Il voto all’estero
- Elezioni Parlamento italiano e referendum
In occasione delle elezioni politiche o di referendum abrogativi o costituzionali, i cittadini iscritti all’Aire possono votare per corrispondenza presso la propria abitazione di residenza all’estero. Per il rinnovo del Parlamento italiano è stata istituita l’apposita Circoscrizione Estero per l’elezione di 6 senatori e 12 deputati. L’elettore riceve dal Consolato un plico con le schede elettorali e una busta affrancata. Dopo aver votato, occorre rispedire le schede al Consolato.
- Elezioni Parlamento europeo
Gli elettori residenti nell’Unione europea possono scegliere di votare per il Parlamento europeo sia nel Paese estero di residenza che in Italia, recandosi presso il seggio elettorale del comune di iscrizione Aire. Gli elettori italiani residenti in Paesi extra Unione Europea ricevono invece la cartolina-avviso per il rientro in Italia, per esercitare il voto.
- Elezioni comunali, provinciali, regionali
In questo tipo di consultazioni, per esercitare il proprio diritto al voto i residenti all’estero devono rientrare in Italia e recarsi nel comune di iscrizione Aire, presentandosi al seggio elettorale muniti di documento d’identità e tessera elettorale.

Tasse e dichiarazione dei redditi
L’iscrizione all’Aire non basta per potere affermare di risiedere fiscalmente all’estero e pagare le tasse solo in quel Paese. Entra in gioco, infatti, il concetto di «domicilio fiscale».
I cittadini italiani residenti all’estero hanno il domicilio fiscale nel Comune italiano nel quale hanno prodotto il reddito (o, se l’attività viene svolta in più Comuni, nel Comune in cui hanno prodotto il reddito più elevato), mentre i cittadini italiani che risiedono all’estero ma prestano servizio per la pubblica amministrazione hanno il domicilio fiscale nel Comune di ultima residenza in Italia.
L’Irpef, imposta sul reddito delle persone fisiche, è pagata dagli iscritti all’Aire qualora si possiedano redditi in denaro o in natura di tipo fondiario (derivanti da terreni o fabbricati), capitale (interessi, dividenti, rendite), lavoro dipendente (compresa la pensione), lavoro autonomo, impresa. Ma anche in caso di lavoro occasionale, affitto di terreni per uso non agricolo e plusvalenze. E comunque solo in caso tali redditi siano stati prodotti in Italia.
Anche le persone non residenti nel territorio dello Stato sono obbligate al pagamento delle addizionali regionale e comunale all’Irpef se, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’Irpef.
Dal 2014 gli iscritti Aire che possiedono una casa in Italia pagano l’Imu con aliquota ordinaria dell’8,9 per mille e non più, come prima, con l’aliquota agevolata destinata alla prima casa o abitazione principale. Dal 2014, infatti, le abitazioni possedute dagli Aire in Italia non sono più assimilabili ad abitazione principale (legge 80/2014). Dal 2015 solo i pensionati di diritto italiano potranno assimilare un immobile posseduto in Italia ad abitazione principale purché non sia affittato o concesso i comodato d’uso. Se l’immobile non è concesso in locazione, gli iscritti Aire pagano anche la tassa sui rifiuti solidi urbani.
Spettano agli Aire anche le imposte sui trasferimenti di proprietà degli immobili.
È prevista la tassazione esclusiva nel Paese estero di residenza del percettore solo in presenza delle seguenti condizioni: nel caso in cui il lavoratore residente all’estero presti la sua attività in Italia per meno di 183 giorni; le remunerazioni siano pagate da un datore di lavoro privato residente all’estero; l’onere non sia sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro ha in Italia. Occorre tuttavia rimandare alle convenzioni che l’Italia ha stipulato con le varie nazioni straniere per avere informazioni specifiche paese per paese ed evitare la doppia tassazione.
L’Agenzia delle Entrate considera “residenti”, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con decreto del ministro delle Finanze 4 maggio 1999 (l’elenco dei Paesi è riportato al capitolo 6).

Rinnovo documenti
L’iscrizione all’Aire permette di ottenere presso le rappresentanze consolari all’estero il rilascio o il rinnovo dei documenti d’identità, di viaggio e di certificazioni. E di fruire, nei paesi extra Ue, del rinnovo della patente di guida.

Obbligo scolastico
I cittadini italiani minorenni iscritti all’Aire non hanno il diritto/dovere di iscriversi alle scuole dell’obbligo italiane. Questo significa che le scuole segnaleranno la mancata iscrizione di minorenni che vivono stabilmente all’estero ma non si sono iscritti all’Aire. (L’inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori da parte dei genitori è reato: 731 c.p.).

Rimborso Iva
I cittadini italiani iscritti all’Aire possono chiedere il rimborso dell’Iva pagata sulle merci acquistate in Italia. Per farlo, bisogna presentare al commerciante italiano il proprio passaporto aggiornato con l’indirizzo estero di residenza o un certificato di residenza all’estero e chiedere il rilascio di una dichiarazione di esenzione Iva. Questo documento va presentato in aeroporto alle autorità doganali cui si chiede il rimborso.