“La giornata lavorativa di 8 ore non va abolita”

La disponibilità di strumenti trasportabili, Pc, tablet e smartphone aumenta la flessibilità ed è vista come «un’opportunità di maggior produttività e il raggiungimento degli obiettivi prefissati» (E. Riboni, Corriere della Sera, 14 luglio 2015). Tra le voci che difendono la giornata lavorativa di otto ore è da citare quella di Alessandro Hagelüken sul quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung. Secondo l’autore dell’articolo, «questa idea di flessibilità sarebbe pericolosa per i lavoratori con basse qualifiche che operano in aziende senza un contratto collettivo» (vedi Federico Thoman, Corriere della Sera, 28 Agosto, 2015, p.31).