Lavorare fuori orario, vincono i sì

Secondo l’indagine Workmonitor condotta su 34 paesi dall’agenzia per il lavoro Randstad il 67 % degli italiani ha un datore di lavoro che richiede disponibilità al di fuori dall’ufficio (percentuale che supera di dieci punti la media globale). «L’ ibridazione del lavoro con il tempo libero e il gioco è un fenomeno corposo e inarrestabile - commenta il sociologo Domenico De Masi - E’ ciò che io chiamo “ozio creativo” ed è dovuto al fatto che il lavoro manuale, quello con macchine intrasportabili, è sempre più delegato ai robot, mentre quello intellettuale si fa con strumenti trasportabili, Pc, tablet e smartphone». Per conoscere altri dati dell’indagine e commenti sul fenomeno, leggi:
http://www.corriere.it/economia/trov...6e9b2de2.shtml