Se il potenziale conta più delle esperienze

I profondi mutamenti in atto nel mondo del lavoro, mutamenti che incontrano i candidati in cerca di un posto di lavoro, toccano da vicino anche i responsabili delle risorse umane «hr». Ad essi compete la scelta del “candidato giusto” che accompagnerà l’azienda nel percorso di cambiamento. Irene Consigliere riporta, sulla scorta di interviste di società di consulenza e amministratori di società, alcuni esempi (Corriere della Sera, 1 Dicembre 2015, p.33). «Uno dei compiti futuri fondamentali del direttore hr – spiega Troiani, amministratore delegato di Bip, la principale azienda italiana di consulenza - è senz’altro quello di introdurre in azienda nuove competenze, come quelle dei “data scientist”, sempre più cruciali per la crescita esponenziale di un’organizzazione. Per quanto riguarda le skills, Troiani è convinto del fatto che «il profilo più interessante è ora di chi fa le domande giuste e non di chi dà le risposte giuste e che non bisogna più valutare solo le esperienze ma soprattutto il potenziale». Per saperne di più leggi:
http://www.corriere.it/economia/trov...fd579b33.shtml