Le imprese cercano giovani esperti in nuove tecnologie e non li trovano

di Maria Piera Ceci 26/11/2015
Malgrado una disoccupazione giovanile a due cifre, sono 76mila quest'anno i profili professionali ricercati dalle imprese dell'industria e dei servizi, ma ritenuti non facili da trovare. E' quanto emerge dal rapporto annuale Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, che è stato presentato a Job&Orienta (il Salone nazionale sull'orientamento, scuola, formazione e lavoro, in corso a Verona). Aumentano, seppur di poco, gli "introvabili" che passano dal 10 per cento dello scorso anno al 10,6% delle 721.730 assunzioni stagionali e non stagionali previste quest'anno dal sistema produttivo. C'è dunque una leggera crescita, a testimonianza di una ripresa del mercato del lavoro, anche se siamo ancora su valori lontani dai livelli precrisi del 2008, quando gli "introvabili" rappresentavano il 30 per cento delle assunzioni programmate dalle imprese.
E le figure professionali più richieste sono quelle legate alle nuove tecnologie. I più ricercati sono infatti i laureati in ingegneria, soprattutto in Lombardia. In particolare le imprese hanno bisogno di analisti di procedure informatiche (2.110 i ricercati, la metà dei quali introvabili), progettisti di impianti per l'automazione industriale (670 totali, 210 di difficile reperimento), tecnici specialisti di applicazioni informatiche (3.130, 540 dei quali ritenuti difficili da reperire). Non sono laureati in ingegneria, ma comunque molto ricercati i consulenti di gestione aziendale: 2.070 le assunzioni programmate, per 300 delle quali si segnalano difficoltà.
Per i diplomati invece non è questione di numeri ma di preparazione. Il percorso formativo seguito non risulta infatti adeguato alle necessità del sistema produttivo, soprattutto per la scarsa esperienza che i ragazzi hanno maturato in azienda. Troppo pochi gli stage, anche se da questo punto di vista la riforma della buona scuola rappresenta un buon passo avanti con l'introduzione di stage obbligatori per tutti i ragazzi dell'ultimo trienno delle superiori, licei compresi.
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