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Discussione: Prima dell'8 marzo

  1. #1
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    Thumbs up Prima dell'8 marzo

    Prima che ci riempiano di mimose e di frasi stantie, ci organizziamo da sole, noi donne di grey-panthers e invitiamo le nostre amiche lettrici a fare altrettanto e a postare, qui sotto, considerazioni ed esempi che ci vengono in mente a proposito di questa ricorrenza.
    Io ho trovato su www.osservatoriosenior.it (che è nato da poco, ma promette bene) questo testo, che mi piace sottoporvi

    Vecchio / Vecchia, di Carla Facchini


    Cerco le parole vecchio / vecchia nel “mio” dizionario, in uno di quelli più diffusi*.Del primo termine, che sul dizionario occupa un’intera colonna, riporterò solo alcune parti; del secondo, che occupa solo alcune righe, il testo integrale.
    “Vecchio” (sostantivo maschile): “Persona vecchia…. Gli antichi, i predecessori, gli
    antenati…. Ciò
    che è triste, vieto, disusato”.
    Frasi idiomatiche: “i vecchi e i giovani”… la sapienza, la prudenza dei vecchi; l’ospizio dei vecchi; un vecchio cadente, decrepito” “I nostri vecchi avevano ragione; i vecchi lo dicevano” .
    Vecchio” (aggettivo): aggettivo di persona che ha molti anni di vita, che è nel periodo della vecchiaia … Più anziano, nato prima quando si vogliono distinguere due personaggi dello stesso nome… cauto, prudente, esperto”.
    Accrescitivi/diminutivi: “vecchiaccio” (pegg.), vecchiuolo, vecchierello, vecchietto, vecchino, vecchiuzzo (dim.), vecchione (accr.)”.
    Riporto ora, integralmente, le definizioni e le frasi idiomatiche corrispondenti al termine “vecchia”.“Vecchia” (sostantivo femminile): “Donna molto avanzata in età”: una vecchia brutta e grinzosa; per antonomasia la Befana; vecchia carampana; sett. Meretrice, popolana vecchia, brutta e sfatta”.“vecchia” (aggettivo): “vecchiaccia” (pegg.).
    Per la parola “vecchio”, la definizione è quindi molto ‘oggettiva’ e, almeno in alcune frasi idiomatiche citate, l’anziano è connotato in modo positivo. Tra gli accrescitivi/diminutivi, ve ne sono alcuni a carattere spregiativo, ma ve ne sono anche altri, a carattere vezzeggiativo.
    Per la parola “vecchia”, invece, le frasi idiomatiche rimandano solo all’aspetto estetico e il termine ha una valenza solo negativa, così come negativo è l’unico accrescitivo riportato. La differenziazione tra uomini e donne rispetto all’invecchiamento riguarda la stessa speranza di vita, le condizioni di salute, quelle familiari e quelle economiche, ma, penso debba essere letta anche a partire da queste definizioni, in quanto ad esse, presumibilmente, sottendono immagini socialmente accettate e condivise.
    *Il dizionario è il “Vocabolario della lingua italiana”, a cura di M.Dogliotti e L.Rosiello, XI edizione, Zingarelli, Bologna, 1984.
    In foto: dipinto di Marc Chagall


  2. #2
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    Brave donne grey-panthers! Bella l'idea che delle donne mature dicano quello che pensano sul'8 marzo e su ciò che questo rappresenta per noi. Io voglio dare una testimonianza fresca di giornata, sentita al telegiornale questa mattina e che fa inorridire a nome di tutte le donne, di ogni Paese e civiltà o cultura.


    "L’India ha vietato il documentario sullo stupro di gruppo che nel dicembre 2012 a Nuova Delhi costò la vita a una studentessa. La proiezione del film era stata prevista, in India e altri Paesi, per l’8 marzo in occasione del Giorno della donna. Il governo lo ha deciso a causa delle scioccanti dichiarazioni di uno degli stupratori e della presunta violazione delle regole legate a simili opere. Immediata la polemica. Il documentario ’India’s Daughter’, della regista britannica Leslee Udwin, contiene infatti una intervista a Mukesh Singh, condannato a morte per la violenza, e ad altri responsabili. Il ministro dell’Interno, Rajnath Singh, nell’annunciare che il film non sarà trasmesso in India ha accusato l’autore di aver violato “le condizioni” al permesso di registrare all’interno del carcere, non mostrando le intere riprese alle autorità penitenziarie. “Il film contiene i commenti di un condannato, altamente denigratori e affronto alla dignità delle donne”, ha detto Singh in Parlamento. Nel documentario, lo stupratore incolpa la vittima per il crimine, per aver resistito allo stupro. Afferma anche che le donne siano più responsabili degli uomini, nelle violenze sessuali.

    La polizia di Delhi ha spiegato che il divieto alla trasmissione è stato richiesto perché le affermazioni dello stupratore potrebbero creare una atmosfera di “paura e tensione”, che rischia di creare rabbia pubblica. La regista si è detta “profondamente rattristata” dal divieto imposto in India, che “mina l’appassionata spinta verso l’uguaglianza di genere”, ma ha sottolineato che nel resto del mondo il film sarà trasmesso come programmato. Ha spiegato di avere ha intervistato il condannato in carcere dopo aver ottenuto tutti i permessi e di aver dato alle autorità la possibilità di vedere tutte le riprese, che non sono però state visionate.

    Gli ufficiali hanno poi approvato una versione ridotta, ha aggiunto. Per lo stupro di gruppo su un bus notturno e la morte della studentessa sono stati condannati a morte quattro uomini, ma la loro esecuzione è poi stata sospesa alla Corte suprema. Uno dei quattro si è impiccato in cella, mentre un altro che al momento della violenza era minorenne è stato condannato a tre anni in un carcere minorile. "
    vedete qui e commentate con me! ciao Lucia
    http://youtu.be/C81CG6km8KE

  3. #3
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    Permettete anche l'intervento di un uomo? Se sì vorrei dare tutta la mia adesione al senso di orrore per il caso ricordato da Lucia e anche di fastidio, in fondo, dopo la lettura del testo proposto da Vitalba. Io credo che anche gli uomini maturi come me, che sono stati giovani durante gli anni del femminismo, che hanno assistito, se non addirittura favorito, l'emancipazione femminile, potrebbero davvero dire molto su questa data.
    Cosa è cambiato nel tempo per me? In studio (sono un professionista e lavoro ancora) non mi sono mai fatto portare il caffè dalla segretaria, e ho permesso che lei e un'altra collaboratrice portassero il figlio, quando capitava (ed è capitato spesso) che le scuole fossero chiuse a lungo durante i periodi elettorali o per la pausa estiva.
    Con mia moglie e mia figlia non alzo mai la voce (non lo farei neppure se vivessi in una comunità maschile, ma l'idea di mostrarmi più forte anche solo a parole, con una donna mi umilia).
    Non sono uno stinco di santo: credo di avere pedanterie e piccole manie che si sono consolidate nel tempo.
    Ma nel tempo è cresciuta anche la mia stima nei confronti delle donne, e soprattutto di quelle più vicine a me.
    Vita triste quella degli uomini che preferiscono averne tante e diverse, nella loro vita, e perdono il tesoro insostituibile di costruire giorno dopo giorno un grande puzzle di affetti con una sola.
    Vi domanderete da quanto tempo ci conosciamo mia moglie ed io: sono 54 anni e speriamo che non sia ancora finita!! Buona giornata a tutti. Matteo

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