Da diversi anni emerge in più sedi la richiesta di percorsi universitari triennali con almeno un terzo di ore dedicate a tirocini ed esperienze lavorative e di laboratorio destinati a colmare il gap esistente in Italia tra studenti e mondo delle imprese. Dopo otto mesi di lavoro comune tra Its (gli istituti tecnici superiori che costituiscono oggi l’unica forma di educazione post secondaria alternativa alla laurea tradizionale) e conferenza di rettori è previsto l’avvio dal primo ottobre 2018 di una dozzina di corsi con 50 studenti ciascuno. «Gli Atenei continueranno a formare meccanici, tecnici ed esperti di officina superspecializzati, mentre le università potranno “sfornare” superperiti industriali, chimici, esperti di agraria e agrotecnica ma anche superguide turistiche o esperti di cantieri e scavi archeologici. […] Per ora il titolo non è abilitante, cioè non vale come esame per l’ordine, come hanno subito messo in evidenza gli studenti». (G. Fregonara, Corriere della Sera, 2 Dicembre, 2017, p.21). Per saperne di più leggi:
http://www.corriere.it/scuola/univer...a2474e5e.shtml