In una interessante rassegna di film di Ingmar Bergman e Woody Allen " Noi e le donne" , alla cineteca Oberdan di Milano (fino all'8 febbraio), "Un'altra donna " di Woody Allen ( un film del 1988) propone ancora oggi molte riflessioni soprattutto alle cinquantenni e post-cinquantenni. E' un film che fruga dentro le storie e gli amori di chi, a questo punto della vita , si pone interrogativi e vuole farne un bilancio . Protagonista è una affermata professoressa di Filosofia cinquantenne interpretata da Gena Rowlands (in realtà la Rowlands ne aveva 54 quando ha girato il film di Woody Allen che ne aveva 53). Un film , dicono i critici terapeutico, alla Bergnan ed anche una prova per scoprire come certi temi siano sempre attuali e possano far riflettere sul senso della propria vita e degli amori, anche quando ci si nasconde, come nel film , dietro una maschera di convenienza o di impotenza.
Accanto alla cinquantenne professoressa, la figura di una donna più giovane e incinta, interpretata
da Mia Farrow (lo era veramente di Woody Allen ) simbolo di futuro e di speranza ,
come nella celebre tela di Gustav Klimt che compare nel film .