L’empatia salva il lavoro umano

In un’epoca sempre più contrassegnata dallo sviluppo di nuove tecnologie è particolarmente acceso un dibattito su due fronti. Il primo è di quanti esprimono il timore di una possibile sostituzione in massa della forza lavoro. Sul secondo fronte sono schierati coloro che sostengono che «c’è un forte bisogno di contatti personali che non può essere soddisfatto dagli automi». Entrambe le tesi sono supportate dall’analisi storica dalla metà dell’ottocento (vedi stralcio dall’articolo degli economisti americani Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee scritto in questi giorni per il numero 71 di «Aspenia» e pubblicato dal Corriere della Sera, 10 Dicembre 2015, p. 40; La nuvola del lavoro di Corriere - @Corriereit, 11 Dicembre 2015/La Redazione).
http://nuvola.corriere.it/2015/12/11...-lavoro-umano/