In linea con la crescita dell’economia globale appaiono segni di ripresa dell’economia italiana ma i giovani sembrano non beneficiarne. Questo emerge nella recente rassegna del Centro Studi di Confindustria. Accanto a indicatori confortanti appaiono numerosi fattori di debolezza e relative sfide da affrontare. «La più gravosa – avverte - Vincenzo Boccia presidente della Confindustria – è quella della bassa occupazione giovanile, “un vero tallone di Achille del sistema economico e sociale italiano”. Le cifre sono spietate: i giovani occupati in rapporto della popolazione riferimento risultano essere, secondo l’età, tra il 10 e il 17% in meno rispetto alla media dell’area euro. Tradotto significa assistere a tassi di emigrazione crescenti, che generano ormai un’emorragia di capitale umano calcolata in 14 miliardi di euro, ossia quasi un punto di Pil all’anno. Sono 51mila di under 40 emigrati all’estero nel 2015, in continua crescita dai 21mila del 2008». (A. Ducci, Corriere della Sera, 15 Settembre 2017, p. 2). Per saperne di più leggi:
http://www.corriere.it/economia/17_s...5bfe0dde.shtml