un cappello pieno di ciliege ,opera postuma della Fallaci pubblicata dagli eredi mi ha fatto tanto arrabbiare che ho dovuto inviare questo post tempo addietro anche ad una rivista.
il libro è certo un'accorta operazione commerciale, che renderà moltissimo ma toglierà anche qualcosa al ricordo di quella grande giornalista che è stata Oriana Fallaci.
La parte storica è indubbiamente interessante e ben articolata, anche se non so valutarne la fedeltà agli eventi, ma tutto ciò che riguarda la famiglia mi ha dato la sgradevole sensazione di una artificiosità priva di rispetto per il lettore .
non si può far passare per saga della propria famiglia un insieme di storie che di storico e documentato non possono avere quasi nulla nè d'altra parte è obbligatorio discendere da personaggi eccezionali. Ognuno vale solo per ciò che è e ciò che fa nella propria vita e tentare di annoverare tra i propri avi tante Calamity Jane, Rossella O'Hara e Lola Montez non aggiunge nè quarti di nobiltà nè meriti di altro tipo.
Poteva essere un buon romanzo, non può essere una storia vera.