    La mia idea è che in questo mondo, nel quale le distanze diventano sempre minori, l'Europa è già una idea di retroguardia.
    Io penso che l'obbiettivo minimo è il Mondo. Chiaramente una integratione totale del mondo è osteggiata da una reale differenza economica tra le varie regioni. Tutte le altre forme di differenziazione dalle più lievi sino al razzismo della peggior specie non sono altro che maschere delle differenze economiche che possono essere ridotte con misure di tipo umanitario perchè l'uomo é "umano" finchè non si arriva al portone del suo palazzo, a qualche piano di distanza della porta di casa, e poi tra mille distinguo diventa praticamente un razzista.
    Non voglio continuare a dire le mie idee, vorrei far partire una discussione a molte voci perchè il parlare in duo o tre spesso si trasforma in un "parlarsi addosso" senza fine.
    Non me ne vogliano le Signore se nel corso di questa mail, come in altre note, ho quasi sempre usato il maschile, ma è solo una forma legata alla grammatica italiana ed usare sempre due parole o una doppia desinenza appesantisce il discorso e ne peggiora la comprensione. Se volete facciamo una petizione all'Accademia della Crusca per un aggiornamento della nostra grammatica!
    Chi reagisce per prima o per primo?
    Attilio A. Romita

  9. #19
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    predefinito Il talebano e il fondamentalista:due facce della stessa medaglia!

    Quote Originariamente inviata da attilio.romita Visualizza il messaggio
    Paolo,
    ogni volta che leggo la parola "fondamentale" sento una sgradevole sensazione alla pianta de piedi. Forse perchè è legata al sostantivo derivato, il fondamentalismo, che non credo abbia mai rappresentato un valore positivo. Ma questa è una mia tara mentale!

    Tornando al merito della questione, io penso che le nozioni sono una caratteristica immanente della cultura e della evoluzione dell'uomo, mentre gli strumenti sono una caratteristica accidentale dello sviluppo dell'uomo. La pietra incisa, la pergamena, il libro manoscritto, il libro di carta e, per ora , allo e.book non sono altro che strumenti utili all'uomo "per seguire virtute e conoscenza" e per tutti questi vedo solo un comune fondamentale valore: la trasmissione ed il miglioramento della conoscenza umana, la base per concordare la definizione momentanea del continuo evolversi dei concetti e delle cognizioni.
    Caro Attilio
    Innanzi tutto desidero congratularmi con te per la fervida fantasia dimostrata; a dir la verità,in ogni tuo ampio intervento,sempre di grande respiro nulla è lasciato al caso. In ogni circostanza traspare l'argomentazione profonda, ricca di piacevoli parabole, intrise di simpatica ironia.
    Un invito a mantenere vigile l'attenzione.
    Anche se ti sei allargato troppo nel risalire la corrente filologica della parola "fondamentale";d'altre parte, tu stesso, ci avvertivi del rischio della tua,eventuale,rigidità talebana.Quindi siamo pari!
    Ma cosi'va il mondo,siamo diversi e,attraverso la nostra diversità contribuiamo ad arricchire il pensiero e la cultura.

  10. #20
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    Thumbs up ....cosa si può fare per invitare qualche altro.....

    ...a sedersi con noi per amenamente discutere delle "alterne vicende della marea"?
    Ambedue, con alterna capacità e fortuna, tentiamo di tener viva la discussione usando talvolta termini che possono stimolare la curiosità, ma il muro di gomma dell'indifferenza ci circonda.
    Forse che il mantello culturale di qualche parola intimorisce altri interventi?
    Cosa possiamo fare per stimolare una maggior partecipazione?
    Qualche amica inserisca un argomento e non abbia paura di mantenere la sua posizione.
    Possiamo usare termini altisonanti per cose futili ed argomentazioni semplici per i temi più alti, l'importante è parteciapre ed a cercare di vincere non c'è niente di male e M. De Coubertin non me ne voglia!
    Attilio A. Romita

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