Sempre più spesso, nell'imminenza dell'Expo, sento dire che non servirà a nulla, che sarà solo una bella fiera... Non condivido. Expo avrà il compito di definire i significati del food, della sua circolarità. Il cibo non può più essere considerato "solo" produzione» o "solo" consumo.
Le nuove esigenze local e glocal richiedono prodotti complessi che esigono funzioni "lunghe", materiali e immateriali.
Gli attori pubblici del Food non sono solo l’ONU, la FAO, l’Agenzia per lo Sviluppo, o la Comunità Europea.
Attori pubblici del Food diventano anche i Comuni, le Scuole, le ASL, le Associazioni di Territorio in difesa dei prodotti tipici.
Tutti impegnati nel mettere in circolo risultati di ricerca, alert, indicazioni e controindicazioni che creano "sapere esperto", cibo come cultura.