Nell’inchiesta DATAROOM curata da Milena Gabanelli, pubblicata sul Corriere della Sera, 8 Febbraio 2018, p.35, l’autrice tocca il tema della sostituzione uomo-macchina alla luce anche delle conclusioni del forum di Davos. Secondo tali previsioni entro il 2020 si prevede la perdita di 7,1 milioni di posti di lavoro, la maggior parte nei ruoli amministrativi a fronte di un incremento fino a 2 milioni di posti di lavoro nelle professioni nel settore delle tecnologie, della matematica e dell’ingegneria. Tra i posti perduti e quelli guadagnati, resta un buco di 5,1 milioni di posti di lavoro. «Si stima che entro il 2033 i settori in cui la manodopera rischia di più di essere sostituita dalle macchine riguardano l’agricoltura e la pesca, la manifattura, e in maniera importante il commercio. In prospettiva ci saranno sempre meno commessi non specializzati e più specialisti dell’e-commerce. I settori in cui invece continuerà a rimanere improbabile la sostituzione uomo-macchina, sono quelli dell’istruzione e della salute». Cosa stiamo facendo – si domanda Gabanelli - per «preparare le prossime generazioni tenendo conto di tre processi inarrestabili che influiranno più di altri: la tecnologia e internet, l’invecchiamento della popolazione, il riscaldamento globale?». Per saperne di più leggi:
http://www.corriere.it/dataroom-mile...47d08-va.shtml