E’ in corso da alcuni anni una sperimentazione sul lavoro agile, o smartworking, condotta soprattutto da imprese telefoniche o di alta tecnologia come Vodafone, Tim, Microsoft. Si tratta di una nuova frontiera che potrebbe avere un significativo impatto sull’organizzazione del lavoro e su una quota considerevole di lavoratori (vedi ad esempio E. Riboni, Corriere della Sera, 15 Settembre, 2015). Alle aziende sopracitate si aggiunge Telecom che in questi giorni ha lanciato un’offerta che prevede la possibilità di lavorare da casa per uno due giorni al mese, a seconda delle mansioni (R. Quarzè, Corriere della Sera, 26 Febbraio, 2016). Il salto alle aziende del manifatturiero viene da Barilla che annuncia che «entro il 2020 circa duemila dipendenti del Gruppo alimentare potranno lavorare da casa». (D. Di Vico, Corriere della Sera, 24 Febbraio 2016). L’attualità del tema è sottolineato anche dal fatto che al Parlamento si sta per discutere il disegno di legge sul lavoro agile. Per saperne di più leggi:
http://www.corriere.it/economia/16_f...d26d29b4.shtml